Vivere in Svezia e lavorare in Danimarca

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Nel recente sondaggio mi avete chiesto, in tanti, di esplorare di più l’esperienza di altri Italiani che vivono all’estero.

Oggi abbiamo la fortuna di imparare da Linda Nesi che ci racconta di come si è trasferita in Svezia ed ha lavorato in Danimarca facendo la pendolare ogni giorno tra due nazioni europee.

Cosa ti ha portata a Malmo?

La voglia di mettermi in gioco e provare a realizzare il sogno di vivere in Svezia. Sin dall’adolescenza sognavo di venire ad abitare in questo paese e solo dopo la laurea mi sono decisa a fare “il grande passo”. Inizialmente ho vissuto a Stoccolma per 4 mesi dove ho provato a cercare lavoro (senza successo) poi causa fine dei fondi ho dovuto ripiegare a fare la “aupair” in una piccola cittadina nel Värmland (Karlstad) dove avrei speso inverno e primavera ed infine, per mia grandissima fortuna, mi si è presentata la possibilità di un lavoro vero nel “sud” della scandinavia.

Come hai trovato lavoro come postina in Danimarca?

Questa è la parte più avventurosa e assurda della mia avventura.

Durante il mio soggiorno a Karlstad ho intrecciato una amicizia di penna con un ragazzo di Malmö con il quale scambiavo email per migliorare il mio svedese. Per una breve vacanza in primavera decido di andare a fargli visita e, sapendo lui che non avevo mai visitato Copenhagen mi invita a seguirlo sul suo posto di lavoro. Conosco i suoi colleghi e vedo come è organizzato il lavoro. Voglio specificare che non si tratta delle normali poste statali ma di una azienda privata “concorrente”, Bring CityMail (che purtroppo chiuderà a fine anno).
Rimango in contatto con questo amico il quale, sapendo della mia situazione e vedendo che volevo trovare un lavoro “vero”, mi chiama dopo circa 3 settimane dalla mia visita dicendomi che il suo capo aveva bisogno di nuovo personale perché durante l’estate avrebbero perso 3 lavoratori. Lui aveva parlato di me e voleva sapere se ero interessata ad avere un colloquio con il boss.
Inizialmente non potevo credere a tanta fortuna ma considerando che la presente situazione proprio non mi andava giù e pensando che, comunque, avrei avuto sicuramente più possibilità di trovare qualcosa in un’area strategica come quella dell’Öresund, decido di andare. Così, congedatami dalla famiglia presso la quale alloggiavo parto per Malmö. Tutto questo accadeva in luglio.
Arrivata a Malmö prendo contatto con quella che sarebbe stata la mia futura capa, tengo un colloquio (della durata totale di circa 20 minuti) ed alla fine ottengo il lavoro.

Suona assurdo ma è veramente andata così. Non so se sono stata più fortunata o sconsiderata nel rischiare tutto e fidarmi, andare alla cieca quasi verso un colloquio di cui non potevo immaginare assolutamente l’esito.
Dopo una settimana ho iniziato a lavorare per Bring CityMail. Un lavoro duro, durissimo fisicamente ma che mi permetteva di mantenermi ampiamente in Svezia.

Ci descrivi la vita quotidiana di una pendolare tra nazioni?

Come detto precedentemente, il lavoro di postino a Copenhagen non è assolutamente leggero, è un lavoro durissimo fisicamente (tant’è che nell’ufficio dove lavoro ci sono solo 2 ragazze e 11 ragazzi, tanto per rendere l’idea). Questo purtroppo ha influenzato negativamente sulla mia qualità della vita in questo anno e mezzo di lavoro in Danimarca, assieme al tempo usato per gli spostamenti quotidiani necessari per raggiungere l’ufficio, che nel mio caso si aggirano attorno alle due ore giornaliere (considerando andata e ritorno). Purtroppo il treno in questione (Öresundståg) è spesso in ritardo (alla faccia della precisione nordica) e in questi casi i tempi “morti” per tornare a casa aumentano.

Fare il pendolare è sempre stancante e spesso, specialmente durante l’inverno, mi sembra di non vedere mai il posto dove vivo perché le giornate sono talmente corte che sia quando prendo il treno per andare al lavoro sia quando torno il cielo è sempre nero e tutta la mia vita apparentemente trascorre dalla parte opposta dello stretto, in terra danese. A volte ho l’impressione di vivere solo a Copenhagen! Ma oltre a questo non credo ci sia molta differenza rispetto a fare il pendolare fra due città nella stessa nazione… a parte il fatto della lingua e della moneta, s’intende.

Ci fai un confronto tra Svezia e Danimarca?

Due paesi vicinissimi ma così diversi, e non solo per la lingua!

La mia impressione è che la Svezia rifletta in tutto e per tutto la sua natura più socialista, a partire dalle istituzioni e dalla burocrazia. La Danimarca ha ed ha sempre avuto uno spirito più liberale, di destra, cosa che ha influenzato notevolmente l’organizzazione del lavoro e la mentalità in generale della gente.

Stiamo parlando comunque di due democrazie mature e (quasi) prive di corruzione, che in comune hanno il senso della responsabilità di ogni singolo cittadino e il rispetto per la legge e le istituzioni perché qui lo Stato è la cosa più importante, ciò che viene prima di ogni altro interesse.

Consigli pratici per chi vuole seguire le tue orme?

I consigli sono sempre una cosa spinosa perché quello che vale per me può non valere per altri, ma secondo me queste sono le cose più importanti:

1 – avere un piccolo gruzzolo da investire nella ricerca di una stanza in affitto perché vivere in un ostello per mesi non è la cosa più comoda del mondo, specie se si deve anche cercare lavoro. Qui non si tratta di fare backpacking ma di stabilirsi in un altro paese.

2 – la lingua è un fattore determinante nella riuscita dell’impresa. Ricordatevi che quassù se non si parla svedese non si lavora (a parte eccezionali casi di fortuna o lavori in campi internazionali o di ricerca, per esempio università). La conoscenza dell’inglese è scontata, ovviamente.

3 – le ragazze possono avere la possibilità di fare aupair o babysitter (anche i ragazzi ma la percentuale è minore). Quassù le aupair e babysitter sono molto comuni, potrebbe essere un inizio specie per il discorso lingua.

4 – venire a studiare quassù (erasmus o master, ad esempio) prima di trasferirsi in pianta stabile potrebbe essere una cosa utile, sia per iniziare l’apprendimento della lingua che per crearsi dei contatti. Lo studio è gratuito qui ma dovrete trovare il modo per mantenervi in maniera indipendente.
5 – tanta tanta volontà, umiltà e capacità di adattamento.

Inoltre non essere impazienti, crearsi una nuova vita in un altro paese partendo da zero prende tempo, specie se non si hanno contatti di nessun tipo. Siate pronti a ritrovarvi soli e a dover sbrigare tutte le cose, anche le più semplici, in un’altra lingua, con modi e tempi diversi dai nostri (ma che generalmente stupiscono l’italiano medio per celerità ed esattezza).

Tenere a mente che ci si trova di fronte a una realtà che è esattamente l’opposto della nostra realtà italiana, specialmente per quanto riguarda la responsabilità personale, e quindi cercate di adattarvi di conseguenza.

Grazie Linda!

Se vi interessa la Svezia leggete anche One way to Sweden.

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commenti





  • http://thelyndonsyndrome.wordpress.com Lyndon

    Molto interessante, grazie per l’articolo. E’ sempre interessante avere spaccati di chi gia’ si trova nel paese di proprio interesse.

  • ex scandinavo

    Non capisco perchè certa gente si ostini ad emigrare in Scandinavia. Le classifiche internazionali – che sono sempre e comunque falsate – pongono i paesi scandinavi in cima in quanto a qualità della vita, ma la realtà è che la Scandinavia è una delle PEGGIORI zone d’Europa in cui abitare. E non solo per il freddo cane, per la mancanza di elementi/stimoli culturali, per la freddezza della gente, per il loro basso livello culturale e per la mancanza di cibo DECENTE da mangiare. Magari fosse solo questo il problema. Il fatto che nessuno sa, o per lo meno che solo quelli che hanno vissuto lì sanno, è che gli Scandinavi – al contrario di quanto si pensi – sono razzisti, nazionalisti, egoisti e tutt’altro che “socialisti”. In particolar modo Norvegia e Danimarca, dove la gente vive SOLO ed ESCLUSIVAMENTE per il Dio Denaro, per lavorare e comprarsi una casa (per la quale si indebitano con le banche già a 19 anni). In questi Paesi i rapporti umani non esistono e il successo di una persona è dato solo dalla quantità di denaro guadagnato. Come negli USA, direte voi? Sì, esattamente. Il sistema capitalista americano ha distrutto i paesi scandinavi negli ultimi 10 anni rendendoli più capitalisti di quanto non sia l’Italia. Questo rende gli scandinavi (almeno il 90% di loro) fortemente depressi, perchè hanno voglia di guadagnare sempre di più, per consumare sempre di più. I giovani scandinavi che invece sono meno interessati a comprarsi casa, preferiscono restare disoccupati e prendere il sussidio piuttosto che lavorare, lasciando i lavori più squallidi agli stranieri (ecco perchè c’è richiesta di lavoro, e nemmeno sempre…). Davvero un buon esempio eh? Gente che vive di sussidio alle spalle dello stato per anni e anni, e che il lavoro spera di non trovarlo mai. E siccome sono presuntuosi, comunque, non ti permettono di lavorare se non parli le loro ridicole e difficili lingue, che sono del tutto inutili a livello mondiale (ma per loro, nazionalisti e razzisti, o parli perfettamente la loro sconosciuta lingua o puoi anche morire di fame). Tra l’altro, il costo della vita in tutti e 3 i paesi scandinavi è talmente alto da non essere ripagato dai loro stipendi, che sono assolutamente inadeguati. A che serve guadagnare 2000 euro al mese, se poi devi darne 1000 in tasse, 800 in affitto e 400 per comprarti da mangiare, finendo così a saldo negativo? Norvegesi e Danesi quando fanno spesa e pagano alla cassa hanno cali di pressione, perchè sono terrorizzati dal conto; gli Svedesi un pò meno (perchè la vita in Svezia costa meno – ma gli stipendi sono 1/3 degli altri due paesi) ma anche loro contano pure i mezzi centesimi sul pacco di riso da comprare…
    Quella scandinava non è vita, è un insulto all’intelligenza umana. Andate in Francia,Germania,Spagna,Italia,Olanda,Inghilterra,paesi di cultura e tradizione artistica, letteraria, UMANA. Ma lasciate perdere le nazioni più a nord dell’Olanda, perchè troverete solo desolazione…

  • admin

    Ex Scandinavo

    non è che stai generalizzando un pò troppo. A te ovviamente la Scandinavia non è piaciuta ma sono sicuro che ci sono aspetti positivi.

    Aldo

  • http://gattovi.splinder.com GattoVI

    ex scandinavo: non so dove tu abbia vissuto, in quale area della “Scandinavia” ma mi sa che non hai mai guardato fuori dalla finestra.

    Usi 2 pesi e 2 misure per confrontare Scandinavia (che poi le 3 nazioni sono molto diverse fra loro – la Finlandia non fa parte della Scandinavia)) con altre nazioni

    Parliamo degli stipendi, per esempio. Io lavoro, come Linda, in DK ma abito in Svezia.
    Il mio stipendio si aggira sui 2000 euro (netti!), le spese condominiali sono sui 290, il mutuo 550. Mi sembra mi resti una bella cifretta con cui mangiare, bere, spassarmela, viaggiare.

    Nel Bel Paese con “cultura e tradizione artistica, letteraria, UMANA” prendevo 1000 euro, ne spendevo 650 per l’affitto di un mini in centro a Vicenza (mica Roma o Milano) più le spese condominiali e mangiare. Niente bere, spassarmela, viaggiare.
    E, per la cronaca, in Svezia il costo della vita è pure inferiore a quello italiano. Basta fare la spesa per conrontare.

    La gente egoista esiste in Svezia, Danimarca, Norvegia, Spagna e, soprattuto, Italia.
    Ma se si guarda alle percentuali… beh siamo 20% quassù contro il 70% dell’area terzomondista in cui gravita l’Italia.

    La lingua: se non conti di fare la velina o la soubrette, dove lo trovi un lavoro se non parli la lingua? L’inglese resta sconosciuto al 90% della popolazione italiana.

    Se poi gentilmente ci illustri dove il “dio denaro” abbia risparmiato l’Italia, faresti un favore anche agli indici internazionali.

  • ex scandinavo

    Inanzitutto la tua è una situazione particolare, è ovvio che ti ritrovi qualche centesimo in più in tasca, perchè lavori in un Paese dove gli stipendi sono alti (Danimarca), ma vivi in uno dove il costo della vita è la metà di quello di Copenaghen (Svezia). Se tu vivessi e lavorassi nello stesso Paese, Svezia o Danimarca che sia (come di norma fa un cittadino “normale”) vedresti che il tuo portafoglio non riderebbe così tanto a fine mese. E’ come dire “lavoro in Friuli ma vivo in Slovenia”…è normale che il pane e il latte in Slovenia costano meno rispetto a Triste, non c’è nulla di cui vantarsi…
    Se è ben vero che il costo della vita in Svezia adesso è uguale a quello italiano, e anche vero che gli stipendi svedesi adesso sono QUASI UGUALI a quelli italiani, visto che la loro arcaica moneta che ancora si ostinano a portare avanti (altro segno del nazionalismo becero) è crollata nell’ultimo anno. Quindi colui che nel 2007 guadagnava in Svezia il corrispondente di 2000 euro al mese, adesso ne guadagna sì e no 1500. Bello vivere in un paese che si autodistrugge rifiutando l’ingresso nell’area euro, eh? Non sai quanti svedesi hanno rinunciato a fare le vacanze quest’estate per colpa della loro moneta, oppure si sono dovuti “accontentare” di andare in Croazia e Turchia, dove potevano ancora dare alle loro corone con un pò di valore…ma loro non diranno mai che la corona è una cosa cattiva, sono troppo nazionalisti e chiusi per poter passare all’euro e preferiscono guadagnare meno piuttosto che ammettere che stanno difendendo una causa persa…almeno in Danimarca hanno ammesso di essersi sbagliati a non entrare, in Svezia invece ancora dormono (o fanno finta di dormire)…
    Il terzomondo, comunque, c’è anche in Svezia. Sempre grazie alle loro “acute” intuizioni, hanno fatto entrare 2 milioni di islamici che hanno rovinato quello che una volta era un paese “sano”, smangiucchiandone le risorse statali e portando violenza in quasi tutte le città. Città come Malmö e Göteborg ormai non sono meno pericolose di Milano e Torino, non si salva nemmeno Stoccolma, e il 10% di disoccupazione svedese (unito al 25% di disoccupazione giovanile, LA PIU’ ALTA in Europa dopo quella di Spagna e Lettonia) dovrebbe lasciarti pensare in quale condizione economica/sociale versa la Svezia. Non che sia tutto negativo (forse in Norvegia e Danimarca, che sono due paesi un pò più seri, qualche spunto positivo c’è) ma in generale l’aria che si respira in tutti e 3 i paesi, ben diversi nelle particolarità ma di stesso “stampo”, è quella di una CRISI SOCIALE e GENERAZIONALE, con giovani allo sbando, stranieri che succhiano tutte le risorse derivanti dalle A DIR POCO ALTE tasse, e qualità della vita che inevitabilmente peggiora. Non ti sei mai chiesto perchè, tra le città più vivibili al mondo, non compare NESSUNA città svedese e NESSUNA norvegese? Le prime in classifica (sempre che non siano classifiche falsate…) sono tutte svizzere, tedesche, austriache, e solo molto dopo cominciano a comparire Helsinki e Copenaghen (che ancora un pò si reggono in piedi)…Oslo e Stoccolma stanno invece più giù perfino di Berlino…
    Questo non significa che si vive male, ma tutti questi dati messi insieme, unite a una lunga esperienza personale e non (potrei scrivere un libro su quanti stranieri residenti in Scandinavia pensano questo e peggio di questo sui i tre “regni”) mi hanno fatto capire che semplicemente NON VALE LA PENA andare lissù. D’altronde, se fosse davvero un paradiso come tu descrivi, tutto il mondo ci si sarebbe già trasferito da un pezzo…evidentemente, se gli svedesi qualificati stanno tutti emigrando in Germania e Norvegia, e se la disoccupazione è alta anche lì, significa che qualche problemino (problemone?) c’è…e allora, considerato anche i problemi ambientali/sociali/climatici/relazionali che hanno, tanto vale tenersi i nostri problemi, oppure accollarsi quelli di paesi come Germania, Francia,Olanda,Inghilterra ecc, che tante scatole non le rompono, e nei quali comunque puoi sempre dirti di trovarti al CENTRO DEL MONDO e DELLA CIVILTA’ EUROPEA, e non in un angolino remoto e impenetrabile dell’Europa…

  • lolle

    Ex scandinavo, mi sai tanto dell’italianuzzo che è andato su sperando di trovare figaccione pronte a darla via all’italiano appena sbarcato, dell’italianuzzo che si infila nei ristoranti italiani, al quale manca il caffè espresso di mammà e che sperava di trovare il paradiso. Stattene in Italia, va, che quelli come te all’estero si riconoscono subito a un miglio di distanza.

  • http://gattovi.splinder.com GattoVI

    solo alcuni spunti:
    Bello che tu voglia convincermi che io sono infelice perché vivo quassù. Dunque se la mia realtà quotidiana contrasta con la tua immagine, allora sono io (che qui vivo) ad aver torto, non tu (che qui non vivi).

    Da bravo qualunquista demagogo, metti tutto in un calderone per tirarne fuori quello che tu vuoi, senza un minimo d analisi.

    Il mio stipendio è allineato al costo della vita in Svezia ed è considerato piuttosto basso rispetto a quelli standard danesi. E siccome Malmö sta ad uno sputo da Copenhagen, la mia situazione è tutt’altro che particolare.

    Comunque, 16000 corone di stupendio medio (netto) che prendevo quando lavoravo in Svezia (4 anni fa) fanno 1534 euro al cambio di oggi. Facevano ca 1702 eur nel 2005. Un po’ lontani dai 1000 del corrispondente lavoro che facevo in Italia.

    Fino ad un annetto ad 1 euro equivalevano 0,92 corone svedesi. Al cambio di oggi, 1 eur=10,42 SEK. Sono 1 corone e 22 öre di differenza. Non mi pare che la svalutazione sia del 50% tale da rendere gli stipendi uguali. Ma forse non so contare.

    Io non so quanti svedesi hanno rinunciato ad andare in vacanza: e finché non mi porti statistiche appropiate, neppure tu.

    Quanto alla pericolosità delle città svedesi.. beh, qui stai vaneggiando alla grande. A Malmö non ci devi essere mai stato.

    La disoccupazione giovanile prende in considerazione gli studenti che ricevono un mensile statale con cui pagarsi l’alloggio ed altre spese. Prima che tu ricominci con la pigriza di chi vive alle spalle dello stato, sottolineo che questo è un prestito che poi gli svedesi ripagheranno quando trovano un lavoro. E poi, se prendi il dato svedese come scandaloso, allora dobbiamo dare per scontato che in Italia/Spagna/Francia/Olanda l’occupazione giovanile sia del 75%+. Però sappiamo che non è così

    Il resto della tua farfuglia la devi aver presa dal sito degli Sverigedemokraterna (i leghisti locali) visto che fai affermazioni senza alcun fondamento. L’immigrazione è un fenomeno europeo che UK, Olanda, Spgna, Francia ed altri paesi stanno tuttora vivendo. Solo tu al consideri una iattura, il che la dice lunga sul tuo modo di vedere le cose.

    Per ciò che riguarda la qualità delle città: sarà anche come dici tu, ma io mica ci trovo città italiane, spagnole, francesi, portoghesi, greche, turche fra le prime.
    Copenhagen sta all’11esimo, Amsterdam al 16esimo, Berlino al 16esimo, Stoccolma al 20, Oslo al 24esimo. Parigi al 32esimo. Lyon al 37esimo. Milano al 41esimo (chi ci vuole vivere a Milano???), Barcellona la 42.
    CPH 11, Stoccolma 20. Mi paiono piazzamenti di tutto rispetto in una classifica mondiale. Non c’è scritto da nessuna parte che dopo il terzo posto, gli abitanti delle città in questione vivano in catene.

    Sulla disoccupazione ti do pienametne ragione. La scellerata politica dell’attuale governo (di destra) e la crisi mondiale hanno portato alla chiusura della Saab e al drastico ridimensionamento di Volvo e Sony Ericsson. Ma, di nuovo, come è la situazione nel resto d’Europa? Spagna: 19,9%, UK 7,8%, Francia 10,1%, Olanda 3,7%, Italia 8,0%.
    E come si conteggia la disoccupazione nei vari stati? In Italia, i cassintegrati non risultano fra i disoccupati. In Svezia non esiste la cassa integrazione, ma i lavoratori senza lavoro prendono un sostanzioso sussidio dalla stato e dal proprio sindacato (mica la miseria italiana). Dunque stessa situazione, conteggio diverso in due stati.

    Qui non è certo il paradiso. I problemi ci sono. Ma i vantaggi superano ampliamenti gli svantaggi

    Penso che tu sia il primo italiano che sento che si è trasferito quassù e poi ha deciso che non faceva per lui/lei.
    Non conosco la tua situazione e quindi non mi esprimo, ma mi pare di leggere fra le righe che la mentalità è quella dell’italiano medio che va all’estero per vedere come cucinano male gli spaghetti.

  • Verdefoglia79

    Grazie GattoVI e lolle per la risposta a ex scandinavo. Avete detto tutto quello che penso, né più né meno. Ne ho sentiti tanti/e rispondere in questa maniera e non volevo nemmeno perdere il tempo (che non si merita) per una risposta.

  • http://kralizek.blogspot.com Kralizek

    vorrei lasciare anche io la mia testimonianza. Testimonianza di un italiano che si è trasferito a Stoccolma dove vive e lavora.

    Mi sono trasferito a fine luglio 2008. Il 22 settembre 2009 ho trovato un lavoro per quello per cui ho studiato (ho una triennale in Ingegneria Informatica) ed il 22 dicembre ho firmato il contratto a tempo indeterminato condito da un piccolo aumento. (da 110 sek/hr per 40 ore settimanali a 20.000 sek/mese).

    A fine giugno 2009 ho terminato il mio periodo di prova ed ho avuto un ulteriore aumento (da 20.000 a 25.000 sek/mese).

    In tutto questo nel frattempo ho comprato casa (47 mq a 20 minuti di metro dal centro) e nonostante mutuo e bollette varie ho abbastanza soldi per uscire 3/4 sere a settimana e mettere comunque qualcosa da parte.

    Per esercizio lo studente faccia lo stesso in Italia.

  • http://gattosolitario.splinder.com gattosolitario

    Grandi gatto e krallo (ed ovviamente Linda). Cosa dire, io posso parlare per me. Ricercatore sul cancro senza lavoro in Italia e pagato con 830 euro al mese durante il dottorato!!!

    Arrivato qui senza una raccomandazione, lavorato con stipendio netto circa 2,5 volte piu’ alto all’inizio (fino a salire molto di piu’), pubblicato tre articoli in tre anni di cui uno su Nature con primo nome, e quindi subito assunto da una multinazionale farmaceutica di sono il responsabile medico scientifico per tutto il Nord Europa.

    Ora la Svezia non e’ il paradiso, ci sono problemi ed un giorno potrei anche andarmene altrove, chi sa. Pero’ qui la qualita’ della vita e’ davvero alta, si vive bene e ci sono possibilita’ se ci sai fare, se hai un’educazione, se hai spirito di iniziativa. E pensa un po’ tu, anche se non sei raccomandato.

  • Verdefoglia79

    Grazie per le riposte ragazzi :)

  • franco

    @ex scandinavo:
    Fosse vero quello che scrivi io dovrei essere un disperato ed invece no…da ieri 1Gennaio sono un pensionato svedese dopo 45 anni di lavoro in Svezia (senza un solo giorno di disuccopazione.se invece sarei rimasto in Italia sarei sicuramente finito in cassa integrazione come molti dei miei vecchi compagni di scuola o di lavoro.La Svezia oltre che darmi la dignità di uomo perchè non ho mai dovuto ringraziare nessuno ne politici,ne preti e tanto meno monache…mi ha anche dato 2 figli meravigliosi i quali non corrispondono affatto hai giovani svedesi descritti da te,sono tutti e due laureati e tutti e due sono stati “accaparrati…” da 2_importanti multinazionali ca.6mesi prima che finissero gli studi,questo purtroppo in Italia non accade nemmeno nelle favole.

    Quanto prendono di stipendio non lo scrivo altrimenti “stramazzi” al suolo privo di sensi.

    Verdefoglia ha scritto un articolo molto bello ma sopratutto vero ed obbiettivo e questo le fà molto onore.

    I ragazzi ti hanno risposto per le rime.. ma io li capisco sono molto orgogliosi e fanno bene del resto mi sembra che se la cavino molto bene in un paese che tu definisci addirittura ostile verso gli stranieri (non è affatto vero credimi) ed alle prese con una lingua che andrebbe censurata(questo lo dico io).

    GÅTT NYTT ÅR!!!

  • http://www.switchingmymind.blogspot.com/ puntino

    La mia considerazione purtroppo non può fare perno su un’esperienza personale, essendo stato in Svezia solo per vacanze. Io come altri sono animato da un forte desiderio di vivere in Svezia, non so se lo farò a titolo definitivo, ma almeno ci vorrei provare.
    Seguo le esperienze di alcuni dei ragazzi che hanno commentato, ho anche avuto la fortuna di incontrare alcuni di loro. Loro portano il proprio frammento di vita personale, citano i propri numeri, non si sono affidati ad una statistica che per quanto tale non può tener conto delle vicende del singolo.
    Ex-scandinavo perchè non rendi nota la tua esperienza? perchè non la confronti con la tua situazione italiana prima di partire per la Svezia e quello che hai ora? Quale desiderio ti ha spinto a vivere in Svezia?
    Io non posso fare confronti, come dicevo. Tuttavia sono consapevole che dovunque decidiamo di vivere incontreremo sempre e comunque delle difficoltà di varia specie. Vedi Linda che, con umiltà e spirito di iniziativa, ha intrapreso la sua vita in Svezia. Probabilmente lei non può dire che ha trovato il suo paradiso (ammesso che ne esista uno per ognuno di noi)e pure sta lì a cambiare la sua vita.
    A questo punto, se dovessi affidarmi a delle statistiche dovrei trasferirmi in Svizzera, ad esempio. E pure ho conosciuto di persona che non vivono bene lì ed hanno avuto difficoltà da integrarsi.
    Ogni vita è una vita a sè…

  • marco

    Se non ricordo male mi pare sia nella “civile” Svezia, dove certe “donne” stanno obbligando i maschietti a fare la pipì seduti……..

  • simosiam

    Quanto leggo dai post di ex-scandinavo sembra la tipica descrizione di chi ha provato cosa vuol dire sentirsi stranieri, quello che sicuramente potrebbe scrivere qualsiasi extracomunitario in Italia lo lascio all’ immaginazione… Premetto che io non ho alcuna esperienza di vita in Scandinavia in quanto vivo in Thailandia ma ho ha che fare spesso con svedesi, ai quali do in affitto casa mia che e’ fronte strada alla loro scuola svedese (finanziata dallo stato!). Quello che posso riportare dalla mia esperienza e’ che sono si persone riservate ma molto socievoli con forte senso della famiglia, questo lo posso affermare perche’ sono i soli stranieri che si trasferiscono in Thailandia con mogli e figli al seguito. E’ vero che tendono a frequentare maggiormente i suoi connazionali ma come tutti del resto, io conosco italiani che vivono in thailandia da anni e non conoscono ancora la lingua. Anche qua si sentono spesso discorsi razzisti sia nei confronti degli stranieri da parte dei Thai che all’ inverso, personalmente non ho moltissimi amici thai anche se ne parlo fluente la lingua perche i rapporti fra stranieri e indigeni non sono sempre facili.

  • http://www.easycopenhagen.com Copenhagen

    Sono stato a Copenhagen in vacanza e mi sono letteralmente innamorato di quel posto, della sua gente e dell’efficienza. ( Giusto per fare un’esempio sono entrato ed uscito da un ufficio postale affollatissimo in 15 minuti dopo aver fatto la fila ed essere stato servito ).
    Ho visitato malmo, purtroppo per poche ore e mi è sembrato un luogo estremamente vivibile: anche Copenhagen lo è ma è estremamente più grande.
    Il collegamento tra le due città è veloce, ma in effetti essendo le giornate invernali molto corte se Linda abita a Malmo sicuramente parte e torna al buio.

  • http://hyperborea.splinder.com/ Verdefoglia

    grazie a tutti i commenti ricevuti, positivi o negativi che siano ;)

  • andrea

    vorrei anche io trasferirmi in Svezia. Ho gia’ vissuto in scandinavia quando ero bambino, negli anni ’80, e purtroppo l’esperienza mi ha segnato la vita, nel senso che non sono mai piu’ riuscito a riabituarti alla vita in italia. complice il fatto che Copenaghen e’ una citta’ da favola, ed avendoci vissuto da bambino mi pareva ancora piu’ favoloso, e 25-30 anni fa sicuramente la scandinavia era diversa, gli immigrati erano “pochi ma buoni”, e la danimarca era un paese socialdemocratio come lo sono stati tutti i paesi scandinavi dal 1945 al 1990 circa, quindi devo contraddire la persona che dice che la danimarca e’ sempre stato un paese “liberale, di destra” e che odia gli immigrati; queste sono cose degli ultimi due decenni. Mi piacerebbe sapere di piu’ dell’esperienza di Franco, neo-pensionato italo-svedese; sicuramente ha un sacco di informazioni preziose sulle Svezia, e informazioni sicuramente piu’ affidabili di quelle fornite dal signor “ex scandivano”. ciao a tutti

  • oldpioneer

    ciao a tutti, io sono titolare di una azienda agricola che produce vino, stavo raccogliendo alcune informazioni dei paesi del nord europa (Svezia, Finlandia e Danimarca) ad esempio: come si vive in quel paese? qual’è la qualità della vita? stipendio medio? orario dei negozi? che giorni chiudono? i negozi chiudo per ferie (in estate) come in Italia?… qualcuno mi può dare una mano? grazie mille (se volete comunica via e-mail questo è il mio indirizzo: oldpioneer@alice.it) grazie mille

  • Pingback: Come trovare un lavoro in Svezia | italiansinfuga

  • Sognatrice

    Salve,
    sono anche io interessata ai vostri consigli. Sono da sempre innamorata dei paesi nordici e anche dell’Irlanda (ma ho letto che lì è meno facile trovare lavoro).Ultimamente, mi sto documentando perchè io e il mio ragazzo siamo intenzionati a trasferirci. Avevamo anche pensato di iniziare con la raccolta delle fragole in Danimarca e poi una volta lì cercare altro ma i familiari ci hanno scoraggiato.
    Io ho notato che più o meno tutti voi commentatori siete laureati o comunque avete una specializzazione ma vorrei sapere se c’è qualche speranza per chi ha solo il diploma (anche se possiede un elevato livello culturale).
    In pratica, vorrei sapere se, imparando la lingua (premetto che comunque il mio ragazzo è anche molto bravo con l’inglese),ci possa essere la possibilità di trovare lavoro anche in un bar o alle poste(avevo letto su un sito che spesso il lavoro di postino viene snobbato dai danesi).
    Inoltre vorrei sapere se consigliate di cercare tramite portali come Eures o se è meglio partire alla ventura e cercare il alvoro sul posto.

    Grazie in anticipo.

  • Sognatrice

    Non mi ero accorta del link…in effetti l’altro post mi scoraggia parecchio.

  • giuliano

    Premetto che sono stato a Stoccolma solo per 3 settimane in visita alla mia ragazza che ci studia (italo-svedese) e devo dire che nonostante la città non mi abbia particolarmente colpito per bellezze artistiche e monumenti, sono rimasto affascinato dagli svedesi e dal loro rispetto per l’ambiente…..
    Sono un popolo molto civile, disponibile e multietnico, dove tutti parlano inglese alla perfezione…..
    Al mio arrivo ho visto un’immagine che non dimenticherò mai: a una bimba bionda di un paio d’anni cade un pezzo di carta per terra, lascia la mano della mamma per tornare a prenderlo, lo porta fino al bidone e poi corre dalla mamma…. mi ha lasciato senza fiato!!! Ve lo immagine da noi? i cestini sono un optional…..
    Ho incontrato qualche difficoltà nell’orientarmi non parlando svedese, ma quando chiedevo a qualcuno mi hanno sempre prontamente risposto in inglese.
    Ho visto poi un esempio della multietnicità svedese con i miei occhi, quando comprando un gelato (purtroppo pessimo) ho visto ad un tavolino seduti insieme a ridere un ragazzo di colore, uno asiatico e una ragazza svedese…. A molti potrà sembrare niente di particolare, ma io in Italia una scena del genere non l’ho mai vista in 21 anni di vita….
    La mia ragazza, che ci vive da 3 anni, mi ha spiegato molte cose, molte già lette nei precedenti post, quali le tasse molto alte, il clima decisamente non ospitale in autunno/inverno (che ho provato sulla mia pelle con -15 gradi a inizio marzo 2010), una disoccupazione crescente a causa della crisi, l’emergenza alcolismo per i giovani, che nel weekend escono in massa per ubriacarsi….. Tuttavia il problema sicurezza, che ex-scandinavo dichiarava, a me non sembra vero: in 3 settimane nessun problema e la mia ragazza da diversi anni usa la metropolitana da sola anche di notte e nessuno l’ha mai infastidita/derubata…
    Inoltre l’università (gratuita se non erro) offre un sussidio di 250 euro circa al mese, oltre a un’elevata qualità didattica (ho partecipato ad alcune lezioni) e moltissime opportunità in ambito internazionale….
    Il costo della vita a Stoccolma è poco più alto che in Italia a mio parere, tranne i trasporti abbastanza costosi, ma gli stipendi sono almeno il doppio (alla faccia del non arrivare a fine mese!!!). Per quanto riguarda la moneta, sappiate che adesso 1euro = 9.40 sek e che la Svezia ha deciso di bloccare il valore della moneta per non farla crescere ancora in seguito all’arrivo di enormi investimenti stranieri e flusso di capitali per evitare problemi all’esportazione e garantire stabilità con l’area euro (in questo momento la loro moneta è fortissima, altro che euro…) Degli altri paesi scandinavi non so dirvi in quanto non ci sono mai stato… La mia intenzione è di tornarci al più presto e approfondire la mia conoscenza della Svezia, che nella mia breve avventura mi è sembrata un ottimo paese…..

    PS: dimenticavo che i tanti boschi vicinissimi alla città e il mare rendono Stockholm una città splendida, infatti quando ho letto che è stata eletta città verde 2010 non sono rimasto affatto stupito….
    PPS: non prendetevela con ex scandinavo perchè ha opinioni diverse dalle vostre, ognuno vede il mondo dai propri occhi ed ha le proprie idee. Bisogna rispettare anche chi la pensa diversamente; il bello di ciò è il confronto che ne scaturisce….

  • Alex

    Vorrei rispondere a “ex scandinavo” dicendogli di starsene in Italia e non rompere gli zebedei a chi si è fatto un mazzo così per cercare fortuna altrove. Grazie.
    La Svezia, come peraltro tutti gli altri Paesi del mondo, non è il paradiso però con determinate premesse ce la si può fare. Ovvia la conoscenza della lingua e dell’inglese. Con l’inglese non si trova lavoro ma ci si può introdurre nella società – tutti lo parlano e pure bene. Per adattarcisi bisogna avere una mente elastica e un background anglosassone. Non è posto per l’italiano medio, ma per gente intelligente e che ha voglia di lavorare. Sul resto dei luoghi comuni che ho letto non spreco una parola in più, visto che il livello culturale di costui è piuttosto basso. Cordiali saluti. Alex

  • Alberto

    Per FRANCO neo pensionato in Svezia che ha postato un commento il 1 Gennaio. Avrei molto piacere di poterti conattare, se leggi questo post ti prego di contattarmi direttamente alla mia email personale castelfranco@email.it.
    Grazie mille

  • armando

    io sono pienamente daccordo con l opinione espressa da ex scandinavo. la mia esperienza di vita in svezia, in piccoli centri e grossi centri, è pluriennale e so il fatto mio. città come goteborg, malmo sono più pericolose di milano napoli o palermo.purtroppo la svezia è un paese dall’anima socialista, con un’apertura sconcertante verso il mondo islamico. e i risultati sono stati e saranno sempre più negativi.e non è vero che è il posto giusto per l’italiano intelligente che vuole lavorare. casomai il contrario.l’italiano intelligente può farsi strada nel suo paese.in svezia vi è un appiattimento economico e culturale, gli stipendi sono simili per tutti. se proprio volete andare all’estero, meglio londra credetemi.la svezia non è più (purtroppo) il paradiso di 30 anni fa.

  • Dilva

    Cosa mi dite della raccolta della frutta stagionale in Danimarca?
    C’è qualcuno che ha informazioni in più?
    Una laurea in lingue?
    Pensate che una laurea in lingue possa servire in un qualche paese lontano da questo?
    Sto odiando L’italia :°(

  • Alex

    Dilva, puoi insegnare italiano nei Paesi nordici solo nelle scuole serali o folkuniversitetet e non pagano molto, cioè non abbastanza per mantenersi. I costi degli affitti sono più alti se non sei locale e occhio alle fregature, esistono pure qui. In Scandinavia per insegnare ci vuole una laurea in pedagogia, peraltro diversa per ogni fascia d’età – non come in Italia che ti spostano da una scuola all’altra (esperienza personale). In alternativa prova in Alto Adige. Ti avviso però che va bene solo a titolo di esperienza: affitti alti e gente insopportabile. Ho un’amica con una laurea in cinese e un dottorato (non terminato) che non trova lavoro in Svezia.

  • gagi

    salve sono un pizzaiolo la moglie e cameriera,qualcubo mi potrebbe dire quanto sono alti i stipendi della gastronomia,e quanto alti sono gli affiti per eventualmente gestire una pizzeria.grazie del cuore

  • Peppe

    Ciao a tutti, sono un neolaureato in Ing. gestionale con specializzazione in Real Estate, ho un livello di inglese discreto (ma non tale da poter lavorare come ing. all’estero) e pertanto vorrei imparare l’inglese e magari qualche altra lingua trasferendomi a Copenaghen (città da sogno), sono disposto a fare qualsiasi lavoro (pur di imparare) inoltre in Italia (Milano) per pagarmi l’affitto dato che con i continui stage non riuscivo a guadagnare abbastanza, lavoravo come buttafuori per molti locali! Quindi se qualcuno può aiutarmi nella ricerca di un lavoro sarei davvero felice!!!! Grazie a tutti….ciao

  • giuliano

    ragazzi non vorrei infastidire/deludere nessuno, ma questo è un post di confronto tra chi vive o ha vissuto in Svezia e chi vorrebbe andarci o informarsi ed è curioso di conoscere le esperienze (positive e negative) degli altri. Non credo che nessuno possa aiutarvi nel reperire informazioni per la raccolta delle fragole o per lo stipendio dei camerieri, vi conviene creare un post apposito.
    Vorrei oltretutto far notare che molte informazioni sono reperibili semplicemente cercando in internet e usando google translate, e che questo sito non mi risulta sia stato creato come sito di annunci di lavoro….
    provate a dare un’occhiata a monster.se e siti simili

  • http://Macisonoocifannoquestepersone? Michele

    Prima se ne vanno via dall’Italia perchè non trovano quelloc he cercavo.Poi trovano tutto è si lamentano che la gente e fredda è si permetto di dire che non c’è cultura e sono razzisti.Ma che cercano amicizie per andare in discoteca?Certo se tu ti comporti male è grazie che si comportano da freddi.Sono sicuro al 100 per 100 che quando un Italiani vanno all’estero prendono ingiro le donne è tutto un popolo nel loro modo di vivere è pensare.Io vorrei andare a vivere li è se la gente è fredda meglio per me.Io voglio la solitudine no l’amicizia.

  • http://www.jornadasgestioncultural.com Jose Ángel Lorente Carrillo

    Complimeti per l’intervista Linda. Sono Lieto che tu stia cosí bene lá sú e spero di poter ritrovarti presto.
    Un bacio dal mediterraneo.

  • Bruno

    Ciao a tutti,
    vedo che i pareri sulla Danimarca – Svezia sono davvero discordanti!….
    comunque, mi pare di avere notato una certa maggioer tendenza a definire quelle terre in fondo gradevoli per un emigrante, e ciò sotto mollti aspetti.
    Vorrei porre un quesito che mi interessa davvero: sono interessato ad aprire una attività di gelateria artigianale italiana in un paese europeo, e la scandinavia mi ha sempre attirato così….per istinto!….
    Ma l’istinto come si sa, molte volte tradisce, ed io vorrei chiedere a tutti voi se sapete dirmi come è accettata la ristorazione italòiana in Danimarca – Svezia, ed in particolare la gelateria artigianale.
    E’ il gelato un tipo di alimento diffuso da quelle parti?
    Sapete di italiani che hanno ottenuto successo nel settore, oppure è tutto “chiuso”?
    E’ necessario conoscere bene la loro difficile lingua per lavorare in questo settore, oppure è sufficiente un buon inglese (che io parlo)?…
    Un grazie di cuore a chiunque mi vorrà dare qualche suggerimanto!….

  • Renato Golia

    che io sappia qui in svezia il gelato é molto apprezzato. qui a Stoccolma, a Gamla Stan ci sono 4 gelaterie una vicino all’altra e tutte e 4 preparano i loro coni artigianalmente, cosa che ho visto fare solo a Capri :slurp:

    Per me é una buona idea :)
    L’unico accorgimento é quello di diversificare il business per cercare di non rimanere “a secco” durante l’inverno.

    (inoltre, ma qui chiedo conferma, il gelato é visto molto come un’attivitá “festarola” quindi da fare solo nel weekend o in vacanza)

  • Bruno

    Grazie davvero Renato per il dettagliato consiglio, che mi ha dato nuove informazioni delle quali terrò conto….
    Un saluto!

  • Pasquale

    Salve a tutti,
    desidero fortemente trasferirmi in Danimarca e riuscire a trovare un lavoro.

    Qualcuno può per favore prendere contatto con me affinché possa chiedere alcune info?

  • Alex

    Renato, che stai a dire, nei Paesi nordici il gelato lo mangiano tutti i giorni, anche d’inverno. Non hai visto i freezer col gelato al super? Vasche enorme e amplissima scelta!

  • Alex

    Giuliano, hai ragione. Io mi farei pagare per dare informazioni di questo tipo.

  • giuseppe

    salve a tutti ,vivo da 10 anni in Danimarca.E’ vero che i danesi sono un po’ freddi ,ma sono brava gente.Purtroppo pero’ non e’ piu’ un paradiso.I cittadini della mezzaluna con il turbante stanno distruggeno tutto ,altro che le cavallette della bibbia.Criminalita’, sistema sociale allo sfascio ,crescita del lavoro nero(che con il tempo distrugge l ‘economia) e una sanita’ pessima(si puo’ morire al pronto soccorso per mancanza di medici),sta’ distruggendo i paradisiaci nordici.Ad essere troppo buoni ci si rimette.Poi basta con il dire che sono razzisti,danno miliardi a tutti cercando di integrarli(poveri ignari).Purtroppo dovro’ andarmene.Ho vissuto bene e ho ottenuto molto dalla Danimarca.Gud bevare Danmark(dio salvi la danimarca).

  • claudioitalia

    Guarda io sono sto leggendo questa discussione solo per caso e mi ha colpito molto quello che hai detto qui. Sono anni che leggo blog e forum, tabelle di salary, annunci di lavoro (io faccio il medico) un pò dappertutto e non ho mai mai letto qualcosa che mi abbia convinto a cambiare paese. Molti amici e colleghi sono all’estero e non mi hanno mai mai detto qualcosa di convincente. Io odio terribilmente l’italia e gli italiani ma li amo anche. Non è questo il punto, il punto è solo uno: lo stipendio minimo italiano per me è più basso di 500-800 euro mediamente rispetto a quello svedese piuttosto che danese. Ma dovrei essere un pazzo a lasciare il paese in cui sono nato per una cifra del genere. Eppure poi sento le minchiate più assurde. C’è chi ne guadagna tanti, troppi, etc. Ma ragazzi ma anche in italia c’è chi ne guadagna tanti e troppi. Fate un secondo lavoro per arrotondare, fate qualcosa ma non lasciate il vostro paese per 500 euro. E’ assurdo.E’ una presa per il culo.


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