SCRIVERE IL CV IN INGLESE

Trasferirsi a Buenos Aires, Argentina

  • Sharebar

Quella che segue è un’intervista di Jetsetcitizen.com a Colin Wright che si è trasferito a Buenos Aires, Argentina, per quattro mesi.

Viviamo in un periodo storico eccezionale. Esiste la possibilità di vivere facendo quello che volete e dove volete a patto di avere un pò talento ed il desiderio di farlo. Da un anno seguo Colin Wright, grafico, imprenditore, nomade digitale. Colin incarna il futuro del lavoro, della rivoluzione economica e dello stile. Di seguito, Colin fornisce alcune informazioni di base su come ha creato il suo stile di vita incredibile. In modo particolare di come si sia trasferito a Buenos Aires per alcuni mesi prima di partire per la sua prossima destinazione.

Ci spieghi il tuo background?

Sono andato alla Missouri State University. Inizialmente volevo rimanere lì per un anno per risparmiare denaro prima di andare all’Art Institute di Chicago.

Mentre frequentavo l’università, lavoravo come un matto, ad un certo punto avevo 5 posti di lavoro diversi. Sono sicuro di aver imparato di più dal mondo del lavoro che dalla mia carriera accademica, ho comunque beneficiato dal meglio dei due mondi.

Ho iniziato la mia prima ditta a 19 anni (una rivista di cultura) e la seconda è iniziata pochi giorni dopo (uno studio di design). Ho fatto un sacco di errori e sperimentato continuamente.

Ho trovato un lavoro in una boutique di progettazione e studio di produzione a Los Angeles dopo il college, ho lasciato dopo un anno e poi ha iniziato un nuovo studio in proprio (ColinIsMyName), incentrato sulla sostenibilità, sul branding e sui nuovi media.

Dopo un anno e mezzo, la mia base clienti era cresciuta abbastanza da consentirmi di vendere tutto ciò che possedevo e gestire la mia attività viaggiando e spostandomi in un nuovo paese ogni 4 mesi. Questo stile di vita è ciò che racconto nel mio blog più recente, Exile Lifestyle.

Dove sei adesso?

Adesso vivo nel quartiere di Recoleta a Buenos Aires, Argentina. Mi sono trasferito qui il 15 settembre e partirò all’inizio di dicembre in modo da passare circa un mese e mezzo in giro per il resto dell’Argentina.

A metà gennaio viaggerò attraverso il Sud America fino a Bogotà, in Colombia per prendere un volo fino a Miami, poi a Los Angeles, poi Sydney.

Perché hai scelto Buenos Aires?

Non l’ho scelta io, l’hanno scelta i miei lettori! Chiedo alla gente che visita Exile Lifestyle di suggerire 8 paesi e quindi di votare la destinazione finale. Mi sposto verso il paese che riceve il maggior numero di voti e vivo lì per 4 mesi.

Ci descrivi il tuo stile di vita in Argentina?

Ho trovato un piccolo ma bello appartamento nel quartiere più costoso di Buenos Aires per circa 1/3 di quello che un posto simile mi sarebbe costato a Los Angeles. Il cibo qui è delizioso (praticamente senza eccezioni) ed economico (due empanadas, ad esempio, costano circa $ 0,25-0,50 dollari a testa, e forniscono un pasto).

A proposito di cibo, qui amano i dolci, e le panaderías (panetterie) sono assolutamente ovunque.

Ci sono ristoranti davvero ottimi a Buenos Aires e la fusione di stili di cucina è diffusissima. Sarete molto delusi se siete alla ricerca di cibi piccanti, ma se volete ambienti moderni e sapori complessi, capitate nel posto giusto.

Per quello che riguarda il lavoro, nel trasferirmi a Buenos Aires, volevo continuare a ridurre le mie ore di lavoro senza diminuire il valore che fornisco ai miei clienti. Negli ultimi 6 mesi sono stato in grado di ridurre il mio orario di lavoro settimanale da 80 alle circa 6-8 attuali. Altrimenti non ci sarebbe modo di uscire e di esplorare Buenos Aires come merita!

Il Venerdì e Sabato sera la gente raramente va a casa prima delle 7 o 8 del mattino successivo. Spesso sono uscito da una discoteca, ho fatto colazione e sono andato a casa a dormire un paio d’ore (e sono ripartito da capo la notte successiva).

Buenos Aires ha la maggior parte delle caratteristiche di una grande città del mondo sviluppato ma appena sotto la superficie ci sono segni evidenti che questo non è totalmente il Primo Mondo.

Ad esempio, i marciapiedi sono in stato pietoso e trattati peggio da cani e dai loro proprietari.

La criminalità è un grosso problema a Buenos Aires. Personalmente sono stato quasi aggredito ed ho visto altre persone essere aggredite a pochi isolati da casa mia (ricordatevi, questo è il quartiere più sicuro della città). Ho anche visto un ragazzo cercare di rubare una macchina parcheggiata in pieno giorno su una strada piena di gente.

Mi hanno detto che il livello di disoccupazione è un incredibile 30-40% (a seconda di con chi parli)!

Qual’è il costo della vita?

I miei costi sono veramente bassi rispetto a quello che stavo pagando per vivere a Los Angeles. Uno US Dollar vale circa 3,88 pesos argentini ed il tasso di scambio è molto favorevole per le persone provenienti dagli Stati Uniti (o da altri paesi con valute comparabili).

Il mio appartamento arredato costa circa $750 USD (anche se questo è molto più alto di quello che uno del posto avrebbe pagato, $500 al massimo) con tutte le bollette pagate (più Internet).

La spesa di generi alimentari in genere mi costa circa 60 pesos (circa $15 USD) e mi durerà 3 o 4 giorni. Una birra in un bel bar costa in genere circa 12 pesos (3,15 USD) per una birra locale (Quilmes, per esempio) o 18 pesos (4,72 USD) per una birra d’importazione (Heineken, Grolsch, ecc.)

Probabilmente vorrete pensarci due volte prima di acquistare cose elettroniche a Buenos Aires però. A quanto mi risulta, i prezzi sono il doppio di quello che costano negli Stati Uniti a causa di pesanti tasse di importazione e una sorta di ‘tassa sul lusso’ che assume che solo i ricchi compreranno tali beni.

L’abbigliamento importato tende ad essere più costoso di quanto si potrebbe immaginare anche se è circa equivalente a quello che avrei pagato a New York o San Francisco.

Ho trovato molte forme di intrattenimento a prezzi ragionevoli: una lezione di tango mi costa 15 pesos (3,94 dollari) e una buona bottiglia di vino costa 20-40 pesos ($ 5,25 – $ 10,50). Una buona fetta di formaggio vi costerà 10-12 pesos ($ 2,62 – $ 3,15) e un pacchetto di cracker costa meno di $ 1.

Come si comunica a Buenos Aires?

Pensavo che la maggior parte delle persone di tutto il mondo parlassero almeno un pò d’inglese e penso che questa disinformazione derivi dal fatto che la maggior parte delle persone provenienti da altri paesi che avevo incontrato parlassero almeno un po’ di inglese.

La verità è che pochissime persone parlano inglese quì. Per imparare lo Spagnolo dovete essere disposti a fare errori e a cogliere tutte le opportunità di parlare con persone madrelingua. Io dopo due mesi posso ‘funzionare come un normale essere umano’.

Quanto è facile arrivare e rimanere a breve termine a Buenos Aires ed in Argentina?

Da quello che mi è stato detto, rinnovare il visto è piuttosto facile, se si vive a Buenos Aires. Tutto quello che dovete fare è saltare su un traghetto verso Colonia, in Uruguay e poi tornare indietro. Per quanto ne so, la piccola città di Colonia esiste per dare alla gente un posto per riposare per mezza giornata prima di tornare al trambusto ed al rumore di Buenos Aires.

Articoli con temi simili

Emigrare in Argentina nel nuovo millennio

Commenta su Facebook

commenti


Come superare il Colloquio di Lavoro in voli economici Assicurazione viaggi Impara le lingue con babbel

non regalare soldi alle banche usa transferwise

VOLI ECONOMICI




  • Sgarbo

    Quante baggiannate che ci tocca leggere!!! Ma dove li pescate questi americani sboroni sparacazzate?? Uno che fa 5 lavori non s’è mai visto nemmeno su Marte, quell’affermazione è uno schiaffo morale a chi di lavoro non ce ne ha nemmeno uno (e qui in Argetina sono parecchi…). Secondo, la questione dei visti non è così semplice come dice questo tipo, se vuoi restare come turista allora è vero, basta che esci e rientri ogni 3 mesi e puoi restare tutta la vita in Argentina, ma siccome il 99,999 per cento della popolazione mondiale non è miliardaria come quest’uomo e ha bisogno di un lavoro per sopravvivere, ne consegue che per lavorare in Argentina è necessario un PERMESSO DI SOGGIORNO (come in ogni paese del mondo), che non si ottiene così in un minuto schioccando le dita (e sempre ammesso che si trovi un lavoro in Argentina, col 40% di disoccupazione che c’è). Questo post è pessimo e fuorviante, e la prova è proprio l’affermazione iniziale “siamo in un mondo libero dove possiamo fare quello che ci pare”. Solo un americano può dire una scemenza simile, svegliatevi ragazzi che il “sogno a stelle e strisce” è finito, i sognatori che vanno in vacanza per il mondo coi soldi del papi lasciateli stare, emigrare è tutta un’altra cosa, e tutt’altro che una vacanza! iniziate a crearvi una vita CONCRETAMENTE e su SOLIDE BASI…

  • admin

    Ciao Sgarbo

    i 5 lavori non devono necessariamente essere a tempo pieno (cameriere il lunedì, grafico il martedì, eccetera).

    La questione visti visti è sicuramente complessa ma quì si parla di rimanere quattro mesi e con il visto turistico.

    “Quest’uomo” non è miliardario, almeno non penso, è un ventenne senza famiglia a carico che sta girando il mondo, pensando a divertirsi.

    Lavora tramite internet quindi non ha bisogno di trovare lavoro in Argentina e, come dici tu, meno male visto il tasso di disoccupazione.

    Esistono persone al mondo che, a differenza del sottoscritto, vivono e lavorano dove vogliono grazie ad internet.

    Non si tratta di un “sogno a stelle e strisce” ma di diverse scelte di vita.

  • joe

    Se guadagni in dollari o in euro qua stai come un papa, ma se fai la vita degli argentini E’ DURA!!!

    Poi “la piccola città di Colonia esiste per dare alla gente un posto per riposare per mezza giornata prima di tornare al trambusto di Buenos Aires”, troppo GRINGO! Una città coloniale con la sua storia fatta apposta per i portenos? Ma che ha visto? Disneyworld????

    Non perdete tempo a leggere questo articolo!

  • Renzo da “I Promessi Sposi”

    .. ma allora cari Sgarbo e Joe aldilà delle baggianate postate il lavoro in Argentina c’è si o no?
    Sarà mica che anche in Argentina son presi come in Europa?
    ….ah poi per admin, scusa se ti devo contraddire ma di gente che lavora con internet da come e dove vuole , beh , come direbbe qualcuno sarebbe stata un gran bella idea! Credimi.

  • http://www.italiansinfuga.com Aldo
  • max

    Mio zio è stato in argentina 30 anni, ma poi se ne è ritornato nel suo paese di origine in Calabria con quattro soldi sul conto e una pensione sociale.
    Mah,mi sa che non è proprio il luogo ideale per crersi un futuro per un giovane.

  • fede

    Il provincialismo di certi italiani non finisce mai di stupirmi. Manco lo conosci, che ne sai? Invidioso? …


x

Reset della password

Per favore inserisci la tua email. Riceverai una nuova password via email.

Facebook

Google Plus

YouTube