Non mentite sul curriculum se state cercando lavoro all’estero!

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Un articolo di Yahoo Hot Jobs ci mette in allerta riguardo i rischi collegati con il mentire sul curriculum quando state cercando lavoro all’estero.

Quando state cercando lavoro all’estero e siete particolarmente disperati perché non avete molto successo in questa ricerca lavoro, vi verrà la tentazione di mentire sul vostro curriculum.

Secondo un sondaggio fatto da HireRight.com il 34% dei candidati che presentano domanda per un posto di lavoro mente sul curriculum. Secondo un altro sondaggio fatto da Yahoo Hot Job la percentuale di coloro che mente durante un colloquio di lavoro è del 41%.

Questo può porre un problema a chi lo fa perché fare controlli oggi è facilissimo usando strumenti su Internet tipo Linkedin e Facebook per investigare sul passato del candidato.

Ovviamente volete presentare il nostro lato più positivo sul curriculum quando fate domanda per un lavoro, adattando il curriculum alla descrizione del posto di lavoro.

Ma cosa distingue un abbellimento da una menzogna vera e propria?

La differenza è sottile e varia da settore a settore e da professione a professione.

Posizioni di maggiore responsabilità e con controllo diretto di ingenti quantità di soldi ovviamente sono sottoposte ad un maggior controllo da parte dei datori di lavoro. Per quello che riguarda invece posizioni da neolaureato senza troppe responsabilità, i controlli saranno un po’ più rilassati.

Fatto sta che qualsiasi bugia su un curriculum macchierà la vostra domanda e può causare problemi anche ad anni di distanza.

Alcune delle bugie più comuni riguardano la propria istruzione, le date di impiego in lavori precedenti, i titoli lavorativi e le conoscenze tecniche accumulate. Se state pensando che i datori di lavoro all’estero non riusciranno a scoprire i dettagli del nostro passato, ricredetevi. Soprattutto per quello che riguarda l’istruzione oggi è molto facile fare ricerca on-line ed appurare o meno la verità.

Inoltre alcuni datori di lavoro vanno oltre il controllo di una o due lettere di referenze. Non pensiate inoltre che il fatto che abbiate lavorato per ditte che siano fallite e non esistono più possa aiutarvi a “nascondere” il vostro passato.

I datori di lavoro vanno a contattare ex colleghi su siti tipo Linkedin e Facebook per fare domande su di voi.

Inoltre se la vostra ditta viene comprata da un’altra ditta, i nuovi proprietari possono benissimo fare un controllo su tutti i dipendenti appena acquisiti e possono licenziare tranquillamente tutti coloro che hanno mentito sul proprio curriculum.

Per esperienza personale, avendo condotto colloqui di lavoro con moltissimi candidati negli ultimi 15 anni, devo dire che trovare “buchi” nel curriculum è molto facile. Una volta seminato un dubbio nella mente del potenziale datore di lavoro difficilmente riuscirete a mettervi di nuovo in corsa per quell’agognato posto di lavoro all’estero.

Il mio consiglio? Non mentite sul curriculum!

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