Dall’Abruzzo a Letchworth, Inghilterra, grazie a internet

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Andrea Moro si è trasferito con la giovane famiglia dall’Abruzzo a Letchworth, Inghilterra, nel Settembre 2009 dopo essersi stufato di non venire pagato. Adesso lavora nel suo campo, il Search Engine Optimization, e ci racconta la sua storia.

Andrea Moro

Andrea Moro

Perché sei andato in Inghilterra?

Il pallino di andare a vivere all’estero ce l’ho sempre avuto sin dalle superiori quando addirittura ricevetti una offerta di lavoro negli USA.

All’epoca mi fu impossibile andare per una serie di ragioni ora poco in linea con questa intervista. Il resto è storia. Ho conosciuto mia moglie, messo su famiglia e si sà come vanno certe cose.

Con moglie e figlia a carico avevo definitivamente archiviato la pratica fino a 2 anni e mezzo fa quando ho iniziato a sentire un’Italia sempre più lontana dalle problematiche quotidiane. Governi di destra e sinistra succedutisi nel tempo che hanno portato (e continuano a portare) il paese allo sfascio.

Con uno scenario simile, una crisi sempre più incalzante, clienti che non pagavano e di conseguenza uno stipendio che non arrivava più, ho deciso che era ora di cambiare decisamente aria.

Perchè ho scelto l’Inghilterra? Perchè è un paese ad altà densità di popolazione, ma al tempo stesso largo per tutti. Un paese dove esiste realmente la meritocrazia, dove se vali qualcosa sei sicuro di poter fare carriera. Un paese che, per quanto “lontano” lo raggiungi con un paio di ore d’aereo, quindi pur muovendo tutta la famiglia, tornare indietro per le vacanze non è impossibile. Questo non puoi farlo se vai negli States o in Australia. Considerare gli altri paesi europei non era pensabile perchè non offrono le stesse opportunità di lavoro a meno che di non parlare la lingua nativa, cosa per me impossibile.

Come hai trovato il primo lavoro?

Questa è la cosa più buffa di questa mia esperienza all’estero. Ero venuto qua per impiantarmi e mi ero dato una scadenza dopo la quale avrei gettato la spugna per sempre e abbandonato l’idea di trasferirmi.

L’ultimo giorno mi contatta una agenzia di recruitment (qua scordatevi di contattare le aziende direttamente, al massimo sono loro che mettono annunci) e dopo 5 colloqui in 4 giorni vengo assunto.

Ovviamente la ricerca è iniziata con Internet che in UK ha veramente un peso e una utilità in moltissimi settori.

Cosa fai adesso?

Sono un SEO Manager e lavoro per una tra le più grandi media agency di Londra, la Universal McCann, dove ho possibilità di lavorare con clienti e numeri che mai mi sarei sognato prima se fossi rimasto in Italia.

Che caratteristiche professionali bisogna avere per lavorare nel campo del SEO?

Passione per Internet ovviamente. Passione per il codice HTML, fogli di stile e la lettura (per stare sempre aggiornati) a seguire.

Di per sè il lavoro del SEO non è estremamente complicato ma bisogna saper cogliere le sfumature che avvengono quasi quotidianamente nei motori di ricerca. Fare test e prove, confrontarsi con altri del settore e non aver paura di provare o dire la propria.

Quali siti web o altri contatti online consiglieresti per trovare lavoro in Inghilterra?

Sono rare le aziende che pubblicano offerte di lavoro in prima persona quindi i siti da consultare in primis sono quelli delle offerte di lavoro come Monster, CWJobs o GumTree.

Non ho una grande opinione delle agenzie di recruitment. Il mercato dell’offerta di lavoro funziona leggermente in maniera strana. Una azienda ha un posto di lavoro e nel 90% dei casi contatta 10 agenzie di recruitment che mettono on line la stessa offerta (cambiano qualche virgola nella presentazione). Questo significa che ti ritrovi davanti a 10 offerte ma in realtà è una sola. Questa è la prima cosa che ti fa perdere un sacco di tempo.

La pre selezione poi è roba da idiozia pura. I recruiters cercano le parole chiave nel tuo CV con la funzione di ricerca e, se non trovano la parola cercata, puoi avere pure 16 anni di esperienza come me ma ti rispondono che non sei qualificato.

Prassi idiota e molto frustrante.

Un altro canale da usare è LinkedIn quindi consiglio calorosamente di crearvi il vostro profilo e aggiornare il vostro curriculum.

Ci descrivi la vita a Letchworth dove vivi?

Letchworth è la prima Garden City ad essere stata costruita al mondo. Per Garden City si intendeva una città tutta salute, natura e niente fabbriche. Certo i tempi sono cambiati dall’idea originale, tuttavia per quanto esistono uffici e imprese, non ci sono grosse industrie altamente inquinanti. La cittadina è piuttosto grande, anche se il centro si riduce a poco o niente. I negozi sono aperti fino alle 5, i supermercati fino alle 9 di sera, ristoranti fino alle 10.

Mi trovo molto bene qua, mi sento abbastanza sicuro perché l’Hertfordshire è una delle contee più sicure (da crimini, droga e roba varia) in tutta l’Inghilterra.

Impiantarsi in Inghilterra è stato facile. Un conto corrente, una casa in affitto e tutto il resto con internet. In una settimana la mia vita inglese era creata.

Raggiungere Londra poi è facilissimo: un treno diretto con un paio di fermate ti scarrozza per 100 lunghi km in soli 35 minuti. E fatto salvo qualche raro ritardo di 1 o due minuti, non c’è di che lamentarsi. Anzi, ti devi spicciare ad arrivare in stazione, perchè se il treno è in anticipo, ti chiude le porte in faccia lo stesso.

Tuttavia questa efficienza si paga, perchè in UK i treni sono carissimi.

Cosa consiglieresti agli Italiani nel tuo campo che vogliono tentare l’avventura all’estero?

Sapere l’inglese è indispensabile come sempre. Il mio inglese è lungi dall’essere perfetto ma se ti fai capire va bene lo stesso. Del resto gli inglesi sono i primi a non conoscere la propria grammatica.
Consiglierei di fare molta pratica con il parlato. Cercate qualche amico tramite facebook, skype o con la chat e iniziate a scrivere o cercate la conversazione verbale quando potete. Questo vi aiuterà a farvi l’orecchio.

Questo perchè se lavori nel settore informatico, mi aspetto che un minimo di inglese scritto lo si conosca già, altrimenti il livello di preparazione che si avrà non sarà assolutamente sufficiente per intraprendere una avventura all’estero.

Grazie Andrea ed in bocca al lupo!

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commenti


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    Bravo Andrea, buona fortuna con la tua nuova avventura, forza uk!

  • Fabri74

    Complimenti Andrea!! Volevo chiederti se la tua decisione di andare a vivere a Letchworth è stata frutto del caso oppure se avevi già meditato una destinazione in cui andare a vivere prima di partire dall’Italia. Grazie e in bocca al lupo!

  • Antonio_Napoli

    Andrea, ti auguro tanta felicità a te e famiglia, sono felice per te, il tuo sogno è anche il mio, anche se per me e mia moglie ,credo sia molto piu complicato data l’età ed il tipo di lavoro, lei insegnante di scuola elementare, io impiegato in una piccola azienda metalmeccanica, trasferirci un giorno in inghilterra a Londra dove vive e lavora mia figlia, questo è il sogno, la lingua un altro ostacolo, però sono sicuro che se mia moglie potesse insegnare in una scuola italiana, ammesso che ce ne siano in inghilterra, io sarei pronto a fare qualsiasi tipo di lavoro pur di lasciare questo paese.
    Mi sono un attimo sfogato, diciamo.
    Ti saluto, ti auguro tante cose belle
    ciao

  • Lorenzo

    Andrea, hai fatto praticamente quello che mi piacerebbe fare anche a me, lasciare l’italia e lavorare nell’ambito siti web e seo!


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