Studiare all’università a Melbourne, Australia

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Elisa Paravidino ha fatto un’esperienza di studio universitario a Melbourne dove vive tuttora e ha gentilmente risposto ad alcune mie domande per aiutare tutti coloro che sognano di studiare in Australia.

Ti faccio una premessa prima di rispondere alle tue domande. Io sono stata exchange student nel 2006/2007, in pratica una specie di Erasmus intercontinentale quindi pagavo le tasse in Italia, ma non qui. Spero comunque che le mie risposte possano essere utili.

Ci descrivi il tuo background accademico in Italia?

In Italia ho studiato all’Università di Bologna. Prima una triennale in Scienze della Comunicazione seguita da una laurea specialistica in Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica. E’ proprio durante la mia specialistica che ho usufruito di un programma di scambio con la University of Melbourne.

Conoscevi già l’Inglese?

Per poter partecipare al programma era necessario passare un test di inglese, IELTS o TOEFL. Io ho deciso di fare il secondo solo perché era più comodo per me. Quindi in teoria dovevo sapere l’inglese già discretamente, ma devo dire che l’impatto con l’accento australiano è stato abbastanza duro. Me la cavavo con lo scritto e con l’ascolto di American English (il TOEFL è infatti un test americano), ma davvero pochino nel parlato.

Cosa sei venuta a studiare a Melbourne?

A Melbourne potevo scegliere corsi in tutto il dipartimento di Arts (che equivale alle materie umanistiche, non solo Lettere, ma anche Psicologia, Sociologia…) e facendone richiesta specifica anche un paio di corsi di altri dipartimenti.

Questo per me è stato un bel vantaggio perché ho potuto sperimentare diversi metodi di insegnamento e soddisfare diversi interessi.

Devo dire che il dipartimento più deludente è stato proprio quello di Media and Communication (l’equivalente di Scienze della Comunicazione), mentre più interessanti i corsi nei dipartimenti di Sociologia e Psicologia.

Che trafila hai fatto per iscriverti?

In questo sono stata aiutata moltissimo dalla mia università italiana. In pratica tutto quello che ho dovuto fare è stato scrivere il codice dell’Università di Melbourne nel test di inglese, in questo modo tutto è stato automatico. Un paio di mesi prima della partenza ho ricevuto una lettera ufficiale di accettazione e con questa ho potuto fare il visto online.

Hai usato agenzie o simili in Italia o in Australia che ti hanno aiutato?

No, essendo studente di scambio sono stata aiutata solo dalla mia università in Italia.

Ci dai un’idea dei costi collegati ad una permanenza da studente a Melbourne?

Per rispondere a questa domanda è necessaria una premessa: io ho studiato a Melbourne nel 2006/2007 e ho deciso di ritornarci nel 2009/2010. In questi 2/3 anni ho visto notevoli cambiamenti di prezzi, soprattutto per quanto riguarda gli affitti. Credo che sia più utile dare un’idea dei prezzi di oggi.

L’affitto è la spesa piu’ consistente. I prezzi sono molto variabili anche perché non esiste una vera e propria regolamentazione quindi può capitare di pagare prezzi molto diversi pure abitando nello stesso quartiere. Molto indicativamente una stanza in una casa condivisa può costare dai 500 AU$ in su (difficile mettere un limite, si trova davvero di tutti i prezzi). Le bollette in generale sono meno care che in Italia, io spendo all’incirca 50$ al mese comprensive anche di internet, ma anche qui dipende da quanti si è a dividere la casa.

I mezzi pubblici sono abbastanza convenienti per uno studente, l’abbonamento mensile costa circa 50$, ma purtroppo gli studenti internazionali non hanno diritto a questo sconto e arrivano a pagare il doppio. Io avevo la fortuna di essere considerata in tutto e per tutto come una studentessa locale, ma purtroppo per chi si iscrive autonomamente le cose sono diverse.

Per quanto riguarda la spesa, ho la percezione che qui si spenda un pò meno, ma forse anche perché, volendo risparmiare, badavo poco alla qualità. A Melbourne c’e’ poi l’ottimo Queen Victoria Market che aiuta moltissimo nelle economie.

Le bevande alcoliche sono molto più care in Australia (mi verrebbe da dire il doppio, ma è sempre difficile fare paragoni con prodotti diversi), mentre uscire a mangiare fuori è molto conveniente. Si può mangiare bene spendendo 12$ a testa.

Ci descrivi la vita universitaria in Australia?

Innanzitutto c’è da dire che l’anno accademico è strutturato in modo diverso: il primo semestre inizia a marzo, mentre il secondo inizia ad agosto. In realtà quelli che in Australia si chiamano semestri durano 12/15 settimane di corso più un periodo successivo per gli esami. Per molti corsi di studio, come ad esempio il mio, non c’erano nemmeno esami finali, ma solo tesine da consegnare una settimana circa dopo la fine del corso. Queste tesine costituiscono la maggior parte del voto, che è anche integrato da lavori durante le settimane del corso e dalle presenze in aula. Un’altra importante differenza con l’Italia è appunto che vengono segnate le presenze e non si possono perdere più di 2/3 lezioni per semestre.

In generale gli Australiani studiano molto meno degli Italiani (ovviamente si tratta di una mia opinione personale, riferita soprattutto al mio ambito di studio) e spesso si trovano a fare le tesine pochi giorni prima della scadenza.

L’idea che mi sono fatta dell’università australiana è che sia più simile alla nostra scuola superiore: sei molto seguito dai professori, si segnano le assenze, i professori tendono ad essere molto buoni con i voti e molto disponibili a confrontarsi con gli studenti anche per questioni pratiche.

Tra i servizi che l’università forniva c’era anche un aiuto nella correzione delle tesine per studenti internazionali, servizio che ho sperimentato ma che non mi ha convinto molto. L’unversità organizzava anche vere e proprie gite a prezzi convenienti per gli studenti internazionali, e questa è stata un’ottima opportunità per scoprire l’Australia.

Consigli a chi vuole seguire le tue orme?

Consiglierei sicuramente di informarsi con l’ufficio relazioni internazionali della propria università in Italia su eventuali scambi con università partner downunder. Questo risparmia molti grattacapi e sicuramente molti, moltissimi soldi. Dalla mia esperienza molto parziale dell’università australiana non mi sentirei di consigliare ad uno studente italiano di iscriversi ad un Bachelor o Master in Australia come studente internazionale: le tasse che si devono pagare sono decisamente eccessive per l’offerta che si ha. Ma questa è un’opinione personalissima, perché ad esempio la University of Melbourne nel 2006 figurava al quarto posto in una classifica internazionale.

L’altro consiglio è ovviamente quello di studiare bene l’inglese prima di partire, ma anche durante il soggiorno. E poi di godere al massimo delle varie pause dagli studi per viaggiare!

Grazie Elisa e buona permanenza in Australia!


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  • seppia20

    Melbourne? A gennaio, ho visto un servizio sulla BBC, che analizzava l’aumentare dei casi di razzismo in questa città australiana, per via della crescente popolazione studentesca soprattutto di origine asiatica.È vero?

  • Explobot

    Ciao, dici di aver visto diversi cambiamenti di prezzi nei 2/3 anni passati downunder, nel senso che sono aumentati o che sono diminuiti?

  • Elisa

    Ciao a tutti e grazie ad Aldo!

    @seppia: in effetti in questi mesi si è parlato tanto di attacco a studenti, ma principalmente indiani. Non ho ben capito quanto ci sia di reale e quanto sia montato dai media. Nel senso che ci sono sicuramente tanti piccoli incidenti e aggressioni ed è ovvio che siano coinvolti anche indiani perché sono numerosi a Melbourne. Il caso più eclatante è stata l’uccisione di uno studente indiano, ma al momento sono indagati due suoi connazionali, quindi cadrebbe il movente razzista.

    @explobot: purtroppo sono aumentati :( ! Il cambiamento io l’ho visto soprattutto per gli affitti.

  • admin

    Vero solo in parte.

    Ci sono tantissimi studenti Indiani, Cinesi ed asiatici in generale.

    Ci sono stati alcuni attacchi sui quali i media (Australiani ed Indiani) si sono buttati a capofitto sulla storia.

    Sembra poi che i colpevoli siano della stessa nazionalita’ della vittima o che la vittima di un attacco incendiario abbia cercato di raggirare l’assicurazione.

    Insomma non crediamo a tutto cio’ che si legge…..

    Aldo

  • gianibob82

    Ciao io sono studente internazionale all`RMIT qui a Melbourne. Sto facendo un master in IT. Quel che dici riguardo alle tasse e` assolutamente vero: x noi stranieri sono davvero alte. Xo con 2 anni di studio si puo far richiesta x il visto permanente e x quel che sto vedendo io la qualita` dell`insegnamento e` decisamente migliore dell`Italia, proprio xke sei seguito attentamente.
    X me e` piu un investimento questo, sperando che il governo nn cambi le leggi anche sui lavoratori IT!!

  • Elisa

    @gianibob son d’accordo sul discorso dell’investimento, un pò meno su quello della qualità. Durante la mia breve esperienza mi son sentita un pò tornare alle superiori con i vari compitini e presenze da segnare in classe. Inoltre mi sono un pò stupita che la celebre University of Melbourne non fornisse granché servizi ai suoi studenti. Insomma per quasi 30,000$ l’anno si seguono 4 corsi per semestre, si ha accesso ad una buona (ma non ottima) biblioteca e a pochi computer per numero di alunni. Pure le fotocopie ti fanno apgare :D ! Poi i prof sono disponibilissimi e venendo dall’Italia uno si stupisce che ti trattino come persona umana, ma personalmente non so se questo vale l’investimento.
    In bocca al lupo per i tuoi studi!

  • seppia20

    gianibob82:
    È vero che ti “cacciano” dal corso di laurea se non superi l’esame a fine modulo? Credo funzioni così in tutto il mondo, tranne che in Italia. Vero?

  • Erica

    Grazie mille Elisa! Il tuo racconto è stato UTILISSIMO!!!!!

  • Enrico

    elisa gradiremi davvero mettermi in contatto con te per ulteriori dettagli relativa alla tua esperienza se fosse possibile anche per te