Come trovare il primo lavoro all’estero

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Un articolo non recente ma sempre valido pubblicato da MyCareer, motore di ricerca per il lavoro in Australia, spiega come trovare il primo lavoro.

Il primo lavoro è quello più difficile da trovare ma che, una volta trovato, vi consente molto più facilmente di cercare e trovare un lavoro vicino a quello ideale. Il primo lavoro molto spesso sarà pagato poco, vi sentirete superiori al lavoro stesso e sarà lontano dagli studi universitari o della scuola superiore.

Io personalmente vi consiglierei di non preoccuparvi troppo se non trovate un lavoro “consono” ai vostri studi universitari. Lavorare è molto meglio di non lavorare. Rinunciare ad un’offerta di lavoro sperando che qualcosa di meglio appaia all’orizzonte è, secondo me, controproducente. L’esperienza che guadagnerete sul vostro primo lavoro vi consentirà di creare un curriculum molto più appetibile rispetto a quello di un laureato che non ha lavorato per mesi o anni dopo la laurea.

Quelli che seguono sono alcuni suggerimenti semplici ma di base per i giovani che hanno appena finito l’università e si stanno inserendo sul mondo del lavoro. L’importanza di questi appunti sta nel fatto che, se state pensando di lavorare all’estero, i vostri concorrenti seguiranno questi consigli per trovare lavoro.

Imparate  e combattete usando gli stessi strumenti!

La laurea come biglietto automatico per un lavoro e per una carriera non esiste più. In Italia e all’estero.

L’accesso all’università all’estero sta diventando sempre più comune e la concorrenza, agli inizi della carriera, sta diventando sempre più acerrima. Una laurea è spesso considerata come un requisito minimo da parte di un gran numero di datori di lavoro.

Innanzitutto non fissatevi troppo, appena finita l’università, sull’ottenere un tipo di lavoro specifico. Il primo lavoro magari non è quello per il quale avete studiato ma vi consente di iniziare a guadagnare, a mantenervi, a pagare i debiti è soprattutto è il primo passo della vostra carriera.

Fare il primo passo è più importante di non iniziare a camminare per niente.

L’esperienza maturata all’università o durante gli studi di scuola superiore unita alle vostre capacità intrinseche vi rende adatti ad adempiere una gamma di posti di lavoro.

Cercate di analizzare le vostre capacità, esplorare le possibilità di carriera e cercate di trovare la vostra ‘passione’. Non fate tutto ciò da soli, cercate di parlare con un ‘recruitment agent’ o con conoscenti che abbiano già esperienza di lavoro all’estero.

Per quello che riguarda il curriculum, vale sempre il consiglio di modificarlo a seconda del lavoro per il quale state facendo domanda. Se il datore di lavoro si rende conto che non avete fatto un minimo sforzo nel fare domanda, il lavoro ve lo potete scordare.

Visto che siete alle prime armi non ci si aspetta che voi abbiate una grande esperienza lavorativa, anzi. Soprattutto nei paesi anglosassoni, è importantissimo fornire dettagli di lavoretti part-time o a breve termine, attività extra curriculari, appartenenza a società sportive o simili. Queste dimostrano che siete in grado di lavorare, di prendere l’iniziativa, di sapere appartenere ad una squadra, di avere un equilibrio nella propria vita. Tutte qualità giudicate molto importanti dai datori di lavoro.

Non dimenticatevi inoltre di dettagliare la vostra esperienza di volontariato in quanto essa esalta le vostre caratteristiche morali ed etiche oltre a dimostrare che siete disponibili a faticare, una caratteristica che i datori di lavoro non disdegnano affatto!

I vestiti che indossate al colloquio per il primo lavoro sono molto importanti. Fate in modo di vestire in modo appropriato per l’occasione e per il tipo di lavoro per il quale state facendo domanda. Fate inoltre particolare attenzione al vostro tono di voce, al vostro atteggiamento ed al vostro aspetto esteriore. E’ importantissimo cosa dite ma è altrettanto importante come lo dite e come vi presentate.

Non dimenticatevi inoltre di fare una ricerca esaustiva sulla ditta che vi sta offrendo un colloquio di lavoro. La maggioranza dei candidati non lo farà e quindi voi vi mettete in pole position per essere considerati come candidati particolarmente diligenti.

Provate a fare un finto colloquio con i vostri amici. Loro possono assumere il ruolo di datori di lavoro dandovi la possibilità di allenarvi a rispondere alle domande più probabili che vi vengano fatte.

Preparatevi una lista di domande da fare al datore di lavoro. Volete dimostrare un interesse verso la ditta e il ruolo per il quale state facendo domanda. I candidati che non hanno nulla da chiedere dimostrano un disinteresse controproducente.

Infine ricordatevi che tutti i colloqui di lavoro sono da considerarsi come allenamenti per il colloquio di lavoro che, alla fine, si trasformerà in offerta di un posto di lavoro. Se venite scartati dopo il colloquio contattate comunque il datore di lavoro ringraziandolo dell’opportunità che vi è stata offerta e chiedendo se possono fornirvi critiche costruttive su come potete migliorare la vostra prestazione.

Non dimenticatevi che quando non avete successo al colloquio di lavoro spesso il datore di lavoro non riteneva che foste la persona giusta per quel particolare posto di lavoro. Null’altro, non prendetela sul personale.

Seguite questi consigli e, dopo alcuni tentativi, sicuramente riuscirete a trovare il vostro primo lavoro all’estero.

A me ci volle parecchio tempo, l’importante è non desistere.

In bocca al lupo!

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commenti





  • http://alessandro.alessandrini.posterous.com Ale

    Concordo pienamente con te sul fatto che il primo lavoro e’ il piu’ difficile da trovare, ma non sul fatto che si debba accettare qualsiasi cosa.
    Credo che sia meglio cercare piu’ a lungo che imbarcarsi in un’avventura senza troppe perspettive sia finanziarie che soprattutto di crescita. Inoltre spesso quando si cambia lavoro vengono fatti riferimenti al precedente e soprattutto nei paesi di lingua tedesca e’ pratica comune contattare i datori di lavoro precedenti per confermare le informazioni date durante il colloquio (salario percepito, bonus, attivita’ e compiti, responsabilita’). Il primo lavoro e’ il primo mattone su cui costruire la vostra carriera: sceglietelo accuratamente.

    Quando fate il colloquio di lavoro, cercate di intuire quale potrebbe essere il rapporto con i colleghi e la loro apertura, cercate di capire come potreste sentirvi all’interno del team: e’ fondamentale, almeno per me, stare bene nell’ambiente di lavoro.

    PS: se state studiando in qualche universita’ estera, andate al career office e prenotatevi per un bel colloquio per avere una prima esperienza.
    PPS: se cercate lavoro in paesi anglofoni, preparatevi una buona risposta al quesito “Che cosa avete fatto durante il vostro gap year?”

  • ZiglioNZ

    D’accordo su tutto, sopratutto:
    - il primo lavoro è il più difficile da trovare
    - usare all’inizio un recruiting agent: vi presenta meglio. Non sprecare il CV mandandolo a destra e a manca. Piuttosto concentrarsi su una o due offerte specifiche al 200%
    Tutte le esperienze di lavoro contano. Con un’esperienza part-time/tesina in azienda son riuscito 7 anni fa a ottenere un posto che richiedeva 5 anni di esperienza (con un po’ di culo :-) Infine da ste parti, nel mio campo (ingegneria elettronica/telecom.) gli italiani non li conoscono molto. Quindi occorre vincere magari un piccolo pregiudizio e poi far vedere quello che sappiamo e sappiamo fare.

  • ZiglioNZ

    Ho dimenticato. Molti italians potranno raccontare le loro esperienze di colloquio. Per quel lavoro li me la sono fatta sotto quando hanno chiamato tutto il team per farmi delle domande, tecniche. Poi pero’ il vero colloquio l’ho dovuto fare con un ingegnere russo al telefono! in quell’azienda c’erano 3 russi, col PhD ottenuto nell’Armata Rossa. Per un altro lavoro, in cui non credevo molto, all’ufficio brevetti la prima domanda e’ stata: “cosa ne pensi del rapporto tra i maori e la proprieta’ intellettuale?” Boh!! ho parlato per mezzora e non mi ricordo nulla di quanto ho detto!

  • http://sharejob.it rotating-pole

    scusate, forse non ho letto bene, ma mi sembra ci siano scritto normali consigli su come affrontare un colloquio di lavoro, NON “Come trovare il primo lavoro all’estero”….

  • Monica

    Ciao! Sempre per quanto riguarda le opportunità di stage/lavoro/studio all’estero ho trovato questo sito molto interessante che tra l’altro presenta una pagina con offerte di lavoro qualificate proprio per stranieri:

    http://portalegiovani.prato.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/139

    Dateci un’occhiata. Bye

  • gattone

    Ciao a tutti, mi chiamo Matteo, ho 30 anni e sono laureato in ing. aeronautica da sette. Ho svolto vare mansioni (programmatore, meccanico, ecc.) ma non ho mai trovato lavoro nella progettazione aeronautica, credo sia cosa imposibile in Itlia. Ho avuto ottimi spunti per quello che riguarda la Nuova Zelanda, qualcuno sa se ci sono aziende attive nel settore, laggiù, e come si possono avere chances?


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