Il ‘Personal Economy Index’ misura la crisi a livello individuale

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L’agenzia di sondaggi Gallup ha sviluppato il ‘Personal Economy Index‘, un indice che misura la situazione economica degli individui invece che quella della nazione.

Misure come il PIL possono aiutare a capire la situazione economica di una particolare nazione ma questo tipo di indice aiuta meglio capire le ripercussioni di una crisi sulla vita di tutti giorni dei singoli cittadini, analizzando la recente crisi economica e finanziaria globale da una diversa prospettiva.

La Gallup ha intervistato circa 1000 adulti in 96 nazioni in un lasso di tempo che va dal 2006 al 2009.

Il ‘Personal Economy Index‘ è stato creato misurando le risposte alle seguenti domande:

  • Siete soddisfatti del vostro standard di vita, delle cose che potete comprare e delle cose che potete fare?
  • Pensate che il vostro standard di vita stia migliorando o peggiorando?
  • Pensate che le condizioni economiche nella vostra città stiano migliorando o peggiorando?
  • Quando pensate alla situazione del mondo del lavoro nella vostra città, ritenete che sia un buon periodo per trovare un lavoro?

I risultati rivelano che vi è stato un declino nella situazione economica dell’individuo in 61 delle 96 nazioni considerate.

Per quello che riguarda le nazioni delle quali parliamo di solito su Italiansinfuga, gli Irlandesi sono quelli che hanno risposto in maniera più negativa all’impatto della crisi finanziaria globale.

L’indice per loro è sceso di 45 punti, da 76 nel 2006 a 31 nel 2009. In particolare nel 2009 solo il 2% degli Irlandesi affermarono che fosse un buon periodo per trovare lavoro mentre nel 2006 il 71% rispose positivamente.

Ecco la classifica delle nazioni più di interesse ai lettori:

  • Irlanda -45
  • Spagna -31
  • Danimarca -27
  • UK -26
  • USA -24
  • Francia -23
  • Giappone -18
  • Italia -11
  • Canada -11
  • Argentina -11
  • Messico -10
  • Germania -8
  • Svizzera -5
  • Cina -3
  • Brasile -2
  • Svezia 6

Dalla classifica di cui sopra si può vedere che le nazioni che hanno beneficiato del boom economico antecedente la crisi, sono quelle che hanno sofferto di più una volta arrivata la crisi. Fatta eccezione per la Danimarca, le prime quattro sono quelle la cui economia si è sviluppata maggiormente negli ultimi anni legandosi ai settori della finanza e dell’edilizia, poi collassati nel 2008/09.

Per quel che riguarda l’Italia il declino è relativamente modesto ma l’indice adesso si trova a punteggi (31) alla pari dell’Irlanda e al di sotto dell’Albania (36).

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