SCRIVERE IL CV IN INGLESE

Consigli per emigrare a Washington, Stati Uniti

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Abbiamo di nuovo la fortuna di fare tesoro dell’esperienza di un Italiano che all’estero è già emigrato, a Washington, Stati Uniti, per la precisione.

Ci descrivi il tuo background?

Mi chiamo Giordano Carlini, ho 38 anni. Sono originario di Falconara Marittima, nelle Marche.
Ho un diploma di Tecnico Elettronico. In Italia ho lavorato per diversi anni per una ditta di noleggio videogiochi.
Nel 2004 mi sono trasferito negli Stati Uniti, ad Alexandria, Virginia. Nel 2005 mi sono spostato in Maryland, a Montgomery Village dove risiedo tutt’ora.
Lavoro nel laboratorio elettronico della Metropolitana di Washington DC (WMATA).
Ho una grande passione per la fotografia a cui dedico gran parte del mio tempo libero.

Cosa ti ha portato negli Stati Uniti?

Il mio trasferimento negli Stati Uniti è stato quasi per caso.
Nel 1998/99, con un background di tecnico elettronico, avevo provato più per curiosità che altro a cercare lavoro negli Stati Uniti.

Il tentativo si è limitato nello spedire alcuni CV a compagnie americane.

Inutile dire che senza realmente sapere cosa stavo facendo ed una scarsa conoscenza dell’inglese, il tentativo non ha dato i risultati che speravo. Da li ho abbandonato l’idea.

Nel Marzo del 2001 ho conosciuto una ragazza Americana. I successivi 3 anni, sono stati caratterizzati da frequenti visite reciproche…da alcune settimane ad alcuni mesi.

Durante quel periodo ho avuto l’opportunita di migliorare il mio inglese.

Nel 2004, non senza un minimo di incoscenza, ho venduto auto e moto, lasciato il mio lavoro e senza ben sapere cosa sarei andato a fare, ho deciso di trasferirmi definitivamente.

Consiglieresti Washington come destinazione?

Washington DC è una gran bella città. Probabilmente non offre la stessa vita notturna ed i divertimenti di New York o la California, ci sono comunque tante cose da fare e da vedere: monumenti, musei (molti gratuiti) e luoghi storici.
L’area metroplitana di DC che comprende parte del Maryland, della Virginia e la citta stessa di Washington è stata luogo della Guerra d’indipendenza.

Con circa un’ora d’auto si può arrivare alla Chesapeake Bay (ad est), oppure alle montagne della West Virginia (ad ovest).

Dal punto di vista lavorativo DC offre molte possibilità, essendo sede di molte organizzazioni internazionali (Banca Mondiale, Fondo Monetario Interanzionale ecc…), organizzazioni non governative (NGO) ed istituti governativi americani.

Che consigli daresti a chi vuole seguire le tue orme?

Sicuramente una buona conoscenza della lingua inglese è fondamentale. Se si hanno alcuni mesi a disposizione il mio consiglio è di frequentare una scuola in America piuttosto che in Italia.

Il primo motivo è che uscito da scuola continui a parlare inglese, ascoltare radio in inglese, guardate tv in inglese ecc…, molto più produttivo.

Il secondo è che ci sono scuole che offrono corsi a prezzi molto buoni. Circa $300 per 12 settimane, 5 giorni alla settimana, 3 ore al giorno.

Grazie Giordano!

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commenti



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  • samuzinho

    Ciao. Interessanti i consigli ma qualche dettaglio in più sulle scuole alle quali ci si riferisce???

  • annagrilli

    Ciao Giordano, mi chiamo Anna Grilli e sono appena tornata dagli States dopo quasi tre anni di permanenza. Sono arrivata li’ con un visto da studente, il che ha richiesto la frequenza di corsi di inglese per almeno 18 ore settimanali: cio’ significa spendere piu’ di 350$ mensili (ero a Boston). Ora, ho un’ottima conoscenza della lingua inglese, ma senza un permesso di lavoro non si fa niente (di legale). Dalla mia esperienza (sono laureata in economia, in Italia), per trovare lavoro in America bisogna almeno laurearsi li’, e cio’ e’ possibile solo a costi esorbitanti, e poi sbaragliare la concorrenza dei cittadini americani, data la presenza delle famose quote per l’ingresso di emigranti, facendosi assumere da un’azienda americana. Alternativa: sposarsi un/a cittadino/a statunitense per ottenere la green card (come hai fatto tu).
    Credo che tutto questo vada detto…a meno che io abbia tralasciato qualcosa che non so. In tal caso ti sarei grata se tu volessi darmi consigli su come tornare negli States dove, sinceramente, ho lasciato il mio cuore.


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