Scappare in Messico

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Scappare in Messico è il sogno di tantissimi Italiani. Oggi riceviamo la testimonianza di chi l’ha fatto e condivide la sua esperienza sul suo blog.

Mi chiamo Matteo, ho 27 anni e sono nato e cresciuto in provincia di Varese. Ho studiato Ragioneria e dopo il diploma ho frequentato la facoltà di economia e commercio. Durante i miei studi ho lavorato presso alcune aziende della provincia di Varese, ma l’esperienza più significativa sono stati i 5 anni presso un’azienda commerciale, dove ero assunto come contabile.

Come è nata la passione per il Messico?

Ho sempre avuto, fin da bambino, l’interesse verso il Messico. All’epoca ero affascinato dal deserto, le sue immense zone aride e le popolazioni che vivevano in quelle zone ostili. Poi, negli anni, ho approfondito le mie conoscenze, studiando la storia del Messico, le sue tradizioni e la sua cultura.

Quando hai deciso di trasferirti?
A Febbraio del 2010, esattamente un anno fa. Quando ero in Italia ho avuto la fortuna di conoscere Carolina, una ragazza messicana con la quale mi sono poi fidanzato. Lei mi ha invitato a visitare il suo paese ed abbiamo poi deciso di rimanerci.

Ci descrivi i passi pratici per andare in Messico?

Sostanzialmente serve il biglietto e il passaporto. Dal punto di vista legale, ci sono diversi modi per entrare in Messico: turista, studente, lavoratore, rifugiato politico, ricongiungimento familiare, etc… Io sono entrato come turista, il relativo visto ha validità pari a 180 giorni e non è rinnovabile. Vale a dire che, alla scadenza dei 180 giorni, se si vuole rimanere bisogna o ottenere un visto per uno degli altri motivi accennati in precedenza, oppure uscire e rientrare dal paese. In quest’ultimo caso, al rientro, viene rilasciato un nuovo visto turistico valido sempre 180 giorni.

Dove sei e cosa fai adesso in Messico?

Ora vivo a Città del Messico. Mi mantengo dando lezioni di Italiano.

Differenze tra il Messico vero e quello visto a distanza dall’Italia?

Le differenze sono per lo più positive dal mio punto di vista. Parlando di Città del Messico, sono rimasto sorpreso dalla quantità di alberi che ho trovato, a differenza di ciò che normalmente ci si immagina è una città con molto verde, soprattutto la zona sud. Altra differenza positiva, la gente è molto disponibile verso gli stranieri: hanno molta curiosità di conoscere chi è diverso e sono orgogliosi di far conoscere le proprie tradizioni. Ci sono però anche lati negativi, come per esempio la quantità di automobili che circola ogni giorno, il conseguente inquinamento e la mancanza di una voglia, da parte dei messicani, di cambiare le cose.

Scappare in Messico

Scappare in Messico

Che consigli daresti a chi vuole seguire le tue orme?

Sicuramente di non indugiare e non fermarsi davanti alle apparenze. Il Messico è un paese dove si può tranquillamente vivere. Sento spesso parlare di timore verso il narcotraffico, i sequestri di persona, la povertà. Queste cose esistono, in Messico come in Italia. Non esiste un luogo più sicuro di un altro, la differenza sta nell’adattarsi alle diverse circostanze.

Hai dei siti web da consigliare?

Si, sto scrivendo un blog sulla mia esperienza in Messico, dove raccolgo notizie su cultura, arte, cucina, e tradizioni messicane oltre che informazioni utili a chi volesse viaggiare in questo affascinante paese. L’indirizzo è Scappare in Messico Spero possa essere d’aiuto a chi volesse visitare il Messico o magari trasferirsi.

Grazie Matteo e buon proseguimento!

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