Il lavoro del futuro si trova studiando all’estero

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Andrea Nervegna ha appena completato un MBA in Biotecnologie a Dundee, Scozia. Uno dei settori destinati ad esplodere nel futuro prossimo e ad offrire opportunità a chi studia presso i centri di eccellenza ed è pronto ad andare dove il lavoro esiste.

Ci descrivi il tuo background accademico in Italia?

Mi sono laureato presso l’università dell’Aquila nel luglio 2008 in Biotecnologie Farmaceutiche dopo 40 esami (2/3 inutili e ripetitivi) e la maggior parte di questi orali (il che implica risultati non equi, giudizi personali a seconda dell’ esaminatore).

Cosa ti ha spinto a pensare all’estero?

La mancanza assoluta di etica da parte dei docenti, scarsissima serietà di molti ricercatori, 40 esami inutili di cui non ricorderai nulla perché il mondo del lavoro è un’altra cosa, zero pratica (oppure 30 persone in un laboratorio a lezione). La voglia di essere giudicato per quel che veramente valgo.

Quale era la tua conoscenza dell’Inglese prima di partire?

Decente, la musica mi ha aiutato molto in questo senso sin da quando ero molto piccolo. Ma appena arrivato nello studentato, gli unici a parlare peggio erano i francesi/forse gli spagnoli. Tedeschi eccellenti ma c’è un motivo: l’esame di inglese è fondamentale per la carriera universitaria in Germania. Fallisci 3 volte, puoi dire addio all’università. Noi invece siamo come le pecore. Lo lasciamo all’ultimo ed è di una facilità imbarazzante.

Ci racconti del progetto che ti ha portato a studiare in Scozia?

Il progetto faceva parte della tesi sperimentale del quarto anno (BSc H). Appena arrivato non nascondo di essermi vergognato. I ragazzi in UK a 20 anni sanno già lavorare in totale autonomia nei laboratori in quanto vi entrano già dalla high school. È stata dura imparare tutto in una volta. Ringrazio l’università italiana per questo. Non di certo era colpa mia. Ma alla fine è andata benino, nonostante molti intoppi.

Ci descrivi l’MBA che hai conseguito?

MBA in Biotecnologie presso la Dundee School of Managers è l’unico MBA di questo tipo in UK finora in quanto Dundee è un punto di riferimento per le Life Sciences. Basti pensare che la University of Dundee nel 2010 si è classificata prima nel mondo per numero di pubblicazioni rilevanti su top scientific journals, ad esempio Nature, Science ecc lasciando dietro di molto le più blasonate Harvard & Co. L’MBA che ho appena concluso è assolutamente di primo ordine nonostante i costi di accesso più contenuti. Il programma di studi è identico a qualsiasi altro MBA col grande vantaggio di poter scegliere nel secondo trimestre una sorta di ulteriore percorso ad hoc (e.g. MBA finance, MBA marketing, MBA biotecnology ecc). Ottimo davvero, ambiente internazionale, ottimi Lecturers.

Il lavoro del futuro si trova studiando all'estero

Il lavoro del futuro si trova studiando all'estero

Ci dai un’idea dei costi legati a studiare per un MBA a Dundee?

Un MBA a Edimburgo costa 22.300 sterline. Un MBA a Dundee circa 9000. Una bella differenza per uno come me che non è “figlio di papà “. Mai avrei potuto frequentare la Bocconi ecc. Qualcuno può dire “ci sono MBAs ed MBAs, chi la conosce Dundee!??”. Niente di più sbagliato. Per una persona che vuole costruirsi un futuro da manager nel settore farmaceutico/energie rinnovabili ecc a mio avviso è perfetto. Ovviamente il discorso vale per un MBA Biotechnology in quanto, come accennato precedentemente, Dundee rappresenta IL polo per le biotech in Scozia e non solo.

Quali ti sembrano le prospettive di lavoro una volta ottenuto un MBA?

Vedremo ora se il mio investimento darà i suoi frutti (specie nel lungo termine). Se c’è una cosa che imparato quest’anno è proprio quella di pensare e agire investendo nel domani. Sono già stato invitato per 2 colloqui e non mi sono ancora ufficialmente laureato (se ne parla a Novembre). Torno proprio da un colloquio presso la SDI (Scottish Development International, Glasgow). Mi do 6 mesi di tempo e poi vedremo il da farsi. Non ho problemi a trasferirmi in US o a lavorare anche nei mercati asiatici.

Voglio lavorare in un contesto internazionale. Vedremo. Per ora le prospettive sono medio/buone. Ma molto dipende dalle scelte personali. Il mio MBA project, per esempio, riguarda l’idea di introdurre biocarburanti in UK sfruttando l’infrastruttura esistente della alcohol Industry(distillerie, birrerie) per produrre bioetanolo mediante batteri/lieviti geneticamente modificati. In questo modo, ho allargato il mio “raggio di interesse” oltre la solita industria farmaceutica, prospettando un futuro lavoro nel settore delle energie rinnovabili che, a mio avviso, rappresentano il futuro del business mondiale. E fidatevi, le Biotecnologie giocheranno un ruolo di primo ordine in tutto ciò. (e.g. 600m$ partnership tra Exxon-Mobile e Synthetic Genomics del Dr. Venter per produrre biocarburanti di terza generazione tramite alghe sintetiche)

Tornerai in Italia?

Mai dire mai. Non credo sia molto intelligente fare discorsi a priori. Ieri ho compilato una application per la Menarini come Junior Project Manager con sede lavorativa a Firenze. Speriamo solo che la mia email verrà visionata. In UK, ricevi una mail sia per il no, sia per il si. In Italia sappiamo tutti come funziona. Si va avanti a raccomandazioni e il sistema è di tipo gerarchico. La tua email entra in un buco nero se non è “EVIDENZIATA”. Ci siamo capiti.

Io credo che un ragazzo pieno di idee ed energie con esperienza internazionale di 2 anni vada preso in considerazione. Potrebbe veramente fare la differenza sul posto di lavoro. Poi non possiamo pretendere troppa serietà da un paese che ha insegnato anche la criminalità al mondo intero con un tasso di corruzione oltre ogni logica. Ecco perché per ora rimango dove sono. Dove so di poter partire alla pari con gli altri e trovare un lavora grazie alle mie sole capacità. È appagante e stimolante.

Consigli a chi sta pensando di seguire le tue orme?

Fatelo. Non ve ne pentirete. Allo stesso tempo voglio sottolineare che essere un Italiano in fuga ha grossi costi in termini di vita privata e affetti. Nono sono rose e fiori, perché siamo abituati al bel tempo, alla bella gente, alla buona cucina, alla bella casa. La parola d’ordine è adattamento. Se saprete adattarvi, farete la differenza. Altrimenti, meglio tornare a casina da mammina.

Volete essere giudicati per quello che realmente valete? Fate i bagagli al più presto.

Volete rimanere a piangervi addosso perché c’è la crisi? Fate pure, ma vi assicuro che fuori il mondo va avanti, e anche molto velocemente.

Se rimanete indietro, nessuno vi porgerà una mano per aiutarvi. DOVETE CREDERE IN VOI STESSI. Solo così vedrete più lontano e più chiaramente.

Grazie Andrea del contributo e buona ricerca lavoro!

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Comments

  1. cosafina says

    Ciao! mi sn laureato in Biologia in Italia ed ora faccio un dottorato in Genetica Molecolare in Germania. Tornassi indietro mi laurerei all’estero, sn troppe le lacune linguistiche,tecniche e nei metodi! D’altra parte hai perfettamente ragione quando dici che che essere un Italiano in fuga ha grossi costi in termini di vita privata e affetti, ma purtroppo nn si puo’ avere tutto dalla vita!! Ciao a tutti

  2. Andrea says

    Ciao Ross!! Dipende dall’Università’! Nel mio caso non serviva, poi se ti laureavi li automaticamente il TOEFL diventava inutile (si presume che se sei riuscito a laurearti l’inglese tu lo sappia !)

    Vai su Abertay.ac.uk (Dundee) , Universita’ ad Hoc per fare una bella esperienza fuori (non sara’ nella top 50 mondiale, ma la didattica e’ buona e ti aiutano molto a crescere col tuo inglese!)
    Per altre info scrivimi su andynervegna@gmail.com!

    Ciao!!

    Andy

  3. ROSS says

    ciao andrea,
    io sono al primo anno di biotecnologie farmaceutiche alla statale di milano, però sono preoccupata per la possibilità di lavoro che come hai detto qui in italia non è per niente buona.
    sono molto interessata a studiare all’estero e sto pensando di andare proprio in scozia.
    mi dai qualche consiglio per come fare? e soprattutto per iscriversi serve qualche cerificazione come il TOEFL?

  4. Giorgia says

    Molte persone mi hanno parlato bene soprattutto della Svezia ed ho intenzione di terminare lì i miei studi, la Scozia non mi piace e tanto meno gli inglesi.
    Complimenti, buona fortuna per il tuo lavoro.

  5. Francesca says

    Ciao Andrea,
    Volevo chiederti un paio di domande.
    1) Se alla triennale qui in Italia sei fuoricorso (ahimè!), accettano comunque la domanda o la rigettano?
    2) Se uno volesse fare come te, prendere la triennale in Italia e fare domanda per svolgere il 4° anno all’Università di Dundee per ottenere un BSc Hons. quando dovrebbe inoltrare la domanda? Entro luglio dell’anno in cui dovrebbe cominciare il corso? E come dovrebbe inoltrarla: contattare direttamente l’Università oppure tramite UCAS.com?

  6. Andrea says

    NO! Dopo la triennale in Italia sono venuto all’estero! Il quarto anno l’ho fatto qui e mi sono laureato il 6 luglio 2009 conseguendo un BSc H in Medical Biotechnology!

  7. Ivan says

    Ciao Andrea,
    ho una domanda da farti. Dici che hai fatto il quarto anno in Italia e poi ti sei trasferito in UK. Anche io ho letto che per iscriversi ai loro Master di un anno, richiedono prima un titolo universitario quadriennale. La domanda è: in Italia non esistono più corsi quadriennali, quasi tutti 3+2, la laurea triennale dovrebbe valere in tutta Europa, ma come dimostri di aver fatto e completato il quarto anno?

  8. Andrea says

    Grazie Renzo.

    Hai pienamente ragione. Sto faticando non poco. Ma e’ ancora presto per trarre conclusioni. La concorrenza si sente molto.
    Di cosa ti occupi?

    Complimenti!

    Andrea

  9. Renzo says

    Bella intervista, vorrei aggiungere che nel clima economico attuale in Inghilterra (io ci vivo da quasi quattro anni), la competitivita` per trovare lavoro e` incredibile e quando c’e` cosi` grande offerta (di candidati) e cosi` poca domanda dalle aziende i criteri di selezione diventano severissimi e i meccanismi di “raccomandazione” si fanno sentire molto (come nella cara vecchia Italia). Questo vale anche per le persone come me (e come tanti altri) che hanno un curriculum eccellente maturato in ambienti internazionali.
    In bocca al lupo!

  10. Andrea says

    Ciao, mi chiamo Andrea, quest’inverno parto per la danimarca, mi hanno appena accettato alla VIA University College ( http://www.viauc.com) per il corso di Architectural technologies and management. La cosa interessante è che in quanto cittadino europeo non pago tasse universitarie! I cittadini danesi se maggiorenni possono chiedere l’ SU ovvero uno stipendio che il governo ti paga per continuare a studiare.

  11. Andrea says

    http://abertay.ac.uk/applying/ukeu/howtoapply/

    Parti da qua. Ottima scelta Marco sono io che ti ammiro! Abertay e’ un centro d’eccellenza per le computer sciences, in particolare per i giochi!!!!! EA e altri developers pescano qui i laureati freschi freschi!! Se fai una ricerca in giro vedrai che non sto esagerando. Abertay per il tuo futuro e’ la scelta piu intelligente che tu possa fare!!!!

    x l’ UCAS vi qui : http://www.ucas.com/students/apply/

    qui trovi info sulle tasse http://abertay.ac.uk/applying/ukeu/fees/

    qui hai info sui corsi

    http://abertay.ac.uk/media/Abertay%20prospectus%202011%20Undergrad.pdf

    la SAAS non so come funziona in quanto l’MBA non era coperto ma non c’e’ fretta puoi sempre farla quando arrivi .

    unica cosa Marco… sei un pochino in ritardo! la UCAS si fa a Luglio!

    Saluti 🙂 e complimenti tu hai gia’ capito tutto! Io ci ho messo un po’ 🙂

  12. says

    Ciao andrea! Io sono qui a Dundee da un paio di settimane e lunedi` iniziero` l’universita` di Abertay Dundee. Come te anch’io vengo dall’Aquila e sto trovando le tue difficolta` di lingua. Ho gia` messo le mani avanti con i professori all’universita` avvisandoli di non avere praticamente nessuna esperienza in laboratorio… Speriamo bene!

    Ma adesso ti trovi qui in citta`?

  13. Marco says

    Ciao Andrea complimenti davvero, ti ammiro molto! Anche io vorrei studiare in Scozia ed e’ da un po’ che cerco informazioni. Mi hanno mandato sul UCAS e SAAS ma mi sono trattenuto dal mandare applicazioni per paura di requisiti o procedure varie che potrei star ignorando.
    Di cosa ha bisogno un diplomato per iscriversi al primo anno di uni? diploma di liceo e altri documenti e poi che requisiti tipici? O faccio che mandare tramite Apply?

    Io sogno di partire e studiare Computer Science, Computing , l’Italiano mi da anche fastidio parlarlo, letteralmente.

    Sapessi quanto ti invidio 🙂
    Se mi puoi illuminare su come ci si iscrive in caso tu abbia notato differenze particolari rispetto a come si fa qui… mi daresti un grande aiuto!

  14. Andrea says

    Caro Gatt.

    No. Parlo semplicemente del primo anno di specialistica italiana. In italia abbiamo il 3+2

    In UK 3+1+1

    3 anni= BSc

    3+1= Bsc (H)

    3+2= Master ( in Italia magistrale o specialistica)

    Io venni in Scozia inizialmente x studiare 1 anno e tornare alla base ad Aquila. Poi tra terremoti e vicende varie, sono rimasto qui e ho concluso il mio percorso universitario all’estero invece di tornare. Tutto qua!

  15. Gatt says

    Ciao Andrea,
    Grazie ancora per la tua disponibilità nel rispondere alle mie domande.
    Un ultimo post, poi la smetto, promesso!
    Quando parli di fare un 4° anno presso l’Università scelta ed entrare come PgDip, intendi il cosiddetto «1 year Pre Masters Programme» (il nome può cambiare da posto a posto) che viene offerto da alcune università britanniche? È una sorta di anno di preparazione/completamento di lacune per portarsi al livello del Master, giusto? E si paga una retta separata oppure è incluso nella retta per l’MBA?
    Grazie di nuovo.
    Ciao!

  16. Enoc says

    Condizioni fatte per impedire copiature, massima severità per i plagi, meritocrazia… Perché sembra un pianeta neppure lontanamente imparentato al nostro? (e soprattutto, perché anziché marciare in quella direzione sembriamo allontanarci sempre di più? @__@)

  17. Andrea says

    Stai tranquillo nessun problema! . Io sono uscito con 97/110. Ma la triennale non basta x accedere al Master. O ti prendi la magistrale in Italia e poi fai l MBA oppure finisci la triennale, fai il quarto anno qui, ed entri come PGDip (Post graduate Diploma student) come ho fatto io. Dati gli ottimi risultati conseguiti sono stato promosso al livello MBA. Diciamo che ho rischiato parecchio. Se non conseguivo risultati idonei qui, me ne sarei tornato a casa con un PGDip che e’ riconosciuto solo in UK e non avrebbe mai avuto la stessa valenza di un MBA. Ho rischiato, ho creduto in me stesso —> eccoci qua ! 🙂

  18. Gatt says

    Ciao Andrea,
    Grazie di aver preso il tempo per rispondere alle mie domande.
    Da quello che dici è totalmente un altro modo di studiare, più «adulto», se posso permettermi!
    Mi chiedevo però qual è la soglia minima di voto di Laurea triennale per essere ammessi ad un MBA dell’Università. So che la soglia cambia da università ad università e che dunque bisogna informarsi presso le singole istituzioni, ma volevo farmi un’idea generale dell’Uni. Abertay (visto che si trova in Scozia), per sondare le mie personali chance. Mi scuso se il mio post precedente sembrava un po’ impiccione!

  19. Andrea says

    Gatt rispondo alla seconda domanda!

    I meccanismi di valutazione sono i seguenti:

    1. Esami scritti tutti nella stessa settimana. Aula da 50/60 persone. I 4 che ti trovi affianco davanti e dietro sono studenti di altre facolta’ quindi dimentica di copiare. Gli esaminatori non sono gli stessi Prof. ma gente comune che lavora nell’universita’ (e.g. segretarie, addetti alla copisteria) quindi dimentica anche il suggerimento: non sanno una cippa di niente. Per il mio MBA ho avuto 4 esami in 5 giorni. Questo significa che se nn studi dal primo giorno e’ umanamente impossibile passare un’esame in un’altra lingua. Gli scritti spesso valgono il 50%/60% del voto finale.
    Ogni cosa che scrivi va opportunamente referenziata col sistema Harvard. Questo significa che non basta studiare sui libri. Devi spaziare ( x Medical Biotech andavo su Pubmed, x l’MBA the economist, financial times ecc). Se non lo fai oltre la D non vai.

    2. Il restante 40% viene valutato sotto forma di tesine/ test in classe/ presentazioni di gruppo/ singole ecc.
    X le tesine devi fare ricerca tramite articoli scientifici/business . L’Universita’ ha accesso ai top journals (science ecc) quindi devi leggere e creare quella che in gergo si chiama “Literature Review”. Ogni lavoro deve includere referenze Harvard ( devi dire da DOVE hai preso quella particolare info). Tutti i progetti/tesi vanno spediti sotto formato world/pdf al sistema informatico dell’ universita’ che con un determinato software, fa il check dei tuoi lavori ed e’ capace di riconoscere in quali punti hai copiato o hai omesso le referenze. A seconda della gravita’ del plagio ( che qui e’ ritenuta una vera e propria OFFESA) si va dall’annullamento dell’esame fino alla cacciata dall’universita’ ( x i casi piu’ gravi, tipo tesi copiate qua e la’ ecc). La mia tesi della triennale non avrebbe passato il test (LOL) e me ne vergogno pubblicamente 🙂

    3. NO orali. l’orale cambia le carte in tavola. Se il Prof. e’ incavolato x fatti suoi tu l’esami non lo passi in Italia. Se gli stai sulle palle devi provarci ripetutamente. Qui non esiste una logica del genere. Non puoi fare il furbo. Ne consegue che chi e’ piu’ capace ottiene risultati migliori. L’Universita’ mette le basi per un sistema meritocratico. I migliori sono destinati ad occupare posizioni migliori nella societa’ senza discriminazioni di razza sesso ecc. Questi sono i lati positivi! Poi tutto il mondo e’ paese, ma almeno qua e’ meno complicato capire cosa farne del tuo futuro!

    Ciao!

  20. Andrea says

    Grazie per i commenti. Spero solo di giustificare gli sforzi con i fatti quanto prima. Anche se da soli 9 giorni, sono anche io un precario disoccupato 🙂

    Gatt vai qui http://www.abertay.ac.uk/studying/find/pg/biotec/

    Enoc hai ragione. Quella italiana e’ una giungla nella quale e’ difficile orientarsi. L’importante e’ fare scelte oculate x quanto possibile e avere anche tanta fortuna. Quella serve sempre!

  21. Gatt says

    Ciao Andrea,
    Tanti complimenti per il tuo coraggio e la tua determinazione nel partire e tentare la fortuna in un paese straniero.
    Avrei due domande da porti.
    1) Con quanto sei uscito dall’Università dell’Aquila? Suppongo che bisogna avere le carte giuste per essere ammessi ad un MBA a Dundee, no?
    2) Quanti mesi è durato l’MBA in Biotech? Quali sono i meccanismi di valutazione?
    Grazie.
    Ciao!

  22. Enoc says

    Forse una delle nostre paure è quella di… valere effettivamente poco!
    Anche se casa di mammina non è più un rifugio, non si hanno affetti e si è già abituati a mangiare non-cucinato… è molto difficile anche soltanto capire “come” uscire da questa giungla Italia, se magari si è usciti con un curriculum brillante da un’università che ci ha formato talmente “bene” con le sue cognizioni speculative, da renderci irriconvertibili per il mondo del lavoro che chiede tutt’altro.
    E soprattutto se per capire tutto ciò si è impiegato non qualche manciata di mesi, ma 10 o 15 anni…

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