Il mondo delle pubbliche relazioni (PR) a Londra visto da una torinese

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Gaia Enria, torinese, vive a Londra da tre anni e si occupa di progetti di comunicazione e pubbliche relazioni, dove possibile ad alto contenuto di italianità (ad esempio Il Bel Gioco).

Come hai trovato il lavoro a Londra?

Ho fatto le classiche ricerche e colloqui con agenzie di recruitment nel periodo in cui lavoravo ancora come freelance con l’Italia. Alla fine pero’ l’occasione giusta mi è stata segnalata da un’amica conosciuta su un progetto. Nel mio settore conoscere e farsi conoscere resta la regola principale.

Come si distingue il mondo del lavoro a Londra da quello di Torino?

Direi che le PR nello UK sono gestite, come tante altre attività, in modo più verticale anche sulle piccole cose. Io amo e odio questo modo di fare e sostengo che il tanto odiato “metodo all’italiana” in realtà fornisca una formazione e un approccio al lavoro estremamente più completo.

Nel settore PR trovo inoltre che il livello di cultura generale sia decisamente più basso. The Sun viene considerata testata immancabile, questo dice un po’ tutto.

Che livello di conoscenza dell’Inglese bisogna avere per fare l’Account Director presso una ditta di pubbliche relazioni londinese?

Ottimo. Ma direi che questo vale a tutti i livelli per chi si occupa di comunicazione. Mai pensare che non verrebbe richiesto di scrivere un documento o un comunicato stampa solo perché si è stranieri. E poi l’Inglese ormai dovrebbe essere nel DNA di tutti visto che qui parlano russo o cinese come seconde lingue!

Cosa sai oggi che avresti voluto sapere tre anni fa, prima di partire per Londra?

L’Italia è meravigliosa ma nei settori creativi da troppo tempo è limitante.

Pensi di tornare in Italia?

Non nel medio termine, piuttosto andrei ancora in qualche altro paese tipo l’Australia o il Canada.

Stereotipi da smontare sulla vita a Londra?

Che sia tutto caro: gli affitti lo sono ma sul resto la scelta è molto ampia. Già solo i supermercati hanno almeno 3-4 categorie diverse di scelta e prezzi.

Che si mangi male: forse manca ancora una cultura enogastronomica ma Londra è decisamente diventata una capitale della cucina, di ogni mondo. Gli chef britannici peraltro stanno diventando tra i più rispettati.

Che sia fredda e piovosa: gli ultimi due anni ho avuto miglior tempo e temperature qui che a Torino. E con il numero di spazi verdi che ci sono questo è un asset non da poco.

Consigli per chi vuole andare a lavorare a Londra?

Prepararsi, cercare informazione online, incontrare persone che già lo hanno fatto e farsi consigliare, almeno per i primi tempi.

Grazie Gaia ed in bocca al lupo!

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commenti





  • http://www.bilinguepergioco.com Bilingue per Gioco

    E’ vero, in tutta sincerità la pizza è più buona a Londra che a Verona. Ora napoletani vi prego non saltatemi addosso dicendo hai detto Verona, mica Italia, via, facciamo che almeno qui siamo ancora tutti Italiani…

    L.

  • Elisa

    Chissà se Gaia legge questi commenti… sarebbe possibile avere il suo contatto per un parere su un offerta che ho ricevuto dall’Inghilterra?


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