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Riassunto globale mondo del lavoro ed assunzioni

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Manpower, l’azienda di assunzione con rete di filiali globale, ha appena pubblicato i risultati del proprio sondaggio sulle prospettive di impiego a livello globale.

Sembra che i datori di lavoro delle maggiori economie mondiali si aspettino di assumere personale nel secondo quadrimestre dell’anno in modo uguale o maggiore rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Molte economie però devono ancora raggiungere i livelli di fiducia nel futuro rispetto al periodo antecedente la crisi globale finanziaria.

Le prospettive di lavoro nella regione Asia Pacific rimangono positive, con l’eccezione del Giappone, e migliorano gradualmente nell’Americhe. In Europa le assunzioni sono ancora deboli: in alcune nazioni ci sono lievi segnali di miglioramento mentre in altre la crisi si fa ancora sentire.

I miglioramenti maggiori a livello globale si registrano in India, Brasile e Taiwan mentre negli Stati Uniti le intenzioni di assunzione sono simili a quelle di tre mesi fa ma più ottimiste rispetto all’anno scorso.

Secondo Jeffrey A. Joerres, CEO di Manpower Inc, la forte domanda di assunzione personale nella regione Asia Pacific è attribuibile all’aumento della domanda interna. Per quello che riguarda gli Stati Uniti invece le aziende sono diventate più sofisticate nel sapere quando hanno bisogno di lavoratori e non assumono più in modo da anticipare la domanda. Invece le aziende continueranno a chiedere ai propri dipendenti di fare di più con meno risorse ed aspettano per segnali molto chiari di un aumento della domanda prima di assumere.

Il sondaggio Manpower rivela che datori di lavoro in 27 nazioni, su un totale di 36, anticipano assunzioni nel secondo quadrimestre mentre solo otto rivelano una prevalenza di licenziamenti, questo è un miglioramento rispetto all’anno scorso quando 18 nazioni avevano una panoramica negativa del mondo del lavoro.

Le migliori prospettive per i lavoratori sono in India, Brasile, Taiwan, Perù, Costarica, Australia e Singapore. Le prospettive più deboli riguardano l’Italia, la Spagna e l’Irlanda.

Il mercato del lavoro europeo non sembra aver superato la crisi, per adesso, ma almeno sembra che la maggioranza dei datori di lavoro intenda assumere allo stesso livello rispetto tre mesi fa.

La situazione sembra essere più rosea nel settore manifatturiero in Polonia, dove il 25% dei datori di lavoro dicono che assumeranno, mentre in Germania il 16% dei datori di lavoro nel settore edilizia rivela che licenzieranno nei prossimi tre mesi.

Nelle Americhe le prospettive migliori sembrano essere in Brasile ed in Messico. La situazione in Brasile è più rosea grazie alla situazione del settore finanza/assicurazione/immobiliare mentre in Messico il settore minerario contribuisce a sostenere il 24% dei datori di lavoro che rivela l’intenzione di assumere nei prossimi mesi.

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commenti


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  • Attila

    Io aggiungo che sconsiglio fortemente il Canada se siete in possesso di qualifiche ed esperienza e volete lavorare nel vostro settore.

    Mi son documentato un po’ e le cose non sono per niente come viene propagandato dal governo canadese, ci sono migliaia di professionisti che sono attirati dalle promesse di un futuro dorato e finiscono a lavorare da mcdonald o a lavare pavimenti, chirurghi indiani con centinaia di operazioni in UK alle spalle che non si vedono riconosciuti i propri titoli e situazioni similari.

    Faccio in particolare riferimento a:
    http://www.notcanada.com/

    Ci sono storie decisamente deludenti, per quel che capisco in Canada vanno forte saldatori e professioni per cui non sono richiesti titoli accademici, mi sembrava una cosa sospetta questa dell’eldorado canadese.

    Magari Aldo potrebbe farci un post ;) .

  • http://secontinuacosilascio.blogspot.com/ Emigrante

    Se posso aggiungere una postilla, Manpower ha pubblicato i dati validi per la Silicon Valley e pare che nel prossimo quarter si assistera’ ad una notevole crescita delle assunzioni.
    Io vedo parecchio fermento nella valley.
    Emigrante

  • http://www.laurainfrancia.wordpress.com Daphnae

    @Attila che non sia tutto rose e fiori lo immagino.. anche l’Australia, da quel che ho capito, cerca soprattutto manodopera.. però sinceramente a me non va di diventare parrucchiera/estetista solo per emigrare in Australia o addetto alle risorse minerarie/boscaiolo solo per andare in Canada..

    Però quel sito che hai citato mi sembra un po’ esagerato. E secondo me lo si capisce subito dal primo video in cui i canadesi dicono agli americani di non cambiare sistema sanitario.. se proprio gli fa così schifo andare essere curati gratis e dovere aspettare tempo possono sempre andare a pagamento da un privato, non glielo impedisce nessuno. Ma almeno la scelta se essere curati gratis ce l’hanno!

    Poi vorrei ricordare che le assicurazioni private USA cercano qualsiasi cavillo per non pagare le spese e che in Italia in una certa clinica privata del nord facevano operazioni non necessarie per di ricevere fondi.. solo per fare due esempi.

    In conclusione, sono d’accordo con te, ma quel sito mi sembra troppo propagandistico :D

  • Attila

    @Daphnae:
    Si anche io ho trovato certe parti esagerate (soprattutto quella riguardante il razzismo dei canadesi) pero’ ho trovato in rete diversi servizi della TV canadese che disegnano sostanzialmente lo stesso scenario ovverosia quello di immigranti qualificati che vengono attratti dalla propaganda “venite questo e’ l’eldorado abbiamo bisogno di te” e inevitabilmente si ritrovano in un incubo quando vedono che nel loro paese lavoravano in una multinazionale e in Canada guidano un taxi, gente a cui viene detto che deve ripetere gli studi per ottenere la qualifica canadese spendendo decine di migliaia di dollari e poi forse sperare di poter lavorare in quel campo.

    Qui la questione e’ che il Canada va in mezzo mondo a farsi pubblicita’ per attirare lavoratori qualificati ma poi questi una volta arrivati si scontrano con la dura realta’, a quanto dicono le statistiche un terzo degli immigrati arrivati in Canada lascia il paese entro 5 anni, mi sembra un dato molto significativo.

    E’ ovvio che uno appena arrivato non puo’ pretendere di diventare dirigente senza manco parlare un ottimo inglese ma qui mi sembra esagerata la situazione.

    Ecco uno dei servizi della TV canadese:

    http://www.youtube.com/watch?v=zLEwNZ6qkms

  • http://www.laurainfrancia.wordpress.com Daphnae

    Ciao, grazie per il link, ho visto il video.. :) però boh, non credi che sia stato un po’ ingenuo da parte di queste persone così ben avviate nel loro paese d’origine, decidere di lasciare tutto per trasferirsi in Canada senza la benché minima prospettiva di un lavoro? Mi spiego, il governo distribuisce visti sulla base delle skills, ma con questo non è che ti garantisce il lavoro. Poi mi pare di aver letto molti articoli e post, sia a proposito di Australia che di Canada che specificavano le tipologie di lavori richiesti, e mi pare che la maggior parte di questi lavori fossero manuali o artigianali.. un conto se uno non ha nulla da perdere, come me, che me ne sono andata dall’Italia appena laureata, ma questi stavano bene al loro paese (capo della farmacia, manager ecc…), si sono assunti il rischio di emigrare autonomamente e non credo che il Canada debba loro qualcosa. Bisognerebbe capire se il problema è di razzismo o più semplicemente il fatto che il Canada ha bisogno di manovali e non di laureati. Un altro discorso invece è non aver messo in chiaro da subito che una certa laurea o diploma non sono riconosciuti e devi ristudiare tutto da capo! Quello è davvero assurdo!

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