Come diventare au pair in Inghilterra
Francesca Di Camillo condivide con Italiansinfuga la sua esperienza su come diventare au pair in Inghilterra.
Come hai trovato il lavoro di au pair?
Mi sono rivolta ad una agenzia britannica che ho trovato su internet.
Quali sono i requisiti necessari per diventare au pair?
1) Essere single ed avere dai 17 ai 27 anni (questo è l’intervallo d’età standard richiesto tuttavia come membri della comunità europea abbiamo diritto ad usufruire di questo programma quindi possono essere un po’ flessibili con l’età…io ho 31 anni)
2) Aver avuto esperienze pratiche con i bambini (l’au pair non deve essere una tata o baby sitter specializzata quindi è sufficiente aver fatto la babysitter o avere una pratica minima con i bambini)
3) Dare la disponibilità a lasciare l’Italia dopo circa 6 mesi dalla domanda
4) Avere una buona istruzione (almeno il diploma o meglio la laurea)
5) Non avere precedenti penali (questo dovrete provarlo presentando dei documenti da richiedere al vostro tribunale giudiziario di zona)
6) Parlare l’inglese almeno ad un livello base (anche questo termine è flessibile perché alcune famiglie richiedono che l’inglese sia buono mentre altre possono accettare anche au pair che non parlano una parola d’inglese….certo quest’ultimo caso è più raro!)
7) Non avere problemi fisici o psicologici
Essere disponibili nel curare i bambini (giocare con loro, cambiare i pannolini, aiutarli con i compiti ecc…) e nel fare alcune faccende domestiche (quando una au pair entra in una famiglia, non è una vera e propria dipendente quindi quello che si richiede è una collaborazione per le faccende che riguardano la casa, come in una normale famiglia. Questa collaborazione verrà retribuita a partire da un minimo di 65 £ a settimana quindi sarà una collaborazione un po’ più accurata ed impegnativa come spolverare, passare l’aspirapolvere e stirare, in ogni modo comprende lavori leggeri)
9) Essere seri e responsabili
Conoscevi già l’Inglese prima di partire?
Ho studiato l’inglese alle scuole medie e superiori ed ho seguito per 2 anni dei corsi alla British School dove ho conseguito il PET (Preliminary English Test) della University of Cambridge. Il mio livello d’inglese è definito Upper Intermediate.
Hai avuto la possibilità di scegliere la localita’ dove andare?
Si. L’agenzia in genere richiede alla ragazza dove preferisce essere collocata in Inghilterra. Le opzioni, in genere, sono: Londra, città vicino Londra, in campagna, dovunque in Inghilterra.
Ci descrivi le mansioni giornaliere di una au pair?
In generale una au pair deve occuparsi dei bambini e di tutto ciò che li riguarda quindi svegliarli, vestirli, nutrirli, giocare con loro, ritirare il loro bucato, mettere in ordine la loro stanza ecc…Inoltre la famiglia richiede altri lavori leggeri come stirare, passare l’aspirapolvere e spolverare. Tuttavia le attività vengono concordate con la famiglia e possono variare. Ad es. io faccio un po’ più faccende domestiche.
Quanto tempo libero hai?
L’au pair in genere è occupata 5 ore al giorno dal lunedì al venerdì ed il resto del tempo è a sua disposizione.Anche questo può variare perché ci sono vari tipi di au pair. L’au pair classica, che è quella che sopra mensionato, il demi au pair (una specie di au pair part-time quindi fa meno ore dell’au pair classica) e l’au pair mother help che in genere lavora di più dell’au pair classica. E’ da ricordare che la famiglia DEVE garantire all’au pair il tempo necessario per studiare. L’au pair non è una domestica o un vero e proprio lavoro ma l’opportunità per una ragazza o ragazzo di ricevere vitto, alloggio ed un piccolo pocket money che le possa permettere di studiare la lingua e la cultura inglese.
Che consigli daresti a chi volesse seguire le tue orme?
Il consiglio più importante è quello di rivolgersi ad una agenzia seria. Una buona agenzia deve essere membro della BAPAA (The British Au Pair Agency Association). Per sapere se l’agenzia che avete scelto è membro della BAPAA potete consultare il sito dell’ambasciata britannica oppure chiedere al British Council. Le agenzie italiane in genere richiedono sempre dei soldi alle ragazze mentre quelle inglesi molto spesso non lo fanno ma è la famiglia a pagare una quota di associazione. La mia agenzia, Au Pair in England, ha sede a Londra e non mi ha chiesto denaro per trovarmi una famiglia. Inoltre consiglio di prendere seriamente questo lavoro perché può essere molto impegnativo. Infine sconsiglio vivamente questa esperienza a chi non ha spirito d’adattamento o soffre di solitudine perché, almeno per i primi tempi, sarà difficile cambiare abitudini e stabilire dei contatti con le altre persone se non si conosce bene la lingua. Consiglio comunque questa esperienza e di tener duro nei momenti più duri perché questa esperienza la ricorderete tutta la vita e chissà forse vi potrà cambiare la vita.
Per qualsiasi cosa resto a tua disposizione e a tutti quelli che ti richiederanno aiuto e consigli per fare l’au pair. In tal caso ti lascio anche il mio indirizzo mail: francesca.dicamillo@yahoo.it.
Grazie Francesca!

