SCRIVERE IL CV IN INGLESE

Trovare lavoro all’estero dall’Italia (ed altri consigli)

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Per trovare lavoro all’estero considerate seriamente di sfruttare tutte le possibilità che offre una ditta in Italia che abbia filiali all’estero come ci spiega Orsola Savarese.

Come hai trovato lavoro all’estero?

E’ stata la mia ditta a trasferirmi a Londra. Si era dimesso il responsabile regionale e io era da un po’ che chiedevo se c’era possibilità di lasciare l’Italia. Quindi si è presentata l’occasione, il presidente mi ha chiamata, premetto che ero già dirigente operativo nella stessa azienda, e mi ha detto se ero disponibile ed io ho accettato subito. Quindi se anche è vero che è ho ricevuto un’offerta all’interno della stessa azienda sottolineo il fatto che ogni proposta che consente di andare all’ estero non va mai rifiutata. Dimostrare di sapersi adattare rapidamente ai cambiamenti è una qualità che cercano tutti i datori di lavoro indipendente dalla loro nazionalità.

Il mio sicuramente un atipico caso italiano di carriera interna, non so dirvi se all’estero sarebbero stato più facile ma posso dirvi che succede anche in Italia e questo è l’importante.

Un buon CV è fondamentale, se non avete un’ occupazione fissa accettate sempre qualunque esperienza che possa portarvi all’estero e più giovani cominciate meglio è.. non è vero che in Italia non conta nulla (io per prima quando faccio selezione favorisco le persone che hanno fatto un’esperienza fuori anche solo per lavare i pavimenti) e più ne avete, meglio se in settore simile, meglio è.

Ecco cosa avevo io sul CV quando ho trovato lavoro:

  • 2 mesi negli US dopo il diploma vacanza studio
  • 3 anni di università a Gorizia Scienze Diplomatiche (io sono di Palermo )
  • 2 esperienze, durante il periodo universitario, come accompagnatrice all’estero (Ungheria e Slovacchia) lavori trovati semplicemendo avendo fatto amicizia con la proprietaria di un’agenzia di viaggio che mi ha fatto la seguente proposta “tira su un gruppo di 60 persone e tu vai come accompagnatrice con le spese pagate”.

Come vedete l’ho fatto per due anni non ci ho guadaganto nulla ma ho dimostrato di avere doti organizzative e senso di responsabilità (età 21).

Dopo la laurea 6 mesi in Belgio come Manager Assistant alla rappresentanza regionale. Infine mi sono trasferita a Roma nel 2006 dove ho lavorato per un ‘agenzia di co-operazione allo sviluppo e nel Novembre del 2007, mi ha chiamato la società per cui lavoro adesso.

Non voglio dire che è una cosa che capiterà a tutti, ma un buon CV è sicuramente un ottimo inizio e riempirlo di esperienze interessanti è solo compito vostro.

Il LAVORO NON PIOVE SULLA TESTA DI NESSUNO.

Non rifiutate mai nulla all’estero, anche se non ci andate a guadagnare o se vi sentite sfruttati, il solo fatto di poter praticare una lingua diversa e di dimostrare di poter vivere senza mamma e papà sarà di grande aiuto fosse solo perchè vi aprirà la mente, magari non avrete subito il lavoro della vostra vita ma umanamente vi arricchirà moltissimo.

Ricordate il tempo passa e non torna indietro, certe esperienze hanno molto più senso a 20 anni che non a 40, quindi più giovani siete quando cominciate a collezionare esperienze fuori più valore hanno (io ho 27 anni fatevi i conti).

Se come me, già lavorate in un’azienda che ha sedi all’estero, fatevi notare, ogni tanto buttate la proposta quando siete davanti ai capi, anche solo scherzando, non sono frasi che passano inosservate… se valete i primi a guadagnarci saranno loro.

Ci descrivi la procedura di selezione per il tuo lavoro attuale?

Quando sono stata assunta in quest’azienda la procedura di selezione è stata notevole: ho fatto 3 colloqui, 2 con l’operations manager e uno con il presidente.

Mi ha fatto domande per verificare che effettivamente avessi fatto l’esperienze descritte, ha cominciato a parlare in inglese durante la conversazione e poi è saltata al francese (lingue che io avevo dichiarato possedere ad high level) ovviamente io dovevo rispondere nella lingua che si stava usando. Al terzo colloquio il presidente mi ha fatto domande più personali, che tipo ero, interessi, come lavoro se ero una che guardava l’orologio mentre si lavora. Qualche giorno dopo è arrivata la conferma d’assunzione

Hai esperienza di colloqui di lavoro fatti a distanza tipo sul telefonino o su Skype?

Prima di accettare il lavoro in Italia avevo ricevuto un’offerta dall’Irlanda (avevo messo il cv su monster.ie). Mi chiamò un’agenzia di reclutamento di Cork, la Expect recruitment, dopo avermi contattato via mail. Preciso che io ero a Roma al tempo e loro mi chiamarono al cellulare.

RAGAZZI BUTTATEVI SEMPRE UN BUON CV FA GOLA A TUTTI.

L’intervista durò circa 30 minuti e mi chiesero un po’ di tutto: dati personali, esperienze studio, un self assessment su me stessa e le mie capacità. Alla fine mi dissero che c’era un azienda tedesca interessata ad avere personale operativo multilingue ma per il colloquio finale dovevo andare a Cork quindi la decisione era mia.. sorvoliamo sull’unico rimpianto che ho…

Che consigli daresti a chi sta intraprendendo il percorso di ricerca del lavoro all’estero?

Provate provate provate. Fate esperienza su tutto fin da giovanissimi e fin dall’Italia. Studiate almeno l’inglese (o la lingua del paese in cui siete interessati ad andare) e fate tutto il prima possibile.

In Europa i ragazzi cominciano a lavorare a 16 anni, in Germania fanno il prakticum una specie di tirocinio obbligatario a 15. Quindi se vi presentate come un giovane 38enne.. mi dispiace, salvo competenze rare o esplicita richiesta di esperienza, siete fuori mercato.

Guardate gli annunci di lavoro sui siti esteri, l’esperienza richiesta non supera mai i 5 anni e solo per le posizioni più elevate a cui rispondono massimo i 35enni, che però sono già manager affermati nel loro settore, non “brillanti neo laureati di 30 anni con zero esperienza” non offendetevi ma è cosi il 90% delle persone sui cv si descrive sempre come brillante, capace di lavorare in gruppo e pronto ad adattarsi a qualunque circostanza… è vero sono cose che il vostro futuro datore di lavoro vuole sentirsi dire.. ma se non avete un CV pronto a sostenere queste informazioni sarete scartati.

“Siete pronti ad adattarvi ad ogni circostanza..” – allora perchè non avete mai fatto un esperienza fuori?

“brillanti neolaureati di 30 anni..” – se non avete esperienza lavorative valide sul vostro CV durante il periodo universitario come giustificate il fatto di averci messo cosi tanto tempo?

Ricordate una cosa: non siamo tutti uguali, bisogna imparare a sapre valorizzare le proprie VERE qualità, non tutti sono bravi a lavorare in gruppo, quindi magari sul cv fate risaltare le vostre doti di leader fosse anche come capitano di una squadra di calcio, non tutti amano lavorare di giorno, bene mettete in risalto il fatto che non avete problemi a fare turni notturni o lavorare nei festivi, a molti datori di lavoro può interessare.

Non avete mai avuto un’esperienza all’estero? Valorizzate quelle in Italia.. se non le avete FATEVELE!

Il mondo è grande ed è sempre li, non si muove.. non va via.. sta solo a noi riuscire a girarlo e viverlo nel migliore dei modi cercando di adattare la nostra vita all’idea che abbiamo di come dovrebbe essere. Magari dopo diverse esperienze fuori si capisce che in realtà in Italia non si stava poi cosi male.. tutto può accadere ma bisogna provare e non lamentarsi se non si corre neanche il rischio di mettere il naso fuori da casa.

Non è facile e non sempre ci si riesce.. ma almeno impegnandosi e mettendosi in gioco a qualcosa di arriva sempre.. anche imparare quali sono i nostri limiti è un grande insegnamento, ci aiuta a capire dove possiamo arrivare e a non farci illusioni che poi ci fanno vivere male. I sogni bisogna provare a realizzarli sempre, le illusioni vanno messe da parte.

Grazie ancora Aldo e a tutti voi che vi mettete in gioco e condividete con altri le vostre esperienze, arricchendo anche me ogni giorno!!

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commenti



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  • http://sharejob.it nim

    posso portare la mia esperienza? quella qua descritta da Orsola ormai mi sembra l’ultima soluzione rimasta.
    Settimana scorsa ho avuto la mia prima interview in inglese per un posto di lavoro in una Banca Africana in Costa d’Avorio (questo era l’annuncio a cui avevo risposto).
    Avevo mandato il CV, compilato un modulo da loro inviatomi, risposto alle domande (in inglese) di un test scritto, e finalmente arrivò il giorno dell’interview. Premetto che ho studiato anche a Chicago, per lavoro parlo spesso con Londra, ho fatto corsi di inglese Advanced dove si fa solo conversation; quindi l’inglese pensavo di saperlo.
    Bene, risultato dell’interview? UN DISASTRO!!! L’imbarazzo, la tensione, e forse anche l’emozione per la possibilità (forse) di trovare un lavoro all’estero mi hanno giocato un bruttissssssimo scherzo…sembravo uno che aveva appena finito il corso d’inglese della deAgostini (quello che compri in edicola), e sapevo dire 4/5 parole al max….un vergogna terribile.
    Fortunatamente la destinazione di lavoro non era più la Costa d’Avorio, ma la Tunisia…e non me ne vogliate ma non è il mio sogno lavorare in Tunisa…perciò mi sono consolato…ma ora credo che avrò ancora più paura ad affrontare la possibile prossima interview.

  • StefanoM

    Complimenti ad Orsola per la sua storia. Pero’ non sono convinto di una cosa. Qual è il messaggio? Come trovare il lavoro all’estero dall’Italia vivendo prima all’estero e poi tornando in Italia? Tu concludi dicendo di inseguire i nostri sogni, ma non mi è chiaro quale fosse il tuo! Era creare un CV da sogno, o vivere un sogno da riportare sul tuo CV? Dici che non serve essere all’estero dopo i 30 anni, eppure ci sono persone che lo fanno, magari proprio perchè hanno intenzione di seguirlo questo sogno.

    X nim

    Mi insegni quelle 4 parole che gli hai detto :D
    Io pure sono terrorizzato e non rispondo piu’ al telefono, nonostante ho già trovato lavoro.
    Mi sa che queste cose non le insegnano a nessuno.

  • orsa

    Ciao StefanoM, grazie per la tua risposta.
    Il messaggio è semplicemente questo se avete un sogno dovete costruirvelo non sperare che si avveri da solo.Se il vostro sogno è andare all’estero dovete avere qualcosa da presentare e da offrire ai vostri futuri datori di lavoro, ecco perchè insisto su un buon cv. Riguardo all’età entriamo nel campo problematico..è ovvio che non posso dire dopo i 30 anni siete costretti a restare in italia perchè siete fuori mercato rinunciate..ma per quella che è la mia esperienza dopo i 30 anni, se ci sono difficoltà in Italia, figurati fuori dove la concorrenza è molto più agguerrita e più giovane. La domanda di una datore di lavoro estero è… “perchè assumere uno straniero di 35 anni se posso avere un ragazzo locale di 25 con le stesse qualità e che parla sicuramente la lingua?” Quello che volevo dire era non stupitevi se ad un certa età avete più difficoltà all’estero di quante ne abbiano i ventenni, nella vita tutto può accadere ma partire preparati è sicurmente meglio da qui il consiglio per i ragazzi di non aspettare troppo per andare fuori, anche solo per provare perchè, a meno di qualità rare o CV molto qualificati, con il passare degli anni le difficolà possono solo che aumentare. Per quello che riguarda il mio sogno è legato ad una qualità della vita che in Italia non sono sicura di poter avere, quindi cerco di capire se posso averla fuori. Spero di farvelo sapere.Grazie ancora

  • francesco

    ciao a tutti, grazie per i vostri preziosissimi pareri…ma..a proposito di qualità della vita!
    ho 34 anni e con la mia compagna (27) stiamo seriamente pensando all’australia come meta “definitiva” proprio per il concetto di benessere diverso che la sua struttura sociale intende.
    non ho aspirazioni manageriali, pur avendo un esperienza decennale. non sono laureato (liceo linguistico) ed una discreta conoscenza dell’inglese. previa corso per lo ielts in italia pensavamo di frequentare un corso TAFE o VET tra le tante scuole viste sulla rete e lavorare, in tutti i sensi per un visto permanente e magari col tempo “mettersi in proprio” insomma qualche soldino e la volontà non mancano, in italia insegno CAPOEIRA e parlo pure portoghese, faccio spettacoli di arte di strada e teatro…non credo di essere proprio sfigato. non pretendo di competere con supermanager pluridecorati…qualche chance credo di averla!!!!?????!!!!!!!
    tutto ciò…proprio per lo stesso obbiettivo di Orsola: grazie a voi

  • gugu

    Orsola, complimenti. Credo che il discorso età sia fondamentalmente legato al tipo di mansione e aspettativa di vita/carriera che si vuole. Credo che se a 35 -40 anni uno voglia cercare un posto nel mondo più civile, attento all’ambiente, meno snob e più creativo della provincia italiana, con una discreta conoscenza della lingua, del coraggio, della passione, un pò di fortuna e meno ambizione manageriale possono portarti a fare dei lavori più umili e magari lasciandoti maggiore tempo a disposizione per la famiglia, amici o per te.

  • Pingback: Cercasi contabile per lavoro a Londra | italiansinfuga

  • rita

    sono molto interessata, sono una contabile con esperienza. il mio numero di cell. e’ 329 9176015

    saluti
    Ryta Monni

  • admin

    Ryta

    devi scrivere all’indirizzo e-mail fornito.

    Aldo

  • David

    Complimenti per l’articolo,veramente interessante!
    sono un ragazzo di 26 anni laureato da poco in ingegneria gestionale e ho già diverse esperienze di lavoro alle spalle.
    Sarebbe mia intenzione fare un’esperienza all’estero per arricchire il mio cv, ti chiedo se all’estero, ad esempio Londra, la mia figura professionale è molto ricercata oppure quali sono i settori che “tirano” di più.

  • Pingback: Come migliorare il Curriculum per trovare lavoro all'estero | italiansinfuga

  • Tman

    Buon giorno,

    sono stufo dell’Italia e, tutte le volte che torno dall’estero, ho il senso di “soffocamento”.
    Le ragioni sono le stesse che molti hanno elencato in http://www.scappo.it .
    Conosco l’Inglese è ho girato New York più di una volta. Ho amici in Usa.
    Vorrei trovare lavoro là. Il problema è che in questo periodo la crisi si fa sentire.
    Qualche giorno fa a Porto Bello road a Londra parlavo con italiano che vendeva bruschette proprio di questa difficoltà a muoversi.
    Io sono un tecnico informatico che ha fatto un po’ di tutto in questi anni (pure il commesso). E’ ovvio che l’informatica non posso andarla ad insegnare negli usa! Oltreutto il mercato del settore si è spostato in India già da tempo: ottimi programmatori e basso costo.
    L’unico settore che si può cercare di afrontare è quello turistico: alberghi, ristoranti e luoghi di intrattenimento.
    La cosa brutta è che sono vecchio: 35 anni.
    Il mio è un’utopia oppure anche fare il cameriere in un ristorante italiano è fattibile?
    Sto dicendo fesserie? Un consiglio spassionato non farebbe male… grazie a tutti.

  • gigi

    ciao

    Ho la tua età sono stato a londra per 2 anni, penso che new york sia simile fatto salvo qualche difficoltà burocratica…potresti benissimo lavorare nella ristorazione e poi iniziare da lì, perchè comunque qualche opportunità di altro tipo si presenta sempre, ci sono molte più idee…o magari ti trovi bene nella ristorazione e fai bene in questo settore, in fondo la carriera è pò imprevedibile…comunque son convinto che se si sente bisogno di cambiare e c’e passione e voglia di fare l’età non deve essere un ostacolo…

  • fabrizio

    beh direi che questo sito è almeno illuminante…. mi piace leggere le vostre idee ed esperienze.
    il mio cv è talmente pieno di cose e variegate che forse risulta persino dispersivo… forse risulterei ancora in cerca della mia vera identitàprofessionale…. grave a 34 anni? ma dal coordinamento di prog trasnazionali europei all’allenatore di pallavolo federale, dalla creazione di associazionismo sportivo al coordinamento di osservatori sociali, con 4/5 di laurea in sc politiche credo potrei ritenermi ancora uno con qualche speranza…. forse è la fantasia ad aiutare di più chi vuole cambiare realmente tutto, perchè chi cambia paese ma resta in un certo campo,… varia sì,.. ma con qualche limitazione direi. forse la vera avventura è iniziare da 0 di nuovo e ancora a 34 anni,.. i primi 34 si potrebbe fare e forse trovare la formula della felicità per i prossimi 34 :) che ne dite? consigli?

  • Caterina

    Ciao Orsola,

    tramite vari link sono arrivata a leggere il tuo post.
    Ti vorrei porre una domanda, sono due anni che cerco di trovare lavoro all’estero ed in particolare a londra. HO fatto colloqui telefonici, sono perfino andata e tornata in giornata con l’aereo per fare un colloquio face to face. Putroppo tutti andati male, eppure come dici tu dal mio cv si evince che sono una persona di mente aperta pronta ai cambiamenti agli spostamenti ed ai viaggi.
    Sono del sud italia e mi sono trasferita al nord per lavoro l’italia ormai lho girata abbastanza, per lavoro sono stata a ginevra, goteborg, atene, ora sono a parigi per due mesi. Non per presunzione ma sono un eccellente project manager con ottime potenzialità commerciali. Putroppo il mio inglese non è fluente, ma per iniziare accetterei anche ruoli secondari. Sono stanca dell’Italia e del fatto che noi donne siamo fortemente penalizzate, sopratutto nella mia azienda. Per darti un esempio hanno mandato un gruppo di noi a fare un training internazionale di pre-sales, tra cui anche io, i miei colleghi hanno cotanta esperienza più di me, conoscono l’inglese a meno dito, c’erano persone world wide….e chi vince il premio per il terzo posto?? la sottoscritta e chi ha le promozioni da sales nella mia azienda? i miei colleghi!!
    Ed a me mi hanno spedita in francia a fare un lavoro a dir poco indegno per la mia professionalità…ma lo sto facendo con piena professionalità.
    Dimmi tu, in cosa sbaglio? Perchè non riesco a trovare un lavoro all’estero?
    Farei le valigie domani….

  • vale

    Quanto è brutto capire che non ho possibilità di lavoro all’estero.

  • livia

    Ciao!
    hai scritto un articolo veramente interessante e sopratutto utile per la parte che rigurda il cv.Ho 28 anni e dopo un paio di anni di lavoro qua in Italia e un anno all’estero, tra un mese parto per l’Australia e un obiettivo ce l’ho e cercherò di raggiungerlo anche se so già che mi dovrò sbattere…perchè come dici tu il lavoro non ti piove in testa!Io sono una farmacista, un lavoro che necessita l’iscrizione a un ordine professionale cosa non semplice là. So benissimo che la prima cosa che devo migliorare sia assolutamente la lingua anche se non sono a zero ma non certo a un livello advanced..senza di quella puoi avere pure mille lauree ma non vai da nessuna parte!Dall’altra parte sono 10 anni che lavoro anche come barista e faccio serate in giro…dopo tanti corsi e tanta esperienza direi che almeno in quello dovrei trovare giusto per mantenermi e girare un po’e sopratutto studiare.Mai dire mai!
    Preparerò vari resume ad hoc per ogni posto!:)
    Alla fine io penso che comunque vada sarà sempre un’esperienza di vita fantastica che mi aprirà nuovi scenari e nuovi orizzonti se non lavorativi di sicuro mentali!!
    Grazie ancora per i tuoi consigli!In bocca al lupo!

  • orsa

    Ciao CAterina,

    grazie per la tua mail.
    Sul fatto che noi donne siamo molto discriminate in Italia hai pienamente ragione.Riguardo ai tuoi colloqui purtroppo non essendo li non so cosa possa esserci che non va ma, vista la tua affermazione sulla lingua, mi vieneda pensare che forse l’unico ostacolo grosso sia questo. Come dice se hai esperienza come project manager il tuo inglese deve essere più che fluente e, purtropppo, è difficile che ti venga offerta una posizione al di sotto delle tue capacità perchè le aziende hanno paura ad assumere qualcuon troppo qualificato perchè pensano che alla prima occasione andrà via.
    Altra cosa chemi viene in mente è i cv, in inghilterra hanno un modo diverso di fare il cv rispetto all’Europa per cui potrebbe essere che in base ai loro standard non riesce a mostrare quanto vali veramente.
    Il mio consiglio è miogliora l’inglese più che puoi, iscrivit a dei corsi e prendi attestati e se vuoi, puoi mandarmi il tuo cv cosi gli do un’occhiata. La mia mail è orsolasavarese@yahoo.it
    In bocca al lupo ( vedrai che spesso girando e viaggiando le occasioni capito sotto il naso, prova a lasciare il tuo cv a qualche azienda partner vedi cosa succede :-) )

  • ettore

    Sono un artigiano 46 anni mi occupo di montaggi e riparazioni in genere di falegnameria tuttofare, mi piacerebbe lavorare restero nel regno unto galles,irlanda etc.ma non so come fare ,so che ci vogliono dei contatti ,qualcumo mi puo’ dare qualche dritta ciao e grazie

  • Antonio

    Ciao a tutti!!!! Sono un geometra di 46 anni, ho letto diversi commenti e , la preoccupazione di essere trentenni (35 o giu’ di li’) mi ha fatto un po’ sorridere. Anche io è da parecchio tempo che penso di andare via, è piu’ di un anno che ho perso il lavoro per i licenziamenti avvenuti per la crisi e, nonostante un buon curriculum e tanta esoperienza, non riesco a trovare lavoro nel mio settore, l’edilizia, che è completamente a terra, cosi’ come altri colleghi geometri o ingegneri , trentenni o 40enni che siano. In Italia se hai piu’ di 40 anni sei fregato, si è gia’ fuori mercato nonostante le capacita’ comprovate da anni di esperienza, aggiornamenti e corsi vari, temo che anche all’estero sia cosi’, infatti sono scoraggiato a cercare di trovare lavoro all’estero. Che si puo’ fare?? Ma è possibile che ci sia questa discriminazione? A 40 anni si è nel pieno delle forze con in piu’ gia’ anni di esperienza sulle spalle,ci sono ragazzi che a 30, 35 anni, dopo la laurea non hanno ancora nessuna esperienza lavorativa e niente da scrivere nel curriculum. Io ho parenti negli USA, a Detroit, ma anche li’ la situazione è ancora critica. Volevo provare con l’Australia, ma il limite di eta’ mi sembra insuperabile. ma è davvero cosi’?Io non ho fatto solo il geometra, ho esperienza nella gestione di vigneti e nella produzione del vino,ho anche la qualifica di artiere ippico, so andare a cavallo e gestire una scuderia. Sono stato diverse volte negli USA e il mio inglese è buono, Ma la crisi purtroppo è arrivata in questi anni, quando avevo 20 anni , le prospettive erano diverse , non c’era internet e non ci si confrontava come si fa oggi. insomma ragazzi, se mi date qualche consiglio, ve nè saro’ grato, anche perche’ le prospettive in Italia sono nere. Ciao a tutti e Grazie!!!!!

  • Nick

    Cara Orsola, chi ha la mia età e legge il tuo racconto può deprimersi e cercare di suicidarsi.
    Ho 31 anni, laurea specialistica in Informatica ottenuta quest’anno, da quando ho 19 anni ho sempre lavorato facendo di tutto, dal magazziniere al programmatore. Inglese ottimo, all’estero ci sono stato parecchie volte ma solo in vacanza, quindi zero esperienze lavorative all’estero, non ho mai avuto il “coraggio” di provarci. Al momento non sono affatto direttore o responsabile di alcunché nella ditta in cui lavoro ma semplice programmatore che subisce gli effetti della crisi e se cerca in giro trova solo contratti a progetto sottopagati (perché tanto ci sono molti programmatori informatici) e senza alcuna prospettiva di progredire. Sono quindi un fallito secondo te.
    C’è però un punto del tuo racconto che mi fa pensare che forse non sei tanto diversa e più speciale di noi: dici che hai il rimpianto per non essere andata a Cork, ma non hai perso l’occasione di trasferirti a Londra grazie alla ditta per cui già lavoravi. E allora sì che è facile parlare: forse nel primo caso c’era più incertezza, mentre nel secondo non stavi rischiando proprio un bel nulla, anzi stavi andando a Londra con un lavoro sicuro e magari anche i mezzi, forse essi a disposizione proprio dalla tua ditta, per l’affitto di un appartamento… E allora sì che diventa facile fare lezioni di vita. No, avrei accettato la tua lezione solo se si fosse conclusa con un “sono andata a Londra senza avere alcuna conoscenza e alcun lavoro sicuro, ho fatto diversi colloqui e alla fine ho cominciato a lavorare presso la ditta… partendo dal nulla”, ma non è affatto così…

  • Alex

    Ettore, le prospettive non sono nere se crei un tuo vino e lo vendi all’estero. All’estero c’è grande richiesta di prodotti italiani di alta qualità. Hai un tesoro per le mani – il saper fare – e non lo sai. Auguri! Alex : )

  • Alex

    Orsola ha ragione sì e no.
    Ha ragione perché a 38 anni all’estero si è considerati adulti e, purtroppo, senza esperienza certificata non si viene valutati. (l’esperienza certificata è dura da ottenere in Italia, lo sappiamo tutti).
    Non ha ragione perché esistono le eccezioni, gente davvero con specializzazioni fuori della norma. Però, appunto, lei parlava in generale.
    Io credo che se si vuole emigrare dopo i 30… meglio aspettare i 38-40!
    Pare assurdo ma è così. A 38-40 si è maturata quell’esperienza che ci potrebbe rendere insostituibili, almeno in certi campi.
    Parlo per esperienza, io ho fatto così.
    Inoltre è importante aggiornarsi nel Paese ospitante – oltre a sapere molto bene la lingua (non basta cavarsela). Si viene ‘perdonati’ solo in caso di caratteristiche lavorative eccezionali – per es. l’artigiano che svolge un lavoro che nessuno, proprio nessuno, sa fare ecc. Non si parla solo di ingegneri, che ormai ne è pieno il mondo…

  • Marci

    Anche se il post e’ vecchio rispondo a Nick.
    Abbiamo la stessa eta’e, pur non essendo laureata come te, ho ottenuto un posto nel campo IT/Telco a Dublino la scorsa estate.
    Prova a fare un giro su jobs.ie o irishjobs.ie e vedi quante offerte ci sono per te.
    Enjoy!

  • Nick

    Marci grazie per i link.
    Alex, mi sa che mi sono messo in un brutto settore allora: non sono un artigiano che sa fare benissimo un certo prodotto che non sa fare nessun altro, ma sono solo un programmatore che sì, sa programmare bene e in modo efficiente, ma ormai è pieno il mondo di programmatori e quindi uno vale l’altro.

  • Anonimo

    Mi piace come questa persona venuta su dal sud con i soldi di papà insegni la vita e bruci illusioni di tutti quanti..interessante.
    Io sono una povera sfigata di salerno, che li ha dovuto studiare perchè nessunoo le pagava un vitto nè a gorizia nè in nessun dove al nord. Ho fatto lavori umili e ne faccio ancora e così mi sono guadagnata uno straccio di laurea col max dei punti . Nn potevo permettermi di accompagnare turisti in giro col solo rimborso delle spese.
    Ho 33 anni, quindi ormai sono carne marcia da buttare per te giusto?
    Sul mio cv c’e scritto mediocre segrataria di studio medico, eppure sono stata scelta anch’io tramite monster e oggi lavoro per una multinazionale a berlino, da 6 mesi, responsabile area commerciale.
    Agli altri dico, NON FATEVI BRUCIARE SOGNI ED ILLUSIONI DA PERSONE CHE CREDONO DI ESSERE PERFETTE, IL PIù DELLE VOLTE SONO LORO AD ESSERE IN DFETTO, TENTATE ANCORA, 40, 50, ANNI SIETE ANCORA VIVI NO?

  • lukino84

    poi che fine hai fatto?come è andata?

  • Luca

    Orsola Savarese sei lo stereotipo dell’italiana presuntuosa e saccente, ma chi ti credi di essere???

  • K

    ““Siete pronti ad adattarvi ad ogni circostanza..” – allora perchè non avete mai fatto un esperienza fuori? ”

    Ah non lo so, forse perché… ah giusto! VIAGGIARE COSTA SOLDI! E so che suonerà strano ma… non tutti possono permetterselo!

    ” “brillanti neolaureati di 30 anni..” – se non avete esperienza
    lavorative valide sul vostro CV durante il periodo universitario come
    giustificate il fatto di averci messo cosi tanto tempo?”

    A causa di datori di lavoro che ti assumono in nero o puoi scordarti di lavorare, per esempio? Cosa che è tipo… comunissima in Italia?

    “Non avete mai avuto un’esperienza all’estero? Valorizzate quelle in Italia.. se non le avete FATEVELE!”

    E chi me le fa fare le esperienze, tu? No perché tutti quelli a cui ho spedito o dato in mano il curriculum ancora non si sono fatti sentire. E ti parlo di distribuire volantini o raccogliere frutta, non di posti fissi a 1000 euro mensili.

    E’ bello vedere le persone che la fanno tanto facile e danno giudizi così su due piedi… ti fa capire quando uno ha avuto la pappina pronta davanti e le cose facili, lo vedi da come la vita gli appare semplice e lineare, senza il dubbio che magari le cose non siano tanto semplici e lineari per tutti quanti…

  • lele

    Magari sbaglio e chiedo scusa, ma non penso di essere il solo ad aver notato una leggerissima arroganza e atteggiamento da “io non ti conosco ma ti giudico”.
    Poi la frase ““Siete pronti ad adattarvi ad ogni circostanza..” – allora perchè non avete mai fatto un esperienza fuori? ” è veramente geniale.
    Mah.


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