Dottori in Fuga su Facebook

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Davide Conti (alias Yakuza) ha creato il gruppo ‘Doctors in Fuga’ su Facebook, dedicato a tutti i dottori italiani che sono all’estero o stanno pensando di andarci. Iscrivetevi per condividere la vostra avventura.

Ho aperto il gruppo ‘Doctors in Fuga‘ giusto la notte scorsa, ma in realtà era già da qualche tempo che avevo questa idea.

Io sono un ventottenne originario di messina, mi sono laureato in medicina nella mia città nel 2006.

Sono partito dall’Italia subito dopo l’abilitazione, nel 2007. Sin da studente era una decisione che era progressivamente cresciuta e resasi più forte, non avevo alcun dubbio. Non sapevo dove andare ma l’importante era lasciare l’Italia per fare la specializzazione.

Decisi quindi di considerare come due opzioni UK e Irlanda per motivi linguistici e tra le due scelsi Irlanda. Non so perchè, ma ho sempre visto l’Irlanda come la “Sicilia della Gran Bretagna”, sia nei pregi che nei difetti. E dopo 3 anni vissuti li lo credo ancora.

Doctors in Fuga su Facebook

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Con un biglietto solo andata da 20€ della RyanAir arrivai a Dublino. Avevo cercato di avere informazioni prima di partire come funzionava in Irlanda per specializzarsi ma non ero riuscito ad avere troppe informazioni. L’unico punto fermo era che per qualsiasi attività professionale da medico mi sarei dovuto iscrivere al Irish Medical Council, corrispettivo dei nostri ordini dei medici, anche se presente come unico organo nazionale a differenza dell0italia dove sono scorporati in sezioni provinciali.

Essendo cittadino europeo e soprattutto con laurea europea non ebbi troppe difficoltà, sono alcune pratiche burocratiche, niente di comparabile all’Italia, dove anzi ebbi più difficultà a farmi rilasciare i certificati di laurea e abilitazionein lingua inglese oltre ad un certificato di buona condotta professionale rilasciato direttamente dal ministero della salute, e che fu poi quest’ultimo a rallentare in modo incisivo il completamento dell’iscrizione, che comunque si svolse tutto sommato in circa 3 mesi.

Nell’attesa iniziai a cercare un lavoro per tamponare le spese, cercai in pub, mcdonalds ma anche aziende e mi assunsero ad eBay come customer care agent del settore italiano.

Completata l’iscrizione al Medical Council mi licenziai da ebay e iniziai acercare lavoro da medico.
In Irlanda cosi come in UK, Australia e NZ, i posts per junior doctors (non specialisti) hanno una durata di 6-12 mesi e sono periodicamente banditi i colloqui per le assunzioni. Era settembre e uscirono i bandi per i posti di gennaio. Feci domanda per 53 posti , e ricordo quello fu uno dei periodi se non il periodo più difficile.

Ero un neo-laurato in italia, con nessuna esperienza professionale e soprattuto nessuna esperienza medica in inglese. Ogni giorno ricevevo comunicazioni che non ero stato selezionato per il colloquio. In quel periodo mio malgrado iniziai a considerare la possibilità di tornare in italia, sarebbe stata un’enorme sconfitta.

Dei 53 alla fine, solo 5 mi selezionarono per i colloqui e uno solo mi offri il il posto, ospedale di Limerick, 6 mesi di emergenza.

Completati questi sei mesi mi proposero altri 2 anni sempre a Limerick, nel frattempo mi iscrissi al Royal College of Physicians of Ireland per far riconoscere questi 2 anni come Basic Specialist Training in medicina interna.

Nel frattempo grazie alle crisi mondiale, l’economia dell’Irlanda iniziò a cadere a pezzi, e anche il sistema nazionale, che comunque già grava in una situazione instabile mostrò segni di cedimento.

Iniziò a crearsi così un incredibile flusso migratorio di junior doctors dall’Irlanda all’Oceania e io seguii l’onda. Inizialmente pensavo di andare Australia, ma mi richiedevano l’IELTS ed un esame di medicina per poter lavorare li, e comunque con una provisional registration che non mi avrebbe dato la possibilità di accedere a posti riconosciuti per la specializzazione. Mi dissero invece che in NZ grazie alla mia esperienza irlandese non avrei dovuto sostenere nessun esame e sarei potuto accedere direttamente ai training.

Grazie ad un’agenzia, anche se mi diedero tanti grattacapi, mi assunsero a Wellington per sei mesi, e mi hanno recentemente esteso per un ulteriore anno.

Nel frattempo mi sono iscritto al Royal Australasian College of Physicians che copre AUS e NZ per continuare il training qui (mi riconoscono i 2 anni irlandesi).

Ho aperto questo gruppo perchè ricordo le grandi difficoltà che ebbi quando lasciai l’Italia a capire come funzionava negli altri Paesi. E’ grazie a due medici italiani che incontrai, uno casualmente e l’altro grazie al gruppo ItaliansOnLine a Dublino, che mi diedero le dritte giuste per scrivere il CV e fare domanda per i posti che riuscii a lavorare. Credo ancora che senza di loro non avrei ottenuto un lavoro.

Nei 3 anni In Irlanda fui contattato da diversi medici e studenti di medicina italiani per avere info sull’Irlanda e fui sempre felice di aiutarli.

Di sicuro questo gruppo potrà creare un database di informazioni ed experience sharing che sarà utile per tanti ragazzi italiani che vogliano fare esperienze sia temporanee che permanenti all’estero.

Uno dei fattori che incisero sulla mia decisione di “fuggire” dall’Italia furono le esperienze che feci grazie al SISM, segretariato Italiani Studenti in Medicina. Ero local exchange officer per il SISM a Messina, mi occupavo degli studenti stranieri che ogni anno venivano per un mese a fare esperienza al policlinico universitario, e nei miei sei anni di università presi parte a 4 scambi, di un mese ciascuno: nel 2002 in Taiwan, nel 2004 in Slovenia, nel 2006 in Giappone e nel 2007, tra abilitazione ed Irlanda, in Brasile.

Non fu tanto l’esperienza pratica (che comunque fu notevole) quanto il conoscere nuove realtà ospedaliere fuori dall’Italia e il svillupparsi dentro di me della capacità di relazionarsi con sistemi e culture differenti, a far passare quel timore di lasciarsi tutto alle spalle e partire, che spesso noto negli altri insoddisfatti italiani.

Grazie Davide e visitate tutti il gruppo ‘Doctors in Fuga‘!

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