Passo per passo: come emigrare in Germania

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Stefano Di Lorito ci descrive passo per passo come è emigrato in Germania. Ce la fate a seguirlo?

Mi chiamo Stefano ed ho 25 anni. Vengo da Pescara e da due anni e mezzo vivo molto felicemente in Germania.

Nel 2006 a 22 anni appena compiuti ho conseguito la laurea triennale in Mediazione Linguistica (Lingue per il commercio estero) presso l’Università di Macerata. Le mie prime esperienze concrete di vita all’estero sono state possibili, come per molti altri studenti, grazie a dei progetti finanziati dal mio ateneo e dall’Unione Europea – un corsi di un mese a Mosca nel 2003, Erasmus nel 2004 a Jena (Germania) e nella primavera 2005 il Leonardo a Vienna.

Arrivato alla laurea breve ho iniziato la specialistica che non mi motivava, la ritenevo inutile e quindi ho deciso che fare esperienze concrete all’estero sarebbero state più utili. Grazie ad una newsletter dell’università ho visto un progetto in Germania, per lo Studentenwerk (servizi per studenti), ho inviato la mia candidatura e mi hanno preso. 9 mesi di stage a Mainz, una città studentesca poco lontana da Francoforte e dall’aeroporto di Hahn, e dopo lo stage mi hanno offerto un contratto part-time per tutta l’estate. Un anno meraviglioso, dove io ero il punto di riferimento per gli studenti stranieri (circa 300 a semestre), in cui ho conosciuto e mi sono divertito davvero tanto con gente proveniente da tutto il mondo.

Finita questa avventura ho deciso di sfruttare questa occasione e buttarmi nel mondo del lavoro tedesco.

Dopo un mesetto di candidature e colloqui ho trovato lavoro a Francoforte come traduttore di videogiochi e support per i giocatori italiani, successivamente mi hanno offerto un lavoro nel commerciale che io ho prontamente accettato visto che volevo allontanarmi dal mondo della traduzione e spostarmi più nel settore commerciale. Proprio per questo lavoro mi sono trasferito a Norimberga, dove ormai vivo da 7 mesi.

Per quanto riguarda la ricerca del lavoro in Germania io ho fatto sempre tutto online, anche se ci sono numerosi quotidiani che hanno pagine dedicate alle offerte di lavoro. Molto utilizzati in Germania sono Monster e Xing poi consiglio la Jobbörse dell’Arbeitsamt e poi ci sono tantissime agenzie interinali e siti specializzati. Molto molto importanti anche le conoscenze e le connessioni.

In Germania si da molta importanza alle formalità sia nello scrivere lettere di motivazione che negli allegati, importantissime le lettere di raccomandazione.

La Germania è un paese che io definisco “funzionante” e civile, in rapporto alla mia madrepatria. Ci sono molte opportunità, la mentalità molto più aperta, un paese moderno in cui infrastrutture e servizi funzionano veramente. Per quanto riguarda la popolazione posso definirla multiculturale in cui gli stranieri sono ben integrati, la gente non è così fredda come si crede e molto aperta mentalmente, devo comunque dire che ho sempre a che fare con gente con livello di studio abbastanza alto.

La burocrazia è molto precisa, ma funzionante e non petulante come in Italia – per un breve periodo sono stato disoccupato ed ho ricevuto un sussidio oltre all’affitto della mia casa pagato. Inoltre un altro punto a favore è la sua posizione geografica che insieme ad un’ottima rete di trasporti permette di viaggiare molto ma molto facilmente. Questi sono i motivi principali per cui è molto ma molto difficile voler rientrare in Italia, nonostante famiglia, amici, cibo, spiaggia e facilitazioni a livello culturale.

Quello che consiglio a chi vuole trasferirsi in Germania è ripassare bene la lingua, l’inglese è molto parlato – ma il tedesco rimane pur sempre la lingua ufficiale. Sfruttare internet, è pieno di risorse per essere informati, per trovare opportunità e contatti. Essere pronti a schock culturali e a non comportarsi da “italiani”, qui ordine, precisione, puntualità e modo di pensare schematico la fanno da padrone!

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