L’Italia non è un paese per giovani – Italiani in fuga in Australia

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Ho avuto recentemente il piacere e privilegio di essere parte di una discussione durante la trasmissione radiofonica “Scandaglio” su radio SBS, l’emittente radiofonica in Australia che si dedica alle tematiche degli immigranti.

Il tema della trasmissione era l’Italia “non è un paese per giovani”. Abbiamo trattato l’argomento ben conosciuto dai lettori di Italiansinfuga che riguarda l’incapacità di crearsi una vita dignitosa in Italia e quindi guardare verso l’estero come alternativa.

Insomma l’esodo di una generazione che non riesce a trovare spazio e futuro in Italia.

In studio o al telefono:

  • Danilo Cascapera, di AusExpat, rappresentante dei Giovani Italiani in Australia per il New South Wales
  • Nadia Pin, dal Friuli
  • il sottoscritto
  • Gaetana Pellegrini
  • Andrea Bonaguidi, rappresentante dei Giovani Italiani in Australia per il Victoria

Inoltre è stato presentato l’intervento da parte di Concetto Vecchio, giornalista di Repubblica ed autore di ‘Giovani e belli’, libro che racconta le difficoltà dei giovani di oggi in Italia in quanto la società non dà loro importanza.

Secondo Concetto la situazione in Italia è simile a quella degli altri paesi occidentali ma peggio. La generazione Y è forse la prima generazione moderna il cui standard di vita sarà peggiore di quello dei propri genitori. La situazione italiana è peculiare proprio per l’assenza di giovani: l’Italia è un paese vecchio con una mentalità vecchia.

Le cifre? Settecento mila laureati del mezzogiorno se ne sono andati all’estero in 10 anni! I tassi di disoccupazione dei neo-laureati italiani sono il doppio di altre nazioni europee.

Ma di chi è la colpa? Secondo Gaetana, la colpa deve essere condivisa tra le generazioni anziane e quelle giovani. Queste ultime devono sforzarsi di cambiare la propria situazione, almeno quella personale.

Secondo Andrea, quelli che lo fanno, andando all’estero, difficilmente torneranno in Italia perché all’estero ci si sente valorizzati e rispettati ed una volta assaporate queste sensazioni difficilmente si torna indietro.

L’Australia, dice Danilo, offre moltissimo in questo contesto ai giovani italiani anche se quelli che cercano di rimanere una volta arrivati hanno difficoltà perché la politica immigratoria australiana è molto rigida e severa.

Nadia condivide la sua esperienza di trentenne che dopo un decennio indipendente tra le quali esperienze all’estero in Russia, Germania e Australia, si trova a dover ritornare a casa dei genitori in quanto è difficile trovare un lavoro che consenta di mantenersi.

Lo stesso curriculum che Nadia presentava in Australia, ottenendo un lavoro, non è “mai abbastanza” per i datori di lavoro italiani, dopo 500 curriculum spediti!

Per Nadia lasciare l’Italia sarebbe la via più semplice per risolvere i propri problemi.

Ma sarebbe una fuga?

Ognuno ha le proprie opinioni e dipende da persona a persona.

Secondo Nadia tanti giovani sono rassegnati alla propria situazione mentre altri italiani emigrano non trovando alternative alla propria situazione in Italia.

Attenzione però l’esperienza estero sembra non essere valorizzata da datori di lavoro italiani una volta tornati in Italia.

Mentre ad esempio in Australia se avete voglia di fare ed impegnarvi, riuscirete costruirvi una vita.

Tornare in Italia?

In pratica tutti quelli che assaporano all’estero e le possibilità offerte confermano che il ritorno in Italia è molto improbabile.

Cosa ne pensate?

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