Primi giorni di lavoro a Londra

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Stefano Magistri è uno dei lettori più assidui di Italiansinfuga.

 

Dopo aver fatto ricerca dall’Italia, ha finalmente spiccato il volo verso Londra e ci racconta l’esperienza dei primissimi giorni!

Vivo ora con la mia compagna ad Holloway Rd, ma stiamo nuovamente ricercando dove alloggiare.

Comunque, nonostante sia arrivato qui con un livello di inglese pessimo, 3 giorni dopo aver aggiornato il mio CV con il numero di telefono e l’indirizzo di casa di Londra, il mio cellulare non la smetteva di squillare.
Putroppo piu’ di una volta mi hanno attaccato il telefono in faccia, oppure chiudevano dicendomi che mi avrebbero ricontattato. Pagavo il fatto che non capivo cosa mi chiedevano.

Ma queste erano le agenzie di recrutamento, allora ho deciso di inviare la mia candidatura direttamente su GUMTREE.com e facendo anche richiesta di un internship come primo inizio, nonostante ormai io sia riconosciuto come professionista nel settore dell’IT ( nel mio caso in .Net).

A quel punto e’ stato ancora piu’ facile, due aziende mi hanno contattato per un colloquio.
Ad entrambe sono piaciuto. Avevo due possibilita’, o lavoravo a 35k l’anno come “senior” dopo solo una settimana di prova, oppure mi facevo 4 settimane di tirocinio e, se passavo, prendevo uno stipendiuccio da “junior”.

Ho scelto la seconda 😀

Ora lavoro nella City, e la prossima settimana iniziero’ regolarmente con un contratto di tipo permanent!

Ma ancora non ho firmato nulla. Pero’ ho ricevuto gia’ 1000£ come se il periodo da intern non ci fosse mai stato, mi hanno aiutato ad aprire il conto alla Barclays, e in totale prendero’ 20k£ l’anno piu’ bonus ( 1k – 2.5k £ a fine anno ).

L’obiettivo comunque non erano i soldi, almeno non subito. Era invece quello di cercare delle possibili differenze tra i due mondi del lavoro, e finora mi sembra che non si possano minimamente comparare, e quindi non c’e’ modo di dire se sia meglio o peggio. O almeno e’ troppo presto per poter dire qualcosa in merito.

Per quanto riguarda la situazione non lavorativa, ci sono cose che ci fanno stare bene, e altre meno. Ma non e’ il cibo, l’italia, gli Inglesi, o il tempo… anzi trovo queste cose irrilevanti, ma non lo sono per la mia compagna ovviamente.

Grazie Stefano! In bocca al lupo!

 

Signore e signori, questa è la cruda realtà dei primi tempi all’estero, impariamo da Stefano!

 

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Comments

  1. says

    @manlio69: vai sul mio blog e leggi come.
    @lavorarelondra: pessimo si, ma con almeno 2 anni di corso di inglese sulle spalle. E poi basta studiare.

    @Krisha: Essendo italiano, non ho bisogno di alcun passporto.

  2. Krisha says

    Ciao Stefano, domanda:per trovare lo stage, sei andato in UK come un normale turista? o hai dovuto richiedere un visto particolare? Perchè io sono una cittadina singaporiana laureata in Italia e vorrei fare uno stage in UK nel mondo degli eventi, matrimoni, pubblicità. Grazie mille, Krisha

  3. manlio69 says

    stefano dimmi qualcosa della lingua…è l’unico ostacolo che mi blocca…ho terrore di nn imparare in fretta…accidenti!!!

  4. StefanoM says

    @luckygio: dai l’impressione di essere una che vive a Londra? ES: Sul tuo CV c’e’ un numero di telefono inglese e l’indirizzo di casa di Londra (anche il B&B dove alloggi spesso puo’ andare).

    @Anto: perche’ non tenti? Al massimo i primi mesi li spendi qui nella ricerca di qualcosa mentre vai a scuola per imparare ‘sta dannata lingua!

  5. Anto says

    Ciao Stefano, complimenti per la tua avventura. Anch’io sono un consulente IT, per la precisione mi occupo di Information Security e come te vorrei trasferirmi a Londra. Secondo te l’età può condizione la ricerca di un job??
    naturalmente parlando per una persona laureata e con una esperienza di 4 anni.

  6. luckygio says

    Stefano…sono una donna 😀 😀
    a Londra vado e vengo..sto insistendo molto di più via mail o per telefono, ma sono ancora qui che insisto..e anche parecchio se cosideriamo che almeno 3/4 cv al giorno li invio per aderire a nuovi job proposti. Bah..io insisto ma spero di raccogliere qualche soddisfazione prima o poi 😉

  7. enzo says

    Anche io come te sono consulente IT ( area SAP ) e sono intenzionato a lasciare l’Italia dove ormai per lavorare deve elemosinare.
    Non importata se devo iniziare con un internship o simili. Il mio obbiettivo è impare l’inglese e fare un’esperienza internazionale. Se posso ti vorrei contattare di persona. Ciao Enzo

  8. elvis says

    vivendo in house share, con 20k a Londra a fine mese si arriva tranquillamente. In ambito sviluppo software IT c’é di tutto, da chi cerca uno capace piú o meno a fare un ciclo for a chi ha decenni di esperienza a capo di team di sviluppo per progetti grossi. i salari vanno da poco a tantissimo, questo é il bello di Londra.

  9. luckygio says

    Stefano…che dire..complimenti. Io ho seguito per filo e per segno le tue stesse mosse.All’inizio le telefonate sono state un ostacolo imponente, ma occorre solo allenamento (TAAAANTO) calma e la tranquillità di poter dire ‘non ho capito, può ripetere per favore’.
    Sin dall’inizio ho indicato l’indirizzo inglese e il cell inglese..solo che non ho avuto ancora successo…forse per cerco solo per Permanent (I.T. anch’io)..o forse perchè un pizzico di fortuna occorre sempre 🙂 Comunque io insisto..e intanto in bocca al lupo!!

  10. StefanoM says

    Tanti i motivi… escludendo i soldi.

    Quando il manager che mi voleva assumere mi ha chiesto per quale motivo non volessi piu’ lavorare con loro, io ho risposto questo in sintesi:

    C# > VB.Net
    Linq > Queryline

    E lui mi ha risposto con tutta franchezza che ero pazzo!

    Allora avrei voluto dirgli:
    City (Liverpool St) > Camden Town
    2 amici londinesi in un ufficio spettacolare > 30 immigrati chiusi nello stesso ufficio (Italian style).
    Tutti i venerdi’ birra gratis 😀

    Questo pero’ succedeva 4 giorno dopo che avevo iniziato lo stage con la mia attuale societa’.

    Mentre il giorno del colloquio, l’esaminatrice al termine mi disse: “Tu ne sai piu’ di me!”, e credimi, non erano argomenti tosti… Erano domande del tipo “Che cosa e’ l’incapsulamento?” e, per chi fa OOP e’ l’ABC! Inotre, quando gli spiegavo le cose che mi chiedeva, lei andava a vedere su google se erano esatte, perche’ non se le ricordava. Potevo lavorare con una che doveva essere il mio futuro project manager? Nooooo!!!

    Detto questo, per chi volesse qualche info, o ne ha a disposizione un po’ nel campo dell’IT:

    stefanomagistri@gmail.com

  11. says

    BRAVO BRAVO BRAVO!!!! Complimenti a te Stefano che sei riuscito ad aprirti un varco nel mondo del lavoro all’estero!!! A me tocca aspettare un paio d’anni per “farmi le ossa” nel settore IT, ma spero prima o poi di poter espatriare!!
    Ma scusa, la domanda sorge spontanea…perchè tra le due opportunità di lavoro hai scelto la seconda?? così come l’hai scritta sembra la meno vantaggiosa 😀
    Ciao,
    Katia

  12. StefanoM says

    Ti sei fatto due conti per me…? 😀

    La risposta e’… non lo so! Sei sicuro che ci voglia l’assicurazione sanitaria? Sono pur sempre cittadino italiano, e il vantaggio di questo sta nel fatto che il mio stato possa rimborsarmi (Aldo intervieni tu se mi sbaglio) i ogni spesa sanitaria.

    E si’… da qualche parte bisogna iniziare!

  13. Giorgio Blangetti says

    Ciao Stefano,
    Londra è dopo Mosca la città più cara al mondo per espatriati, sei sicuro che 23.000 euro all’anno (netto, spero, non grosso) siano sufficienti per viverci?
    Oltre alla casa (che anche se condividi ha un costo non indifferente) devi considerare nelle spese almeno l’assicurazione sanitaria ed i trasporti, che sono cari.
    Comunque, da qualche parte bisogna iniziare, poi, tutto diverrà più facile, quindi, in bocca al lupo!

  14. Giorgio Blangetti says

    Ciao Stefano,
    sei sicuro che 20K£ siano sufficienti per vivere a Londra?
    Non è per farti i conti in tasca, ma 23.000 euro (netto immagino, ma controlla) l’anno, non sono tanti. Londra è dopo Mosca la citta piu cara del mondo per gli espatriati. Ti sei informato se è previsto tra i benefit l’assicurazione medica ed i transporti? FA attenzione, sono molto bravi a presentare tutti gli aspetti positivi del lavoro (per es possibili bonus, ma molte cose non sono dette)
    Qui trovi qualche spunto
    http://www.city-data.com/forum/london/724467-moving-london-questions-about-cost-living.html

    Comunque, da qualche parte bisogna iniziare, poi, tutto diventa più facile, quindi, in Bocca al lupo!

  15. says

    Cruda realta’???

    Io a Stefano gli farei un monumento, trovare lavoro nel proprio settore in cosi’ poco tempo a Londra…wow!!!

    Certo l’ambientmento non e’ facile, ma con un lavoro ed una sicurezza economica si e’ sulla buona strada!

    Bravissimo!

  16. dario says

    Che bella esperienza! Sarò a Londra a giugno, ho inviato un pò di curricula ma non sono stato contattato da nessuno! (probabilmente perchè avevo inserito indirizzo e numero italiani). Sono laureato in legge. Qualcuno ha esperienza di lauree in legge che lavorano in Uk?

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