I nove peggiori errori sul curriculum per trovare lavoro all’estero

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Forbes ha pubblicato una lista di nove errori da non commettere quando proponete il vostro curriculum vitae (CV) allegato ad una richiesta di lavoro.

I consigli sono particolarmente importanti se state cercando lavoro all’estero e nei Paesi di lingua Inglese, dove questi errori saltano più agli occhi dei datori di lavoro.

1. Carta di qualità e costosa

Per anni la qualità della carta era importantissima segnalando il candidato che si sforzava di più degli altri. Al giorno d’oggi ciò è inutile visto che i reparti delle risorse umane preferiscono la versione elettronica del CV. Se ricevono la copia cartacea è probabile che la scannino perchè spesso usano software che filtra i candidati in base a parole chiave.

2. Includere un obiettivo all’inizio del curriculum

Se definite subito cosa volete fare, chiudete la porta alle opportunità contigue. Dicendo “responsabile vendite” eliminate la possibilità che veniate considerati per un ruolo del marketing con aspetto vendite.

Se volete essere chiari sul tipo di ruolo che vi interessa, ditelo nella ‘cover letter’, la lettera di introduzione, un requisito importantissimo della domanda lavoro.

3. Includere un paragrafo con un riassunto delle vostre abilità.

Se avete bisogno di riassumere le vostre capacità alla fine del curriculum, vuol dire che avete un curriculum scritto male o che vi state ripetendo. In entrambi i casi, i datori di lavoro vi scarteranno facilmente.

4. Un curriculum ‘funzionale’ aiuta a mettere in risalto le vostre abilità rispetto ad un curriculum tradizionale che elenca semplicemente i vostri ruoli passati in ordine cronologico.

Il curriculum ‘funzionale’, che elenca abilità piuttosto che ruoli coperti in passato, non aiuterà i potenziali datori di lavoro perchè è difficile da leggere e in genere viene usato per nascondere periodi di disoccupazione.

5. Mandate il curriculum per lavori che sapete già di non essere all’altezza, se presso ditte dove volete lavorare

I datori di lavoro vengono inondati da curriculum chiaramente non all’altezza e ciò spreca il loro tempo, senza migliorare le possibilità di trovare lavoro.

6. Contenete il curriculum in una pagina massimo.

All’inizio della carriera magari questo consiglio va bene. Dopo sei-sette anni potete allungare il curriculum a due pagine. Oltre due pagine state sprecando tempo.

7. Condividere informazioni di tipo personale tipo hobbies e appartenenza a circoli crea un’immagine di individuo bilanciato che i datori di lavoro preferiscono assumere.

In realtà i datori di lavoro sono interessati a cosa potete fare per loro, non il tipo di persona che siete. Magari chi legge il curriculum odia i gatti che voi amate così tanto….

8. “Le referenze sono disponibili su richiesta”

Ovviamente! Spreco di tempo e spazio.

9. Per ogni lavoro fornite solo il nome del datore di lavoro e il loro indirizzo

Non assumete che chi legge il vostro curriculum sappia cosa la vostra ditta attuale faccia o sia. Quindi descrivete la vostra ditta altrimenti costringerete chi assume a perdere tempo facendo ricerca e rischierete che perdano interessa nella vostra domanda di lavoro.

Aggiungo infine un ultimo consiglio, da parte mia: non inventatevi cose sul curriculum. Al giorno d’oggi fare ricerca usando internet su di voi, sulla vostra storia, sulle vostre referenze è facilissimo. Le bugie hanno sempre avuto le gambe corte, oggi hanno le gambe cortissime.

Ringrazio GuidaLavoro per la segnalazione

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