Nel mondo del lavoro all’estero, sarete sempre Italiani
Condividi!Dopo oltre quindici anni di lavoro all’estero mi sento in grado di condividere un aspetto della vita lavorativa che non penso che cambierà.
Se state pensando di emigrare all’estero preparatevi….. per i vostri colleghi di lavoro sarete sempre Italiani.
Non importa da quanto tempo siate all’estero (io mi sto avvicinando a metà della mia vita trascorsa all’estero) o quanto integrati nella società siate.
Per i vostri colleghi, soprattutto nel mondo del lavoro anglosassone, sarete sempre quelli del Paese del buon cibo, delle città d’arte, del calcio, della classe politica. Meno vi conoscono più sarete ‘il collega Italiano’.
Sarete quindi considerati esperti su tutto ciò che è Italia anche se non avete la minima esperienza al riguardo.
“Meglio affittare una villa in Toscana o in Umbria?”
“Non lo so, la mia unica esperienza di alloggio in Italia sono diciannove anni di appartamento a Borgo San Dalmazzo, provincia di Cuneo. Non sono mai stato in Umbria.”
“Conosci un buon albergo a Venezia?”
“Di nuovo, mai stato a Venezia” (Avrete ormai capito che io l’Italia non l’ho girata molto….)
Come affrontare la situazione? Dipende da voi e da se vogliate o meno parlare d’Italia.
Potete usare questo vantaggio naturale per accelerare il vostro inserimento nel mondo del lavoro all’estero. Potete diventare ‘famosi’ nell’ufficio per essere l’Italiano o l’Italiana a disposizione per aiutare chi vuole conoscere meglio l’Italia. Insomma ‘pubbliche relazioni’ a beneficio del vostro profilo nell’azienda e dell’aumento del numero di amici e conoscenti che avete nel Paese verso il quale emigrate.
Altrimenti potete glissare sulle domande e sulle conversazioni riguardanti l’Italia e timonarle verso argomenti di interesse comune che riguardano tutti i cittadini della nazione d’adozione. Figli, casa, progetti per il weekend. Magari non una conversazione scintillante ma almeno vi consente di essere considerato alla stregua dei ‘nativi’.
Attenzione però, non dico che sia una cosa negativa anzi, la maggior parte delle conseguenze dell’essere Italiani è positiva. La stragrande maggioranza degli stranieri ammira l’Italia, invidia lo stile di vita ed il cibo. Inoltre in tanti hanno visitato la penisola e sono tornati con bei ricordi nel loro Paese d’origine.
Certo avrete sempre a che fare con chi continua a proporre commenti sulla classe politica e su certi esponenti della stessa… ma è un prezzo da pagare per potere discutere di tutte le cose positive che l’Italia offre agli stranieri.
4 Responses to “Nel mondo del lavoro all’estero, sarete sempre Italiani”
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eli1226 on November 16th, 2009
Ciao , si e’ verissimo quello che hai scritto ma per me questo fatto di essere Italiana si e’ rivelato un grande problema. Piccola parentesi, mia zia va a Borgo San Dalmazzo in montagna da anni!!! Io sono nata ad Alba, alla fine siamo originari della stessa regione!!!! Comunque,tornando a noi io vivo in UK in un paese che fa 65mila abitanti… sono l’unica Italiana mi sa … ce ne sono nei paesi intorno ma si contano sulle punte delle dita. Se vai nella grnadi citta invece c’e l’invasione. Si e’ vero che ti vedono come il cittadino della terra dove c’e sempre il sole, il buon cibo ecc ecc e quando ti chiedono se sei mai stata in un detrminato posto si stupiscono s dici loro di no!! Per loro Italia e’ solo Roma come per gli Italiani Gran Bretagna e’ solo Londra!!!! Io sto facendo una fatia incredibile a trovare lavoro e vivo qui da diversi anni ormai. Quando mi onospostata ho avuto la fortuna di mantenere a distanza il lavoro che avevo (book-keeper) che mi permetteva di avere un piccolo income. Poi sono rimasta incinta e da quando ho ripreso la ricerca ( visto che l’azienda dopo tempo ha trovato una persona reale che avesse svolto il miio lavoro!) mi sono vista tutte le porte sbarrate nonostante abbia delle qualifiche valide in UK (le ho prese qui) e sto ancora studiando per prenderne… Quando mi vedono ai colloqui sembrano tutti felici e mi fanno parlare solo della mia Terra, ma quando e’ il momento del verdetto mi dicono che sono Italiana e non si fidano perche potrei pensare di emigrare dinuovo, oppure che ho idee diverse (?????) o che non si fidano del mio inglese. Queste sono state le risposte piu comuni. Ma dico io, vivo qui da secoli secondo loro come faccio a vivere in una comunita se non parlo la lingua??? Sto studiando , secondo loro cme faccio a permettermi di studiare in un altra lingua se NON LA SO PARLARE?? Robe da matti!!!
eli1226 on November 16th, 2009
Ciao , si e’ verissimo quello che hai scritto ma per me questo fatto di essere Italiana si e’ rivelato un grande problema. Piccola parentesi, mia zia va a Borgo San Dalmazzo in montagna da anni!!! Io sono nata ad Alba, alla fine siamo originari della stessa regione!!!! Comunque,tornando a noi io vivo in UK in un paese che fa 65mila abitanti… sono l’unica Italiana mi sa … ce ne sono nei paesi intorno ma si contano sulle punte delle dita. Se vai nella grnadi citta invece c’e l’invasione. Si e’ vero che ti vedono come il cittadino della terra dove c’e sempre il sole, il buon cibo ecc ecc e quando ti chiedono se sei mai stata in un detrminato posto si stupiscono s dici loro di no!! Per loro Italia e’ solo Roma come per gli Italiani Gran Bretagna e’ solo Londra!!!! Io sto facendo una fatia incredibile a trovare lavoro e vivo qui da diversi anni ormai. Quando mi onospostata ho avuto la fortuna di mantenere a distanza il lavoro che avevo (book-keeper) che mi permetteva di avere un piccolo income. Poi sono rimasta incinta e da quando ho ripreso la ricerca ( visto che l’azienda dopo tempo ha trovato una persona reale che avesse svolto il miio lavoro!) mi sono vista tutte le porte sbarrate nonostante abbia delle qualifiche valide in UK (le ho prese qui) e sto ancora studiando per prenderne… Quando mi vedono ai colloqui sembrano tutti felici e mi fanno parlare solo della mia Terra, ma quando e’ il momento del verdetto mi dicono che sono Italiana e non si fidano perche potrei pensare di emigrare dinuovo, oppure che ho idee diverse (?????) o che non si fidano del mio inglese. Queste sono state le risposte piu comuni. Ma dico io, vivo qui da secoli secondo loro come faccio a vivere in una comunita se non parlo la lingua??? Sto studiando , secondo loro cme faccio a permettermi di studiare in un altra lingua se NON LA SO PARLARE?? Robe da matti!!!
eli1226 on November 16th, 2009
scusate me l’ha pubblicato 2 volte!!!
Max on November 18th, 2009
Ciao Eli1226,
come ti capisco! Mia sorella vive in UK ed ha gli stessi tuoi problemi, ai colloqui le dicono le identiche cose che dicono a te, secondo me è una presa di posizione, in questi ultimi due anni con la crisi che c’è e c’è stata, assumono solo gente del posto, a meno che non sei super specializzata in qualcosa, purtroppo la concorrenza è tantissima in UK.
Questi inglesi si ritrovano tanti italiani, col fatto che debbono imparare la lingua inglese, colti e laureati che vanno a vivere lì a fare o la fame o ad accettare lavori poco decenti (ne ho conosciuto qualcuno) e pensa oltretutto anche malpagati, c’è troppa concorrenza soprattutto con gli arrivi dei rumeni che hanno abbassato il costo del lavoro accettando cifre molto basse rispetto alla paga base.
Quando penso tutto questo mi viene una grande tristezza,se solo avessimo uno Stato che ci tutelasse qui nella nostra terra, invece di essere costretti ad emigrare e a farci sfruttare.
A questo punto che dire: credo che non sia più il caso di emigrare per lavoro in UK.
Che ne pensi? Anche tu Aldo?