SCRIVERE IL CV IN INGLESE

Investire nel settore turistico in Cile

  • Sharebar

Flavio D’Inca manca da anni dall’Italia, ha vissuto in Malesia, Portogallo, Francia, Lituania ed ora si trova in una zona sperduta del Cile dove ha investito nel settore turistico.

Ci spieghi il percorso di vita che ti ha portato fino in Cile?

Dopo quasi 20 anni di emigrazione (Malesia, Portogallo, Francia e Lituania) ho deciso di cercare l’opportunitá in un Paese che mi “garantisce” una buona probabilitá di successo economico. Il Cile é il Paese che in Sudamerica offre piú garanzie e meno rischi. Molte infrastrutture e servizi sono buoni e a volte non fanno rimpiangere alcuni Paesi dell’Europa centrale. La criminalitá é relativamente bassa se escludiamo le eccezioni come le periferie di Santiago. Le opportunitá di investire nel turismo (il mio caso) sono buone, anche se non sempre sono a buon mercato e spesso ostacolate dalla burocrazia.

Ho deciso per il Cile dopo aver constatato l’arretratezza dei servizi turistici offerti nella regione in cui ora mi trovo, quella di Arica y Parinacota, la nº XV. Visto che ho esperienza nel settore mi son buttato -insieme a mia moglie, anche lei Milanese- e ho investito i risparmi in terracelodge.com , un piccolo lodge turistico che per fortuna non mi ha deluso, anzi, sta andando meglio del previsto. Per farlo andar bene purtroppo devo dedicare molto tempo, più di quanto pensassi perché non mi immaginavo che in questa zona fosse difficilissimo trovare mano d’opera. Il mio problema è anche quello di tanti altri imprenditori di Putre, il villaggio da cui sto scrivendo.

In un modo o nell’altro dovrò risolvere il problema perché tra poco inizierò anche ad organizzare personalmente escursioni turistiche e il tempo disponibile sarà ancora meno.

Ci descrivi la tua attività e la tua vita giornaliera in Cile?

L’attività é al momento concentrata nell’offerta di alloggio ai turisti e quando pensi di essere tranquillo, perché si è in bassa stagione, ti accorgi che non puoi rilassarti troppo perché c’è sempre qualcosa che devi fare: promozione, contatti con agenzie, documenti, progetti da studiare, giardino da migliorare etc.

Non ho mai lavorato tanto in vita mia. Quando non sono nel lodge (in cui c’è anche casa mia) sono in giro con turisti o ad Arica (capoluogo a 150 km di distanza) per comprare buona parte di ciò che serve e accontentare la burocrazia cilena che ti chiede un documento anche per andare al bagno.

Che caratteristiche personali bisogna avere per vivere in una regione così sperduta?

Bella domanda. Se per emigrare -in generale- bisogna essere un po’ avventurosi e coscienti dei rischi, farlo in Sudamerica richiede forse più incoscienza che conoscenza. La sto mettendo giù un po’ alla “chiacchierata da bar” ma c’è un fondo di verità in ciò che ho appena dichiarato. Più ti funziona bene il cervello e più potresti trovarti male in Cile.

Perché? Perché un intelligente che vive tra ignoranti può sentirsi stupido ed inutile. Il discorso vale soprattutto per la “mia” regione, al confine con Peru e Bolivia. Vi giuro, di fronte ad un notaio, che non ho mai incontrato gente tanto stupida e scansafatiche. La mia affermazione si basa su anni vissuti in tre continenti e sei Paesi.

Un’altra caratteristica indispensabile è la pazienza. Se non l’avete dimenticatevi del Cile (e dell’America Latina in generale, che è peggio del Cile). Io pensavo di esser stato paziente in Asia. Mi sbagliavo, e di grosso.

Che tipo di visto bisogna avere per vivere e lavorare in Cile come te?

La richiesta del visto per ottenere la residenza è una delle tante prove di pazienza a cui ci si deve sottomettere. Io sono arrivato nel luglio 2007 ed ho ottenuto la residenza provvisoria a Natale 2009. Durante quel periodo sono rimasto in Cile con altri permessi, sempre provvisori. Entro il 2010 dovrei ottenere la residenza definitiva.

Che consigli daresti a chi vuole seguire le tue orme?

Consigli non ne do, preferisco consegnare dati e lasciar decidere al lettore. Ecco quindi i “pro” e i “contro” del vivere in Cile. Diluiteli o salateli a piacere ma il piatto non cambierà di molto.

PRO:
-Generale tranquillità dovuta alla relativamente bassa criminalità
-Economia abbastanza stabile; infrastrutture discrete-buone in gran parte del Paese (se eliminiamo alcune zone estremamente remote della Patagonia e consideriamo che siamo in America Latina)
-Sistema sanitario discreto e non caro (soprattutto se si è iscritti al sistema previdenziale)
-Costo della vita accettabile se non si deve lavorare come dipendente e con lo stipendio minimo nazionale (poco più di 200 euro mensili)
-Buon clima nelle regioni centro settentrionali
-Tasse -sul reddito ed indirette- a livelli decenti
-Discrete possibilità di ottenere incentivi economici per lo sviluppo di un’attività economica

CONTRO:
-Si mangia male (poca scelta e poca fantasia in cucina);
-I Cileni sono dei bugiardi professionisti, non rispettano gli appuntamenti (va un po’ meglio a Santiago e nel centro-sud) e non avvisano in caso di un cambio programma.
-Se eliminiamo Santiago non ci sono sufficienti opportunità di svago culturale.
-La TV è onnipresente e invadente, anche nei locali pubblici e statali.
-Burocrazia esagerata in alcuni settori e soprattutto per gli stranieri.
-Difficoltà a conoscere la risposta esatta; quando il Cileno medio non sa rispondere, inventa. Chiedi a 3 Cileni e otterrai 3 risposte diverse.
-Poca, pochissima bella gente, sia maschi che femmine.
-Impossibilità di creare una piccola impresa senza un socio Cileno (io ho risolto con l’aiuto di un’amica che è poi uscita dalla società quando io ho ottenuto i documenti necessari).
-Rischio sismico in tutto il Paese ma soprattutto nel centro-sud. Il Cile è comunque considerato il Giappone del Sudamerica per un buon uso delle tecniche antisismiche nelle costruzioni.

Grazie Flavio!

Articoli con temi simili

Insegnare in una scuola italiana in Cile

Commenta su Facebook

commenti



Come superare il Colloquio di Lavoro in voli economici Assicurazione viaggi Impara le lingue con babbel

non regalare soldi alle banche usa transferwise

VOLI ECONOMICI




  • http://aysenpatagoniachile.blogspot.com/ Aldinho

    Ciao Flavio,

    un saluto dall’altro estremo del Cile, da Aysen.
    quello che racconti é abbastanza azzeccato, infatti come italiano ti trovo tutta la ragione!
    anch’io sono quasi 20 anni che non vivo in Italia e sono qui dal 2003…mi manca molto la parte “culturale” e in un mese faró un tentativo di tornare in Europa (Spagna, nonostante i problemi!)
    un abrazo

  • http://laurainfrancia.wordpress.com Daphnae

    Molto bello il tuo sito (che foto!!!) Me lo sono salvato nei preferiti, casomai un giorno riuscissi a venire in Cile! :)

  • angus

    ma dove sei capitato? nella parte peggiore del cile?
    si mangia male?
    grande varietà di carni, pesci e frutta.
    brutta gente?
    molta mescolanza tra europei (italiani e tedeschi) e locali, tipi particolari.
    cileni bugiardi? hai mai lavorato nei paesi arabi, ove la bugia è sacra e riconosciuta? ma senza andar lontano basta napoli.
    svago culturale?
    e uno và in mezzo alla natura per cercare lo svago culturale? resta a milano e vai alla scala tutte le sere!
    io ho lavorato per 8 anni in sur america ed il tuo mi sembra il peggior tipo di approcio. guarda che non ti hanno chiamato loro. ti dò un consiglio. torna a milan a far el milanes.
    ciao auguri e tante belle cose.
    con affetto
    angelo

  • http://www.facebook.com/profile.php?id=100001037970236 Franco Lorusso

    Ciao! Mi chiamo Franco e mi e’ piaciuto moltissimo leggere il tuo articolo segnalatomi da un mio amico, aime’, restato in Italia.
    Ti riassumo brevemente: anche io sono passato attraverso le stesse epopee che hai vissuto tu per la residenza e i vari problemi di adattamento a questo splendido paese dove sono arrivato circa 4 anni fa.
    Adesso ho anche io messo su un mio proprio negozio. Ho infatti un piccolo ristorante che si chiama ” Il Franco ” situato nella Serena (4 regione di Coquimbo).
    Anche io per ovvie ragioni sono schizzato via dall’ europa giusto prima della crisi internazionale e devo dirti che qui’ vivo molto bene. sono originariamente italiano e ho vissuto in Inghilterra per 6 anni prima di imbarcarmi in questa bellissima avventura cilena.
    Ti mando tanti saluti e per la cucina italiana conta su di me….
    Se vuoi puoi incontrarmi in facebook come “il franco lorusso”, o scrivermi una mail.
    Sono sicuro che quello che qui trovi come me e’ il senso di vivere in una societa’ che sta’ incominciando adesso il suo boom come nell’ Italia prima degli anni sessanta.

  • matteo

    Il tuo commentario è assolutamente superficiale. Cosa è questo: “Poca, pochissima bella gente, sia maschi che femmine”. Cerchi questo all’estero?

    Cosa è questo discorso razzista: “Vi giuro, di fronte ad un notaio, che non ho mai incontrato gente tanto stupida e scansafatiche”.

    Purtroppo anche noi inviamo all’estero non soltanto “cervelli in fuga”, pure persone superficiali.

    Via dal Cile. Non meriti essere lì. Torna in Italia ignorante.
    Saluti,
    Matteo.

  • Lucio

    Nutro una profonda ammirazione per Franco che ha avuto il coraggio e la fortuna di poter andar via dall’italia. Ha detto che vive da anni all’estero. lo credo fermamente ed immagino sia partito prima della scesa in campo di B.
    La descrizione del Cile non mi sorprende molto, d’altronde è un Paese emergente cosa potremmo pretendere. La sismicità poi ha ritardato enormemente il suo sviluppo.
    La cosa che mi sorprende è che ai tempi di internet Franco non sia al corrente che l’italia ex grande potenza del mondo è ormai diventata lo zimbello d’Europa e non solo. Evitando di parlare del nulla (nani, ballerine e pedofili) vorrei solo ricordare che in italia c’è un’autostrada A3 di 500 km appena in costruzione ormai da 40 anni, l’89% dei comuni è a rischio idrogeologico. negli anni da nord a sud si è costruito a due passi da mari, fiumi o laghi che sia. migliaia di persone vivono su terreni altamente tossici…la bufale grazie alle quali si producono le Bufale dop pascolano su terreni infestati. il tasso di disoccupazione tra i giovani è al 25%….devo aggiungere altro????I cileni saranno anche fannulloni, ma sono molto meno stupidi di noi italiani che sopportiamo tutto questo e stiamo zitti…beati gli immigrati!!!!

  • Stefano

    Mi sorprende che certi articoli trovino spazio sul sito. Penso che chiunque legga questo forum non cerchi giudizi completamente arbitrari, commenti deliranti e soprattutto “chiacchere da bar”. Ho 27 anni, terminata la laurea specialistica sono partito e ho vissuto in Australia, Canada e sono arrivato a Santiago da un mese e sto cercando di ottenere un visto lavorativo. Dei giovani cileni post-laureati come me sto apprezzando lo spirito di iniziativa imprenditoriale (che in Italia ci sognamo!), le ragazze sono splendide e per quanto riguarda la burocrazia e la televisione spazzatura penso sia la stessa in qualsiasi luogo. Utilizza un approccio più umile nella vita e perdona se i brutti cileni non vogliono lavorare a 200E al mese per un padrone come te!!
    penso non ti meriti di stare in questo bellissimo paese!in bocca al lupo :)

  • http://aysenpatagoniachile.blogspot.com/ Aldinho

    É da un pó che non tornavo da ste parti e vedo che alcune persone hanno reagito male sui commenti di Flavio e non posso dare a coloro del torto…nel mio primo commento gli incontravo ragione su varie cose.
    Che ci sia poca scelta e fantasia in cucina per esempio…sono d’accordo, peró non vuol dire che mi aspettavo d’altro o non so che…é una constatazione che uno fa…molti cileni lo dicono…
    Sono d’accordo con Stefano ed altri che mantenere una certa umiltá sarebbe meglio…non sempre facile sí…e vari dei punti negativi che fa notare Flavio li trovo qui nella zona australe…e visto che parliamo di zone estreme é ben altra cosa vivire a Santiago, Stefano.
    Non conosco a Flavio, non lo sto difendendo e certi commenti (poca bella gente…) non aiutano.
    Nel mio caso, mentre mi posso lamentare di certe cose, non sto necessariamente dicendo che é meglio l’ItaGlia!

  • stefano

    Sono stato piu di un mese in Cile e l’ho girato quasi tutto. Lo trovo un posto validissimo. Mi sto preparando ad andarci a vivere. Ho vissuto negli USA per alcuni anni, ma il Cile mi piace di più e i cileni mi sono parsi brava gente molto più di tanti italiani.
    Paesi perfetti non esistono, ma il Cile con la sua stabilità economico-politica,con la sua incontaminazione e con i suoi costi contenuti si merita 5 stelle. E la cultura ormai con internet non è più un tabù . A metà gennaio sarò di nuovo nella zona dei laghi e dei fiumi,al sud, e spero il futuro ci sorrida. (io e tanti parenti) Saluti

  • http://aysenpatagoniachile.blogspot.com/ Aldinho

    @stefano (dell’ultimo commento)

    se arrivassi fino alla regione di Aysén sei piú che benvenuto, fa sempre molto piacere poter ricevere e scambiare due chiacchiere con “persone nuove”.

    un abrazo

  • serafino

    quando si emigra si va alla ricerca del meglio e non sempre si trova però che uno vuole?io vorrei trovare un posto dove ci sono esseri umani che abbiano un poco di rispetto per i simili,cerco un posto caldo sempre caldo per via di miei reomatismi, e sono finito a santo domingo dove senza una ,,buona… parte di domenicani si potrebbe stare bene per il caldo,la vita sempre più caro nò donne se stai molto attento quasi si tranquillità solo lontano da quella buona parte di ..dom cani quasi impossibile ,e cosi con la mia pensione di 500 euro dove posso andare ?se potete darmi un consiglio dandomi chiarimenti sui prezzi delle cose necessarie come carne pesci vino pane pasta arrò casa modesta fuori centro internet luce trasporto ringrazio serafino il mio email e serafino.bianchi@hotmail.com ciao

  • aref

    Ciao ,sono Cileno e vivo in Liguria da 22 anni ,leggendo l’articolo in questione ho pensato a quanto e difficile accettare gli altri ,un solo consiglio, non fermarti se non ti piace ,io ho scelto l’italia e gli italiani(moglie ,bimbi),rido ancora quando parlo con un emiliano o con un napoletano solo sentendo le cadenze ,questo e solo uno dei mille esempi che potrei darti ma e significativo,il paese ti deve piacere puo essere il Congo o il Messico non ha importanza e solo una questione di feeling!!e sicuramente neanche tu sei piacuto ai cileni.
    Adios

  • http://ciaobrasile.jimdo.com Pier

    Grazie Flavio per questa testimonianza, mi hai dato un quadro chiaro della situazione generale del Cile e dell’area dove vivi ed é quello che cercavo.
    Riferendomi ai commenti che leggo, vorrei approfittarne per dire che contestare le esperienze di chi, diffondendo informazioni, cerca di rendere disinteressatamente un servizio alla comunitá, ha solo come risultato che qualcun’altro possa non sentirsi libero di documentare la sua esperienza.
    Flavio é milanese, presumibilmente con una mentalitá imprenditoriale mittel-europea e una cultura da primo mondo; se fosse originario dello Zambia (che conosco bene) con molta probabilitá troverebbe il Cile un paradiso.
    E’ inoltre probabile che la indubbia severitá con cui giudica questo paese la applichi anche alla qualitá del servizio che offre ai suoi clienti e sono certo che da quelle parti certi livelli di servizi se li sognano.
    Parlo cosí perché vivo in una localitá turistica del Nordeste brasiliano e la mia realtá non é molto diversa dalla sua, questo perché qui ci vivo a tempo pieno, lavoro e pago le tasse.
    Certo quello che viene qui a passare tre settimane da turista racconterá la sua esperienza che sará: si mangia, si beve, si balla, si scopa, si fa vita da spiaggia che é una meraviglia. Questo grazie anche a quelli come me e come Flavio che stanno faticosamente trasferendo civiltá dei rapporti, onestá intellettuale e senso della responsabilitá a questi paesi dove questi principi sono piuttosto trascurati.
    Perché allora stiamo qui a lamentarci? Non ci stiamo lamentando, raccontiamo la realtá, quella vera, non quella “balneare” o quella “politicamente corretta” di chi preferisce i luoghi comuni.
    E comunque avremmo mille motivi per cambiare ma ne abbiamo mille e uno per restare.
    Un abbraccio.
    Pier

  • paolo

    Ho letto con attenzione l’articolo e, sinceramente l’ho trovato razzista..

  • Maria

    Ciao non scrivo tanto bene il Italiano, sonno una Cilena Santiaguina, che abitavo in Firenze e Milano, posso dire a queste segnore che si va a vivere quasi al deserto non puo lamentarsi tanto, e si non gli piace che fascia un albergo e un altro paise dove si possa trovare meglio, per quello a me non mi a piacuto la Italia e sonno tornata, sto meglio qui.

  • http://www.aliacom.it Alessandro

    Per quanto riguarda la cucina, perchè non cucini tu? Guarda che se vai al Jumbo sugli scaffali in alto dopo le conserve di pomodoro locali ci sono pure quelle Mutti, se cerchi bene trovi il caffè Illy, la pasta De Cecco ecc… se devi fare il pesto è difficile trovare i pinoli però … portateli dall’Italia!
    Comunque il Cile è un gran bel paese, e sottoscrivo che i giovani sono corraggiosi e ottimisti … pensate che qualche giorno fa un amico di Santiago, giovane libero professionista, parlandomi dei suoi progetti mi ha detto “voglio fare qualcosa per il mio Paese …” …. cavolo ho pensato … era dagli anni sessanta che in Italia un giovane non dice “voglio fare qualcosa per il mio Paese!”

  • latino

    Ciao a tutti, specialmente a gli italiani che si trovano in Chile, aprezzo molto questo paese e vorrei trasferirmi; magari se c’è qualcuno che ci può dare più informazioni lavorative nell’ambito dell’agricoltura tra la zona di la Serena fino a Rancagua il mio contatto fb walter latino.

  • Sunday

    Accidenti, in Cile c’e poca, pochissima bella gente, sia maschi che femmine…a Milano sono tutti belli?

    Nell’articolo non si parla dei paesaggi mozzafiato cileni, della Patagonia, dei deserti, del lago salato….capisco che non c¡è via MOntenapoleone, è questo potrebbe essere un problema ;)

  • Enrique

    Ma questo da dire ” Ho visuto 20 anni di immigrazione in bla,bla,bla,bla..è diversi paesi.. bla,bla,bla!! ” ….secondo me…. ce un po d’analizare….. il tuo problema non nè il Cile , Amico mio, il tuo problema sei tu….!! che pensi perchè vieni da Milano è vai per il mondo dicendo ai peruviani e boliviani che ti trovi gli da dove sei ( perchè il posto e quello ) èd è arrivato l’inteligente !!! Du Milan, vediamo cosa te dicevano in Tokio…… secondo me è ignoranza , pura e vera ma della vera.. Heil Hitler!!!! Franco!!!

  • Alex

    Bravo, Enrique! Questi manco li leggono i giornali e si credono tutti intelligenti perché sono emigrati.

  • Fab

    Ma scusate,

    per Flavio la sua esperienza in Cile al momento è questa!!

    Se non ci è mai andati per vivere e investire in Cile, come si può criticare ciò che afferma????

    “Criticare è facile, fare l’arte è difficile” by Roberto Re.

    E lui a modo suo l’arte l’ha intrapresa in Cile!!

    E a quanto pare gli sta andando discretamente!!

    Certo al posto suo, una roba del genere l’avrei fatta in certe parti della costa brasiliana ancora non sfruttate turisticamente ma con buone potenzialità oppure in altri posti altrettanto promettenti, ma fatto sta che lui l’ha fatta e ci è riuscito!!

    Quindi: chapou!!

    Saluti.

    PS Flavio: Bravo!Continua cosi’ e ingrandisci il tuo business!! Ovviamente un passo per volta!!


x

Reset della password

Per favore inserisci la tua email. Riceverai una nuova password via email.

Facebook

Google Plus

YouTube