Leeds vista da uno studente universitario italiano

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Abbiamo recentemente intervistato Francesco Giorgio-Serchi sulla sua esperienza di studente a Leeds, Inghilterra.

Oggi Francesco ci parla di Leeds, città titpica del nord dell’Inghilterra.

Che impressione ti ha lasciato Leeds?

In genere quando parli con qualcuno in Italia dell’Inghilterra, viene dato per scontato che si stia parlando di Londra. è quasi una delusione, per l’interlocutore medio, scoprire che esistono altre città in Gran Bretagna dove può valer la pena di vivere. Ebbene si!
Oltre a Londra ci sono almeno altri 5 o 6 grandi centri in UK dove si può prendere in considerazione di trasferirsi. Ho letto un post su questo sito di un ragazzo che vive a Manchester da cui Leeds dista meno di un’ora e sottoscrivo quanto già espresso da lui. Le città del nord dell’Inghilterra sono in gran parte centri industriali riconvertiti in città universitarie o nodi finanziari. Questo le rende città estremamente ricche, piene di attività e iniziative volte a rendere più piacevole la vita in un posto dove il cielo è per lo più grigio.

In tre anni sono passato dall’amare all’odiare e poi all’amare di nuovo Leeds.

Per chi come me viene da una cittadina italiana di medie dimensioni arrivare in questi centri urbani coi grattaceli che spuntano come fili d’erba nel centro e poi case a mattoni rossi a perdita d’occhio può essere uno schock. Le periferie inglesi sono piuttosto degradate…un concetto di degrado che va oltre quello a cui siamo abituati noi. Però i centri città sono belli e vivibili, a mio avviso; anche in una città più o meno insignificante quale è Leeds. Le uniche macchine che vedi nel centro sono i taxi e la mia impressione è che l’aria non fosse mai inquinata come quella che respiro in Italia. In città tutto è a portata e quando dico tutto, intendo tutto. Le possibilità in fatto di mangiare sono ampie, anche se non illimitate. Non troverai una bistecca fiorentina o una pizza napoletana, ma se sei disposto a adattarti puoi comunque goderti un grigliata argentina o una pizza tikka masala, è una questione di elasticità.

Leeds è in fase di rinascita. Nuovi quartieri stanno nascendo a due passi dal centro lungo il fiume, con palazzi moderni per studenti o giovani lavoratori. La cosa più bella di Leeds è che sembra di stare nel paese dei balocchi: è una città a misura di giovane. Se vai in giro in certi orari vedi solo ragazzi dai 20 ai 35 anni. Nel palazzo dove vivevo c’erano solo ragazzi (e non era una residenza universitaria) e le feste andavano avanti fino al mattino senza che il vicino venisse a lamentarsi. La città, pur non essendo Londra, è sempre in movimento: palazzi nascono ovunque, nuovi negozi e locali
aprono continuamente.

Infine, contrariamente alle comuni credenze, il costo della vita è, a mio avviso, più basso che in Toscana. Il mangiare dei supermercati è indubbiamente meno costoso (è vero però che la qualità è peggiore in molti casi), e nel vestiario si possono trovare offerte inconcepibili in Italia.

Il peggior difetto dei centri urbani come Leeds, è quasi inutile ripeterlo, è l’ebbrezza senza freni del venerdì e sabato sera. Se il rispetto delle regole è d’obbligo durante tutta la settimana, il venerdì e sabato apparentemente tutto diventa lecito. Talvolta vedere ragazzine sdraiate per strada nel proprio vomito o energumeni che fanno a botte senza motivo può farti sentire non proprio benevolo verso la cultura locale.

Nonostante questo ritengo che Leeds sia un posto piacevole dove vivere. Si trova facilmente lavoro, la criminalità è bassa rispetto a altre metropoli inglesi ed è posizionata geograficamente nel centro esatto della Gran Bretagna,
essendo a metà strada tra Londra e Edimburgo. Inoltre è a due passi da York, una delle città storiche più belle in Inghilterra. Leeds ha un aereoporto internazionale a pochi km di distanza da cui si può volare agevolmente in Italia, inoltre dista 1 ora dall’aereoporto di Manchester, un ora e mezzo da quello di East Midland e poco più da quello di Stansted.

Per gli amanti delle passeggiate, Leeds è a 30 minuti in auto dalle Dales e 1 ora dal Peak District, due parchi naturali
nell’entroterra dello Yorkshire per cui gli Inglesi vanno matti. La città ha tutti gli ingredienti per trascorrervi piacevolmente una piccola fetta di vita o per fare una esperienza all’estero. Non è il posto più adatto per chi cerca una vita di pace o vuole stabilirsi a vita con la famiglia.

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