Consigli su ricerca su internet per lavoro all’estero
All’estero ed in particolare nei Paesi anglosassoni è d’obbligo fare ricerca prima di andare ad un colloquio di lavoro. Dimostra interesse verso il ruolo e verso l’azienda e vi permette di scavalcare i candidati che non hanno voglia di fare lo sforzo.
Soprattutto per le posizioni di lavoro che pagano di più non sognatevi di andare ad un colloquio senza aumentare le vostre conoscenze, sia per consentrivi di rispondere a domande che per fare domande sensate ed interessanti.
Ma su che argomenti dovete fare ricerca dall’Italia?
Innanzitutto cercate di capire meglio la nazione verso la quale volete emigrare. Questo sarà utile per capire se la nazione fa per voi e viceversa. Dopodichè potrete dimostrare al colloquio di lavoro che siete a conoscenza della realtà della patria d’adozione. Questo è molto importante perchè il datore di lavoro non vorrà rischiare di assumere uno straniero che magari sa fare bene il proprio lavoro ma non è assolutamente informato su cosa voglia dire lavorare all’estero. Il datore di lavoro non vorrà rischiare di assumervi se poi ve ne tornate in Italia dopo sei mesi causa nostalgia di casa solo perchè voi non avete fatto un minimo di ricerca sulla vostra destinazione.
In secondo luogo, l’ingresso in alcune nazioni sarà più difficile rispetto all’ingresso in altre. La questione visto è uno dei problemi principali per l’ingresso in nazioni tipo gli Stati Uniti, l’Australia ed il Canada, ad esempio.
Prima di fissarvi sull’emigrazione in questi Paesi ed una ricerca del lavoro che può dare i frutti, assicuratevi che abbiate la possibilità di ottenere un visto.
In linea di massima i visti vengono assegnati a persone che possono offrire qualcosa al Paese di destinazione. Questo in pratica significa:
- essere giovani, in genere bisogna avere meno di 45 anni. Quelli più vecchi hanno davanti a loro meno anni produttivi dal punto di vosta lavorativo e più anni (in proporzione) in vecchiaia ed aventi bisogno di cure mediche. Dal punto di vista della nazione di destinazione costerete più di quanto contribuirete.
- sapere lavorare in una professione richiesta dall’economia del paese di destinazione. Ciò non vuole dire essere laureati, anzi, però l’Australia ad esempio ha molto bisogno di saldatori e non così tanto di giornalisti.
- conoscere la lingua del Paese di destinazione. Non importa se siete giovani e siete in domanda dal punto di vista lavorativo. Se non conoscete la lingua, l’ambientamento e l’assimilazione saranno più lenti e difficili e la selezione per il visto tende a discrimnare chi non ha le potenzialità di integrarsi velocmente.
Su internet troverete tutte le informazioni necessarie per capire se avete ottime probabilità o meno di ricevere un visto da queste nazioni.
Ovviamente per quel che riguarda l’Europa invece non vi è alcun problema essendo cittadini Italiani. Questo può essere un fattore decisivo nella vostra ricerca di lavoro all’estero.
Un altro aspetto della ricerca del lavoro all’estero del quale dovete interessarvi utilizzando internet è la ricerca sullo stato dell’economia del Paese di destinazione.
Innanzitutto è rischioso partire all’avventura senza essere a conoscenza della situazione economica e inotre dimostra approssimazione che i datori di lavoro all’estero non apprezzano. La cosiddetta creatività italiana viene interpretata come inaffidabilità, incompetenza e peggio.
Il lavoro che cercate all’estero risentirà in modo particolare dello stato dell’economia ed è possibilissimo che quando c’è crisi la vostra posizione scompaia dall’oggi al domani. In altri casi i risultati che dovete raggiungere sul lavoro, se siete ad esempio nelle vendite, dipendono dalla salute dell’economia.
Se la nazione da voi desiderata è in crisi magari è meglio rimandare di qualche mese o anno la ricerca del lavoro e la partenza in modo da massimizzare le probabilità di un’emigrazione di successo.
Come trovare notizie sull’economia di un altro Paese? Il modo più semplice ed immediato è quello di leggere le testate giornalistiche online principali e dirigersi verso le pagine economiche.
Inoltre vi consiglio siti come il Financial Times (www.ft.com), il Wall Street Journal (www.wjs.com) e l’Economist (www.economist.com).
Cercate di capire bene lo stato attuale dell’economia ma soprattutto le prospettive a medio-lungo termine perchè sono quelle che saranno più di interesse a voi.
Una volta capite le prospettive dal punto di vista “macro” si tratta di investigare gli aspetti che sono più importanti per il vostro caso in particolare.
Innanzitutto il settore nel quale volete andare a lavorare. Iniziate a cercare notizie sullo stato di salute dell’industria nella nazione di destinazione. è possibilissimo che le vostre ricerche “macro” vi abbiano convinto che andare a lavorare all’estero sia una buona idea ma la situazione nel settore specifico sia meno favorevole. Può essere ad esempio che il settore turistico che interessa a voi sia in condizione peggiore dell’economia in generale e offra meno opportunità.
La ricerca in questo caso va indirizzata verso le associazioni di operatori nel settore. Utilizzate Google per trovare quella che fa per voi utilizzando “industry associations nazione” come parole chiave.
Regno Unito: Trade Association Forum
http://www.taforum.org/searchgroup.pl?sector=1;n=500
USA: JobBank USA
http://www.jobbankusa.com/indassoc/mainindex.html
Australia: Australian Chamber of Commerce and Industry
http://www.acci.asn.au/MembersMain.htm
Canada: National Code Documents
http://www.nationalcodes.ca/ind_links_e.shtml
Visitate il sito web di quella che fa il caso vostro, leggete tutte le notizie e gli studi sulla stato di salute del settore che vengono offerti.
Una volta capito lo stato del settore studiate le maggiori ditte che operano nel settore. Non necessariamente per trovare lavoro con le più grandi ma per capire le dinamiche del settore e per scoprire le ditte magari meno famose ma che possono comunque offrire un ingresso nel mondo del lavoro.
Quì la ricerca si fa molto più importante. Al colloquio di lavoro dovrete dimostrare un’ottima conoscenza delle ditte, sia quella che vi sta facendo il colloquio sia le concorrenti, altrimenti la vostra condizione di straniero verrà alla luce ancora di più. Ricordatevi che l’essere straniero è uno svantaggio e voi dovete essere migliore dei ‘nativi’ in tutti gli aspetti per ottenere l’agognato posto di lavoro.
Una volta individuate le ditte principali andate a visitare i loro siti web e studiateli a fondo. Studiate la storia della ditta, gli annunci finanziari ed i prodotti venduti. Cercate notizie recenti sulle maggiori testate giornalistiche del Paese.
Insomma diventate esperti sulla ditta che magari un giorno avrà un posto da offrirvi.
In ultimo cercate informazioni su individui delle ditte che vi interessano.
Al giorno d’oggi trovare informazioni su individui usando internet è facilissimo. L’obiettivo della ricerca è quello di capire meglio la personalità della persona che alla fin fine vi potrà aiutare a trovare lavoro all’estero. Si tratta di creare una legame, un ‘link’, che vi permetterà di aumentare le probabilità di essere al posto giuato al momento giusto. Il legame che volete creare è uno di mutuo beneficio. Non contattate persone su internet chiedendo o pretendendo informazione senza offrire niente come controcambio.
I modi migliori di trovare persone su internet sono Google, Facebook, Twitter e Linkedin. Ognuno di questi strumenti offre diversi vantaggi e vanno usati insieme piuttosto che separatamente.
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