Australia, Canada, Cile e….. Nuova Zelanda?

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Mi chiamo Stefano Frigerio, 28 anni da Lecco, italiano in fuga… a gambe levate da una laurea in Scienza della Comunicazione alla Università di Milano che garantiva solo un discreto numero di stage e contratti a progetto prima di trovare un buon impiego.

La partenza per Bondi Beach, la spiaggia più famosa di Australia, rappresentò la svolta. Un anno stupendo, impreziosito dalla scoperta del surf, da una puntata alle incredibili Isole Fiji e costellato da lavori casuali, ma sempre ben remunerati. Cameriere, muratore, barista, traslocatore, lava aerei nel turno di notte all’aeroporto di Sydney: tutti lavori che garantiscono buoni introiti in Australia, in cui davvero basta buona volontà per poter vivere bene. Allo scadere mio visto vacanza-lavoro la ri-partenza: il “backpacker-classic” di 3 mesi visitando il sud est asiatico attraverso alcuni dei paesi più incredibili che abbia mai visto.

Tornato sulle sponde del lago di Como trovai lavoro per una agenzia di comunicazione finanziaria svedese grazie alla ottima conoscenza della lingua inglese. Un anno di pendolarismo e vita di ufficio milanese mi servirono per capire che mi rimanevano troppi luoghi da conoscere prima di fermarmi.

Da qui altra working holiday visa, questa volta a Vancouver, Canada. Disgraziatamente il visto per i giovani italiani dura solo 6 mesi, senza possibilità di rinnovarlo. Da maggio a novembre trovai lavoro come social-media strategist per una impresa canadese in start-up che insieme all’impegno serale in un ristorante italiano mi permettevano di battere l’alto costo della vita canadese. Il 15% di mancia sul conto è garantito almeno quanto la pioggia ininterrotta dell’ottobre canadese. Vancouver è ricca di spiagge in tutto il centro città e a dispetto di un’estate stupenda, l’autunno a volte somiglia sinistramente al Vietnam.

Uno stop all’isola di Oahu, Hawaii ed un viaggio a Los Angeles, vinto, liberi di non crederci, in un concorso di Radio Virgin Canada a chi scioglieva più ghiaccioli col proprio corpo, resero questi sei mesi ancora più speciali e rafforzarono la volontà di proseguire nel viaggio.

Ultimo avamposto: Santiago, Cile, con la consapevolezza della favorevole situazione socio-economica cilena e la forza della buona conoscenza della lingua locale. Il Cile seppure sia entrato sulle nostre mappe a causa del terremoto dell’anno passato è un paese stupendo, molto variegato e di grande cultura.

Ció che maggiormente ho apprezzato è il grande spirito imprenditoriale e di mutual collaborazione dei giovani, che noi corrispettivi italiani forse impigriti dalla parvenza di benessere del bel paese, o forse rammolliti dalla quasi totale assenza di meritocrazia, ci sogniamo.

Sono ormai da tre mesi e mezzo a Santiago e da due ho trovato lavoro per un importante giornale di economia latinoamericana di cui gestisco il negozio online. In meno due settimane mi é stato offerto un contratto indefinito e sono in attesa dell’approvazione del mio visto lavorativo.

Nonostante abbia da molto tempo scoperto come i progetti a lungo termine siano estremamente volatili, mi do tempo un paio di anni per accumulare ulteriore esperienza e visitare Centro e Sud-America, prima di fare richiesta per una working holiday visa per la Nuova Zelanda.

Mi sono sempre domandato se esista qualche italiano che abbia realizzato il jackpot dei visti vacanza-lavoro! Di sicuro non voglio perdermi questa occasione di poter viaggiare il mondo aumentando esponenzialmente le possibilità di incontrare lavoro, evitando di sfidare la burocrazia e risparmiandosi numerosi mal di testa.

Spero la mia esperienza mi qualifichi come nuovo collaboratore di italiansinfuga.com per il Sud-America e possa ispirare qualche persona intrappolata in un lavoro malpagato e senza prospettive ed in un paese che forse non ci vuole più bene.

“The world is a playground (N.Kocsic).”

Aloha

Stefano Frigerio

Australia, Canada, Cile e..... Nuova Zelanda?

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commenti


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  • katia1987

    APPLAUSI, APPLAUSI, APPLAUSI per Stefano!!
    Una curiosità, ma quanti anni avevi quando sei partito per la prima volta? :) giusto per farmi due conti su quando posso licenziarmi e partire pure io :)

  • angelo

    sei un mito!

  • Emanuele

    dispiace sapere il proprio fratello lontano, ma l’importante è sentirlo felice…e da queste parole direi proprio che il suo sorriso è di casa a Santiago!!! in bocca al lupo fratellone!Lele

  • Alessandro

    Cioa Stefano, sai ti invidio un pò comunque anche io sono qui a Santiago da un poco più di 2 anni però ho intenzioni di tranferirmi in australia fra 6 mesi più o meno…qualche consiglio?? ;-)

    que estes bien cuidate mucho chaooo!!

  • NIM

    Friiiiiitz!!! Cacchio digli a Aldo che gli ho scritto!! e che sei tu l’amico che mi ha consigliato di scappare in Australia!!! ho bisogno davvero di chiarimenti sui visti, purtroppo non sono una free soul come te!! hahah grande Fritz!!!
    Aldoooo!! E’ lui quel pazzo di cui ti parlavo!! heheh!!!

  • dany

    Idolo.

    Con la speranza di vederci in Sud America, dopo la mia Australia..

  • Gi

    Bella sbrio! quindì te la stai spassando in Cile…fai bene ancora 2 anni ai 30 poi lacrime per noi…pero’ almeno te la sei goduta alla grande…
    Viva la laurea in scienze delle merendine!

  • ile

    ciao stefano, a me interes molto la tua esperienza a Vancouver, visto che tra qualke mese vorrei trasferirmi in Canada, vorrei chiedere maggior informazioni sul lavoro,la qualità di vita, e il costo della vita molto alto??
    Io m trasferirò con il mio ragazzo, naturalmente c stiamo informando per la visa etc..
    sarebbe favoloso se avessi dei consigli da darmi o dritte sulla città dei miei sogni!!

  • william

    ciao,

    bel post! sopratt il viaggio vinto per aver sciolto tanti ghiaccioli col corpo!!

    william

  • Nicole

    Davvero ammirevole e coraggioso, Stefano!!!sono ormai due anni che non faccio altro che pensare al mio desiderio di trasferirmi in Nuova Zelanda e spero di riuscirci entro la fine di quest’anno. tante volte ho rimandato questo momento, un pò per paura, un pò per impegni inderogabili, un pò per mancanza di soldi…ma questa volta credo proprio che andrò fino in fondo!!!!grazie davvero per l’ottimo esempio che ci hai regalato con il tuo post!!!

  • paolo

    ciao stefano, vorrei sapere una cosa.
    sono stato in canada per diversi mesi nella regione dell’ontario precisamente ad hamilton tra niagara e toronto ,per farti capire, ed è stata una bella esperienza,sono andato per praticare la lingua.
    avrei intenzione trasferirmi in canada, il problema è questo: ho una laurea in economia appena conseguita e non so se in canada questa è riconosiuta oppure no.
    tu a tal proposito sai qualcosa? cioè qualora volessi andare dovrei sostenere esami o roba simile per poter integrare la mia laurea?

  • Eleonora

    Ciao, posso chiederti di scrivermi o darmi un tuo contatto??? Ho bisogno di sapere come fare per lasciare tutto!

  • Eleonora

    Certo che se non ti do la mia mail… :-)

    eleonora.vigano@gmail.com

  • Stefano

    Grazie a tutti per i commenti! Sono contento di essere riuscito almeno parzialmente a trasmettere il mio entusiasmo! Devo un paio d risposte e sono disponibilissimo a fornire chiarimenti (stef.frigerio@gmail.com)

    @katia: io sono partito per la prima volta a 24 anni! non è mai troppo tardi ovviamente..prima dei 30 se vuoi fare domande per una working holiday visa!

    @alessandro: cosa fai tu a Santiago? se ti va possiamo beccarci per una piscola! io sono già ben inserito nel tessuto sociale :)

    @ile: allego la mia mail, scrivimi e ti fornisco tutti i chiarimenti che vuoi

    @nicole: magari ci si vedrà in NZ!

    @paolo: per quanto mi riguarda non mi è stato MAI chiesto di ‘convertire’ la mia laurea, nè di mostrare un attestato di conoscenza di lingua. Basta presentarsi motivati, preparati ed intraprendenti… questi sono spesso i migliori attestati!

    Grazie a tutti! a mio fratello ed agli amici italiani che hanno scovato un paio di errori di battitura;
    agli amici di lingua spagnola che hanno interpretato l’articolo come meglio hanno potuto;
    agli anglofoni che si sono affidati a google translator..NON rispondo di ciò che potrebbe esserne uscito!!

    Seppure lontani fisicamente vi sento molto vicini!!
    Stefano

  • federica

    Ciao Stefano
    ti ammiro molto il mio sogno è la Nuova Zelanda ma fra due mesi compirò 30 anni e il working holiday visa non sarà piu possibile ,ma non demordo e leggere la tua esperienze ,mi fa trovare un po’ di speranza e andare avanti per il raggiungimento per quello che è il sogno della mia vita.

  • antonio romelli

    bravo stefano, ti conosco da quando avevi 10 anni ,(sono un collega di papa’ Andrea ), sei la dimostrazione che si puo’ uscire dal “pantano” italico….
    continua a inseguire i tuoi sogni !!!!
    antonio

  • stefania

    condivido tutto
    anche io sto cercando di fare un jackpot di working holiday
    austraila done
    a febbraio prox parto per canada (6 mesi) – california (3 mesi turistico) – nuova zelanda (1 anno se mi piace) e via…facendo il giro intorno al mondo…magari ci si becca in giro

  • Alberto

    mi chiedo come si fa ad improvvisarsi muratore con una laurea in Scienza della Comunicazione! non è un mestiere così facile come si crede… al massimo avrai fatto il manovale, sbaglio?

  • http://www.wix.com/morinicompanygroup/home francesco

    ciao stefano sono un italiano do modena, ti interesserebbe lavorare anche per me? vendo concimi organici ed è un lavoro che si impara in fretta contattami alla mia email morinifrancesco@hotmail.com
    thank you
    best regards
    morini francesco

  • alessio

    Bravo cosi si fa!!anche io vorrei fare tutti e 4 i wh!per ora sono soltanto andato in australia un anno e ne sono rimasto affascinato.
    Sono curioso sul Canada!!Com’è?peccato che è di soli 6 mesi il wh.

  • Scano Mauro

    Ciao Stefano,quando ho visto il titolo del tuo scritto non ho potuto fare a meno di leggerlo……e di ricordare ciò che è stato nel mio passato.Sono un militare (riparo aerei) da più di 30 anni,per cui ho già un lavoro,ma prima di metter su famiglia ho cercato di girare in moto qualche paese tra cui Australia e Canada, meno il Cile.Sono state delle esperienze indimenticabili e non nego che ho avuto anche dei problemi economici,risolti generalmente con una settimana o due di lavapiatti o lavavetri sui grattacieli della down town di Sydney.Sei veramente un grande!! La voglia di fare non ti manca e ti invito a continuare a conoscere il mondo….perchè la “Conoscenza” non ha né limiti né confini. Allora persi una ottima occasione in “Quantas”,anche senza “working hollidays”,ma se mi permetti…ti do un consiglio…..la “Nuova Zelanda” lasciala per ultima….se non fossi stato un “militare” da li non me ne sarei più andato. Ciao Stefano,Buona vita! ed un grandissimo in bocca al lupo!!

  • Matteo

    Ciao Stefano anch’io sto finendo la specialistica di strategie di comunicazione a Padova e avevo intenzione dopo essermi laureato il prossimo anno di fare un’esperienza all’estero e in primis in Australia, perchè come ben sai questo paese offre veramente pochissime opportunità per il nostro settore e con delle retribuzioni da terzo mondo; per farmi perdonare di questa lunga introduzione passo subito al punto, volevo chiederti fondamentalmente due cose:
    -dove hai trovato da alloggiare nel primo periodo in cui sei arrivato lì in australia, cioè mi spiego meglio, cosa mi converrebbe cercare come alloggio di prima necessità?
    -un’altra domanda, forse un pò banale, ma hai cercato l’alloggio prima di partire o direttamente sul posto?
    Scusa ancora per il mega-quizzone ma sto cercando di raccogliere un pò di informazioni prima di decidermi a partire….ti voelvo comunque ringranziare per il la tua esperienza che hai postato, mi è stata veramente di grande incoraggiamento.
    Un saluto e un in bocca al lupo per la tua carriera!!!

  • http://profile.yahoo.com/OXWTMIXKGTK25YZJSMZJJIWN6Y Andrea

    ciao stefano,
    vorrei aprire una gelateria artigianale a Las Condes. Il cileno è ghiotto di gelato? Tu che ne pensi?

  • Anonimo

    ciao Andrea, al cileno piace un sacco il gelato! le condizioni climatiche aiutano senza dubbio il business.
    Di sicuro c’è grande concorrenza, ma un prodotto di qualità ed un buon brand con influenza italiana potrebbe avere successo!

  • Anonimo

    Caro Alberto, hai completamente ragione! Manovale è la parola esatta.

  • Anonimo

    Caro Mauro,
    sono sicuro che anche tu hai delle belle storie da raccontare! Non vedo l’ora di conoscere la NZ… di sicuro scriverò un bell’articolo al mio arrivo!
    in bocca al lupo anche a te!

  • Anonimo

    Scusate, ma se in Cile c’è Camila Vallejo che fa la protesta studentesca forse un motivo ci sarà… Diffidate del Sud America!


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