Emigrare a Panama come pensionati

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Secondo Business Week Panama offre sanità di qualità, bassi costi e sta attraendo professionisti americani che vogliono andare in pensione.

Quindi perchè non gli Italiani? Vediamo cosa possiamo imparare dai pensionati americani.

Panama sta diventando popolare per coloro che stanno per andare in pensione e che vogliono evitare la recessione globale. Il Migration Policy Institute, un gruppo di esperti di Washington che studia il movimento di persone nel mondo, sostiene che i motivi principali che attirano professionisti Americani verso Panama sono la sanità da Primo Mondo a prezzi da Terzo Mondo e gli sconti per i pensionati. Gli anziani ricevono sconti del quasi 50 per cento su quasi tutto (anche se ho letto nei commenti dell’articolo originale che la cifra è del 25% su alcune cose per chi ha un visto da residente).

Gli immigrati inoltre non pagano tasse a Panama su reddito guadagnato all’estero e non pagano tasse sulla proprietà per i primi 20 anni.

Aiuta anche il fatto che il prezzo di una bellissima villa in riva al mare è lo stesso di una dimora non granchè in Florida. Jon Nickel e sua moglie Gretchen dicono che avrebbero speso 3 milioni di dollari per il loro appartamento di 280 metri quadri con vista mare a Miami mentre a Panama City hanno speso 250 mila dollari, con parte dei 800 mila dollari ricevuti della vendita della loro casa a Portland, Oregon.

Altri aspetti positivi offerti da Panama sono il prezzo di una domestica (15 dollari al giorno) e il costo della copertura sanitaria 800 dollari all’anno a Panama mentre negli Stati Uniti il costo è di 1,200 dollari al mese.

Altri risparmi sono disponibili a chi ha bisogno di infermieri: Barbara Dove, 66enne colpita dal morbo di Parkinson, scoprì che un’infermiera a Seattle costa 25 dollari all’ora mentre a Panama costa 25 dollari al gionro.

Si stima che 25 mila emigrati statunitensi vivano a Panama per approfittare del potere relativo del dollaro.

Panama ha comunque difetti: la lentezza del ritmo della vita e della burocrazia; acqua ed elettricità vanno e vengono; il traffico non conosce regole.

Insomma Panama sembra offrire un’alternativa a chi vuole andare in pensione e usare meglio i risparmi accumulati.

Siccome quando traduco e scrivo articoli di questo tipo c’è sempre chi commenta che ‘non è vero, si vede che non avete mai visitato Panama’, ci sono Italiani a Panama che vogliono confermare o smentire cosa scritto quì sopra?

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2 Responses to “Emigrare a Panama come pensionati”

  1. Vittoria  on July 2nd, 2010

    Ciao Aldo,
    grazie delle informazioni preziose che ci dai tramite il tuo interessantissimo blog che seguo ormai da diversi mesi.
    Io sono alla fine della mia carriera lavorativa, non cerco lavoro all’estero ma un posto dove vivere tranquillamente da pensionata e Panama è uno dei posti che mi attrae di più.
    Al momento sto cercando di sapere quali sono i tassi di interesse pagati dalle banche panamensi sui capitali depositati. Io vorrei trasferirmi a Panama per comprare casa e chiedere anche la residenza sotto il programma speciale fatto apposta per i pensionati ma non riesco a trovare in rete l’informazione che cerco. Sai darmi qualche suggerimento?
    Tra un anno vendo casa e me ne vado. Inutile dire che sono disgustata dall’Italia proprio come voi ragazzi in cerca di un futuro che qui drammaticamente non esiste più nè per i giovani nè per i vecchi.
    Grazie se vorrai rispondermi e complimenti per tutte le notizie ci dai.
    Vittoria

  2. Vecchioshark  on July 3rd, 2010

    Ciao Vittoria…
    Complimenti per lo spirito di avventura che hai…scusami una cosa…a parte che Panama non mi era venuta in mente e quindi mi metto in caccia di informazioni subito…ma tu andresti da sola?…Vorresti iniziare qualche attività, o vorresti unicamente fare la “pensionata”?…Io sono già pensionato e sto valutando “come” fare e “cosa” fare là dove mi porterà la mia, spero veloce, scelta…
    Mi sono appena iscritto da poco e trovo che Aldo abbia fatto una cosa meravigliosa…Dal mio punto di vista, comunque i partecipanti sono però “troppo” individualisti…non di tipo “sociale”…e sono concentrati esclusivamente solo sui loro problemi…Io sono convinto invece che unendosi e formando un gruppo comune di interessi si possa meglio risolvere questa voglia di scappare… Certo è facile dirlo per me che sono nella fase finale della vita, ma questo mondo DEVE cambiare…e ritornare a quello che era una volta: un pò come la FAMIGLIA ALLARGATA…dove tutti contribuivano al benessere comune… Dio ci ha fatto per vivere “assieme”…non uniti nel consumismo…ma nell’altruismo…aiutare gli altri offrendo le proprie forze e capacità..un pò come ha fatto Aldo..al quale và la mia ammirazione..
    P.S….


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