Lavorare in Inghilterra senza laurea

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Lavorare in Inghilterra senza avere una laurea è possibile!

Vanessa (non il suo vero nome) ci racconta come ha fatto.

Ci descrivi i tuoi studi in Italia?

Ho fatto una decina di esami a Scienze della Comunicazione in Statale, ho capito che mi stava dando molto poco e l’ho mollata.

Quando hai deciso di andare a lavorare in Inghilterra?

Quando la web start up dove lavoravo come on line marketing account ha chiuso prima di essere lanciata per mancanza di fondi.

Come ti sei preparata per andare a lavorare in Inghilterra?

Nulla di particolare, avevo di mio una dignitosa base di inglese perché lo ho sempre coltivato con passione, guardando film/serie in lingua e leggendo libri e magazine.

Quali sono stati i passi concreti nel salto?

È stato un gesto decisamente impulsivo! La mattina l’azienda dove lavoravo ha chiuso, il pomeriggio ho prenotato un Ryanair e ho affittato una casa appoggiandomi ad un’agenzia di quelle apposta per Italiani che vogliono vivere a Londra.

Ho preso solo la casa, senza farmi tentare dai vari pacchetti ti-prometto-chissà-cosa, che sono decisamente poco affidabili e sconsiglio decisamente. La casa però a mio avviso è meglio affittarla dall’Italia, magari solo per un mese: trovare alloggio a Londra non è semplice, e arrivando senza un posto dove stare si rischia di sprecare tantissimi soldi e stressarsi parecchio vivendo in ostello.

Hai trovato difficoltà nel trovare lavoro in Inghilterra senza una laurea?

Assolutamente no! Ho mandato parecchi cv via internet ed in meno di un mese lavoravo full time, con contratto a tempo indeterminato (beh, quello è arrivato dopo 3 mesi di probation!)

Puoi darci alcuni dettagli sul tipo di lavoro che fai?

Il primo lavoro che ho trovato, e ci sono rimasta per quasi un anno, era come sales account in italiano: in pratica, vendevo – usando telefono ed email – dei gadget hardware prodotti da questa azienda londinese, che usa madrelingua dei vari paesi per vendere in tutta Europa. Nulla di entusiasmante, ma un classico lavoro d’ufficio 9-5, e con uno stipendio che pur senza essere nulla di eccezionale in Italia potevo solo sognarmi. Quando mi sono sentita più confident con la lingua ho cercato un lavoro più vicino ai miei interessi, e ora lavoro nell’online advertising per una famosissima multinazionale.

Quali sono state le difficoltà nel partire?

Ho avuto un po’ di difficoltà a trovare una casa “stabile”: per varie ragioni ne ho cambiate 5 nei primi 6 mesi!

Cosa bisogna possedere come qualità personali per andare a lavorare in Inghilterra?

Semplicemente, bisogna essere motivati a vivere questa “avventura” e bisogna essere coscienti che i momenti di scoraggiamento ci sono, soprattutto inizialmente. E bisogna essere pronti a mettersi in gioco a qualsiasi livello.

Che consigli daresti a chi non ha una laurea ma vuole lavorare in Inghilterra?

Se possibile, cercare di mettere assieme un cv interessante, qui l’esperienza conta molto più del pezzo di carta. Se non è possibile, partire “dal basso”, dalla ristorazione se necessario, e appena guadagnata sicurezza con la lingua, buttarsi.

Tante volte dimostrarsi sicuri di se stessi, proattivi e con tanta voglia di fare e imparare, paga molto.

Grazie Vanessa e buon proseguimento!

Lavorare in Inghilterra senza laurea

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commenti


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  • jacopo

    qualcuno potrebbe indicare alkcuni nomi di agenzie di quelle apposta per Italiani che vogliono vivere a Londra o in altre parti del mondo ?

  • Mattia

    Ciao grazie per l’articolo è stato di mio interesse… ti faccio un domanda, in UK la meritocrazia vale di più o siamo ai livelli Italiano dove conta solo il titolo di studio? (non commento per la disparità tra regione e regione per il conseguimento del diploma)

  • Gaetano

    Brava Vanessa, grazie a te e alla tua testimonianza sto sempre più prendendo il coraggio di armarmi e partire.
    Io, qui in Italia, il lavoro l’ho…ma per motivi di salute mi vedrò costretto a lasciarlo.
    Ho già cominciato a cercare lavori ma, qui a Pavia, non c’è nulla.
    Che dire…spero che il coraggio mi arrivi, così che io riesca a partire.
    E poi…per noi non laureati è ancora più un salto nel buio.

  • sara

    beh,

    al momento ilmercatoli è statico e c’é molta concorrenza e pochi posti (sopratutto nel customer care internazionale) ma o ci si butta o si rimane inchiodati qui in Italia senza lavoro!!

    Qualcuno di voi stà per partire?

    Io mi arrischierei verso aprile.


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