Il multiculturalismo non ha funzionato in Germania

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Il Cancelliere tedesco Angela Merkel ha affermato che il multiculturalismo non ha funzionato in Germania.

Secondo la BBC, parlando ad un comizio dei giovani del suo partito, i Cristiano-Democratici, ha detto che il concetto ‘Multikulti’, secondo il quale i residenti della Germania vivrebbero in armonia gli uni accanto agli altri, è stato un fallimento. Gli immigrati dovrebbero fare maggiori sforzi per integrarsi nella cultura tedesca, ad esempio imparando maggiormente la lingua tedesca.

Allo stesso comizio altri relatori hanno segnalato la loro intenzione di sostenere una Germania dove esista una cultura tedesca dominante e non una dove vi sia multiculturalità.

Un recente sondaggio condotto dalla Friedrich Ebert Foundation ha rivelato che più del 30% di Tedeschi credono che la Germania sia stata ‘invasa da stranieri’ e che la maggior parte dei 16 milioni di immigrati o persone con origini straniere siano arrivati in Germania per i benefici sociali elargiti dallo Stato.

La Merkel ha anche detto però che la Germania non deve dare l’impressione al mondo esterno di essere una nazione che non dà il benvenuto a chi non parla Tedesco immediatamente o a chi non ha il Tedesco come madre lingua.

Il multiculturalismo in Germania non ha funzionato

Il multiculturalismo in Germania non ha funzionato

Contemporanemente Hans Heinrich Driftmann, capo della Camera di Commercio e Industria, ha affermato che la Germania ha bisogno urgentemente di 400 mila ingegneri e lavoratori specializzati per sopperire alle lacune interne dell’offerta del mercato del lavoro tedesco.

Io non ho esperienza diretta della Germania se non tre settimane di lavoro una decina di anni fa. Avendo vissuto in Inghilterra ed Australia posso dire che, secondo me, il nirvana del multiculturalismo dove si convive tutti in perfetta armonia non è mai esistito e mai esisterà.

Allo stesso tempo non penso che la situazione sia così ostica come descritta da politici e testate giornalistiche. Esistono sì enclavi di etnie diverse in tutte le nazioni dove vi sia un minimo di immigrazione. In Inghilterra mi sono spesso trovato ad essere l’unico non Indiano in quartieri di Londra, Leicester o Birmingham.

Qui in Australia nel dopoguerra alcuni quartieri diventarono ‘italiani’ o ‘greci’ come è naturale che sia. Ovviamente il trattamento riservato ai primi immigrati non si può descrivere in modo benevolo anzi. Con il passare del tempo però le seconde e terze generazioni si sono integrate moltissimo e i conflitti si sono ammutoliti.

Giusto o sbagliato, se state pensando di emigrare all’estero dovete aspettarvi un minimo di osticità e diffidenza da parte di chi vive già nella vostra destinazione. Per esperienza personale posso dire che questa si dissipa molto se fate uno sforzo di integrazione imparando o migliorando la conoscenza della lingua straniera e adottando abitudini dei vostri nuovi connazionali.

Chi di voi è in Germania? Potete condividere il vostro punto di vista con un commento?

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