SCRIVERE IL CV IN INGLESE

Neo-laureati: se non trovate lavoro, diventate imprenditori

  • Sharebar

David Willetts, il Ministro per l’Università britannico, suggerisce ai neolaureati di diventare imprenditori, se non si trova un lavoro da laureato tradizionale.

Secondo le definizioni classiche del lavoro da ‘laureato’, chi fonda la propria azienda non viene considerato come impiegato in un lavoro consono agli studi universitari.

Per il Ministro questo è un segnale che i neo-laureati debbano andare oltre le definizioni di carriera tradizionali perché queste non rispecchiano più le ambizioni dei giovani e la recente situazione economica.

Diventare imprenditori

Diventare imprenditori

Mike Hill, chief executive di Graduate Prospects, organizzazione che offre consigli a studenti sulle prospettive di lavoro, concorda con il Ministro e dice “ottenere un qualsiasi lavoro è meglio che non avere un lavoro”. I neo-laureati devono quindi essere più flessibili nell’attuale clima economico anche se significa iniziare dal basso o fondare la propria azienda.

“Se avete i mezzi, le doti, l’ambizione e l’interesse nel lavorare duramente, potete essere promossi velocemente. È possibile iniziare come cameriera e progredire verso una carriera nel settore della ristorazione.”

I commenti del Ministro Willetts seguono a ruota un sondaggio che rivela che le domande per corsi post-laurea nelle 50 università migliori in Gran Bretagna stanno esplodendo.

Le università rivelano che i laureati stanno iscrivendosi a masters e dottorati in attesa che il mercato del lavoro migliori e per migliorare il proprio curriculum agli occhi dei datori di lavoro.

Una portavoce delle Keele University ha rivelato che un sempre maggior numero di laureati rimangono all’università “per dare tempo al mercato del lavoro di migliorare, sperando che un ulteriore titolo di studio li renda più appetibili ai datori di lavoro. Alcuni neo-laureati stanno seppellendo la loro testa nella sabbia in modo da non doversi confrontare con la dura realtà del mondo del lavoro”.

Ma il panorama non è del tutto negativo. Le università rivelano che le assunzioni di laureati nel settore bancario sono in ripresa. Gli studenti inoltre stanno mostrando un grande interesse verso corsi universitari che consentono di intraprendere una carriera come insegnante, vista come un’alternativa affidabile.

Cosa ne pensate? Volete diventare imprenditori? Volete fondare la vostra azienda?

Commenta su Facebook

commenti


Come superare il Colloquio di Lavoro in voli economici Assicurazione viaggi Impara le lingue con babbel

non regalare soldi alle banche usa transferwise

VOLI ECONOMICI




  • Max

    Mi piacerebbe diventare imprenditore, ma so perfettamente che un minimo di denaro liquido ci vuole, cosa che non posseggo, a proposito il governo inglese da un qualche contributo per iniziare a chi volesse mettersi in proprio, anche se è straniero? Se si, a chi ci si deve rivolgere? Che requisiti bisogna avere? Grazie per la risposta

  • StefanoM

    Non sono molto fiducioso del panorama italiano in fatto di imprenditoria (parlo di cifre come 8.8 milioni di italiani, di cui molte neanche utilizzate).

    Pero’ se puo’ essere d’aiuto c’e’ questo blog: http://www.wwworkers.it/

    (Fonte: http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/201003articoli/53136girata.asp)

    Ricordiamo che essere imprenditori non significa aprirsi una P.IVA. Purtroppo in Italia molti “veri imprenditori” ingannano i giovani con la scusa di aprirne una per essere assunti. Quindi vi invito a riflettere, che senso ha avere uno stipendio da dipendente, lavorare dalle 9 alle 18, essere trattati da dipendenti, e avere tutte le incombenze burovratiche da imprenditori?

  • Fabio

    mamma mia che trovata geniale!! visto che i piccoli imprenditori stanno morendo perché voi neolaureati non aprite un aziendina e magicamente tra 20 anni siete messi bene?? tanto le banche i soldini per finanziare la vostra rivoluzionaria idea ve li danno vero? magari senza la fideiussione di parenti etc.. solo perché avete un idea valida e loro inaspettatamente hanno persone competenti in grado di valutare se l’idea imprenditoriale è fattibile. poi siete giovani quindi ben visti. ma la gente sta pure ad ascoltarli questi qua? senza regole diverse nel mercato non si risolve nulla!! i ricchi e i centri di potere continueranno ad auto alimentarsi e per gli altri o ti accodi e stai dentro il tracciato e funzionale ai loro obbiettivi o fai come i dinosauri. con queste regole.

  • Ngiulino

    Salve,
    onestamente sono dello stesso parere del ministro britannico ovviamente per quanto riguarda il campo IT, infatti penso che se un ragazzo/a non riesce a trovare un’azienda può benissimo rimboccarsi le maniche e aprirsi un’azienda IT, d’altronde non servono grandi risorse, un PC, una P.IVA e il gioco è fatto; non c’è bisogno nemmeno di avere del software proprietario per sviluppare poichè ci sono moooolti software open source che possono aiutare.

  • StefanoM

    @Ngiulino: non mi sembra che sia una situazione rosea neanche in questo settore!

    A meno che non si abbia un forte portfolio clienti di partenza, ne vedo solo i rischi. Ci si andrebbe a battere contro chi che non paga, o chi lo fa con forte ritardo.


x

Reset della password

Per favore inserisci la tua email. Riceverai una nuova password via email.

Facebook

Google Plus

YouTube