Ci vuole un pomeriggio per trovare lavoro come infermiere a Bristol, Inghilterra

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Per gli infermieri ai quali interessa emigrare, oggi abbiamo la fortuna di intervistare Enrico Menghi che ci racconta il percorso che l’ha portato da essere infermiere in provincia di Cuneo ad essere infermiere a Bristol in Inghilterra.

Ci racconti il tuo passato professionale?

Mi sono diplomato nel 2000 come perito meccanico e ho iniziato a lavorare come apprendista in una ditta vicino al mio paese, Cengio provincia di Savona.

Dal Dicembre 2001 al Dicembre 2002 ho fatto il militare nell’arma dei carabinieri come ausiliario.

Nel 2003 sono tornato a lavorare nella stessa ditta ma dentro di me c’era la voglia di diventare infermiere, da quando nel ’98 avevo incominciato a fare il volontario nella Croce Rossa.

Così nell’estate del 2004 mi sono licenziato e ad ottobre ho comiciato il corso triennale in scienze infermieristiche.

Durante il secondo e terzo anno ho lavorato come “educatore di sostegno” presso una comunità per persone con malattie psichiatriche. Avevo un contratto co co pro che mi permetteva di gestire le mie ore, visto che dovevo frequentare studiare e fare tirocinio.

In mezzo a tutto questo ho anche disputato 26 incontri come pugile dilettante ma questa è un’altra storia.

Nel Marzo 2008 mi sono laureato mentre da Gennaio non lavoravo più in comunità anche se mi avevano chiesto di fermarmi e firmare il contratto come infermiere.

Era già da un po che volevo provare a fare un esperienza all’estero pensando che fosse un’esperienza da fare a tutti i costi, preferibilmente in un paese anglosassone.

Come ti sei mosso per andare all’estero?

Mi sono iscritto ad un sito, idealavoro.com, un’agenzia di Bologna che ricerca personale sanitario per vari paesi tra cui Irlanda e Inghilterra.

Nell’Aprile 2008 avevano organizzato un colloquio in un hotel bolognese e per quell’occasione erano venuti degli intervistatori di un’agenzia interinale irlandese che cercava personale sanitario.

Il colloquio, per quello che mi ricordo, non era stato un granchè nel senso che il mio Inglese era proprio scarso. L’agenzia chiedeva 500 euro per le pratiche (iscrizione all’albo irlandese e varie traduzioni) e poi, come mi ha detto un infermiere che ho conosciuto al colloquio, ti proponeva una vacanza studio della durata di tre settimane al costo di 1000 euro circa.

Quindi lasciai perdere, cominciai a cercare lavoro dalle mie parti e trovai presso una clinica privata a Savona. Prima di accettare mi rivolsi a una mia ex-docente per chiederle consigli. Lei mi disse che le cliniche private sono un pò “così”: pagano poco e ti sfruttano.

Fatto sta che dovevo lavorare, due mesi senza far niente erano troppi per me.

Lei mi consigliò di provare a chiamare la Costa crociere. Dopo essermi pagato il libretto di navigazione (che ti consente di lavorare a bordo) e aver fatto due settimane di corsi vari, mi imbarcai l’8 Giugno sul Costa Fortuna. 4 mesi a bordo, colleghe impossibili, vita surreale… divertimento, ma non era il mio lavoro. Pur avendo accettato un lavoro per la stagione invernale in Brasile rinunciai.

Fatto stà che ero da capo, a casa e senza lavoro, per scelta mia… trovai alcuni concorsi e ne vinsi uno come infermiere a tempo determinato presso l’ASL CN1 Mondovì Fossano Ceva. Iniziai a lavorare a Ceva il 2 di Febbraio presso il reparto di medicina. Colleghi stupendi, medici stupendi.

Per scherzo una mattina di metà Febbraio mi sono messo a cercare su internet occasioni di lavoro all’estero per infermieri, iscrivendomi su un sito di un agenzia finlandese (www.profco.com).

Lo stesso pomeriggio mi chiamarono per dirmi che avevano bisogno di infermieri per un ospedale pubblico a Bristol, Inghilterra.

Lì cominciò l’iter burocratico. Il 30 marzo ho fatto il colloquio e poi ho passato 6 mesi a fare traduzioni, referenze ecc per l’iscrizione all’albo inglese. Finalizzai tutto entro Agosto e mi dissero che potevo iniziare il 28 di Settembre.

Ed eccomi qua a Bristol! Forse sono stato incosciente avendo rifiutato il ruolo con contratto a tempo indeterminato presso l’ASL dove lavoravo e sopratutto per essermi lasciato alle spalle colleghi stupendi. Penso che un’occasione unica che dovessi cogliere al volo.

Hai problemi con l’Inglese?

Il mio livello di inglese non è buonissimo nonostante il miglioramento sulla nave da crociera. In Italia non ho potuto studiare tanto, ho lavorato come un leone, ero senza ferie perchè non le avevo ancora accumulate e sinceramente quando ero libero pensavo a rilassarmi.

Così adesso ho difficoltà nella comprensione e nella lingua parlata. Sarebbe stato meglio venire su prima e fare un mese di corso di Inglese prima di iniziare a lavorare. La settimana prossima inizia la quarta settimana di turni ma non mi sento ancora pronto a lavorare autonomamente.

Migliore l’Inghilterra o l’Italia?

Troppo presto per rispondere. Adesso ovviamente ho nostalgia del mio ospedale in Italia essendo 8 mesi che lavoravo in quel reparto, conoscevo bene il mio lavoro, ero tranquillo.

Posso dire che in Inghilterra su molte cose sono più attenti e il sistema è diverso per quanto riguarda i farmaci, il controllo delle infezioni ecc…

Pregi e difetti di Bristol?

Quì si trova di tutto, negozi, locali eccetera… ma Bristol è meno caotica di Londra ma altrettanto cosmopolita.

Grazie Enrico!

Cercate qui sotto per lavori da infermieri nel Regno Unito

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commenti





  • marco6263

    carissimo Enrico,ho letto con piacere le tue vicissitudini,ho piacere di chiederti maggiori informazioni.Possiamo sentirci.Grazie Marco

  • marco6263

    Ciao Enrico,sono un colllega,e ho bisogno di chiederti delle informazioni, possiamo sentirci? Grazie Marco

  • luigi costantini

    vorrei avere delle delucidazioni ..più approfondite riguardo il lavoro a bristol se ce nè la possibilita’.. grazie

  • Marta Martin

    Ciao Enrico, mi sono laureata da un mese in infermieristica e sarei molto interessata a trasferirmi nel Regno Unito per lavorare ed imparare l’inglese.
    Ho letto che tu vivi e lavori a Bristol, credo sia una città più vivibile rispetto a Londra.
    Posso farti alcune domande??hai per caso un contatto diretto, tipo facebook,msn??…..spero in una tua risposta….
    A presto
    Marta

  • bogica

    ciao sono Emanuela da Padova e da 8 mesi lavoro presso l’ospedale universitario di Leicester come strumentista di sala operatoria.
    dopo anni di esperienza ospedaliera ho avuto l’opportunita’ di lavorare in UK.
    la difficolta della lingua c’e', con i colleghi, con i medici e pz, ci sono differenti accenti e modi di dire, e spesso parlano velocemente.
    un messaggio per tutti coloro che hanno intenzione di lavorare in UK: lo stipendio e’ simile a quello italiano, anche se si guadagna di piu’ viene speso per l’affitto ecc, sicuramente c’e’ maggiore organizzazione ma vi assicuto che gli infermieri italiani sono molto piu’ preparati dei colleghi inglesi. io ho intenzione di finire il primo anno e poi tornarmene a casa. questa e’ un’esperienza molto utile per imparare l’inglese e le loro procedure,
    diffidate di qualunque agenzia che vi prometta grandi stipendio. sono bugie.

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  • michele

    Ciao Enrico
    vorrei approfittare della tua presenza in Inghilterra per aprofondire alcune coe in realzoione alla presenza di personale di supporto ( i corrispondeti degli OSSo OSSc ) nel regno unito.
    Te ne sarei grato
    Intanto complimenti ed in bocca al lupo per il proseguimento della tua esperienza…
    Michele

  • http://www.nurselist.comwww.idealavoro.com Massimo Zivelli

    Deafr Enrico
    Navigando in Internet ho letto il tuo messaggio e mi ha incuriosito, ci sono pero’ alcuni punti che vorrei chiarire.
    Mi chiamo Massimo Zivelli e dirigo http://www.idealavoro.com ditta che hai menzionato, che conosci bene e che vice versa ti conosce.
    Riguarda il tuo Curriculum pubblicato da te a http://www.nurselist.com al numero 1758
    Idea Lavoro insieme a Nnurselist.com opera da 16 anni nell’inserimento di infermieri italiani all’estero per cui quello che scrivi o le tue vicissitudini non ci sono nuove.
    Alcuni punti pero’ devono esere chiariti :
    Idea Lavoro non chiede compensi per l’assunzione di infermieri all’estero, consigliamo questo si’ di iscriversi all’albo degli infermieri in Inghilterra se si e’ realmente motivati a lavorare in quel paese.
    NMC per l’Inghilterra e An Bord Altranais per l’Irlanda.
    L’iscrizione all’albo ha un costo come tu sai e i documenti per la richiesta vanno inviati in originale con traduzioni giurate in tribunale, traduzioni effettuate da un interprete giurato.
    E’ facile addizzionando i costi di Iscrizione albo, traduzione di ogni singolo documento, 15 euro di marca da bollo per documento per il giuramento e spese di spedizione ( DHL su Londra = 35 Euro) si possa arrivare a 500 Euro.
    Questo lo scriviamo e avvertiamo tutti, nessuna novità, tu stesso avrai speso tempo e una cifra simile per effettuare l’iscrizione.
    Quanto alla richiesta di 1000 euro per la scuola di Inglese, Idea Lavoro non ha alcuna scuola di Inglese in Inghilterra, suggerisce alcuni siti dove rivolgersi per migliorare l’Inglese : studiare all’estero e vivere in famiglia ha un costo maa certamente non siamo noi a chiederti cifre in riguardo.
    Tu stesso hai ammesso che sei venuto ai colloqui organizzati a Idea lavoro e hai sentito da un altro infermiere di questa cifra, onestamente pero’ dovresti ammettere che non lo hai sentito da noi. NOI non ne sappiamo nulla .
    Per quanto riguarda la facilità di trovare lavoro in Inghilterra vorrei correggere il tiro:
    E’ facile se si ha un buon Curriculum, se si parla Inglese , se si è registrati all’albo Inglese e si ha la possibilità di risiedere in Inghilterra e fare i colloqui di lavoro.
    idealavoro.com è l’unica ditta italiana che invita e fa venire gli ospedali esteri a fare i colloqui in Italia, riducendo costi e fatica agli infermieri.

    Ultima nota:
    Vorrei rispondere ad Emanuela che lavora come ferrista = scrub nurse a Leicester : Emanuela la conosciamo bene – ha trovato lavoro a Leicester grazie ad Idea Lavoro e nurselist.com , è stata assunta da noi. Un nostro agente la ha anche accompagnata a Leicester a fare il colloquio finale.
    Aveva iniziato a lavorare da una settimana quando è dovuta rientrare a casa per un lutto familiare e ha passato molto tempo in Italia, nel frattempo abbiamo garantito l’ospedale che sarebbe tornata al lavoro e cosi’ ha fatto.
    Gli stipendi ? tutto dipende dall’esperienza acquisita, sai che gli infermieri in Inghilterra sono divisi per fasce ( come prevede la normativa Europea a riguardo che pero’ non e’ stata ancora recepita in Italia) e credo tu sia una Band ( = Fascia) 5E .
    Comunque in bocca al lupo sia ad Enrico che ad Emanuela e buon lavoro !
    Massimo Zivelli
    director@idealavoro.com
    http://www.idealavoro.com http://www.nurselist.com

  • Roberto Giomarelli

    GRAZIE ENRICO PER AVERCI DONATO LA TUA ESPERIENZA. AVREI BISOGNO DI SCAMBIARE DUE PAROLE CON TE……CERCAMI SE PUOI QUI: ECOFLANTY@LIBERO.IT

  • simona

    ciao sono simona sono molto interessata alla tua asperienza come infermiere in inghilterra.
    lavoro a tempo indeterminato come infermiera presso un ospedale a mantova e vorrei chiedere l aspettativa per poter fare un esperienza lavorativa in inghilterra
    sto preparando tutta la documentazione per iscrivermi al collegio inglese…mi sai dare qualche dritta?
    cercano infermieri a bristol?
    spero di ricevere una risposta al più presto.
    simona

  • sonia

    Ciao, sono Sonia.
    Ho pensato di scriverti perchè mi trovo a Brisol dal mio ragazzo che vive qui per lavoro ed io vorrei approfittare di questo perodo per fare un’eserienza all’estero.
    Vorrei sapere qual è il livello di inglese necessario a sostenere un colloquio di lavoro, ammesso che questo ci sia!
    Lavori nel pubblico, hai dovuto sostenere un esame come si fa in Italia?
    I collleghi del mio fidanzato dicono che lo stipendio degli infermieri qui è molto alto, puoi confermare?
    Grazie per la tua attenzione.
    Sonia.

  • Federica

    Ciao Enrico, sono una collega a caccia di un’esperienza all’estero come la tua.
    Mi chiedevo se potevi darmi qualche delucidazione, in particolare sono curiosa di sapere come funzioni il sistema sanitario in Inghilterra, insomma quali sono le differenze di responsabilità e mansioni tra Italia/Inghilterra?
    Ti ringrazio moltissimo,
    spero a presto grazie!
    ciao Federica

  • maria nanni

    Ciao Enrico. Vorrei chiederti delle informazioni. E’ possibile prendere aspettativa da qua e lavorare li magari per 6 mesi? Rispetto a noi e’ meglio retribuito il lavoro di infermiere? Ciao grazie Maria

  • domenico

    Ma sei su FB avrei un pò di cose da chiederti in merito alla retribuzione e alla lingua!!!

  • Tina

    Ciao Enrico,

    Stavo pensando di trasferimi a Bristol, però vorrei chiederti dei consigli prima di partire per quanto riguarda il lavoro (non sono infermiera) e costo della vita. Possiamo tenerci in contatto così ti faccio un paio di domande sulla città.
    Ciao
    Tina

  • Alexgias

    Mi Chiamo alessandro da napoli , lavoro come infermiere a londra.
    A gennaio 2011 ho contattato idea lavoro di Massimo Zivelli, ho fatto una selezione a bologna sotto suo consiglio. La selezione e’ andata bene, e idealavoro mi ha detto come dovevo fare per ottenere la registrazione alla NMC. Massimo mi ha anche detto, Se vuoi che i documenti li facciamo noi per conto tuo ti costa 150 euro, altrimenti puoi farli tu per conto tuo. Io per risparmiare ho preferito per conto mio. Quando mi sono reso conto che le traduzioni giurate a Napoli mi sarebbero costate 150 euro a documento, Ho chiamato Massimo, i GATUITAMENTE mi ha offerto i suoi traduttori e mi ha inviato per posta le traduzioni. 6 mesi dopo aver iniziato le pratiche la NMC mi accettato il tutto.Questo perche’ se non si compila bene il form la NMC ritorna tutto al mittente.Forse io ho speso di piu’ di 500 euro , ma di Certo senza l’ aiuto GRATUITO di Massimo Zivelli non sarei MAI riuscito a registrarmi alla NMC. Se dovessi ritornare indietro di sicuro paghere anche di piu’ di 500 euro. Per quanto riguarda Idea Lavoro e’ una agenzia straordinaria, Molto seria ed e’ sempre disponibile. Per quanto riguarda il lavoro , io lavoro in una care home della bupa.MI trovo male perche’ i turni sono di 12 ore, la terapia e’ tuta orale, cambio pannoloni e lavo i RESIDENTI , porto il the , e imbocco i residenti. Adesso ho trovato una agenzia che offre lavoro in ospedali pubblici e cambiero’ lavoro. Vi consiglio di non tentare UK solo per lo stipendio e non tentare se non si conosce benino l’inglese ( almeno e’ quello che io ho notato a novembre 2011 ) .

  • barbara

    Salve, sono Barbara e sono laureata in infermieristica da pochi mesi. Avrei intenzione di cercare lavoro in U.K ma sono scoraggiataperchè il mio inglese è scarsissimo, quasi nullo, e non ho ancora esperienza. Vorrei capire se è possibile farsi della basi di inglese a casa propria e poi lavorare come infermiere e completare la conoscenza della lingua là (tipo studio-lavoro). Inoltre vorrei capire se quest’agenzia di cui si parla qui ubicata a Bologna abbia delle succursali più verso sud dato che sono siciliana…dunque isolata da tutto e nella peggiore situazione ppossibile. ragazzi sono dipserata: considerate anche che non sono giovanissima e dunque temo che l’età possa essere un ulteriore problema nella ricerca del lavoro…sicuramente non posso perdere tempo nè denaro.

    Grazie

  • barbara

    Ciao, saresti così cortese da scrivere il nome di quest’agenzia per trovare lavoro in strutture pubbliche? grazie

  • il_mazzo

    il Post risale a tre anni fa, la crisi è arrivata anche in Gran Bretagna e da qualche mese si parla di recessione. Con un Inglese per tua stessa ammissione pseudo-nullo, nessuna esperienza e un’età non giovanissima, come pensi di poter trovare lavoro in Inghilterra? eddai su, non fantastichiamo troppo ;)

  • francesco

    Salve ragazzi,
    ho una domanda per chi si è registrato con la NMC:
    la traduzione dei documenti in inglese è necessaria con l’asseverazione del tribunale oppure (come specificato nel libretto informativo della NMC) basta che il traduttore metta per iscritto che la traduzione è fedele all’originale?
    Grazie

  • Antonio Coco

    Buon giorno a tutti i lettori; questo mio post vuole essere da consiglio per tutti coloro che non hanno avuto modo di conoscere Idea Lavoro e, quindi, sapere che di tratta di una truffa vera e propria, così come è truffatore chi amministra la stessa. Io non parlo per sentito dire, parlo perché ho avuto la sfortuna di aver a che fare con loro per colpa della mia ingenuità, stupidaggine, bontà, definitela come meglio credete. Vi racconto la mia esperienza personale e nello stesso tempo spero che il sig. Zivelli( amministratore dell’agenzia) possa darmi una risposta a riguardo.
    La mia esperienza è la seguente:

    Premetto che sono infermiere professionale laureato dal 01 Aprile 2008 e da Giugno 2008 ho sempre lavorato presso varie cliniche, fino ad essere oggi Buon giorno a tutti i lettori; questo mio post vuole essere da consiglio per tutti coloro che non hanno avuto modo di conoscere Idea Lavoro e, quindi, sapere che di tratta di una truffa vera e propria, così come è truffatore chi amministra la stessa. Io non parlo per sentito dire, parlo perché ho avuto la sfortuna di aver a che fare con loro per colpa della mia ingenuità, stupidaggine, bontà, definitela come meglio credete. Vi racconto la mia esperienza personale e nello stesso tempo spero che il sig. Zivelli( amministratore dell’agenzia) possa darmi una risposta a riguardo.
    La mia esperienza è la seguente:

    Premetto che sono un infermiere che, laureatosi il 01 Aprile 2008, ho sempre lavorato presso varie cliniche, fino ad essere oggi e da un anno e mezzo, dipendente con contratto DS a tempo indeterminato. Giorno 22 Aprile del 2013, volevo andare a studiare presso la “London School of Economics”, quindi, avendo una professione che mi permette di lavorare ovunque, decisi di contattare l’agenzia “Idea Lavoro”, in modo da poter lavorare in Inghilterra e quindi mantenermi gli studi. Provai a chiamare il numero dell’agenzia per una settimana circa( da qui si inizia a notare la serietà….) ma nessuno risponde; fino a che un giorno contattai il Sig. Zivelli tramite Facebook. Spiegai lui le mie volontà, ricevendo come risposta, quello che tutti sappiamo, che era necessaria l’iscrizione al NMC. Non avendo la più pallida idea di come fare per l’iscrizione, mi venne offerto da parte sua il suo aiuto sia per l’iscrizione che per il collocamento in strutture Inglesi. Ovviamente tutto questo ha un prezzo…. Ebbene diedi a lui, tramite bonifico, esattamente eseguito in data 09 Maggio 2013, la somma di 629,00€. Al che lui mi disse che entro 15 giorni mi sarebbe dovuto arrivare l’application form da parte dell’ NMC; questo pacco non arrivó mai e nonostante io sollecitassi lui a provvedere a re inoltrare la richiesta, lui mi rispondeva dicendomi che la NMC stava avendo troppe richieste e che quindi ci voleva ancora del tempo. Questa storia andò avanti fino febbraio 2014 e nel frattempo lui mi diceva che aveva provveduto a far giurare e tradurre tutti i mie documenti e che quindi l’ultima passo era quello di aspettare l’application e spedirlo a loro, in modo da avere il pin number. A Marzo 2014, essendo stanco e sentendomi preso in giro, decisi di contattare direttamente l’NMC, il quale dopo una settimana esatta mi manda l’application ( NON ERA QUINDI PROBLEMA DOVUTO ALL’ECCESSIVO NUMERO DI RICHIESTE…..) chiamo quindi sempre il Sig. Zivelli chiedendo di inviarmi indietro i documenti GIÀ giurati( se così fossero) poiché li avevo già pagati, per poter procedere da solo all’iscrizione. Dal 1* giorno in cui contattai Zivelli, per chiedere la restituzione dei miei documenti, fino al Venerdì della settimana scorsa, non ho ancora ricevuto nulla, nonostante lo abbia sollecitato più volte…. A questo punto mi chiedo: NON VI SUONA UN PO COME TRUFFA??? A me tanto!!! Caro Massimo Zivelli, credo tu non possa contraddire, perché se lo facessi, saresti bugiardo due volte. Non ti chiedo indietro i soldi, anche perché credo tu non abbia modo di tornarli ed anche perché, ringraziando Dio, non ho tutto questo bisogno, quindi vuol dire che li spenderò nuovamente e farò finta che generalmente queste traduzioni costino di più! L’unica cosa che ti chiedo è quella di non ingannare chi non ha la possibilità economica per poter affrontare questa spesa, poiché non solo gli causeresti danno economico ma pure morale. Spero di essere stato chiaro nella descrizione.

    P.s. Sono disponibile per qualsiasi chiarimento in merito.

    Antonio


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