Lezioni dall’emigrazione in Australia 40 anni fa

  • Sharebar

Claudia De Maria emigrò in Australia nel 1968 ed ha scritto un libro che racconta la sua storia.

Penso sia utilissimo a tutti gli aspiranti emigranti odierni capire cosa significasse emigrare decenni fa, come era l’Australia di una volta, come è cambiata e come viene vista l’Italia da chi ha vissuto per decenni all’estero.

Fate tesoro dell’esperienza di Claudia!

Ci racconti il viaggio, immagino in nave, necessario ad emigrare in Australia tanti anni fa?

Il 9 dicembre 1968, con mio marito Pierangelo e mio figlio Paolo di 2 anni e mezzo, siamo partiti da Genova con la Guglielmo Marconi, gemella della Galileo Galilei del Lloyd Triestino che facevano la spola tra l’Italia e l’Australia.

Eravamo 1500 sulla nave, per la maggior parte italiani, jugoslavi e greci che emigravano in Oceania. Un viaggio di 24 giorni percorrendo il periplo dell’Africa, perche’ il Canale di Suez era chiuso, data la guerra l’anno prima tra Israele ed Egitto.

Un viaggio molto stancante, anche per via della monotonia dei giorni a bordo, insieme a tante etnie diverse da noi, con comportamenti a volte inspiegabili alla normale buona condotta. I maestri di cerimonia facevano del loro meglio per aiutare il passaggio in nave e a volte ci riuscivano, ma pensate che da allora, ho giurato che non avrei mai più messo piede su di una nave da diporto e in 41 anni ho mantenuto la mia promessa.

Potevamo ovviamente scegliere l’aereo, ma non avevamo mai fatto una crociera e non ci pareva vero di avere avuto questa fortuna. Il viaggio era stato completamente pagato dal governo australiano che allora dava di questi vantaggi agli emigranti per favorire appunto l’emigrazione. Quelli sono stati gli anni d’oro della emigrazione europea verso l’Australia.

Com’era l’Australia decenni fa?

Se devo essere completamente sincera, a parte le bellezze naturali che sono estremamente sopra la media, l’Australia di allora mi era parsa molto parrocchiale se posso dire e un tantino razzista, ancora lo è.

Il cibo e il vestiario erano una cosa che mi avevano stupito non poco, perché avevo tenuto conto che eravamo dall’altra parte del mondo, ma non pensavo ci fossero delle differenze drastiche come invece avevo scoperto.

Però devo dire che vivere qui era molto più semplice che vivere in Italia e sopratutto la cortesia innata degli australiani, nei negozi e negli uffici facevano in modo di non farti sentire la nostalgia verso l’Italia.

Ovviamente gli inizi sono stati duri, per la difficoltà della lingua che anche se io avevo studiato l’inglese e stata a Londra come ragazza au pair per un anno, l’accento australiano non mi permetteva di capire pienamente i discorsi, ce n’è voluto di tempo per adattarmi alla loro lingua e finalmente capire il loro inglese.

Si perché a me pareva avessero tutti la sinusite, parlano tutti nasalmente se posso dirlo, è un inglese brutto, bastardizzato, ancora lo è.

Com’è cambiata nel frattempo?

L’Australia di 41 anni fa non esiste più se non per gli australiani nostalgici.

Vestiario e cibo ora sono di alta qualitù anche se gli australiani amano il polyestere e il nylon, tessuti che aborro. Ma ora si trova lino e cotone in quantitù e il cibo è uno dei migliori a questo mondo con una scelta tra le migliori cucine europee e asiatiche.

Sono stata diverse volte in giro per il mondo, ma ho trovato il cibo australiano fresco, buono e cucinato bene……. sempre che non si vada nei pubs australiani intendo!!!

L’influsso di tanti emigranti di diverse nazioni (nell’ostello dove sono arrivata 41 anni fac’erano ben 25 nazioni riunite!) ha permesso all’Australia di crescere e di evolversi anche se ovviamente non tutto è perfetto. Comunque penso seriamente che l’Australia si ancora una nazione che possa offrire opportunità di vita migliore e lavoro, sempre che ci sia una buona dose di adattamento. Non oserei più chiamarla la “Lucky country”, ma quasi.

Sei tornata anche in Italia per un breve periodo, come hai fatto a capire che l’Italia non è più la tua patria?

Perché dopo ben 32 anni di vita qua si cambia in modo permanente e ritornando in Italia invece mi ero accorta che gli italiani (scusate ma è la verità) erano peggiorati in tutti i sensi, sono molto materialistici, superficiali e per niente cortesi, la cortesia in Italia bisogna scordarsela.

Dopo 5 anni e mezzo sono ritornata di nuovo in Australia perché mi mancavano l’ordine e la realtà sociale di questa nazione che anche se non è ancora perfetta, era decisamente migliore che quella Italiana. Oltretutto è anche molto meno caro vivere qua.

Che consigli daresti ai giovani che stanno sognando di emigrare in Australia?

Senz’altro sono una che risponde sempre a tutti quelli che mi scrivono e sono tanti, e cerco di dare loro una immagine veritiera sull’Australia per emigrare.

Per emigrare ci vogliono:

  • sapere la lingua numero uno,
  • adattamento e
  • costanza.

Qualsiasi titolo avete in Italia qua, serve a ben poco perche’ ti assumono sempre e solo per quello che rendi e che sai fare.

Grazie Claudia!

Commenta su Facebook

commenti


non regalare soldi alle banche usa transferwise



  • akubra

    La foto che la nostra ospite fa dell’Australia è identica a quella che io e la mia famiglia abbiamo negli occhi sin dal 2001, data della nostra prima visita. Anche nel 2006 la sensazione è stata la medesima, ma forse il contrasto con il nostro paese è oggi ancora più stridente alla luce di quello che noi italiani siamo. L’Australia non è per tutti, sono convinto che la definizione migliore è “assoluta”. Non ha compromessi, sia nella vita di tutti i giorni, sia nella sconfinata bellezza dei suoi tratti naturali. In una parola o la ami o la odi. Per noi italiani, con tutte le nostre caratteristiche non solo positive come l’individualità, può essere devastante adattarsi alle regole più banali, come lo stare in fila in una coda o rispettare i limiti di velocità. Un saluto.

  • http://b81dd4@yahoo.it ofoffo

    io sono andato x 5 volte in australia lo trovo un posto magnifico vorrei tanto poterci vivere ma data la mia eta’ non so come fare se qualcuno puo’ aiutarmi b81dd4@yahoo.it grazie


x

Reset della password

Per favore inserisci la tua email. Riceverai una nuova password via email.

Facebook

Google Plus

YouTube