SCRIVERE IL CV IN INGLESE

Da Cuneo ad Amsterdam, passando per Google

  • Sharebar

Paola Ambrogio é partita da Cuneo alla volta di Dublino, ha lavorato presso Google ed adesso vive ad Amsterdam.

Intervista di Edoardo Facchini

Ciao Paola, puoi presentarti per gli amici di italiansinfuga?

Ho 32 anni, sono originaria della provincia di Cuneo, mi sono laureata in Lingue a Torino con indirizzo Manageriale e da 5 anni vivo all’estero, sono sposata da 8 mesi con Donato e non ho figli.

Ho vissuto 4 anni a Dublino e ora da un anno vivo e lavoro ad Amsterdam. Dopo 3 anni di esperienza in Italia in provincia di Cuneo ho capito che per una donna giovane, laureata e con un po’ di ambizione le opportunitá di fare carriera erano ben poche. Tutto quello che potevano offrirmi erano contratti a tempo determinato per posizioni di assistente o segretaria di persone che non avevano neppure un titolo di studio ma erano dirigenti per anzianitá.

Dopo la laurea di mio marito, allora fidanzato conosciuto all’universitá, abbiamo deciso di partire per Dublino (Irlanda) con l’idea di fermarci pochi mesi per perfezionare l’inglese di entrambi ma ci siamo rimasti piú di 4 anni e la nostra vita é cambiata. Sono partita senza lavoro e l’ho trovato in pochi giorni, all’estero valutano piú il potenziale di una persona che la scuola da cui proviene o le persone che conosce.

Guardando il tuo profilo si nota che, hai attraversato diversi settori (plastica, healthcare, online product) passando dal coordinamento del customer care (e problematiche relative) al sales e poi al marketing, ci puoi spiegare quali sono le affinità trovate, le differenze e come riuscire a sviluppare una carriera come la tua?

Il filo conduttore di tutti i lavori che ho avuto la fortuna di poter fare é la comunicazione con l’estero. Sono da sempre appassionata alle lingue e alle culture diverse dalla mia. Ho sempre cercato di trovare occupazioni che mi permettessero di utilizzare le lingue che ho imparato e migliorarle sempre di piú. Negli anni ho continuato a studiare per migliorare le tecniche di vendita e negli ultimi anni ho sviluppato una buona esperienza nel mondo della pubblicitá online. Io credo che l’essere estremamente flessibile, aperta mentalmente e curiosa di imparare mi abbia aiutato molto nella carriera professionale.

Tra le esperienze lavorative spicca quella in Google in cui hai ricoperto diversi ruoli, puoi raccontarci come si lavora in quella realtà, quali ritieni essere i plus di questa azienda per un lavoratore e, se ci sono, le difficoltà?

L’esperienza in Google é stata certamente la piú importante dal punto di vista professionale e personale. Google é un’azienda speciale, ti trovi a lavorare in un ambiente totalmente focalizzato sul dipendente e ogni giorno senti di essere un privilegiato. Le selezioni per essere assunti sono estremamente dure e lunghe. L’unica difficoltá che ci puó essere é che c’é una forte (e sana) competizione tra colleghi che sono tutti estremamente intelligenti, preparati ed ambiziosi. L’azienda offre continui stimoli e possibilitá di sviluppare capacitá che giá si hanno o scoprirne di nuove. Ho conosciuto e lavorato con persone da tutto il mondo, ho viaggiato e lavorato dai vari uffici sparsi per il mondo e ho imparato che c’é sempre qualcosa da imparare.

Parlando di Google si pensa alla comunicazione e al marketing, campi nei quali hai una profonda esperienza qual’è l’evoluzione che hanno avuto questi settori e quale l’influsso dei nuovi media?

Sicuramente i campi della pubblicitá, del marketing e della comunicazione online sono realtá estremamente nuove e in continua e rapida crescita. Ci sono novitá ogni giorno e occorre informarsi, leggere blog, articoli su riviste online specializzate, condividere informazioni con colleghi e amici, provare ogni nuovo prodotto come utente prima e come esperto poi. Il bello di questo campo é che é fatto di giovani capaci e con tante idee. Ma é un mondo che va molto veloce ed é in grande crescita. In alcuni Paesi il passo é anche piú veloce rispetto ad altri.

Ritieni che ci sia diversità nell’approccio tra l’Italia e l’estero?

Come in tutti i campi, c’é diversitá tra l’Italia e l’estero. Il nostro Paese é tra quelli che si stanno muovendo un po’ piú lentamente, ma allo stesso tempo ci sono tanti professionisti in gamba e con tanta voglia e potenzialitá per far crescere il mercato.

Purtroppo la pubblicitá passa ancora molto via televisione e ancora troppi italiani non hanno un collegamento a internet o non utilizzano la rete con tanta facilitá come in altri Paesi.

In Italia credo ci sia poca elasticitá mentale e troppa gerarchia che nel campo dell’online (e non solo) non dovrebbe esistere al fine di ridurre i tempi di azione. Inoltre, si fa ancora troppa fatica a utilizzare l’inglese e questo limita le aziende italiane nell’apertura verso le risorse estere.

Per un giovane che voglia crescere in questo settore quali ritieni essere le competenze e le caratteristiche fondamentali?

Sicuramente occorre essere appassionati alle nuove tecnologie e ai nuovi mezzi di comunicazione. Se si vuole lavorare per aziende all’estero, bisogna saper parlare almeno 3 lingue a livello professionale e avere la flessibilitá e la curiositá di scoprire nuove mentalitá e nuovi metodi lavorativi.

Lavorare all’estero, quanto incide sulla professionalità e la carriera di chi si occupa di marketing e comunicazione?

Secondo me é fondamentale aver avuto un’esperienza all’estero e se possibile, in Paesi diversi. É molto importante essere capaci di condividere esperienze e conoscenze con persone che arrivano da mentalitá e background diversi. All’estero, nel mondo del marketing e della comunicazione devi avere una mente molto dinamica e scattante, non c’é tempo per essere cavillosi e burocratici. É importante avere sempre un approccio positivo e allegro, in fondo non ci stiamo occupando di alta finanza.

Ora sei responsabile del processo di vendita, donna manager, quali riflessioni ti pone questo ruolo?

A volte ancora mi sembra strano di essere relativamente giovane, donna e ricoprire un ruolo che in Italia é quasi sempre riservato a persone di una certa etá e perlopiú uomini. Mi piace quello che faccio e ho molta flessibilitá di gestire il mio tempo e di prendere decisioni. Mi piace motivare le persone con cui lavoro e dare il massimo per ottenere l’obiettivo comune.

Credo anche che ci siano donne al mondo con capacitá incredibili di adattamento e spirito di iniziativa e tanta energia da condividere. Le persone con cui collaboro, vivono e lavorano in Paesi molto lontani da dove sono io ma c’é grande fiducia reciproca.

Ci sentiamo tutti i giorni, comunichiamo in spagnolo, inglese, italiano e francese ed é come vivere in un ufficio virtuale. Cerco di trovare il giusto equilibrio tra lavoro e vita personale.

Per te cosa ha significato emigrare e quanto ti ha aiutato l’essere italiana?

Emigrare é stata la decisione migliore che potessi prendere. La mia vita é cambiata in meglio. Certo, non é facile vivere da straniero all’estero e vivere lontani dalla propria famiglia. Ma il bilancio é positivo e lo suggerirei a tutti i giovani italiani che non sono soddisfatti della propria condizione o prospettive.

Essere italiana secondo me ti da la capacitá di essere flessibile e di trovare sempre una soluzione anche in situazioni piú critiche. In fondo veniamo da un Paese in cui si lotta anche solo per fare la fila all’ufficio postale, quindi siamo piú abituati a trovare sempre la via d’uscita da piccoli e grandi inconvenienti. Dal punto di vista professionale invece, il fatto di essere italiana non é sempre visto come una qualitá, bisogna lavorare sodo per dimostrare il contrario.

Da Cuneo ad Amsterdam, passando per Google

Da Cuneo ad Amsterdam, passando per Google

In quali paesi hai operato?

Quando vivevo in Italia in provincia di Cuneo lavoravo con clienti sparsi in tutto il mondo ma viaggiavo poco. Quando ho lavorato per Google a Dublino mi occupavo dei mercati italiano e spagnolo. Ora vivo in Olanda e mi occupo del Sud Europa e dei Paesi Latino Americani. Devo viaggiare spesso per eventi o per incontrare clienti e collaboratori in Brasile, Messico, Argentina, Spagna e Portogallo o Miami, vera “capitale” dell’America Latina.

Ora sei in Olanda, puoi descriverci un po’ come ti trovi, come si vive li?

In Olanda si vive bene, la qualitá della vita é molto alta e le persone sono molto discrete e rilassate. Mi trovo bene, meglio di quando vivevo a Dublino. Amsterdam e l’Olanda in generale offre molto da qualsiasi punto di vista, per giovanissimi e meno giovani, per coppie senza figli e per famiglie, c’é qualcosa da fare per tutti. E poi la bici é il mezzo di trasporto piú utilizzato e questo ingrediente rende tutto piú pulito, sano e divertente. Per lavoro devo viaggiare molto in giro per il mondo, ma ogni volta che torno sono felice, perché posso prendere la bici e farmi un giro all’aria aperta, tra i canali di Amsterdam o in campagna fuori cittá.

Sul tuo profilo Linkedin ti definisci “open-minded professional, hard-worker,flexible, enthusiastic”. Quali sono le caratteristiche necessarie per potersi integrare nel tessuto olandese?

Per potersi integrare in qualsiasi tessuto che non sia quello del proprio Paese, bisogna essere flessibili e curiosi di imparare nuovi metodi di lavoro, nuovi approcci al business e mai pensare di sapere giá tutto. Occorre dimostrare di essere un valore aggiunto e di poter essere rapidi nell’apprendimento e aperti a qualsiasi tipo di sfida, professionale e personale.

Come muovere i primi passi verso l’estero? Ad esempio per annunci di lavoro, alloggio, ecc

Mio marito ha trovato lavoro dall’estero tramite un head hunter, io sono stata contattata dall’azienda direttamente via LinkedIn, ma queste non sono le vie piú comuni. Io suggerirei di cercare sui siti di lavoro e prendere contatti dall’Italia o dal Paese in cui si vive, indicando che ci si sta trasferendo a breve in Olanda. I datori di lavoro olandesi sono piacevolmente sorpresi quando si esprime interesse nel loro Paese.

Per l’alloggio ci si puó affidare ad un’agenzia che abbia esperienza con gli stranieri, gli affitti sono alti (come Londra, Dublino, Milano) ma bisogna considerare che i salari lo sono altrettanto. Cercare casa tramite un’agenzia é un grande risparmio di tempo e si evita di finire “lost in translation”. Siti per cercare alloggio: Funda (in olandese) e xpat rentals (in inglese).

Le tasse sono tra le piú alte in Europa, ma se si é stranieri con esperienza lavorativa e caratteristiche professionali particolari, si riceve uno sgravio fiscale per 10 anni.

Conoscenze linguistiche?

Parlo e lavoro ogni giorno in inglese, spagnolo, francese e italiano. Sto studiando l’olandese e il portoghese perché mi servono per vivere in Olanda e per migliorarmi dal punto di vista professionale. Quando ho iniziato a lavorare in Italia, bastava sapere due parole in inglese per essere considerati migliori di altri ai colloqui di lavoro. All’estero tutti parlano almeno una lingua fluentemente oltre alla propria, quindi bisogna saperne parlare almeno una in piú, se non due.

Consigli per chi si trasferisce in Olanda?

L’Olanda é un Paese che ha risentito della crisi meno di altri. Continua ad essere molto stabile ed essendo molto avanzato dal punto di vista tecnologico e dell’online, offre molte possibilitá di lavoro anche per persone che non sono olandesi e non parlano olandese. Amsterdam é una bellissima cittá, forse una delle cittá piú belle in Europa. Ci sono molte regole ma il sistema funziona quasi perfettamente e la qualitá della vita é molto alta.

É un Paese in cui ci si sente trattati da persone, le piste ciclabili sono parte integrante del sistema viario, la qualitá dei bar e ristoranti é altissima, gli olandesi trattano molto bene il proprio territorio e ne vanno molto fieri.

Grazie per la cortesia Paola e buon proseguimento!

Intervista a cura di Edoardo Facchini, un ingegnere con competenze in ambito compliance bancaria. Edoardo è contattabile su Linkedin.

Commenta su Facebook

commenti



Come superare il Colloquio di Lavoro in voli economici Assicurazione viaggi Impara le lingue con babbel

non regalare soldi alle banche usa transferwise

VOLI ECONOMICI




  • Davide

    Grazie Paola,

    molto interessante la tua testimonianza…non credevo si potesse trovare un lavoro interessante in Olanda senza parlare un olandese abbastanza buono, meglio così, un altro paese da esplorare ;-)

  • Michele

    Ciao, sono tornato ieri da amsterdam e devo dire che ne sono rimasto colpito. La città è bellissima e la gente è totalmente diversa dall’italia. Vedere la gente che va a lavorare in bici la mattina è stupendo..questo come la cordialità e la bellezza che emana ogni strada…mi sta facendo pensare che forse……
    Potresti darmi qualche altra informazione sull’ambito informatico?Dove posso rivolgermi?Grazie..


x

Reset della password

Per favore inserisci la tua email. Riceverai una nuova password via email.

Facebook

Google Plus

YouTube