SCRIVERE IL CV IN INGLESE

Studiare all’università a Siviglia grazie ad Erasmus

  • Sharebar

Andrea Durante fa parte di quella generazione di studenti che ha fatto il grande salto ed ha studiato all’estero approfittando del programma Erasmus.

Andrea condivide con voi la sua esperienza a Siviglia ed i suoi consigli su come affrontare una avventura che cambierà il corso della vostra vita.

Ci descrivi i tuoi studi universitari?

Ho iniziato la carriera universitaria nel 2002, iscrivendomi a Economia all’Università di Tor Vergata. Ho conseguito la laurea triennale nel 2006 e decisi di fare la Specialistica a Roma 3.

Il primo anno fu un disastro per cui lasciai gli studi ed iniziai a lavorare fino a Ottobre 2008.

Poi mi riprese la voglia di studiare e mi iscrissi alla nuova Specialistica di Tor Vergata e ora sono al secondo anno.

Perché hai deciso di intraprendere la strada Erasmus?

Diciamo che l’opportunità di fare l’Erasmus è stata decisiva nel decidere di tornare a studiare. Tanti amici me ne avevano parlato ed ero rimasto affascinato da quello che mi raccontavano e quindi decisi di tuffarmi in questa avventura.

Come hai fatto, in pratica, ad iscriverti al programma?

Nel mese di Gennaio esce il bando Erasmus, con tutte le informazioni utili, come ad esempio sedi, il contributo mensile e le scadenze per presentare le domande. Dopo aver consegnato il modulo si aspetta la pubblicazione delle graduatorie divise per lingua. Successivamente vengono presentate quasi tutte le sedi, in modo da farsi un’idea, e poi arriva il giorno della convocazione per la scelta della destinazione e la firma del contratto.

Hai avuto la possibilità di scegliere Siviglia come destinazione?

Sì, ero indeciso tra Siviglia e Valencia ma grazie al fatto che a Siviglia potevo più esami, la scelta è stata facile.

Erasmus Siviglia
Foto: /ivan

Com’è l’università in Spagna?

Nel mio piccolo posso dire che è organizzata molto bene. Quasi tutte le materie hanno diversi gruppi con orari differenti, in modo da poter incastrare tutti i corsi senza problemi. Le lezioni partono dalle 8 per arrivare anche alle 21.30. Ci sono aule studio aperte 24 ore al giorno, servizi di assistenza agli studenti (Erasmus e non), centro sportivo, ampia offerta culturale. Insomma, una università come si deve.

Conoscevi già lo Spagnolo prima di partire?

No però la mia università organizza sempre due settimane di corsi di lingue. Ovviamente è un corso molto base, per cui una volta arrivato quì era come se cominciassi da zero.

Lati positivi e negativi della tua esperienza?

Tra i positivi sicuramente il fatto che per la prima volta vivo per conto mio quindi inizio a capire come gestire tante cose. Poi la moltitudine di persone che si conoscono è impressionante: c’è uno scambio culturale incredibile a tutto vantaggio del bagaglio personale di esperienze.

Di negativi sinceramente non ne vedo, a parte il fatto che il nostro assegno mensile è di 230 Euro e non copre nemmeno l’affitto mentre per gli Spagnoli che vanno in Erasmus l’assegno parte da un minimo di 650 Euro.

Cosa consiglieresti a chi vuole seguire le tue orme?

Di farlo senza indugio, di non farsi spaventare dalla lontananza da casa o amici perché questa è un’opportunità che purtroppo capita una volta sola!

Emigrerai una volta finiti gli studi universitari in Italia?

In linea teorica sì, vorrei emigrare. Ho girato un po’ il mondo ed ho visto cosa può offrire di diverso rispetto all’Italia per cui l’idea è quella.

Articoli con temi simili

Progetto Erasmus, la mia esperienza

Commenta su Facebook

commenti


Come superare il Colloquio di Lavoro in voli economici Assicurazione viaggi Impara le lingue con babbel

non regalare soldi alle banche usa transferwise

VOLI ECONOMICI





x

Reset della password

Per favore inserisci la tua email. Riceverai una nuova password via email.

Facebook

Google Plus

YouTube