Trovare lavoro all’estero dall’Italia (ed altri consigli)

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Per trovare lavoro all’estero considerate seriamente di sfruttare tutte le possibilità che offre una ditta in Italia che abbia filiali all’estero come ci spiega Orsola Savarese.

Come hai trovato lavoro all’estero?

E’ stata la mia ditta a trasferirmi a Londra. Si era dimesso il responsabile regionale e io era da un po’ che chiedevo se c’era possibilità di lasciare l’Italia. Quindi si è presentata l’occasione, il presidente mi ha chiamata, premetto che ero già dirigente operativo nella stessa azienda, e mi ha detto se ero disponibile ed io ho accettato subito. Quindi se anche è vero che è ho ricevuto un’offerta all’interno della stessa azienda sottolineo il fatto che ogni proposta che consente di andare all’ estero non va mai rifiutata. Dimostrare di sapersi adattare rapidamente ai cambiamenti è una qualità che cercano tutti i datori di lavoro indipendente dalla loro nazionalità.

Il mio sicuramente un atipico caso italiano di carriera interna, non so dirvi se all’estero sarebbero stato più facile ma posso dirvi che succede anche in Italia e questo è l’importante.

Un buon CV è fondamentale, se non avete un’ occupazione fissa accettate sempre qualunque esperienza che possa portarvi all’estero e più giovani cominciate meglio è.. non è vero che in Italia non conta nulla (io per prima quando faccio selezione favorisco le persone che hanno fatto un’esperienza fuori anche solo per lavare i pavimenti) e più ne avete, meglio se in settore simile, meglio è.

Ecco cosa avevo io sul CV quando ho trovato lavoro:

  • 2 mesi negli US dopo il diploma vacanza studio
  • 3 anni di università a Gorizia Scienze Diplomatiche (io sono di Palermo )
  • 2 esperienze, durante il periodo universitario, come accompagnatrice all’estero (Ungheria e Slovacchia) lavori trovati semplicemendo avendo fatto amicizia con la proprietaria di un’agenzia di viaggio che mi ha fatto la seguente proposta “tira su un gruppo di 60 persone e tu vai come accompagnatrice con le spese pagate”.

Come vedete l’ho fatto per due anni non ci ho guadaganto nulla ma ho dimostrato di avere doti organizzative e senso di responsabilità (età 21).

Dopo la laurea 6 mesi in Belgio come Manager Assistant alla rappresentanza regionale. Infine mi sono trasferita a Roma nel 2006 dove ho lavorato per un ‘agenzia di co-operazione allo sviluppo e nel Novembre del 2007, mi ha chiamato la società per cui lavoro adesso.

Non voglio dire che è una cosa che capiterà a tutti, ma un buon CV è sicuramente un ottimo inizio e riempirlo di esperienze interessanti è solo compito vostro.

Il LAVORO NON PIOVE SULLA TESTA DI NESSUNO.

Non rifiutate mai nulla all’estero, anche se non ci andate a guadagnare o se vi sentite sfruttati, il solo fatto di poter praticare una lingua diversa e di dimostrare di poter vivere senza mamma e papà sarà di grande aiuto fosse solo perchè vi aprirà la mente, magari non avrete subito il lavoro della vostra vita ma umanamente vi arricchirà moltissimo.

Ricordate il tempo passa e non torna indietro, certe esperienze hanno molto più senso a 20 anni che non a 40, quindi più giovani siete quando cominciate a collezionare esperienze fuori più valore hanno (io ho 27 anni fatevi i conti).

Se come me, già lavorate in un’azienda che ha sedi all’estero, fatevi notare, ogni tanto buttate la proposta quando siete davanti ai capi, anche solo scherzando, non sono frasi che passano inosservate… se valete i primi a guadagnarci saranno loro.

Ci descrivi la procedura di selezione per il tuo lavoro attuale?

Quando sono stata assunta in quest’azienda la procedura di selezione è stata notevole: ho fatto 3 colloqui, 2 con l’operations manager e uno con il presidente.

Mi ha fatto domande per verificare che effettivamente avessi fatto l’esperienze descritte, ha cominciato a parlare in inglese durante la conversazione e poi è saltata al francese (lingue che io avevo dichiarato possedere ad high level) ovviamente io dovevo rispondere nella lingua che si stava usando. Al terzo colloquio il presidente mi ha fatto domande più personali, che tipo ero, interessi, come lavoro se ero una che guardava l’orologio mentre si lavora. Qualche giorno dopo è arrivata la conferma d’assunzione

Hai esperienza di colloqui di lavoro fatti a distanza tipo sul telefonino o su Skype?

Prima di accettare il lavoro in Italia avevo ricevuto un’offerta dall’Irlanda (avevo messo il cv su monster.ie). Mi chiamò un’agenzia di reclutamento di Cork, la Expect recruitment, dopo avermi contattato via mail. Preciso che io ero a Roma al tempo e loro mi chiamarono al cellulare.

RAGAZZI BUTTATEVI SEMPRE UN BUON CV FA GOLA A TUTTI.

L’intervista durò circa 30 minuti e mi chiesero un po’ di tutto: dati personali, esperienze studio, un self assessment su me stessa e le mie capacità. Alla fine mi dissero che c’era un azienda tedesca interessata ad avere personale operativo multilingue ma per il colloquio finale dovevo andare a Cork quindi la decisione era mia.. sorvoliamo sull’unico rimpianto che ho…

Che consigli daresti a chi sta intraprendendo il percorso di ricerca del lavoro all’estero?

Provate provate provate. Fate esperienza su tutto fin da giovanissimi e fin dall’Italia. Studiate almeno l’inglese (o la lingua del paese in cui siete interessati ad andare) e fate tutto il prima possibile.

In Europa i ragazzi cominciano a lavorare a 16 anni, in Germania fanno il prakticum una specie di tirocinio obbligatario a 15. Quindi se vi presentate come un giovane 38enne.. mi dispiace, salvo competenze rare o esplicita richiesta di esperienza, siete fuori mercato.

Guardate gli annunci di lavoro sui siti esteri, l’esperienza richiesta non supera mai i 5 anni e solo per le posizioni più elevate a cui rispondono massimo i 35enni, che però sono già manager affermati nel loro settore, non “brillanti neo laureati di 30 anni con zero esperienza” non offendetevi ma è cosi il 90% delle persone sui cv si descrive sempre come brillante, capace di lavorare in gruppo e pronto ad adattarsi a qualunque circostanza… è vero sono cose che il vostro futuro datore di lavoro vuole sentirsi dire.. ma se non avete un CV pronto a sostenere queste informazioni sarete scartati.

“Siete pronti ad adattarvi ad ogni circostanza..” – allora perchè non avete mai fatto un esperienza fuori?

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“brillanti neolaureati di 30 anni..” – se non avete esperienza lavorative valide sul vostro CV durante il periodo universitario come giustificate il fatto di averci messo cosi tanto tempo?

Ricordate una cosa: non siamo tutti uguali, bisogna imparare a sapre valorizzare le proprie VERE qualità, non tutti sono bravi a lavorare in gruppo, quindi magari sul cv fate risaltare le vostre doti di leader fosse anche come capitano di una squadra di calcio, non tutti amano lavorare di giorno, bene mettete in risalto il fatto che non avete problemi a fare turni notturni o lavorare nei festivi, a molti datori di lavoro può interessare.

Non avete mai avuto un’esperienza all’estero? Valorizzate quelle in Italia.. se non le avete FATEVELE!

Il mondo è grande ed è sempre li, non si muove.. non va via.. sta solo a noi riuscire a girarlo e viverlo nel migliore dei modi cercando di adattare la nostra vita all’idea che abbiamo di come dovrebbe essere. Magari dopo diverse esperienze fuori si capisce che in realtà in Italia non si stava poi cosi male.. tutto può accadere ma bisogna provare e non lamentarsi se non si corre neanche il rischio di mettere il naso fuori da casa.

Non è facile e non sempre ci si riesce.. ma almeno impegnandosi e mettendosi in gioco a qualcosa di arriva sempre.. anche imparare quali sono i nostri limiti è un grande insegnamento, ci aiuta a capire dove possiamo arrivare e a non farci illusioni che poi ci fanno vivere male. I sogni bisogna provare a realizzarli sempre, le illusioni vanno messe da parte.

Grazie ancora Aldo e a tutti voi che vi mettete in gioco e condividete con altri le vostre esperienze, arricchendo anche me ogni giorno!!

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