Come migliorare il Curriculum per trovare lavoro all’estero

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Mi scrive Maria Rossi (nome fittizio), una ragazza che sta cercando lavoro in Irlanda senza però troppo successo.

Maria chiede consigli su come migliorare il proprio curriculum per ottenere un maggior numero di inviti a colloqui di lavoro. Il curriculum all’estero, soprattutto nei paesi anglosassoni, deve seguire una certa struttura e fornire un certo tipo di informazioni per saltare agli occhi dei datori di lavoro e delle agenzie di reclutamento.

Ho registrato per Maria e per voi un video dove fornisco una critica costruttiva al curriculum.

Affronto temi quali:

  • la lunghezza ideale del curriculum,
  • la struttura del curriculum e delle sue sezioni,
  • la formattazione dei paragrafi per massimizzare la facilità di lettura,
  • cosa scrivere al riguardo dalla propria istruzione,
  • cosa mettere nella sezione interessi personali

Vi faccio inoltre  vedere un curriculum standard europeo che vi può aiutare a capire cos’è necessario includere in un curriculum che spedite in giro per l’Europa.

In bocca al lupo Maria!

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  • Tank

    Nice!! E’ possibile avere il link di quell’esempio di cv europeo? grazie!!!!

  • http://www.laurainfrancia.wordpress.com Daphnae

    Qui (http://tinyurl.com/c7hqc2) puoi trovare esempi di cv per ciascuna lingua.

    Cheers ;)
    Laura

  • robi

    salve,
    vorrei giusto lasciare un commento in base ad una mia esperienza personale di circa un anno fa, non so se sia capitato ad altri…

    premetto, sono laureata in relazioni internazionali da diversi anni oramai, ma successivamente alla laurea non ho trovato lavoro nel campo per cui ho studiato, solo infiniti stage a gratis senza inserimento. ora lavoro infatti in ramo informatico/assicurativo e successivamente alla laurea ho avuto diverse altre esperienze lavorative, ho preso in sostanza le occasioni lavorative che trovavo, non avendo sponsors e raccomandazioni…

    essendo che non mi sono mai trovata lavorativamente bene in italia, ho tentato di inviare c.v. all’estero, anche tramite amici che all’estero ci erano già approdati anni prima. mi sono informata attentamente sui modelli di c.v. da presentare e alla forma in inglese per sperare di ottenere qualche contatto, con relative certificazioni linguistiche, etc.

    la risposta ottenuta in quasi tutti i casi (ho inviato il c.v. ad alcune aziende private in olanda, lussemburgo, austria e germania) è stata “come è possibile che con un percorso di studi di questo tipo, oltretutto terminato in 4 anni e con tale corso post-laurea, si possa essere approdati a lavori di tutt’altro carattere? il candidato ci sembra incoerente con sè stesso, in quanto denota poca chiarezza di obbiettivi. deve decidersi cosa fare nella vita” oppure “denota poca serietà in quanto non è possibile accettare un lavoro solamente per guadagnare” e così via…!!!

    della serie: all’estero non funziona come qui, dove se non hai spinte propulsive e vuoi lavorare e guadagnare devi prendere quello che trovi. questo è penalizzante a livello di c.v. nei paesi nordici. almeno è stato così nel mio caso!

  • chinolò

    non vedo il video..! succede solo a me?
    grazie

    saluti da Zena

  • Elisa

    robi ti posso assicurare che in certi settori è difficile dappertutto, soprattutto per relazioni internazionali devi essere molto mobile e forse è stato questo che ha stupito i selezionatori: il fatto che tu abbi preferito fare il lavoro che hai trovato, piuttosto che spostarti e fare gavetta… Purtroppo la moda degli stage sta dilagando in tutta Europa…

    Io fossi in te cercherei di girare la frittata in modo di trasforrmare questi punti “negativi” in punti forti. In bocca al lupo!

  • robi

    grazie elisa per l’incoraggiamento :-)
    a mio avviso il “punto di forza” che spesso i laureati italiani dimostrano rispetto ad altri paesi europei è appunto la troppa flessibilità. questo viene malinterpretato in paesi in cui il percorso studio/lavoro dev’essere nello stesso campo, come ad esempio in germania, in cui però non ci sono terzi(es. raccomandazioni, etc.)tra il candidato e la professione che a lui si confa.
    il campo delle relazioni internazionali infatti prevede una lunghissima gavetta, spesso non retribuita…dopo breve ho dovuto fare i conti col mio portafoglio e cimentarmi in un lavoro molto diverso.
    speriamo che la ruota giri per tutti!
    un salutone :-)

  • Antonio

    Prima di tutto dovrebbe usare il modello Europass, il curriculum europeo.

    http://europass.cedefop.europa.eu/europass/home/vernav/Europass+Documents/Europass+CV.csp?loc=it_IT