Tutto quello che dovete sapere per trasferirsi in Colombia

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Giovanni Pacciani ci spiega come fare per trasferirsi in Colombia senza parlare Spagnolo e senza lavoro.

Perché ti sei trasferito all’estero?

Diciamo pure che la mia storia, pur essendo un collage di fattori concomitanti molto diversi fra loro, non è differente da quella di altri “italiansinfuga”. Il principale fattore, sicuramente, è stato la stanchezza. Arrivato a trentacinque anni con un curriculum “pesante” e con quasi dieci anni di esperienza nel mio settore (laureato in architettura allo IUAV, all’attivo di svariate collaborazioni e progetti), con molteplici aggiornamenti nel campo dell’architettura sostenibile, con una conoscenza pressoché perfetta dei programmi informatici sull’architettura e ventinove (si, ben 29) anni di inglese, ho iniziato ad essere stanco della situazione italiana (bassi onorari, progetti pilotati, strapotere delle amministrazioni pubbliche, tasse a livello di strozzinaggio), e di non avere un futuro chiaro.

Si è quindi cominciata a formare, nella mia testa, l’idea di vedere cosa c’era di là dai patri confini, ed ho passato circa un anno a documentarmi, a chiedere informazioni ai colleghi che lavoravano all’estero, a cercare sui siti di lavoro (principalmente per capire il tipo di professionalità richiesta alle persone della mia età), ad aggiornarmi sui visti, in pratica a cercare di rendere concreta una strategia.

Perché la Colombia?

Mi son sempre considerato un cosmopolita. Affascinato da luoghi, persone, culture differenti dalla mia. Ed ho sempre amato viaggiare, andare “oltre”, vedere con i miei occhi cosa c’era realmente dietro al paravento dei classici stereotipi che ben conosciamo in qualsiasi parte del mondo su coloro che per noi autoctoni sono “gli stranieri”. In tutta una vita non avevo mai visitato il Sudamerica, e ho deciso di visitare l’unico posto al mondo che non era considerato la classica “meta di vacanze”: la Colombia.

Trasferirsi Colombia

Trasferirsi Colombia

Fortunatamente in viaggio ho fatto amicizia con persone (fra le quali la mia fidanzata) che mi hanno aiutato a scoprire l’essenza vera della Colombia. Scoprendo la verità su ogni “barrio” della capitale, girando per i “departamentos”, visitando luoghi densi di storia coloniale, viaggiando per “carretteras” totalmente immerse nella natura, vivendo a stretto contatto con gli abitanti della costa … finché mi sono imbarcato sull’aereo di ritorno e ho capito che mi sarebbe mancata l’atmosfera respirata in quei luoghi, perché è stato l’unico posto visitato in una vita che ho sentito più vicino a “casa”. Mi son preso un anno per sistemare tutte le mie cose in Italia e alla fine … eccomi qui.

Come hai trovato il tuo primo lavoro?

Realmente non è stato né immediato, né facile. La maggior parte delle imprese si spaventava del curriculum, mentre altre mi rifiutavano per l’età. Fortunatamente non sono mai stato uno che si arrende al primo ostacolo, e così, mentre continuavo ad inviare con cadenza diaria il mio cv a imprese di costruzione, architetti, società di ingegneria, … ho aperto una piccola attività di vendita (che è ancora aperta) in un settore a me totalmente sconosciuto: le batterie per auto. Non chiedetemi perché proprio in questo settore, però posso dirvi che l’attività l’ho aperta davvero con poco, e che mi hanno aiutato tutti … dai fornitori, agli ingegneri delle case distributrici, fino ai clienti, curiosi di sapere che ci facesse un Italiano in Colombia a vendere batterie.

E’ stato dopo un anno che ho trovato lavoro nel mio settore di competenza. Ho incontrato un architetto Colombiano della mia età, interessato agli sviluppi sostenibili dell’architettura, col quale abbiamo deciso di aprire un atelier di architettura in società. Ed ora le cose stanno seguendo il loro corso …

Hai incontrato delle difficoltà ad ambientarti?

Mentirei se dicessi di no. La Colombia a una prima occhiata sembra molto simile all’Italia, in realtà è molto ma molto differente. A tutto ci si abitua, e alle volte ci si riesce quasi come se fosse una naturale evoluzione del nostro essere … ma due cose alle quali, temo, non mi abituerò mai sono la percezione del tempo e la maniera di guidare.

Per noi Italiani, abituati a lavorare con le tempistiche di chi ha bisogno di qualcosa “ieri”, arrivare nel paese degli “ahoríta”, “al ratíco”, “en un minutíco”, è davvero traumatico. Considerando che per il Colombiano questi diminutivi significano un tempo indefinito incluso fra un minuto e una settimana, si spiega come lo stile di vita e tutto ciò che è correlato con esso, rallenti in una maniera paurosa. Con ciò si spiega anche perché il Colombiano, generalmente, non arriva mai in orario. Che sia un appuntamento di lavoro, o una festa di compleanno, o anche una sciocchezza come un caffè per fare due chiacchiere, scordatevi che il Colombiano si presenti dieci minuti prima, o esattamente all’ora prevista, o con un “accettabile” quarto d’ora di ritardo. Alle volte vi toccherà aspettare anche tre ore … e il Colombiano si presenterà fresco come una rosa, senza avervi chiamato per dirvi che ritardava e senza nemmeno chiedervi scusa, perché per loro è assolutamente normale.
Esistono anche persone assolutamente puntuali (credo l’1% della popolazione)… a tal punto che se ritardate ad un appuntamento di cinque minuti, vi risponderanno che gli dispiace ma che l’appuntamento è stato spostato a data da destinarsi.

La maniera di guidare è poi quanto di più assurdamente illogico ci sia sulla faccia della terra. Veicoli lenti a sinistra e veloci a destra, autobus e taxi che tagliano da una corsia all’altra per frenare (senza gli stop) all’improvviso e scaricare passeggeri dove capita (le fermate degli autobus esistono anche qui, ma sono semplici sculture post-industriali che riparano dalla pioggia), motociclette che procedono con pericolosissimi slalom negli imbottigliamenti, veicoli che procedono contromano e che girano senza mettere le direzionali (e che spesso e volentieri danno la svolta dove è vietato), carri a trazione umana e animale che occupano le corsie di mezzo delle strade a scorrimento veloce … la prima regola del guidare a Bogotá è: non ci sono regole.

L’unico motivo per il quale si può essere fermati dalla polizia è per avere il numero terminale della targa non coincidente con le targhe che hanno il permesso di circolare (il temibilissimo “pico y placa”).

Conoscevi la lingua prima di partire?

Conoscevo tre parole se andava bene. Mi ha salvato che l’italiano e lo spagnolo sono due lingue molto simili fra loro, e che nell’anno che mi son preso per “chiudere” con l’Italia, la mia fidanzata mi ha aiutato a comprendere molte cose. Arrivato a Bogotá, ho fatto un corso di due mesi alla “Universidad Nacional de Colombia” per affinare l’idioma, ma realmente mi è servito tenere aperta l’attività di vendita che mi portava ogni giorno a parlare con le persone scoprendo i diversi accenti e “addomesticando” l’udito.

Stereotipi da smontare sulla Colombia?

E´un paese del terzo mondo -> Probabilmente per alcune cose lo è ancora, ma vi invito a visitarlo. Bogotá colpisce per la sua modernità, per la grande quantità di spazi verdi, per gli eventi culturali, per i progetti di trasporto massivo in corso e in studio, per le sue università … Medellin per altrettante cose, ma soprattutto per i nuovi progetti architettonici … e la regione (departamento) di Boyacá … e Santa Marta … e l’asse del caffè … certo più che un paese del terzo mondo si può dire che la Colombia è il paese dei contrasti, questo si.

E’ un paese a rischio per i conflitti militari -> si respira un clima differente, questo è certo (cani antibomba all’entrata dei parcheggi di edifici ad alto grado di affollamento, posti di blocco della polizia e dell’esercito al di fuori delle città), ma in due anni che vivo e viaggio per le strade di qui, non ho mai incontrato un problema. D’altra parte i gruppi guerriglieri delle FARC e dell’ELN oggi non hanno più quel supporto popolare di cui hanno invece goduto in passato. Alcuni sequestri “eccellenti” ma impopolari, e la morte dei leaders Raul Reyes, Ivan Rios e Manuel Marulanda, hanno indotto molti osservatori ha dichiarare in fase discendente la parabola di successo dei gruppi guerriglieri.

E’ un paese dove sequestrano gli stranieri -> il rischio reale di essere oggetto di un sequestro di persona sussiste solamente nelle foreste sperdute come ad esempio Guaviare o Vaupes. Le strade sono molto più sicure rispetto a una decina di anni fa. Io ho guidato per la Colombia, anche di notte, e fino ad oggi ancora devo raccontare di aver incontrato un qualche tipo di problema in questo peregrinare.

E’ un paese caldo -> dipende sempre da dove si va a vivere. Se volete vivere nella capitale, dimenticatevi il “caldo vero”. Per la maggior parte del tempo sarete sotto a un ombrello e con addosso felpe pesanti.

E’ un paese nel quale mancano le strade -> le infrastrutture ci sono, ma sono state sviluppate con concetti ormai sorpassati. Intendo dire che per farsi Bogotá – Pereira in macchina (180km) ci vogliono all’incirca sette ore e mezza, perché si devono attraversare mille montagne differenti e le strade non hanno un tunnel che sia uno. In questi anni, però, la Colombia ha iniziato una seria politica infrastrutturale. Hanno iniziato appalti per la costruzione di viadotti, ponti, autostrade, tunnel (anche sulla Bogotá – Pereira … :D ).

Consigli per chi vuole seguire le tue orme?

Informarsi con largo anticipo su quello che si vuole fare in Colombia. Sapere che tipo di lavoratori sono piú ricercati (un buon sito è computrabajo, ma serve anche Manpower Colombia) per evitarsi problemi di “tempo” nel trovare lavoro. Dove si vuole vivere, che tipo di lavoro si cerca, carte per i vari documenti che servono per vivere e lavorare in Colombia. Evitare i cosiddetti “tramitatori” di visti, carte d’identità (cedula de extranjeria), documentazioni in genere, che si offrono di fare quello che potete fare voi però vi chiedono fino a dieci volte di più.

Cosa avresti voluto sapere prima di partire che nessuno ti ha mai detto, ma hai dovuto scoprire a tue spese?

Avrei voluto leggere questa intervista. ;D A parte gli scherzi, ricordate che la Colombia sta attraversando un “boom” economico interessante in alcuni settori … stanno attraversando la classica fase di avere discreta crescita economica senza sapere in quale direzione andare. La cosa interessante è che ci sono molteplici possibilità in molti settori, però bisogna armarsi di pazienza, sapere lo spagnolo, e soprattutto bisogna sapersi vendere bene. Per ogni altra cosa … e compatibilmente col tempo … lasciatemi un messaggio. =))

Grazie della testimonianza Giovanni ed in bocca al lupo!

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commenti





  • Marco

    Salve,
    mi chiamo Marco ed ho deciso da tempo di trasferirmi,ultimamente sto valutando la Colombia,anche perchè ho conosciuto una ragazza che abita a Bogotà..vorrei qualche consiglio su come prepararmi ad un cambiamento del genere e per riuscire a trovare un lavoro li.
    Grazie

  • lvalenti06

    ciao mi chiamo luigi ho 47 anni e vivo in sud italia, ho un’attività propria, ma con i tempi che corrono in europa mi passa per la testa di abbandonare tutto e andarmene via. ho letto la tua lettera e ti chiedo un paio di informazioni. ho girato un po il mondo e sono stato in colombia precisamente a cartagena un paio di anni fà. inutile dire che mi ha affascinato la città la gente la cultura ed il modo di vivere. vorrei poter aprire una gelateria artigianale laggiù. ma non so come muovermi o per come fare a livello burocratico. se mi potresti dare una mano a titolo informativo … ti lascio la mia e mail. matteotti_2006@libero.it in anticipo un forte ringraziamento

  • tindaro puglisi

    ciao giovanni grazie innanzitutto per queste brevi righe che sono veramente belle e spiegano un po di vita in colombia io sono un ragazzo italiano che in questo momento vivo da quasi 2 mesi in las palmas gran canarie ma sto pensando dato che tengo un amica a Cali colombia di andare a vivere li in italia avevo una ditta edile da 4 anni e vorrei vedere di trovare lavoro li in qualche inpresa di costruzzione lo spagnolo lo mastico bene ma devo ancora affinarlo per bene io vorrei venire per la fine di febbraio ti lascio il mio facebook mi chiamo tindaro puglisi se mi potessi indirizzare in qualche posto mi faresti un grosso piacere ciao e grazie per la tua disponibilita

  • Angelo

    Ciao , volevo avere gentilmente un informazione, sto ottenendo un contratto di lavoro per una società in Colombia , la data di inizio da apporre sul contratto può essere antecedente alla data del rilascio del visto, oppure bisogna che sia posteriore? Grazie per l’informazione

  • fab

    Salve a tutti,

    mio marito è colombiano e visto che qui non riusciremo mai neanche ad avere una casa nostra ci sta balenando nella mente di provare ad andare in Colombia. Anche se la cosa mi fa un po di paura mi rendo conto che li ho molte più possibilità di aprire qualcosa di mio e che ho almeno una speranza di poter vivere bene senza pensare se i soldi mi basteranno per la fine del mese. io sono laureata in lingue quindi lo spagnolo non è un problema ma cosa dovrei fare per lavorare li?

  • Ale87

    Ciao Lvalenti06, io da un po’ di tempo (sono un ragazzo di 25 anni, laureato) sto pensando di trasferirmi in Sud America (inizialmente ero interessato al Brasile, oggi mi ritrovo a vedere di BUON OCCHIO la Colombia, Medellìn). Sto cercando una buona università dove seguire un ulteriore corso di studi. In cosa differisce la vita lì rispetto all’Italia?…

  • Angel

    Salve sono una ragazza italiana a presto vorrei trasferirmi in Colombia da un amica,volevo sapere che documenti servono e che devo fare prima di partire? Grazie

  • andrea

    sto per arrivare domani sono li

  • andrea

    domani sono a Bogotà e non so dove andare chi mi può dare un aiuto skype: ezster.poldo e:mail acrobaziesito@yahoo.com

  • Roberto Panei

    Ciao a tutti… Io ho una terribile sensazione di insoddisfazione qui in Italia e ho proprio voglia di uscirmene da qui. Sono un informatico e manutentore di 40 anni con 25 anni di lavoro qui in Italia e ho letto i vostri innumerevoli commenti e in primis l’articolo abbastanza entusiasmante. La voglia di lasciare tutto e sparire per cercare di stare meglio è tanta… Certo che trovare un lavoro in Colombia da qui in Italia non è semplice ma ce la metterò tutta per farlo, caparbio come sono… :) Vi ringrazio per i consigli che metterò in atto da subito… Vi farò sapere quanto prima come va e in che direzione mi muovo, sopratutto per chiedere a Voi che mi sembrate un briciolo più esperti se faccio le cose “come si deve”… Grazie ancora… A PRESTISSIMO! :)

  • Pier

    Ciao,
    mi piacerebbe sapere come si può vivere in Colombia, più esattamente in una città come Cali, con 1400 Euro al mese!

  • Kingsofrock Esibizioni Live

    Io mi occupo di ristorazione da sempre,ho gestito ristoranti all’estero nonostante i miei 30 anni,vorrei conoscere persone disposte a spostarsi in Colombia giovani o meno giovani con un piccolissimo capitale come me che vogliano intraprendere un’attività nel settore ristorativo,sono del parere che l’unione fà la forza e non importa se non diventiamo ricchi ma la Colombia è in forte sviluppo e diventerà il posto con maggior incremento a livello di rivalutazione immobiliare ed economica,se volete fare una chiacchierata su skype aggiungetemi: pmentalist83

    Paolo Mancini

  • kristian

    Bella mossa Giovanni..mamma mia Fontibon..diciamo non proprio un bel barrio….io sono stato 5 volte in colombia adesso mi trovo a medellin sono sposato con una colombiana…ho venduto tutto in Italia e adesso son qui da 4 mesi cercando un business..per ora aiuto un amico in compraventa di macchine pero voglio aprire qualcosa di mio sto cercando un locale per fare bar ristorante. …il problema è q le agenzie q affitano locali chiedono fiadores (garante) che abbiano proprietà o ottimi ingressi e nessuno ti fa questo favore ovviamente..pero per ora non demordo…consigli per chi vuol venire qui:
    1.ottimi contatti..e non amicizie fittizie o fighe conosciute in vacanza…quelle ti lasciano al verde
    2. Se volete investire e avete meno di 20 o 30 mila euro lasciate perdere…per vivere dignitosamente
    3. Ricordate q anche se siete italiani..siete sempre stranieri in un altro paese..quindi extracomunitari! E non proprio tutti vi vorranno bene..anzi la maggior parte tentera di fregarvi
    4.magari l ho gia detto…pero…lasciate perdere le fighe!!!!! 8 su 10 vi rovinano! E soprattutto qui a medellin ce ne sono parecchie e molto belle. Io mi son sposato con una e all inizio litigavo ogni giorno per la differenza di cultura e di mentalita solo adesso ci stiamo assestando bene.
    5.non serve essere professionali…chiaro aiuta ….pero la maggior parte di italani q ho conosciuto che hanno pizzerie o bar o ristoranti in italia facevano altri lavori.
    Saluti
    Cristian
    Skype Kristian.palatron

  • Carolina Wiesner

    ciao a tutti io sono colombiana e sono fidanzata con un ragazzo italiano, stiamo pensando di andare a vivere in colombia ma ci sono diverse paure del mio ragazzo che ci fermano :( grazie x le tue informazioni spero che siano di aiuto x lui :) :) :)

  • Buby

    Mia figlia 22anni con il suo rgazzo colombiano vuole trsferirsi la premetto che lui ha 25 anni ed e venuto via dalla colombia 18 anni fa sono un po preoccupata!! Che fare??

  • maurizio

    Ciao, vorrei andare a Bogotà per poter vivere li con mia moglie colombiana , vorrei mi potessi dare quali documenti mi devo portare oltre al passaporto per chiedere il soggiorno prolungato.

  • Niko

    Dopo il mio trasferimento a Bogotà posso raccontare, parlavo già lo spagnolo alla perfezione avevo già lavorato come diplomatico in Bogotà, ma non mi sono mai permesso di regalare giudizi positivi non meritati alla Colombia per non mettere a rischio chi pensa di trasferirsi. Inizio con il dire che e vero che c e molta brava gente, che si fa prendere in giro e manipolare mediaticamente, il colombiano in se per se se. E buono e credulone. Basta recarsi alla candelaria centro di Bogotà per vedere quanti indigenti vivono per strada e che il governo ha dimenticato o forse vuole che vivano in quelle condizioni per tenerli sotto controllo. Nello stesso centro oltre indigenti e criminali vi sono migliaia di venditori di strada ed è proprio di questi che voglio parlarvi. Vendono pasti da strada zuppe, arepas, carni bollite, a soli 1000 pesos dunque portando a casa un misero guadagno, detraendo a questo guadagno i pasti che regalano gratuitamente agli indigenti. Questa e brava gente, ma attenzione questo e solo il 35 percento della faccia della medaglia, il restante 65 e fatto da criminalità di strada, furti truffe, rapine, pestaggi, morti, per un pc ti accoltellano ma non per ferirti solo,per ammazzarti, nessuno parla del famosissimo giro dell,oro che funziona in questo modo. Fermi un taxi che risulta falso, un conducente gentile vi fa accomodare ma nel bagagliaio vi è nascosto un altro uomo, il taxi vi conduce in un luogo isolato scende il passeggero dal cofano dell auto vi mette un coltello alla gola rubandovi tutto ciò che avete, dopodiché per circa un oretta vi posta a spasso per la città in diverse banche obbligandovi con carte di credito e bancomat a fare prelievi assassini. Solo una volta che vi hanno spogliato dei vostri averi vi abbandonano in un punto indefinito della città. E non pensate a me non accadrà mai, hanno ammazzato a coltellate un agente della dea americana per un pc un uomo alto 187 cm per 86 kg di peso un uomo abituato a combattere criminali. Aggiungo che l 80 percento degli omicidi colombiani sono chiusi come casi irrisolti dunque non hanno un colpevole, questo vuol dire che chi ammazza e a piede libero e continua a d ammazzare impunito.

  • Niko

    Diffidate di chi vi regala informazioni troppo sdolcinate sono tutte false addirittura una dice che in Colombia non c’è burocrazia, ma dove ha vissuto in una grotta? Notizia falsa la burocrazia e molto più lenta che in Italia, la Colombia ha i suoi tempi vi faccio un esempio, vuoi un visto? Vi serve un contratto di lavoro, o una cedola di pensione di l’ameno 3200. Euro altrimenti non ti vogliono, hai un contratto di lavoro perfetto ora richiedi il visto che non avrai mai se non hai una entrata dunque attendi il primo stipendio e torni al ministero de los esteriores. Ti rilasciano un visto e devi richiedere la cedula che per averla devi avere un indirizzò una casa. La casa non te la danno perché non hai la cedula e perché sei straniero. E il giro del cane che si morde la coda, dunque a tutti i venditori ambulanti di fumo dito di tacere e di non prendere per il culo i nostri cittadini italiani. Se avete bisogno d aiuto per andare in Colombia vi ricordo che. Esiste il consolato italiano che può aiutarvi e rispondere alle vostre domande, loro non sono di parte ma dalla vostra parte. Il servizio diplomatico e ottimo dunque usatelo e per piacere vi ricordo non state andando a Lourdes ma in uno dei paesi più rischiosi al mondo. Grazie

  • Niko

    Se sei sposato sei un gradino avanti in quanto lei e colombiana, porta il certificato di matrimonio, stato di famiglia, e certificato anagrafico, e un documento unico multiplo, aggiungi il tuo passaporto il tutto tradotto in spagnolo, apostillato al tribunale della città in cui risiedi. Con questi documenti e con tua moglie ti rechi al ministero de los esteriores e chiedi il tuo visto che pagherai circa 420 euro. Dopodiché ti recherai a richiedere la carta di identità chiamata cedula all indirizzò che ti indicherà il ministero. Tu essendo sposato con una colombiana avrai carte facili. In bocca al lupo

  • Niko

    I tuoi titoli di studio in Colombia non sono riconosciuti, ma dovrai tentare comunque di fare una equiparazione cioè rivolgerti al consolato e presentare i tuoi documenti di studio loro lo equipareranno ad un titolo di studio colombiano che sfortunatamente e sempre inferiore a quello realmente posseduto. Strano che l ambasciata non ti abbia risposto ma cosa hai inviato, una lettera o una mail e dove l hai inviata? A chi esattamente ?

  • ALICIA TOROSANTUCCI

    Ciao Pier,con 1.400 Euro in Colombia puoi vivere come un RE


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