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Consigli per andare a vivere nelle Filippine

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Mi ha contattato Paolo, un Italiano emigrato da anni nelle Filippine che condivide con noi la sua esperienza.

Ci racconti come sei arrivato nelle Filippine?

Sono venuto nelle Filippine per la prima volta nel ’90, avevo 22 anni, con un indirizzo scritto su un pacchetto di sigarette. Inseguivo colei di cui mi ero innamorato in Italia e che sarebbe diventata la donna della mia vita. Siamo poi tornati per sposarci in chiesa ed ancora quasi ogni anno per le vacanze. Nel 2000 capimmo che le Filippine potevano offrirci la possibilità di una vita migliore ma tra il dire ed il fare c’erano allora due figli, poi arrivò il terzo. Quindi le difficoltà ci rallentarono ma non non riuscirono a bloccarci in Italia. 5 anni dopo partimmo tutti insieme definitivamente.

Quali sono gli stereotipi che gli Italiani dovrebbero dimenticarsi riguardo le Filippine?

Vi sono molti pregiudizi e paure spesso infondate che ostacolano in particolare gli italiani a scegliere queste isole.

Direi che la criminalità è nettamente inferiore a ciò che si può immaginare e in molte provincie è addirittura assente. A parte le zone di Mindanao e le isole dell’estremo sud, dove è sconsigliato recarsi per la presenza di gruppi separatisti islamici, altrove il Paese è pacifico e tranquillo.

La forza della natura, meravigliosa e prepotente, spesso spaventa non poco chi valuta le Filippine come possibile meta. Và ricordato però che i tifoni sono fenomeni naturali e non killer spietati. La causa delle morti che si verificano è quasi esclusivamente da attribuire all’uomo stesso, per il disboscamento, la cementificazione del territorio, per l’ apertura delle dighe in concomitanza a grandi piogge oppure per la sottovalutazione dei rischi che fà commettere errori con risultati drammatici. Personalmente mi informo sempre sulla situazione meteo prima di mettermi in viaggio durante la stagione delle piogge.

La povertà è un altro fattore che và letto con una chiave diversa rispetto a quella usata in occidente. Qui è considerato povero chi non mangia tre volte al giorno e non ha un tetto sulla testa, seppur sia una baracca. Quindi si parla di una minima percentuale di filippini al di sotto di questa soglia. Comunque vi è uno spiccato senso di solidarietà nella gente comune ed un piatto di cibo non viene negato mai a nessuno. L’uomo occidentale che viene qui, il più delle volte vede e giudica con la sua metrica diversa che non è applicabile in queste regioni, facendosene quindi un idea distorta.

Aggiungerei ciò che quasi nessuno conosce, gli aspetti realmente positivi. Le cose importanti che vanno dette di questo Paese sono che hanno uno sviluppo di coste tra le maggiori del mondo, 36.000 km di spiagge tropicali {più dell’Australia}, sono 7107 isole delle quali 5000 disabitate e 2000 ancora senza un nome, vi sono meravigliosi vulcani, foreste pluviali, mari con la maggior biodiversità al mondo, chiese e architetture coloniali dell’epoca spagnola. L’economia non ha risentito più di tanto della crisi mondiale ed il turismo e gli investimenti stranieri sono in aumento. Cose importanti che molti non si conoscono del popolo filippino sono la sua cordialità, l’ospitalità, la tolleranza, la pulizia, il modo gioioso con cui affrontano la quotidianità. Questo è forse l’unico luogo al mondo dove l’ essere straniero è un prestigio e non una vergogna, dove la popolazione locale ti favorisce e non ti ostacola. Ed io che un pò il mondo l’ho girato posso dire che questo Paese è tra i più felici che esistano sulla terra. Queste cose bisognerebbe far sapere in giro.

Che consigli daresti a chi vuole seguire le tue orme?

Mi sono stabilito qui perchè sapevo di trovare, allegria e serenità, rispetto e valori, tolleranza ed educazione, libertà ed opportunità. È il posto giusto dove crescere i propri figli senza paure e con ottimismo. Chi cerca queste cose può cominciare a farci un pensierino. È certo che dovrà cambiare lui stesso adattandosi a questa vita. Lo puntualizzo perchè uno dei limiti dell’Italiano è proprio quello di pretendere che l’immigrato straniero si adatti alle regole del nostro Paese, il che va bene, però non impone lo stesso principio a se stesso quando esce dai propri confini.

A chi è ossessionato dal denaro consiglierei di recarsi altrove, per trovarsi bene nelle Filippine le priorità dovrebbero essere altre. È necessario lavarsi dai pregiudizi e dall’idea di superiorità che spesso ci inquina. Sentirsi diversi è un fatto giusto e normale, ritenersi migliori no. Tanta umiltà, spirito d’adattamento, coraggio e un certo budget che permetta di poter avviare un attività in proprio, ed una nuova pagina della propria vita, su una spiaggia delle Filippine può essere scritta.

Concluderei con la frase riportata sul mio sito www.spiaggefilippine.com , che spiega chiaramente il senso di questa scelta più di qualsiasi altro discorso:

“….cambiare sistema, regole, ritmi, abitudini, latitudine, non alla ricerca ossessiva della ricchezza materiale
ma dando piuttosto valore alle semplici umane esperienze e rincorrendo il sogno per certi versi possibile
di vivere due volte in una stessa vita.”
Un caro abbraccio a tutti ( grazie Aldo dell’opportunità offertami ).

Paolo ( il realizzatore di sogni ).

sito: www.spiaggefilippine.com
mail: info@spiaggefilippine.com
skype ID: meditoinmerito

Grazie Paolo!

Lavoro per Italiani nelle Filippine


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commenti



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  • osservatore

    complimenti per la tua storia! mà non sono convinto dopo aver visitato il tuo sito..tu parlavi molto diverso dalla verità cosè Filippine,cosa ce dento in questo paese..come puoi dire tanti falsità solo per la tue interessi… come puoi dire che la criminalità e quasi nulla in MIO PAESE!! parli tropoo bugia solo per invitare innocenti a comprare da te..dai, per piacere meglio che tu smetti di raccontare bugie..! tu sei fortunato a trovare la tua compagnia che ti hai salvato..

  • http://www.facebook.com/profile.php?id=1109432266 Alessandro Carta

    Carissimo osservatore sono appena stato nelle Filippine per 3 mesi e ora sono rientrato in Italia. Capisco il tuo essere scettico ma tu dovresti vedere prima di esprimere un giudizio così affrettato.Ti giuro che non volevo più rientrare in Italia, anzi mi sto organizzando per trasferirmi per sempre li…Odio l’Italia e il suo sistema marcio, qui la gente è stressata e vive male, è ricca e viziata e non si merita niente di più di quello che ha…Io Amo le Filippine e i suoi abitanti perche mi hanno accolto come un fratello e non per interesse, come tanti pensano, potrei raccontare tante situazioni in cui sono stato aiutato da filippini….

  • http://www.facebook.com/people/Dalide-Commendatore/100000606450989 Dalide Commendatore

    Buongiorno Sig. A.Carta sono un ragazzo di 22 anni e se non è disturbo mi chiedevo se era possibile contattarla in merito al suo viaggio e per la sua esperienza nelle filippine. Se mi fa anche solo uno squillo al +39 346 62 64 725, la ricontatto io. condivido pienamente l’appellativo da lei dato al sistema del nostro paese.

  • Anonimo

    cerco socio per avviare una attivita nelle filippine …ho gia comprato terreno..
    per ulteriore informazioni potete kiamarmi sulla mio cellulare
    sono jacopo 338 888 78 78 milano..con minimo investimento di 30.000 euro..
    si danno garanzie

  • Lauro

    Condivito assai cio che è stato detto non sono molto daccordo sulla criminalita ,quando si vede fuori da una banca 4 vigilantes armati fino ai denti quando si entra in un ipermercato e si passa al metaldetector e dentro notiamo una trentina di vigilantes c è da pensare che qualcosa non va o criminalita o terrorismo il rischio c è .Il traffico caotico senza regole pochi segnali stradali pochi semafori migliaia di moto motocarrozzette tricicli e cosi via nonostante tutto mi piace questa terra perche è viva non agonizante come la nostra bella italia penso di stabilirmi qua .Lauro

  • http://www.facebook.com/claudio.rizzi3 Diavolo Angelo

    buon giorno paolo o deciso di andare a vivere in filippina o solo un problema non conosco a nessuno per guidarmi a sistemarmi vorrei un tuo consiglio di come fare

  • ron

    ciao a tutti..sono un ragazzo filippino nato e cresciuto in italia…ho visto alcune differenze tra italia e filippine…ci sono lati positivi e negativi in entrambi i lati….ma devo dire che l’italia non ha più niente da offrire..solo illusioni di una vita migliore vantandosi di essere un grande paese…già partendo dalla scuola le cose cambiano..i miei cugini che hanno la mia stessa età in filippine dopo aver finito la scuola hanno avuto posti di lavoro molto belli…la scuola filippina (presa dal modello americano) coinvolge di più gli studenti….
    beh io ci sto pensando di andare a vivere in filippine..magari nella grande e modernissima Manila, Makati…ma in italia ho poca voglia di stare..

  • stefano

    Avendo desiderio di trasferirmi ma avendo anche due bimbi piccoli ho scritto al Sig. Paolo per chiedere, preliminarmente ad un incontro, la situazione delle scuole e della sanità nelle Filippine. Invio il mio scambio di email con il Sig. Paolo per far capire che tipo di persona sia nella realtà:

    Caro Paolo,
    dopo anni in cui covavo l’idea di “cambiare” aria, non sopportando più lo stile di vita che ci stanno imponendo nella nostra meravigliosa Italia, ho puntato le mie attenzioni sulle Filippine.
    Ovviamente gironzolando in rete spesso ho trovato il tuo sito ed i tuoi post che trovo decisamente interessanti, soprattutto per un motivo: i tuoi figli!
    L’unico ostacolo che non mi permette di fare questa scelta con serenità sono i miei figli. Ho una bimba di 3 anni e mezzo e un bimbo di 9 mesi. Loro sono il mio freno più grande. Sto cercando di organizzarmi per venire nel mese di Aprile per capire i due aspetti che più mi interessano: l’istruzione e la sanità. Sono certo che se mi avvicino alle città tipo Cebu, Puerto Princesa trovo certamente servizi adeguati. Il problema è che io e mia moglie non vorremmo lasciare l’Italia ed il suo stress per trasferirci in una città caotica filippina con pari grado di stress. Se cambio deve essere, deve essere totale. Mare, agricoltura, ritmi lenti, paesini di pescatori, silenzio, natura, amore! E’ possibile coniugare questi aspetti con la ricerca di istruzione e sanità?
    L’Isola di Tablas certamente mi piace. Ho preso contatti anche con il Sig. Irvin dell’Organic Farm che presumo tu conosca. Il suo progetto mi piace. L’idea di collegare la produzione agricola al turismo e al real estate mi alletta molto. In Italia i miei hanno gestito alberghi 4 stelle, io sono laureato in economia e specializzato in managment alberghiero e attualmente con mia moglie gestiamo un’ agenzia immobiliare a Viterbo. Il mio sogno però è un resort fronte mare. Ti ringrazio per le informazione che vorrai/potrai darmi circa scuole e sanità. Ti contatterò certamente per confermarti il mio arrivo.

    Questa la sua risposta:
    Ciao Stefano.
    Dopo anni hai deciso di chiedere qualcosa anche a me, potrei pensare che, visto i tuoi precedenti contatti con altri, la fiducia nei miei confronti non sia massima, cosi’ come la stima, altrimenti mi avresti scritto molto tempo fa’.
    Il fatto che ritieni interessante avere un dialogo con me sopratutto per la presenza dei miei figli, ma non per l’esperienza ventennale qui, ma non per le problematiche enormi che abbiamo risolto nel tempo, ma non per la capacita’ di aver portato a termine il trasferimento con o senza attivita’ di decine di italiani, non so se ritenerlo un complimento.
    E’ un idea, potrei sbagliare, alla fine non e’ poi molto importante.
    Non conosco questo Irvin ma non e’ detto che lui non conosca me. Con Tablas abbiamo chiuso da oltre un anno, non abbiamo trovato piu’ proprieta’ interessanti da proporre e gli italiani che ora vi risiedono grazie alla nostra intermediazione sono oramai fin troppi secondo noi. Abbiamo solo un progetto di costruzione di 4 case che termineremo tra un paio di mesi circa, e che ci vede tornare a Tablas ogni settimana, dopodiche’ la nostra esperienza nelle isole Romblon potra’ ritenersi conclusa. Siamo stati i primi italiani ad abitarci e tra i pochi stranieri dal 2006. Poi e’ cominciato il nostro lavoro di spiaggefilippine ed ecco perche’ oggi Tablas in Italia e’ piuttosto nota. Tutti gli italiani che troverai a Tablas li abbiamo portati io e Juliet e seppur l’idea di creare una comunita’ italiana speciale si e’ frantumata davanti alle peggiori caratteristiche dell’italianita’, quel che dovevamo fare lo abbiamo fatto ed in un certo senso siamo fieri dei risultati positivi raggiunti con ognuno di loro.
    Ora abitiamo vicino a Manila e a Coron (Palawan) dove abbiamo il nostro La Natura Resort e dove abbiamo la nostra casa (non saprei se definirla prima o seconda).
    Per quanto riguarda il nostro lavoro di spiaggefilippine stiamo guardando ad altre aree del Paese oltre alla nostra zona del nord Palawan ed e’ qui che abbiamo soluzioni da proporre per trasferimento e per aprire attivita’ sul mare.
    Pensare che sono venuto per fare una vita semplice ed invece con mia moglie viviamo tra aerei, traghetti, moto, auto sempre in giro, e con 35 dipendenti da pagare ogni mese.
    Ma veniamo a noi.
    Mi pare tu abbia gia’ le idee chiare quindi non vorrei aggiungere nulla pur essendo in parziale disaccordo.
    Parli di Cebu o Puerto Princesa (ma non di Manila, perche?) ma Cebu fa 2 M di abitanti, e non e’ piu’ sicura di Manila. Puerto Princesa anche se non e’ cosi’ grande e’ pero’ brutta. Come dici tu meglio la provincia altrimenti se metropoli dev’essere meglio Hong Kong o restarsene in Italia (per quanto sia morta e sepolta o quasi).
    La tua laurea in economia qui non ti servira’ a nulla, cosi’ come probabilmente la specializzazione in management alberghiero. Sicuramente contera’ zero l’esperienza immobiliare, a meno che non deciderete di associarvi a persone di qui o qui da molti anni, ma questa e’ la parte meno facile, anche perché la tendenza sara’ quella di approfittarsi di voi (tutto il mondo e’ paese).
    Tutto questo non fa’ parte della tua unica domanda ma ti prepara. Ti fa capire che il passo sembra quel che non e’. Vedi difficolta’ dove non ci sono e non vedi quelle invece su cui ti scontrerai. Questa mia mail ti fa capire inoltre che io non faccio sconti mai … neanche con le parole … e seppur rischiando l’ antipatia mi auguro apprezzerai la mia schietterra’ ed obiettivita’ .
    Vedi, … ne ho viste molte persone venire qui convinte di poter fare da se una cosa che e’ davvero molto molto difficile a 360 gradi. Ne ho viste tante pensare che noi siamo cari, salvo poi acquistare fumo da terzi e restare con un pugno di mosche. Ma e’ il destino. Ognuno di noi piu’ o meno lo ha scritto in parte, il resto se lo scrive da se giorno per giorno. Non voglio far cambiare idea o convincere nessuno, non voglio essere responsabile delle scelte di vita altrui, lo sono gia’ delle mie e di quelle della mia famiglia. Io e mia moglie facciamo un lavoro e lo facciamo molto bene, chi vuole viene da noi, chi decide di no bene uguale.
    Ho visto molti non capire e non essere capiti, anche parlando un perfetto inglese, perche’ le differenze non sono nella lingua e se nessuno li traghetta in questa realta’ ne restano per sempre alieni.
    Partiamo da qui ora … se vuoi ascoltarmi … (ma tieni presente che noi offriamo info, consulenza, servizi ed assistenza solo a chi acquista una nostra proprieta’) : i tuoi 2 problemi piu’ grandi sono sanita’ e istruzione.
    Ci tengo a dirti che ci sono problemi molto piu’ importanti che devi affrontare prima ancora di questi due. Di chi vi fiderete, di cosa vivrete, cosa acquisterete e da chi, visti?
    Scuola e sanita di medio o buon livello sono private, quindi il primo pensiero e’ : guadagneremo abbastanza per poterli pagare e se si con quale attivita’? A meno che non avete diverse centinaia di mila euro, dico diverse, sara’ difficile non pensare prima ad un attivita’ che renda a sufficienza per pagare scuola ed ospedale (incrociando le dita). Percio’ prima bisognera’ pensare al lavoro, quale e con quali entrate.
    Tanto per fare un esempio, lo sapete che i vostri figli non possono andare a scuola qui se non sono residenti o se non hanno un visto di studio? Seppur venissero accettati (nelle scuole di provincia a volte viene fatto) gli anni scolastici non gli saranno riconosciuti neppure qui (tantomeno in Italia o altrove). Tanto per dire una cosa.
    Quando dico esperienza dico questo e mille altre cose che al momento neppure potete immaginare ma che una alla volta come problematiche vi si presenteranno davanti. Chi sara’ tanto capace da aiutarvi.
    Insomma, chi va’ in una nazione asiatica convinto di essere in europa portando le sue idee e la sua maniera di veder le cose non puo’ contare su molte chance di successo.
    E’ vero al contrario che tutti quelli che si sono affidati a noi (e che da noi hanno acquistato la proprieta’, sono stati messi in regola, hanno avuto tutta la consulenza e l’assistenza) hanno realizzato cio’ che volevano (parlando di Tablas island, vedi Marzia, Davide e famiglia, Marco e Vanessa, Flavio e Chiara, ecc. ecc.).
    Insomma, sono stato lungo, ma se tutto quello che ci ho messo e’ servito a svegliare la tua attenzione e’ stato un piacere scrivere. Poi fai la tua strada.
    Noi siamo felici se le cose vi andranno per il verso giusto, con o senza di noi.
    Secondo voi è normale rispondere cosi?
    Tralascio il successivo scambio di mail…..

  • Fede

    Dopo aver fatto un po’ di ricerche sulla ormai famosa isola di Palawan, con El Nido, ecco quello che purtroppo, ho scoperto, visitandi il travel advice governativo australiano: ‘Random acts of violence occur frequently in the Philippines … In April 2012, two explosions occurred in tourist areas of the island of Palawan, one in Puerto Princessa and one in El Nido, causing a number of injuries. In September 2010, a grenade was thrown into a large gathering of university students in Manila, seriously injuring a number of people. Other grenade attacks, the result of domestic grievances, have occurred in parts of Metro Manila frequented by foreigners.’ … senza contare l’australiano gestore di resort vicino a Manila seccato con un’arma da fuoco la settimana scorsa … insomma … nemmeno nelle cattolicissime Filippine ci si salva più … purtroppo l’islamizzazione del mare di Sulu avanza, e i turisti occidentali sono visti come dei depravati da eliminare

  • fede

    ne riparliamo quando vai lì senza una lira …

  • giannetto

    perbacco, è come dire: paga e vieni e non rompere.

  • Geronimo

    mi sa che ti conviene cercare un altro posto…hai letto il post di stefano? A meno che tu non ti colleghi con una parrocchia cattolica e poi vada a vivere vicino ad essa, in amicizia col parroco.

  • Bazardellevante

    Sono sposato con una donna filippina e vorrei tanto trasferirmi li! Ho però mille paure, dalla lingua alla criminalità….ho un figlio di 9 anni e potrebbe traumatizzarsi al cambio vita? Siamo una famiglia umile, ho conosciuto tanti filippini in italia e mi ha colpito molto il rispetto che hanno per le persone e le cose….anche se molti uomini si ubriacano da mattina a sera…..trasferirsi nelle filippine è davvero difficile, informandomi anche sulla sanità, scuola, etc sono tutti servizi a pagamento, in piu non esiste previdenza sociale…..rassicuratemi

  • wif

    In effetti se moltissimi filippini sono emigrati in Italia una ragione ci sarà… Solo chi è originario di quel Paese sa veramente come stanno le cose. Inoltre, dipende dai soldi che si hanno nel portafoglio.


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