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Studiare all’università all’estero come Free Mover

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Giovanni Toschi mi ha contattato raccontandomi della sua esperienza di studio all’estero come Free Mover.

Mi chiamo Giovanni, sono uno studente di economia e marketing internazionale dell’università di Modena e Reggio Emilia, ma dal Gennaio 2009 vivo e studio in Spagna sfruttando le opportunità date dall’Unione Europea riguardo alla mobilità internazionale.

Grazie al programma Erasmus ho fatto il primo passo verso l’estero, le dinamiche di questo tipo di scambio internazionale sono entrate nella vita quotidiana di migliaia di studenti universitari, dando la spinta necessaria a partire anche ai più restii.

Una volta terminata l’esperienza Erasmus la quasi totalità degli studenti ritorna nel proprio paese di origine senza sapere che esiste la possibilità di rimanere per un ulteriore periodo come studente Free Mover.

I free mover sono studenti che, in base ai regolamenti europei per lo spazio comune di studio universitario, decidono di sostenere una serie di esami del proprio corso di studi presso un’università straniera, senza pagare ulteriori tasse e con la certezza di vedersi riconoscere gli esami una volta tornati a casa.

Hanno la totale autonomia nell’organizzazione dello scambio, le condizioni dello scambio sono le stesse dell’Erasmus e una volta ricevuto il via libera dalla propria università e da quella di destinazione il più è fatto.

Io sarò free mover preso l’università di Granada fino a giugno e tornare in Italia per concludere i tre anni e volevo condividere la mia esperienza con altri studenti che stanno cercando una possibilità di studio all’estero.

Come hai scoperto della possibilità di diventare Free Mover?

Tutto è cominciato quando ancora stavo in Italia, nel periodo anteriore alla partenza, sapevo già che sarei partito per Granada e che questa sarebbe stata la mia nuova casa per i successivi 9 mesi. Il problema era che prima o poi i 9 mesi sarebbero finiti, e quindi decisi di muovermi fin dall’inizio per scoprire se vi erano possibilità di prolungare l’Erasmus o la possibilità di partire per un altro programma internazionale una volta tornato a casa. Il primo passo da fare è sempre quello verso l’ufficio rapporti internazionali della propria facoltà o dell’ateneo. Qui mi hanno detto che l’università stava organizzando una serie di conferenze per promuovere gli accordi internazionali che aveva stretto con varie università straniere. Andai ad alcune conferenze poco interessanti finchè non capitai in una che spiegava nei particolari che cosa fosse lo “spazio comune di apprendimento europeo”, ed è qui che mi parlarono del free mover.

E’ obbligatorio fare l’Erasmus prima di considerare il programma Free Mover?

No, non è assolutamente necessario, però il free mover è molto più utile e facile da realizzare nell’università dove si sta facendo l’Erasmus per il semplice motivo di conoscere già i meccanismi locali.

Quali sono i passi concreti da completare per diventare Free Mover?

Il primo passo va fatto verso l’ufficio rapporti internazionali, ogni università gestisce i free mover in modo differente quindi è opportuno sapere quali sono le regole della propria facoltà. Successivamente scegliere una serie di esami del proprio programma di studio che per qualsiasi motivo si vogliano dare all’estero e cercare un università che ci interessi in un paese che faccia parte dello spazio comune europeo di apprendimento. (tutti i paesi dove si puo fare l’Erasmus sono eleggibili per il Free Mover). Scelta la destinazione bisogna contattare l’ufficio rapporti internazionali dell’università dove vogliamo andare e chiedere quali sono le loro procedure di ammissione per i Free Mover. Una volta che ci siamo assicurati l’approvazione dell’università italiana e l’ammissione in quella straniera non resta altro da fare che cercare i corsi che vogliamo frequentare all’estero e scrivere un programma di studi, “learning agreement”, dove specifichiamo esattamente quali corsi stranieri corrispondono agli italiani. Il programma DEVE essere firmato dai responsabili dell due università prima della partenza perchè e la garanzia di vedersi riconoscere gli esami una volta tornati.

Ci descrivi la burocrazia incontrata nel fare domanda?

Il free mover si muove in un limbo normativo enorme che da un lato gli concede libertà assoluta nel percorso di studi dall’altro ma dall’altro lo costringe a gestirsi da solo tutta la burocrazia. Ogni università ha delle procedure diverse, alcune nemmeno sanno cosa sia il free mover. Io ho seguito l’iter burocratiche che ho spiegato prima.

Il programma Free Mover e’ sostenuto da borse di studio?

Il free mover non gode di nessun aiuto economico. E’ il prezzo che si paga per la libertà assoluta. L’Erasmus prevede un aiuto economico ma comporta delle restrizioni (numero minimo di esami da sostenere, conoscenza della lingua etc…), il free mover può andare in qualsiasi università lo accetti, senza limiti di esami crediti etc…ma deve farlo in completa autonomia, anche economica.

Esiste un limite massimo di esami od un periodo massimo di tempo oltre il quale bisogna ‘tornare a casa’?

Non saprei, nel mio caso ho proposto un anno accademico intero con tutti gli esami che comporta e mi hanno lasciato andare, ma come ho gia detto dipende dall’università di origine.

Puoi darci dei link utili a chi voglia capirne di più?

Il sito dell’unione europea dove si trovano tutte le info generali
Il portale specifico per le info sulle opportunità di studio all’estero nella UE
Info sui sistemi universitari dei vari paesi membri

Informazioni specifiche sui singoli paesi si trovano nei rispettivi portali che si trovano scrivendo su google study + il nome del paese in inglese, ad esempio STUDYINDENMARK.COM

Grazie Giovanni!

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commenti


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  • Gemini

    Grazie, da tempo cercavo le informazioni contenute nel post. Buon proseguimento in Spagna!

  • alessia

    da poco anche io ho sentito parlare di questo progetto free mover e sarei molto più interessata di questo progetto rispetto all’erasmus.ho una passione per l’inglese ma i posti per entrare in inghilterra sono due e vanno a fortuna…vorrei magari maggiori informazioni riguardo a questo progetto se possibile grazie

  • http://www.facebook.com/profile.php?id=1411954016 beatrice

    io non avevo mai sentito parlare di questo progetto… sono rimasta allibita! erada mesi che cercavo qualcosa di simile, ma com ‘è possibile che su internet ci siano pochissime informazioni e sopratutto confusionatissime….
    il mio desiderio sarebbe quello di fare ogni anno università in una località diversa…pensiate sia posssibile?? se qualcuno ha piu info please contattatemi! =)

  • carlo

    E vero che per fare questa esperienza da Free mover, bisogna pagare le tasse anche nell’Università che ti ospita?

    per favore rispondere alla mail: guerrierocarlo@yahoo.it

  • emanuele

    ciau a tutti
    prima di tutto grazie!
    sono un ragazzo di torino, sono appena tornato da un eramsus a Barcellona e ho capito che è ora di cambiare aria, di andare via da quest’italia che ti mette solo i bastoni fra le ruote in ogni tuo grande o piccolo sogno.
    Ho parlato con la mia università che nn ha neanche provato a discutere di questo progetto. mi ha detto “NO” e ha chiusola conversazione.
    Bene vorrei chiedervi se qualcuno ha delle informazioni in più perchè non voglio arrendermi e prima di andarmene definitivamente a studiare in un altro stato prima voglio far sentire la mia voce.
    Non trovo i testi ufficiali di questo progetto e mi servirebbero come prova base per la mia discussione.
    Qualcuno sà dove posso trovarli?

  • dalila

    salve,
    anch’io sono inreressata al free mover, ne ho sentito parlare tante volte, ma ho chiesto info alla mia segreteria e nessuno sa dirmi nulla! sn attualmente in erasmus a budapest, ma sto per concludere e vorrei restare ancora qui :(

    per favore potete aiutarmi? nn sono riuscita a trovare nulla su internet…

    daly.farfalla@gmail.com


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