Infermiere in Norvegia con Erasmus
Alessandro Borca, 28 anni, ha avuto la fortuna ed il coraggio di andare a fare l’infermiere per tre mesi in Norvegia con Erasmus.
Ci racconti il tuo background accademico?
Mi sono laureato in infermieristica ad Ottobre 2009 con voto 102/110 presso l’Università degli studi di Padova, distaccamento di Conegliano. Prima ho svolto il Liceo della Comunicazione opzione sociale (il vecchio corso magistrale per intenderci).
Cosa ti ha portato a fare l’erasmus in Norvegia?
L’incoscienza! hahah..nel senso che mi sono buttato, ho rischiato ed è stata una delle più belle esperienze della mia vita. Inizialmente comunque è stata la curiosità di conoscere il sistema sanitario tanto citato dei Paesi scandinavi che sapevo essere molto efficente. C’erano 2 posti per Bergen, la seconda città più grande di tutta la Norvegia con 250.000 abitanti.
Ci descrivi la trafila burocratica per arrivare a Bergen?
L’università pubblica un bando di concorso vero e proprio. Fatta la domanda, in base al numero di esami sostenuti e loro voto viene stillata una graduatoria. vinto il posto bisogna confermarlo e si parte l’anno sucessivo (io ho svolto pratical training del terzo anno, ma il posto lo avevo vinto al secondo anno di studi). L’application form e il Learning Agreement necessari per il soggiorno trimestrale devono essere obbligatoriamente presentati secondo le date stabilite dall’ufficio Ersasmus. Prima della partenza l’ Hogskolen I Bergen mi ha contattato, assegnato un “buddy” (letteralmente un “amico”, uno studente volontario che si impegna a darti tutte le informazioni di cui necessiti,specialmente i primi giorni). A termine del periodo, importantissimo è il Trascript of records, attestante il periodo estero, che ho presentato a Padova al rientro e comprovante il soggiorno e i CFU aquisiti.
Come hai fatto per la lingua?
Il grosso timore che avevo di non essere adeguatamente pronto per “sopravvivere” 3 mesi e mezzo in un altro Paese europeo è stato grandemente superato dalla gentilezza dei norvegesi e delle persone che mi hanno seguito a livello accademico.
Oltre che aver lavorato in ospedale ho svolto 2 mesi in home based care (assistenza domiciliare) e gli utenti che seguivo erano per la maggior parte anziani; solo in quel caso il mio nurse contact mi seguiva e mi traduceva i dialoghi, per il resto la popolazione dai 40 anni in giù è tutta bilingue. L’ inglese parlato da un norvegese è in genere elementare e molto chiaro come accento per noi italiani.
Confronto fra un ospedale italiano ed un ospedale norvegese?
Dovrei dilungarmi parecchio in questo..parto col dire che i pazienti tendono ad essere seguiti a casa attraverso l’home based care, servizio molto più sviluppato che da noi in Italia (7 gg su 7, 24h su 24). L’informatizzazione del Paese ha reso possibile un iter diagnostico e di cura molto efficente con cartelle infermieristiche informatizzate e aggiornamento online. Ho avuto la fortuna di lavorare nel secondo ospedale più grande di tutta la Norvegia
(Sito: http://www.helse-bergen.no/english/haukeland/Helse+Bergen+engelsk.htm)
Le differenze sono molte anche qui: ad esempio per i circa 6000 dipendenti sanitari è presente una struttura totalmente automatizzata che eroga le divise ogni giorno attraverso l’uso di una tessera magnetica (a fine turno si butta tutto a lavare!); Come struttura..all’ingresso vi era un pianoforte e un palco dove vengono regolarmente organizzate delle serate per i pazienti non acuti, all’interno dell’ospedale vi era una biblioteca/cineteca, un salone di parrucchieri per i pazienti; in alcune Unit vige il primary nursing e i laboratori sono futuristici e molto sviluppati.
La ricerca in genere viene molto presa in considerazione e gli infermieri sono considerati allo stesso livello dei medici: il medico per quel che riguarda la terapia e le diagnosi, l’infermiere per quel che riguarda la presa in carico del paziente e l’assistenza. L’home based case ad esempio è totalmente a carico e gestita da soli infermieri.
Puoi darci un’idea di quanto guadagnano gli infermieri in Norvegia?
La Norvegia è il Paese più costoso d’Europa. Posso dire che lo standard di vita è alto (costa tutto il doppio che in Italia, se non il triplo sulle cose costose) ma che allo stesso tempo la popolazione paga il 40 % di tasse. Un infermiere prende in media sui 3000 euro al mese e se ha la specializzazione nel campo in cui opera prende il 50% in più sullo stipendio stesso. La cosa bella è che una persona è totalmente libera di scegliere quanto lavorare, se il 100% (tempo pieno), o il 50%, l’80, il 20 e via dicendo..
Consigli per chi vuole seguire le tue orme?
La Norvegia è un Paese dalla natura straordinaria, fortemente a contatto con i ritmi di essa. Socialmente forse i norvegesi sono più “freddi” di noi ma fa parte della loro cultura e sono tuttavia molto accoglienti e ben disposti. Consiglio a tutti di poter svolgere un periodo in Norvegia ma solo se avete un budget economico alto (io nonostante sia uscito a festeggiare poche volte, in 3 mesi ho dovuto spendere circa 5000 euro.. e meno male che li avevo messi via in un anno di lavoro). Per il resto viaggiate e viaggiate sempre..apre la mente e il cuore.
Grazie Alessandro e in bocca al lupo!
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