Createvi il lavoro in Australia prima di partire dall’Italia

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Simone Catania è partito dall’Italia avendo già un lavoro in Australia e ci racconta la sua esperienza.

Aggiornamento: sono pervenute molte domande che mirano ad approfondire la storia di Simone. Le pubblico con le risposte di Simone, il quale ringrazio di nuovo e vivamente per il tempo e la dedizione, a fine articolo.

Come hai trovato il lavoro in Australia?

Quando sei mesi fa ho deciso di partire per l’Australia, mi sono licenziato e ho cominciato a diffondere la voce che sarei andato a vivere per un periodo di qualche anno da queste parti. Così nell’arco di un mese ho parlato con alcune aziende che conoscevo del mio settore e prima di partire mi sono trovato 3 aziende italiane interessate ad aprirsi un mercato in Australia. Vuoi per la lontananza, vuoi per gli alti costi del viaggio ancora molte aziende italiane non hanno mai seriamente cominciato a vendere in questo mercato e quindi ho trovato facilmente queste occasioni.

Così già prima di partire avevo un lavoro. Ok non è il classico lavoro a tempo indeterminato, ma facendo questa scelta di vita non di certo potevo pensare prima di partire di avere già un lavoro così.

Con che visto sei entrato?

Come molti qua in Australia più “vecchi” di 30 anni, sono entrato con un visto Student, che sembra un controsenso, ma è l’unico modo per lavorare qui in regola dopo una certa età (anche se solo per 20 ore alla settimana) e per iniziare la procedura di permanent visa.

Ovviamente il tributo da pagare per avere questo visto è quello di iscriversi ad un corso riconosciuto dallo Stato Australiano.

Era comunque l’unico modo per iniziare a lavorare velocemente, per poi conoscere le aziende e poi ambire ad un visto più consono come il “working” visa.

Come descriveresti il mondo del lavoro a Noosa?

Premesso che fondamentalmente lavoro da casa con pc, internet, skype e cellulare, quello che posso dire del mondo lavorativo di Noosa è abbastanza relativo non avendolo ancora molto frequentato. Da quello che ho notato di certo le persone sono molto amichevoli e un sorriso non te lo negano mai, sono anche quasi tutti professionali, a parte i barbieri!!!! Terribili.

Noosa è fondamentalmente una località turistica frequentata per lo più da australiani e da studenti overseas e quindi credo che quasi il 90% dei posti lavorativi siano nell’area della Hospitality. Il resto lo fanno le agenzie immobiliari, altro grande business da queste parti.

Quali sono le maggiori differenze tra il mondo del lavoro australiano e quello italiano?

Le persone con le quali lavoro tutti i giorni hanno, secondo me, una marcia in più. Qua è normale a 35 anni essere imprenditori o senior manager, mentre in Italia ne ho sentiti pochi occupare tali posizioni a meno di 35 anni.

La mentalità mi pare più aperta a dare fiducia ai giovani e questi godono di maggiori responsabilità. Però per il momento è solo una sensazione.

L’unica cosa certa è dopo le 17.00, per quello che ho visto io, cascasse il mondo l’ufficio chiude e si parla di business solo il giorno dopo.

Che conoscenza dell’Inglese avevi prima di arrivare in Australia?

Direi discreta quando sono arrivato qua ma una volta presa confidenza con l’accento australiano le cose sono molto migliorate. Me lo avevano descritto molto peggio di quanto lo sia in realtà.

Quali sono gli aspetti della vita di tutti i giorni a Noosa che apprezzi di più?

Potrei scrivere un libro. A chi ama la Natura e lo sport Noosa è fatta per questo.

In ordine qua puoi camminare per ore lungo spiagge splendide e deserte, sdraiarti dove vuoi SENZA PAGARE!, fare surfing, kite surfing, nuotare nell’oceano, correre in bici nell’innumerevoli piste ciclabili immerse nel bush, perderti nel parco nazionale di Noosa alla ricerca di Koala (anche se non sono molti…), o fermarti a vedere tutte le migliaia di uccelli che ti passano sopra la testa.

Se a questo non basta si può sempre noleggiare un 4×4 ed andare nella vicina Fraser Island, dove puoi guidare lungo la spiaggia e fare camping in uno dei tanti piccoli angoli dispersi di questa meravigliosa isola.

Per finire qui non esiste traffico, inverni freddi, NEBBIA!, e non c’è mai fretta di fare qualcosa…

Createvi il lavoro in Australia prima di partire dall'Italia
Foto: RaeA

Che consigli daresti a chi vuole emigrare in Australia?

Fatevi un piano e soprattutto un budget di massima di tempo e soldi che volete spendere per vedere se ce la fate o meno a vivere qua.

Specie se si hanno più di 30 anni, è molto facile spendere molti soldi in corsi di Inglese avendo molto poco in cambio.

Se posso chiederlo, qual’è il settore in cui hai sparso la voce?

Io lavoravo nel settore Hospitality, quindi nel mondo dei ristoranti e bar. Ero responsabile marketing di un’azienda che produceva cantinette per l’esposizione di vini.

Quindi conoscevo, conosco diverse aziende del settore e ho sparso un pò la voce. Alcune di queste mi hanno chiamato e proposto un lavoro come agente per tutta l’area australiana e della Nuova Zelanda. Come dicevo nulla a che vedere con un lavoro a tempo indeterminato, ma a me per partire bastava questo.

Il resto lo sto facendo io qua con molta passione.

Che lavoro fai?

Attualmente sono sempre agente per 3 aziende italiane sempre nel settore hospitality

Lavorare 20 ore alla settimana ti permette di guadagnare abbastanza?

Lavorando diciamo da casa le ore non si contano, a me bastava un visto che mi permettesse di poter fare nel caso qualche fattura con partita iva australiana.

Sempre con questo visto si può anche cominciare a lavorare con qualche ditta australiana part-time e poi se gli piaci possono sempre cambiarti il visto con un working-visa. Se ti sponsorizzano non è poi così complicato o lungo.

Come pensi di ottenere un working visa? La tua professione rientra nella SOL oppure hai uno sponsor?

La mia professione non credo sia più nel SOL, ma sinceramente non ci avevo fatto molto affidamento, perchè ottenere un visto come skilled worker credo sia molto lungo e oneroso perchè da solo non lo puoi fare e ti devi affidare a qualche migration agent.

Skype?

simonecatania75

A Cristian volevo rispondere che dopo i 30 anni per lavorare qua in Australia, da quello che ne so io lo puoi fare o con lo Student o con altri visti sponsorizzati.

Ma ovviamente il problema è trovare chi ti sponsorizza. Ovviamente se avessi trovato prima di partire una ditta che mi metteva sotto contratto per lavorare qui non mi sarei mai imbarcato di nuovo a fare lo studente!!!! Però la voglia di partire era tanta e se non lo avessi fatto questo forse non lo avrei più fatto.

Quindi ho deciso di rischiare e di spendere un pò dei miei risparmi, tutto qui. Nel frattempo mi sono arrivate queste occasioni di lavoro e quindi qualcosa riesco anche a guadagnare, ma avevo messo in preventivo che non sarebbe più stato lo stesso guadagno di prima.

Poi per quanto mi riguarda anche io seguirò la stessa strada di William e proverò a trovare la sponsorship per poi richiedere il Regional Sponsor Permanent Visa. Fortunatamente anche Noosa è dentro ai criteri di eligibilità come zona non densamente popolata, e vorrei ben vedere! E’ una strada che mi pare meno complicata e più corta rispetto allo skilled o al working visa perchè non è richiesto, se non sbaglio, per esempio un tetto minimo salariale e nemmeno un lavoro particolare.

I criteri sono avere un lavoro full-time per almeno 2 anni e che sia “genuine” ovvero che sia consistente agli occhi del Dipartimento d’Immigrazione. L’importante è di decidere di vivere nelle zone segnalate dal sito del Dipartimento.

Scuole d’inglese in Australia?

Io sono stato per un paio di mesi nell’unica scuola d’inglese qui a Noosa. Questa scuola fa parte di un gruppo internazionale e sono molto ben organizzati. Però credo che siano scuole che possano andar bene solo a chi in realtà l’inglese non lo conosca per nulla. Se uno già un pò lo conosce il mio consiglio è quello di migliorarlo da solo e magari trovandosi qualche lavoretto come credo abbiano fatto un pò tutti.

Altrimenti si rischia di perdere soldi e tempo senza vedere grandi miglioramenti.

Grazie Simone e buon proseguimento a Noosa!

Italiansinfuga consiglia Migration in Motion come migration agent di fiducia per l’Australia.


  • http://www.appletribu.com Paolo

    Bellissima intervista, veramente. :) Mi sa che il posto che hai scelto è l’ideale anche per una vacanza, non soltanto per lavorarci permanentemente.

    PS: ma come mai ti lamenti dei barbieri? :D hehe

  • silvia

    Complimenti! L’intraprendenza premia.
    Se posso chiederlo, qual’è il settore in cui hai sparso la voce?
    Ancora congratulazioni per l’ottimo risultato! :)

  • Antonio

    Ciao a tutti,intanto grande merito a chi riesce ad andare via da questo paese! Oramai è un anno che non riesco a vendere casa,qui è tutto morto,e dire che vivo a bologna,mica in un paesino remoto in mezzo al nulla!
    Riguardo all’intervista,trovare lavoro su internet come ha fatto Simone Catania,per il mio settore è più complicato.Faccio il parrucchiere unisex da 25 anni ho un figlio,e un altro in arrivo,e vorrei un futuro migliore per loro,e perchè no,stare meglio anche io.Le politiche per le famiglie qui, sono inesistenti, si investe l’1,20% a loro favore,com’è la storia! Il futuro di una nazione sono i giovani! Alla faccia! Faccio due lavori perchè con uno non arrivo a metà del mese,non ho un pò di tempo da dedicare a mio figlio perche arrivo quasi sempre allora di cena,ma vi pare una vita.Quello che ho letto sulle politiche in australia noi qui lo sognamo!E vero che non è tutt’oro quello che luccica,ma non ho mai conosciuto nessuno che sia tornato indietro dall’australia,e chi lo ha fatto non si da pace.Ho 42 anni e voglio lavorare per vivere,non vivere per lavorare!Semmai riuscirò a vendere casa la prima cosa che farò un biglietto di sola andate,per trovare una soluzione al mio cambiamento!Grazie a tutti dell’attenzione.
    Un gran in bocca al lupo!
    A proposito al momento opportuno vi chiederò consigli per un corso di inglese in australia.Spero Presto.
    CIAO

  • Paolo

    Aldo, queste storie di persone che ce l’hanno fatta sono molto interessanti, ma penso che sarebbe utile qualche informazione in più sul tipo di lavoro che fanno e come si sono mossi per ottenerlo, visto che il lavoro è fondamentale per trasferirsi e poi per poter rimanere, altrimenti uno se ne torna in Italia oppure non parte nemmeno.

    Quindi Simone permettimi alcune domande che Aldo nn ti ha fatto:
    1. che lavoro fai?
    2. lavorare 20 ore alla settimana ti permette di guadagnare abbastanza?
    3. come pensi di ottenere un working visa? la tua professione rientra nella SOL oppure hai uno sponsor?

    Grazie in anticipo se risponderai.

  • Matteo

    Ciao Simone. Complimenti.

    Mi giri il tuo contatto mail o skype?

    Grazie e ciao!

  • Cristian

    Sono d’accordissimo con te Paolo!…Bell’intervista ma superficiale nelle cose utili.
    Anche io ho 35 anni suonati e sto pensando di fare un’esperienza in Australia, non sono nuovo a questo tipo di cose, ho già vissuto 3 anni in Inghilterra quindi per me anche l’inglese non è un problema.
    Io puntavo su un sponsored visa temporaneo perchè sono sicuro che lo student visa (a meno che tu non abbia dei bei risparmi da parte) non basti per mantenersi. Calcolando poi che oltre alla paga dimezzata (dovendo lavorare part-time)ci sono anche i costi dei corsi che si devono frequentare…mi sembra difficile da sostenere!
    Probabilmente non sono abbastanza informato, ma siamo sicuri che lo student visa sia il modo più semplice per trasferirsi in Australia dopo i 35 anni?
    C’è qualcuno che sa come funziona lo sponsored visa?
    Grazie a tutti. :)
    Cristian.

  • william

    ciao a tutti, interessante l’articolo di simone, io vivo da marzo ’10 a geelong vicino a melbourne e molte cose piacevoli che ha scritto lui le ritrovo con entusiasmo anche qua nel Victoria, l’australia si assomiglia un pò tutta per quanto riguarda amore per il prossimo , senso di coscienza e onestà …valori ormai persi in italia causa la società che i nostri politici ci hanno regalato! Come dicevo da marzo vivo qua a geelong, e sto cominciando la carriera da agente immobiliare( in italia ero rappresentante di impianti fotovoltaici ma qua il settore del solare è forse il 10% di quello italiano acausa delle basse tariffe incentivanti)
    .Confermo quello che ha scritto Simone, il settore immobiliare sta “tirando” molto in quasti anni da queste parti e questo è un buon segno. Gioco a calcio nel Geelong soccer club e faccio surf tutti i giorni in onde bellissime. Ho scelto questo punto dell’australia perchè è il punto + a sud , quindi il punto meno caldo dell’australia( l’inverno appena passato è stato super mite , mi chiedo come sarà a questo punto l’estate).Confermo che non esiste nebbia, poco traffico, strade + sicure e pochiss criminalità. Inoltre questa parte di australia ha un’ottima economia ( iltriangolo Canberra -Sydney-Melbourne è il + redditizio di tutta l’isola),e ho a 20 min di macchina Bells Beach la spiaggia + famosa d’Aus per il surf da onda.
    Al momento ho un horking-holiday visa( è possibile prenderlo fino al compimento dell’anno 30/31) e visto che il Real Estate agent come lavoro non è stato messo nella SOL e non ho alcuna esperienza in questo lavoro, l’unica strada percorribile che ho trovato è quella di farmi sponsorizzare da un ‘agenzia immobiliare che si impegnerà ad assumermi . Richiederò quindi un Regional Sponsor Permanent Visa( subclass 857, è un visto con poche restrizioni, atto a fare popolare le aree rurale fuori dalle metropoli) e il visto diverrà permanente dopo almeno 2 anni di lavor in quella agenzia.
    Spero che queste info possano essere utili a chi è intressato ad immigrare in aus. William

  • antonio

    io ho 26 anni sono sposato e ho 2 bimbi maschi uno di 5 anni uno di 2. io e la mia sgnora abbiamo sempre desiderato di andare a vivere in australia ma come ben sapete e impossibile andare li senza lavoro. se c’e qualche cosa da poter fare fatemi sapere

  • Angelo

    E’ la scoperta dell’acqua calda: emigrare in Australia avendo già trovato un lavoro per lì: la cosa più semplice del mondo. Il problema è: come trovo da qui in Italia il lavoro per lì in Australia? Mica siamo tutti come Simone che in un mese GRAZIE al suo precedente lavoro italiano ha avuto l’opportunità di proporsi ad aziende che conosceva! Dai! scrivete articoli più costruttivi e meno banali.

  • Aldo

    @Angelo

    grazie della critica costruttiva.

    Quando pubblico di come trovare lavoro qui in Australia mi si dice ‘ma sono in Italia’.

    Quando pubblico di come trovare lavoro dall’Italia (leggi anche http://www.italiansinfuga.com/2010/08/24/come-trasferirsi-negli-stati-uniti-grazie-ad-una-azienda-italiana/) mi si dice ‘ma io non sono come Simone’.

    Ho pubblicato articoli tipo:

    Trovare lavoro all’estero dall’Italia (ed altri consigli) http://www.italiansinfuga.com/2010/04/28/trovare-lavoro-allestero-dallitalia-ed-altri-consigli/
    Il modo peggiore per trovare lavoro all’estero su forum http://www.italiansinfuga.com/2009/08/15/il-modo-peggiore-per-trovare-lavoro-allestero-su-forum/

    eccettera
    eccetera
    eccetera

    Angelo, dimmi cosa posso scrivere per TE che non sia banale e sia piu’ costruttivo e faro’ del mio meglio.

    Nle frattempo mi scuso se non riesco a soddisfare tutti, ogni giorno, con ogni articolo.

    Ciao

    Aldo

  • Tommaso

    don’t worry aldo…. good job..
    stai facendo un ottimo lavoro… continua cosi… anche se un articolo (di esperienze vissute) non racconta come muoversi nel mondo australiano almeno stuzzica il “volere sapere”. ogni caso è diverso da un altro quindi…
    e poi sei l’unico che si adopera per creare infomazione a riguardo.
    chao chao and G’night!

  • Gianluca

    Aldo, ti posso dare tu?
    credimi quando ti dico che hai tutta la mia ammirazione per tutto quello che stai facendo.
    Non ti obbliga nessuno, nessuno ti pagherà mai (forse) per i preziosissimi consigli che ci dai, dedichi tantissimo a tempo a questo blog con impegno quasi al limite della devozione.
    Pur di trovare un po’ di tempo in più sei “costretto” a girare i video mentre stai guidando la mattina per andare a lavorare. Tutte le volte che ti vedo penso come tu ancora non abbia fatto un incidente :-O
    E per cosa? per aiutare noi “poveri” disgraziati?
    Ti confermo che stai facendo un ottimo lavoro.
    Tu ci stai indicando delle strade o delle porte chiamale come vuoi, sta a noi trovare il coraggio di intraprenderle e/o oltrepassarle.
    Ci sono altri motivi per svegliarsi male la mattina ;-)
    Continua così
    Ancora grazie
    Gianluca

  • piera

    Per Antonio:
    Vendere casa a Bologna è difficile lo so bene… è quasi un anno che sto provando a vendere la mia, questo non mi ha impedito di partire e poi un bravo parrucchiere qui è merce rara!
    Dopo 3/4 tentativi falliti ho deciso di farmi crescere i capelli, sembro una Maddalena pentita ma ho finito di subire tagli disatrosi.

    Per Christian Antonio (2) e Angelo:
    L’australia era il sogno mio e di mio marito, quando abbiamo deciso di buttarci in questa avventura la nostra vita in Italia era già incamminata su binari ben definiti: lavoro, figlia, una casa con relativo mutuo e sacrifici, e per prudenza la prima scelta è stata quella di provare a tentare solo trovando prima un lavoro dall’ Italia.

    Ma chi assume e sponsorizza una persona mai vista o conosciuta? Voi lo fareste?
    E’ vero a volte succede ma credo questo valga per le professioni più qualificate che possono garantire all’azienda che vuole investire in un nuovo mercato, il massimo rendimento e la migliore organizzazione, avantaggiati sono quelli che provengono dal campo commerciale in grado di costruire una rete di contatti e di interesse per la nuova clientela.

    Dopo un anno di ricerche infruttuose nonostante la professione ” alta, qualificata e ricercata” di mio marito, abbiamo deciso di cambiare strada, abbiamo cominciato a risparmiare ferocemente per costruire un gruzzoletto che garantisse un autonomia di un anno e siamo partiti senza il lavoro (che è arrivato dopo un paio di mesi dopo il nostro arrivo).

    La strada è dura e in salita ma nessuno può costruire il nostro futuro, siamo noi che dobbiamo impegnarci e trovare la soluzione cucita su misura per noi, le esperienze altrui possono darti un idea, la visione del paese e delle sue possibilità, insomma non bisogna aspettarci un percorso “copia incolla” e se aspettiamo l’aiuto dal cielo tanto vale restare in Italia patria di Santi e miracoli!!!

    Aldo e il suo sito, tutte le sue interviste, i commenti(Vi consiglio di cercare nell’archivio gli argomenti che vi interessano senza fermarsi all’ultima pubblicazione) sono serviti e non poco, sono arrivata qui informata e consapevole, ma nessuno può realizzare un sogno al posto mio, chiedere di più significa non credere in quel sogno.

    Quindi ragazzi, fiducia, coraggio e determinazione, con queste premesse tra un paio d’anni sarete dall’ altra parte del mondo!

  • http://italianoxcaso.splinder.com Antony

    @WILLIAM: ciao William, io ho 28 anni e qui in Italia ho lavorato per 2 anni come agente immobiliare. A Dicembre arriverò con un Working Holiday Visa e vorrei iniziare anche io la carriera da Real Estate Agent in Australia. Tu che cosa hai fatto? Puoi darmi qualche consiglio? Scrivimi a: italianoxcaso@gmail.com
    Grazie

    @Aldo: il tuo sito e i tuoi video sono molto utili e per nulla banali. Grazie a te ho trovato moltissime info utili a me e ti suggerisco sempre a molti che mi chiedono dei consigli. Continua così e grazie mille per il tempo che dedichi a tutti! Ricordiamo che Aldo ha una famiglia e un lavoro, mica possiamo chiedergli di venirci anche a spazzare casa!!!

  • massimiliano

    Ciao a tutti,

    ho letto con interesse l’intervista, da tempo sto pensando al grande passo dell’Australia. Vorrei fare un commento al post di Angelo: perchè non provi a contattare queste persone che scrivono di avercela fatta e cominciare ad approfondire l’argomento? inoltre, perchè non provi a fare anche di testa tua? Questi post servono a dare degli spunti poi se vuoi veramente andarci il modo lo trovi. L’anno scorso ho smosso mare e monti per avere info e ho ottenuto quello che volevo, chiamando persone, iscrivendomi a forum, andando alla BIT allo stand dell’australia. Alla fine ho messo in stand by la cosa perchè mi veniva a costare un botto per un master che non mi sarebbe servito a nulla.

    Quindi cosa farò? contatterò simone e cercherò di approfondire la questione. Non aspettare che qualcuno ti prepari la pappa :-) prova a cucinartela! ehehehe

    In bocca al lupo

    Max

  • http://applejuzz.wordpress.com Sergio

    Ma come “banali”? Signori, cercarsi un lavoro è difficile e nessuno lo troverà per voi. Qui ci si scambiano esperienze, prima che consigli e prima ancora che informazioni. Tutto ciò che non serve è banale?
    Chi ha delle domande le faccia, ma nessuno sarà obbligato a rispondervi. Più che per maleducazione, magari sarà perchè nessuno ha ancora la risposta che cercate.

  • Edoardo

    @ Simone:
    trovo molto interessante quello che scrivi delle tue esperienze, ma avrei una domanda da farti.
    Se ho ben capito, tu hai trovato 3 o 4 aziende italiane per le quali stai svolgendo una sorta di lavoro di agenzia per vendere in Australia. Giusto?
    In tal caso, ti spiace dirmi (anche personalmentevia email, se credi) come hai impostato un pò la cosa?
    grazie tante, ciao
    Edo

  • andreacreativo

    Seguo Aldo con molto interesse e stima e penso che la sua dedizione nel proporci storie che ci diano spunti di riflessione o suggerimenti per migliorare la nostra qualità di vita, meriti un po’ più di “rispettoso confronto”.

    Ben vengano quindi “critiche costruttive” che possano dare ad Aldo o anche a noi “frequentatori del blog”, altrettanti spunti di riflessione.

    Con “anche a noi” intendo dire che, nella mia personale visione dell’uso di internet e, nello specifico di un blog, abbiamo una corresponsabilità quando esprimiamo un giudizio o diamo delle informazioni, non solo nei confronti dell’autore stesso ma anche degli altri lettori.
    Non possiamo pretendere (magari sperare sì!) da un blog, qualunque esso sia, le risposte alle nostre personali domande o soluzioni alle nostre problematiche; siamo tanti e magari alcuni di noi le troveranno, altri no.

    Personalmente se giudicassi addirittura banale un articolo, non lo commenterei, semplicemente andrei a cercare altri articoli sull’argomento in giro per la rete.

    Questo lo dico perchè immagino che l’obiettivo di Angelo non fosse tanto di proporre un banale, presuntuoso giudizio fine a se stesso, piuttosto uno sfogo per una condizione di vita sicuramente poco piacevole. (Questa è la mia personale sensazione, Angelo è libero di smentirmi).

    Stiamo vivendo in molti qui in Italia una sensazione di “asfissia”, di demotivazione per un futuro che si prospetta tutt’altro che roseo, la terribile sensazione di essere spalle al muro e senza alcuna possibilità di miglioramento e quindi posso capire anche lo stato d’animo di chi viene attirato da un titolo “allettante” come questo che potrebbe risuonare come la soluzione perfetta (in fondo lo è) e pronta per l’uso.

    Relativamente all’articolo sarebbe piaciuto anche a me qualche informazione ma comunque mi ha dato uno spunto interessante ed ha contribuito, come tanti post in alcuni forum, a tenere viva la motivazione e positivo il mio stato d’animo.

    Ciao a tutti.

    Andrea

  • Claudio

    Leggo sovente questo blog e non l’ho mai trovato banale , non sempre trovo le risposte che cerco ma sono stimolato a maggior ragione , ad es. il racconto di Simone mi ha dato delle risposte ed il commento di William ne ha aggiunte altre , per me 43enne ristoratore da venti e con famiglia al seguito sono strade da poter seguire o perlomeno vagliare .

    Ciao

    Claudio

  • http://unmezzosangueadublino.blogspot.com/ Alf da Dublino

    Io seguo Aldo e trovo il suol sito interessante, costruttivo e pieno di energia positiva. Il sito é facilmente navigabile, se state effettuando una ricerca usate un pó d’olio di gomito, ci sono centinai di articoli utili su italians in fuga. Ci sono articoli con storie positive ed articolo con consigli tecnici. Aldo non prendertela troppo male, la maggioranza delle persone per fortuna trova questo sito utili e non viene a sporcarlo certamente con commenti un pó aggresivi nei toni.
    Magari avessi avuto accesso a piú informazioni 5 anni fa quando prima di arrivare in Irlanda. Mi rendo conto che in certi casi é molto piú problematico spostarsi (famiglia, bambini etc). Pieno rispetto per tutti, ma qui si scambiano informaioni utili, non si scrivono articoli per glorificare chi ce l’ha fatta.
    Aldo, un abbraccio virtuale da Dublino

  • Paolo De Luca

    Grazie per quest’ulteriore articolo sull’Australia: sto seguendo molto assiduamente le recenzioni in merito, prevedendo a breve una mia partenza.Il termine “breve” è estremamente labile ragazzi; come è stato detto da diverse persone prima di me attraverso una maniera al quanto giustamente garbata:TIRATE FUORI I COSI E PRENDETE IN MANO LA VOSTRA VITA. Grazie Aldo per il lavoro che fai ogni giorno; leggere persone come te mi fanno sentir fiero d’essere italiano. Evidentemente un pezzo d’Italia ci apparterà sempre, nonostante tutto, nel bene e nel male; continua cosi non badare a nulla, ci sarà sempre qualcuno facile alla critica..questione di statistica ;)

    Paolo da Pescara (per ora..working in progress…)

  • orsa

    Ciao Aldo,

    non te la prendere purtroppo il mondo è pieno ( e l italia vanta una grande concetrazioni ) di gente che vuole la pappa pronta subito. Putroppo per fare felice alcune persone dovresti fare un articolo in cui annunci che assumi tu tutti gli italiani che vogliono lavorare in Australia!! ma a quel punto si lamenterebbero quelli che vogliono andare in Canada… e cosi via!
    Nessuno è obbligato a leggere questo blog, chi lo fa lo fa perchè lo trova interessante e utile. Le critiche costruttive le hai sempre accolte bene lo dimostri ogni giorni, ma invito chiunque abbia voglia di fare altri commenti di aprirsi un proprio blog e fare di meglio!
    Grazie per tutte le notizia che dai es. visto che abito a londra ormai ho provato a iscrivermi per avere un invito alla fiera australiana. Non è andata bene ma non importa è stato divertenet provarci. Continuerò a fare il conutry/operations manager in UK :-) ad ogni modo Grazie per avermi dato la possibilità di scoprire qualcosa che non conoscevo.
    Continua cosi

  • emanuela

    ciao simone!!complimenti! a breve lo farò anch’io…ho solo paura di non riscire a trovare niente nel mio campo… magari ad avere una tua email ti chiederei di più…!! la mia email è qui…magari se ti va ci si sente. ciao, manuela

  • Antonio

    Ciao a tutti,volevo ringraziare Piera per l’incoraggiamento,purtroppo ho un mutuo che mi toglie il sangue,e lavoro solo io,sono comunque determinato ad andare via da questo paese,e voi tutti mi date coraggio,soprattutto aldo che fà un lavoro a dir poco eccellente, ma chi lo farebbe!I consigli di Aldo devono servire per cominciare a costruire,non a risolvervi i problemi,quelli bisogna risolverli da soli,in fondo i consigli di Aldo si sprecano su questo sito,non vi pare! Io volevo per quanto mi riguarda,solo puntualizzare una cosa,che il mio è un lavoro manuale,e quindi serve verificare/toccare con mano e far vedere cosa sai fare,quindi andare sul posto avendo un bel cruzzolo,è solo la cosa più sensata,chi vivrà vedrà.Ho cambiato la mia vita due volte,e vero sempre in italia,ma questo non mi spaventa minimamente,anzi mi stimola da matti!
    Piera se mai riuscirò a trasferirmi,ti meriti un taglio di capelli GRATIS,lo farei con molto piacere,magari di buon auspicio!!!!!A proposito che località hai scelto?
    FORZA E CORAGGIO!!!!
    CIAO A TUTTI!

  • william

    ciao ANTONY ti risp qui così vedonotutti poi se vuoi fare 2 chiacchere ti lascio il mio contatto skype ( wmercatali).., innanzitutto ringrazio aldo per i fatto che ci mette a disponibilità il sito e di poter comunicare espero di conoscerlo presto.
    Io come dicevo sto cominciando la carriera da agente immobiliare e presto farò domanda nelle agenzie. Per poter esercitare la professione , qui nello stato del victoria occorre un certificato ( Certificate IV in Property Service ( Real Estate) CPP 40307) equesto certificato viene rilasciato da alcuni enti ( il REIV a melbourne, il Gordon Tafe institute a Geelong ecc..). Senza di quest certificato a quanto pare le agenzie non ti prendono, ma devo dire che è stato utilissimo visto che mi ha insegnato l’aspetto teorico del lavoro e la legislazione( anche se per imparare a vendere le case secondo me ci vogliono degli anni) .
    Il corso devo dire che non è stato poi così semplice, anche perchè io ho scelto la modalità intensiva di 1 settimana per accelerare i tmpi e in quella settimana oltre a 5 gg di lezioni intensive sono stati messi anche 4 tests. Nelle seguenti 4 settimane al corso, poi bisogna completare 4 compiti a casa i quali richiedono la risoluzione di circa una sessantina di situazioni di tutti i gg nel mondo immobiliare.Questi lavori poi vanno spediti ai docenti , i quali li correggono e poi se vanno bene tutti e 4, ti viene inviato il certificato a casa.
    Io ho cominciato il corso a fine giugno e ho avuto il certificato a metà settembre.
    Tu ANTONY hai dalla tua il fatto che hai già esperienza in questo lavoro e di questo ne viene tenuto conto nel momento di quando farai domanda per il visto permanente ( http://www.immi.gov.au) .Ma il certificato credo che sia obbligatorio anche per chi ha già lavorato nel settore perchè sono incluse molte leggi del Victoria.
    Il mio consiglio e comunque di intraprendere tutto questo con molta calma e senza fretta.
    Spero di avere soddisfatto le tue richieste ciao
    Wil

  • marco m nuoro

    leggo solo oggi la polemica innescata da un utente. è normale che ci siano, ma ragazzi, portiamo un po più di rispetto per una persona che non è pagata da nessuno per darci le informazioni presenti in questo sito. aldo (ormai ti dò del tu :) ) stai tranquillo, ridici su perchè tutti ti seguiamo con interesse. ciao ciao dalla sardegna :)

  • sandy

    ciao a tutti,io vorrei solo delle informazioni su come muovermi per trovare lavoro e anche studiare in Australia.
    Io faccio lo stesso lavoro da 11 anni e non vorrei ritrovarmi con un pugno di mosche se mi licenzio.
    Lo so che bisogna arrangiarsi,ma non ho ancora trovato le informazioni giuste.
    Grazie e un saluto a tutti, Sandy

  • ANDREA MARTINOLI

    CIAO A TUTTI … HO LETTO L ARTICOLO , INTERESSANTE . MA MI CHIEDEVO …. IO SONO UN CUOCO ITALIANO DI 34 ANNI .. VORREI TRASFERIRMI ANCHE IO , AUSTRALIA O NUOVA ZELANDA .. MA STO IMPAZZENDO ,, NON CONOSCO NESSUNO CHE MI POSSA AIUTARE E SU INTERNET è VERAMENTE UN CASINO !!!! QUALCUNO POTREBBE AIUTARMI A PRENDERE LA GIUSTA DIREZIONE ??? CORDIALI SALUTI A TUTTI ,, ANDREA . TARANTA76@HOTMAIL.IT

  • nicola

    ciao Simone, grazie!
    ho anch io seria intenzione di partire per l’Australia, con una laurea di legge in tasca (sempre che conti qualcosa…)
    vorrei sentirti, t va?
    Nicola-Milano

    nickborro12@gmail.com

  • Giovanni

    Ciao Simone!
    SEI UN GRANDE!” Al di la di qualsiasi ipocrisia
    io ho 26 anni e lavoro a tempo indeterminato qui in Italia come cameraman e montatore in TV private.
    Il mio paese onon mi piace piu e se potessi cambiar vita lo farei in Australia
    tu cosa consiglieresti a un ragazzo come me?
    E’ facile trovare offerte di lavoro da qui su internet?
    Che VISA mi servirebbe per trovare sistemazione?
    noosa sembra anche il mio paradiso..natura e vita!
    Com’è come vita giovanile?
    Insomma a 360 gradi tu cosa mi consiglieresti?
    GRAZIE

  • FedOZ

    HOW R YA FOLKS?!? ciao a tutti due anni fa’ sono arrivato in australia con un work holiday visa, atterrato a melbourne feste su feste(belllissima citta’)ho conosciuto una ragazza giapponese lavoravamo nell’hospitality e poisiamo partiti per 12 mesi in giro per l’australia con un van antico scassato da classici backpaker facendo lavori casuali e dormendo in mezzo al nulla…raccoglitori di frutta, contadini , pulitori di ostriche per perle, cavatori di denti di coccodrillo, pizzaiolo,barista; io mi sono trovato sempre alla grande ed ho trovato una pace che avevo perso in Italia quindi passato un altro anno fermo a Fremantle a lavorare e conoscere gente feste festival ho deciso che non voglio farmi scappare l’occasione di poter rimanere qui, ed allora vi spiego dopo lungo cercare chiedere leggere le vie per poter venire qui:

    1) se avete una qualifica riconosciuta in australia ed oltretutto richiesta qui con un livello d’inglese corrispondente alla professione, nn troppo vecchi, in salute, potreste applicare per una skilled visa indipendente anche dall’italia(va a punteggi e vengono calcolate le capacita’ del partner e la presenza di figli)
    2)venire in australia con un qualsiasi visto fare amicizia con qualche autraliano/a o un residente permanente, prendere un leasing di una casa insieme(a nome di entrambi) viverci per almeno un anno ed applicare per la de-facto visa(possibili controlli casuali per un periodo)
    2)Sponsorship….se nn trovi lavoro dall’italia vieni in vacanza qui fai i colloqui ti metti d’accordo di persona(opzionale: sta diventando difficile ma con un avvocato truffaldino ti sponsorizzano come pasticcere anche se nn lo hai mai fatto ad esempio “conosco molti casi” ma non chiedete cercate)con il visto sei legato almeno 3 o 4 anni con il tuo datore di lavore che ti dovra’ assumere full time ed altre formalita’.

    3) LA MIA SCELTA: io sono fisioterapista ma qui la laurea italiana (come la maggior parte da quanto ho capito) non e’ riconosciuta ho provato a farla validare ma e’ molto oneroso(2 anni di corso 26 mila dollari l’anno) ed oltretutto devi assolutamente avere un voto 7 all’ IELTS test accademic e le traduzioni ovviamente di tutto. QUINDI ho deciso di fare un corso meno costoso e mi sono rivolto ai corsi delle scuole pubbliche del TAFE scuole professionali praticamente ed ho scelto un corso che durasse almeno 2 anni(meno dei due dopo il corso torni a casa o ne fai un altro)e che mi preparasse ad una professione ancora richiesta, che mi piacesse e che con previsioni future possa ancora essere nella lista.

    Ci sono ovviamente opzioni per il ricco ma non le cito neanche.
    that’S it !!!

    PS. mi sono iscritto al corso, sono tornato in italia, ho sposato la mia giapponesina e ritorno felice in australia, pero’ con un pizzico di amaro in bocca perche’ il nostro paese è il piu’ fico di tutti PECCATO GLI ITALIANS ;P che amo e che odio ritornero’ solo se si fara’ una seria rivoluzione alla francese perche’ in fondo siamo tutti plebei con centinaia di monarchi, “cibo del potere”come diceva Kubrik.

    TAKE CARE ALL OF U !

  • FedOZ

    OVVIAMENTE DIMENTICAVO…. PER I CASI DI SPONSOR FASULLI O DE FACTO FASULLI CHE IN AUSTRALIA VALE COME IL MATRIMONIO SE VI BECCANO VI CACCIANO FUORI A CALCI IN CULO SE TUTTO VA BENE, NN SO SE VI PROCESSANO ANCHE. A VOSTRO RISCHIO E PERICOLO INSOMMA.

  • Marty

    Sono totalmente ignorante in argomento, ho sempre vissuto in Italia e non so nulla di visti, permessi ecc…
    Da un pò di tempo con tutta la famiglia stiamo accarezzando l’idea di trasferirci in Australia.
    Famiglia composta da: padre, 65 anni; madre, 59 anni; io, 20 anni, studentessa in lettere; fratello, 33 anni; sorella, 35 anni con relativa famiglia. Mio padre ha un laboratorio di marmi, 54 anni di esperienza e tutti lavorano con lui, cognato compreso. Ora, leggendo l’intervista (complimenti!) volevo sapere se è impossibile trasferirsi tutti insieme… da quanto ho capito l’Australia è un pò restia a far trasferire le persone non più giovanissime…grazie in anticipo!!!

  • Anna

    Ciao!
    sono da poco laureata in architettura e vorrei fare esperienza in Australia. Come hai fatto tu però vorrei partire con già in mano un lavoretto. Mi hanno detto che in Australia ci sono delle agenzie per servizi d’impiego che funzionano molto bene, ma ci si può iscrivere solo una volta arrivati sul posto… Confermi? Ne conosci altre buone da cui potrei iscrivermi anche dall’Italia? Che consigli mi dai?

    Ti lascio la mia mail se vuoi rispondermi lì:
    anna.yo@fastwebnet.it

    Grazie e ciao!

  • dario

    ciao mi chiamo Dario ho 25 anni vi contatto da Napoli, sono idraulico, prima di tutto volevo fare i complimenenti a Simone per il tipo di vita che ha scelto cmq ach’io cerco lavoro in Australia con la speranza di dare una svolta dare alla mia vita, visto che qui i Italia il lavoro anche se è poco è riservato per chi è raccomandato,visto che nn ho santi in paradiso, vorrei evadere da questo paese che nulla mi offre

  • michele d.

    ciao simone,
    sono mike e volevo avere maggiori informazioni sulla possibilità di trasferirmi in australia continuando il mio lavoro visto ke e una delle figure più richieste(dental tecnichian) ciao e grazie

  • lorenzo

    “avendo già un lavoro2…
    e chi non ce l’ha?
    se volessi andare un giorno, che posso fare? mi piacerebbe molto “cambiare aria” per tot tempo, e vedere come mi trovo… l’inglese lo so abbastanza bene, e diciamo che lo capisco molto meglio di come lo parlo. Facciamo livello “medio” parlato, e “medio-alto” capito (a meno che fanno apposta a parlare in fretta per non farti capire), e quindi penso che per questo sono abbastanza fortunato, anche se però non ho alcuna certificazione.
    che posso fare? non ho neanche una laurea, ma solo diploma di ragioneria…
    mi sono totalmente avvilito alle volte. qui non so che fare, chiedono tutti esperienza, e l’idea di fare fra l’altro un lavoro a vita triste, in un posto che non mi piace.. madonna mi viene da piangere… una tristezza guarda! mi piace anche la cultura, leggere, studiare, e non posso proprio sopportare l’idea di una vita totalmente astratta da questo fra l’altro. Ci deve almeno essere un incentivo, da qualche parte, per spronarmia a fare qualcosa!

    In sostanza chiedo, non prendete me per forza: “uno”, senza certificazioni della lingua ma che comunque la sa, senza laurea ecc, può fare qualcosa lì senza finire a fare il barbone? Perché ok tutto, ma se siamo in un paese straniere è difficile, e poi non conosci nessuno, ed è un “pericolo” rischiare di finire sul lastrico.
    Spero di ricevere caldi consiglie aiuti

  • angela decicco

    Ho letto la tua esperienza non ho ben capito in che periodo è cominciato tutto per te! e quanti anni hai!? Io ne ho 42 mio compagno 51 e mia fiaglia 15 (studente naturalmente economia e commercio), stiamo pensando seriamente di trasferirci in Australia zona Victoria soprattutto per dare un futuro migliore a mia figlia… il nostro inglese è discreto sia scritto che parlato, quindi ovviamente sarà da perfezionare in loco o anche qui in Italia, abbiamo un’attività ben avviata siamo tuttosommato contenti del lavoro anche se passiamo la maggior parte del tempo in neg. Vorremmo cambiare anche per una qualità migliore di vita. Dunque il quesito rimane : aprire un’attività in Australia o fare dipendenti?? come permessi visto l’età cosa è meglio fare, a chi rivolgersi per seguirci ed indicarci senza mangiare troppi soldi?!.. Sarei veramente grata se mi dessi una delucidazione e consigli in merito… Angela Decicco by from Italy….

  • giuseppe

    Ciao Simone, certo che raccontare della tua esperienza Australiana, risveglia in me la voglia di scappare via da questo paese che stà precipitando nel baratro profondo di una massa di sciacalli,autorizzati senza nessuna coscienza, e sono riusciti a svuotarci le tasche e la volontà di poter emergere da questa grave crisi . sono stanco di dover lottare contro un’esistenza fatta di stenti e sofferenze, ho lavorato come barbiere una vita, e sono certo che li avrei molti clienti , la mia compagna a lavorato come agente di commercio, ed ora e senza un lavoro perchè le aziende sono tutte sul lastrico… perseguitate da un sistema che non và. però potremmo adattarci a fare qualsiasi attività, lavorare come cuochi sono un ottimo cuoco in modo speciale con cucina a base di pesce, ho lavorato come pescatore di tonni, e tante altre qualità di pesce, solo qui in italia non si và avanti.
    la mia compagna a tanta voglia di lavorare, ma qui non si muove una foglia…
    spero che tu ci dia una dritta , noi non ci pensiamo due volte a decidere di scapparcene subito via…
    saluti giuseppe

  • Sofia

    Ciao ho 18 anni ed è qualche settimana che penso di trasferirmi in Australia, molti miei amici sono andati a fare stage e non sono più tornati, il mio unico problema é che anziché essere in 5a superiore come dovrei essere, a causa di un problema di salute sono in terza, tradita dal sistema scolastico italiano, che boccia una ragazza con problemi di salute, ho deciso da un mese di mollare tutto e lavorare nel locale di mia madre, ora vorrei chiederti se prendono sul serio le persone che non hanno un diploma, premetto di non essere un ignorante. Grazie

  • Lorenzo

    @Sofia
    da consiglio spassionato ti direi di andare.. anche io sono stato bocciato – due volte – e se ora penso che il diploma non mi serve per fare un lavoro “normale”, mi viene da piangere… due anni buttati veramente, in una scuola che odiavo.
    Certo, se poi vorrai prendere una laurea, o scopri che alcuni lavori richiedono diploma…
    informati semplicemente in base alle tue esigenze. Sai cosa vuoi fare? pensi che potrai fare quello tutta la vita? ci vuole il diploma? se no, parti. Un giorno andrò anche io da quelle parti… dopodomani parto per londra e intanto mi faccio un po’ le ossa lì all’estero, poi se mi adatto, e mi adatterò bene nella terra dei canguri, al diavolo il resto. Mi prenderò una casetta in campagna! :D
    poi di quello che gli altri “pensano” fregatene… tienilo presente solo, di nuovo, se serve per il lavoro. o sennò fai la scuola là, che impari bene anche l’inglese

  • http://www.italiansinfuga.com Aldo Mencaraglia

    @Sofia io ti consiglierei vivamente di concludere gli studi. Se poi volessi cercare un visto piu’ a lungo termine in Australia, l’assenza di titolo di studio superiore ti rendera’ l’impresa molto difficile (a seconda di quello che vuoi fare nella vita).

  • Sofia

    Grazie per la risposta @Lorenzo era proprio quello che avevo in mente! Finire li la scuola ma volevo sapere se è come in America che le rette sono un furto o se sono più accessibili, come sono? Grazie in anticipo per le risposte.. @Aldo mencaraglia grazie per la risposta :)

  • Domi

    Ciao Simone grazie in anticipo per le preziosissime informazioni da te fornite. Ho anch’io un eta’ superiore a 30 anni e quindi visto che la mia professione non rientra in quelle richieste, dovro’ optare per lo student visa.Questo significa che dovro’ trovare dall’italia una scuola riconosciuta dal governo australiano. Avendo una conoscenza basica dell’inglese, studiare la lingua e’ forse l’unica possibilita’? Ho visto che i corsi hanno dei costi per me insostenibili se si aggiungono a quelli del viaggio del visto e a quelli di “insediamento” sul luogo (nel mio caso Sidney) e tra l’altro come tu dici alla fine non servono a molto..Sapreste consigliarmi una scuola da seguire che non costi migliaia di dollari australiani e che sia riconosciuta? Se sapreste fornirmi un link utile ve ne sarei eternamente grato :-) un saluto!

  • marco

    ciao simone,sono marco vengo da palermo e o 22 anni,ti volevo chiedere una cosa,io qui in italia faccio il banconista in un bar,tipo colazione cioe caffetteria,gelati e altro,volevo sapere se in australia questo tipo di lavoro va’ ,sono molto professionale nel mio lavoro,solo una pecca non so parlare l’inglese e prima di venire a lavorare in australia vorrei farmi qualche corso e mettere qualcosa da parte. volevo sapere anche cosa intendi per sponsor,e se e difficile trovarne uno,non voglio stare li per poco tempo ma cercare di crearmi un futuro,quindi starci molti anni…cosa mi consigli di fare???? grazie spero di ricevere tue notizie a presto

  • Carlo Sorano

    Ho 49 anni e 25 anni si esperienza nello sviluppo software e tanto per ringraziare il mercato del lavoro italiano sono disoccupato, qualcuno conosce qualche azienda di informatica neozelandese a cui fare riferimento
    grazie Carlo

  • vincenzo

    Ciao Simone io e da un po che penso di trasferirmi in Australia, a parte che e una terra che mi a sempre attratto ma oggi con quello che stiamo passando io scapperei da qua. Per quando riguarda il lavoro prima lavoravo come impiantista elettronico-elettricista navale ,cioè sulle barche a vela di lusso personalizzate e su motoscafi di lusso, però con la crisi che c’è stata anno chuiso molti cantieri e non sono riuscito più a trovare un cantiere che assumeva, per non stare senza stipendio oggi faccio il tecnico di assistenza autorizzato per certi marchi importanti di elettrodomestici, volevo sapere se uno di questi lavori ci sono richieste di personale ,e se con la mia età(46 anni) ci sono possibilità. Ti saluto e ti ringrazio in attesa di risposta.