Sei motivi per NON vivere in Uruguay
Condividi!Mi scrive Valeria con la sua esperienza dell’Uruguay.
L’Uruguay è un piccolo stato dell’America del Sud. Occupa una superficie di circa 170 mila Km quadrati e ha una popolazione di circa 3.400.000 abitanti.
Io ho vissuto a Montevideo, la capitale, per poco più di due anni e vi propongo sei motivi per cui non vivere in Uruguay.
Tenete presente che la mia è stata una situazione “singolare”. Non mi sono, infatti, trasferita in Uruguay con l’idea di aprire una qualche attività mia o per conto di qualche società o corpo diplomatico.
Sono andata in Uruguay di mia iniziativa e ho vissuto come tutti gli uruguaiani medi. Mi spostavo in autobus, facevo la spesa al mercato o nei piccoli “almacenes” (tipo negozi di alimentari) e per il mio lavoro (insegnavo lettere nella locale scuola italiana e, alla sera, insegnavo italiano in una scuola di lingue) venivo pagata in pesos uruguayos.
Perché non vivere in Uruguay
La sicurezza. E’ vero che rispetto ai vicini Brasile e Argentina l’Uruguay è considerato un paese sicuro, ma il concetto di sicurezza che si ha in Sud America è decisamente diverso dal nostro. Non vi capiterà, infatti, di essere rapinati con una pistola puntata alla testa, ma sì potrà capitarvi di essere scippati e di subire dei furti in casa.
In due anni io ho avuto due furti nell’appartamento nel quale vivevo e tre scippi e altrettanti tentativi di scippo. E vi assicuro che non sono stata un caso isolato. Con il tempo ci si fa l’abitudine e si imparano piccole strategie per difendersi (ad esempio, mai fermarsi di notte a un semaforo rosso e quando di giorno si è “costretti” a farlo, bisogna tenere la borsa sotto il sedile dell’auto), ma si vive in un costante stato di tensione.
La povertà. Durante le prime ore del mattino e in tarda serata il rumore più diffuso nelle strade della città è quello degli zoccoli dei cavalli dei “carritos”. Molte persone che vivono in periferia in condizioni di estremo disagio girano per la città con i loro carretti, spesso accompagnati dai propri figli e rovistano nella spazzatura alla ricerca di cibo, cartoni, bottiglie e qualsiasi altro oggetto da poter rivendere (nei mercatini domenicali non è raro che ci sia chi vende – e chi acquista! – l’oblo della lavatrice, stringhe consunte per le scarpe, water incrostati e privi di smalto, medicine.
Sono molti i bimbi che, pur avendo una famiglia e un “rifugio”nel quale vivere, trascorrono l’intera giornata in strada chiedendo l’elemosina agli incroci o sull’autobus o commettendo vari furti. Nominalmente ci sono diverse politiche a difesa dell’infanzia e sul territorio operano diverse ONG e organismi internazionali. Di fatto, però, molti bambini vengono usati dai genitori o dai fratelli più grandi per commettere furti: sono piccoli e agili quindi possono entrare dalle finestre, arrampicarsi sui balconi e, nel caso in cui vengano presi, non sono punibili.
Tutto questo preclude la possibilità di trovarsi in alcune zone della città o della periferia in determinati momenti e in alcuni quartieri diventa davvero pericoloso, soprattutto per uno straniero, passeggiare anche nelle ore centrali e più trafficate.
La corruzione. Purtroppo è presente sia tra le forze di polizia che tra gli impiegati statali. Può capitare di essere fermati quando si è alla guida e di ricevere la proposta di un “accordo”: il poliziotto non scrive il verbale e chiede per sé un piccolo contributo, in genere di qualche decina di euro inferiore all’ammontare della multa. Per richiedere un sollecito di qualche permesso (sia esso per l’ottenimento della residenza temporanea, sia per l’avvio di un cantiere o altro – e vi assicuro che i tempi “normali” sono davvero estenuanti -) anche l’impiegato pubblico può richiedere un “accordo”.
Il clima. Sono in molti a pensare che l’Uruguay goda di un clima tropicale. In realtà basta osservare un planisfero per vedere che la sua posizione è notevolmente al di sotto dell’ Equatore e quindi, come l’Italia, ha l’alternarsi delle quattro stagioni, con qualche distinguo. L’Uruguay si affaccia su un Oceano ed è molto esposto a diverse correnti. In inverno certo non nevica, ma la temperatura scende di molto, arrivando anche, per lunghi periodi, a zero gradi. Il vento e il mare rendono l’aria molto umida ed è molto difficile scaldarsi. Soltanto le scuole private sono dotate di riscaldamento e molti appartamenti ne sono sprovvisti.
Anche in estate può capitare di avere intere settimane di pioggia con una temperatura più primaverile che non estiva.
Distanza dall’Italia e grandi contrasti con i paesi vicini. L’Uruguay è un paese piccolo e quindi dopo un po’ che ci si vive, si sente la necessità di “evadere”. Tornare in Italia comporta almeno una ventina di ore di viaggio (tra il raggiungere l’aeroporto, il viaggio aereo e poi il raggiungere la meta stabilita) e un costo non indifferente (difficilmente un biglietto di andata e ritorno costa meno di mille, 1200 euro; a meno che non si vada in buquebus a Buenos Aires, da dove si trovano offerte anche a 700 euro…ma a quel punto, meglio trasferirsi a vivere lì!) Se si dispone di uno stipendio in euro e quindi si è riusciti a mettere da parte qualcosa, questo andrà quasi totalmente in fumo con un viaggio in Italia.
Sempre se si dispone di un buon stipendio in euro o in dollari, si può pensare che il costo della vita sia notevolmente inferiore all’Italia. Questo è vero solo in parte: andare a cena fuori non è caro (una grigliata di carne accompagnata da un contorno e vino non costa mai più di 10/15 euro a persona; ben più cara una cena a base di pesce che arriva anche a 40/50 euro a persona), quando necessario ci si può anche muovere in taxi o affittare un’auto con autista. L’affitto di un monolocale in un quartiere “sicuro” si aggira intorno ai 400 euro, un appartamento con due stanze da letto e riscaldamento (che va pagato a parte con le varie spese condominiali) può andare dai 900 ai 1300 euro per arrivare ai 1800 di una casetta con giardino. Comprare vestiti di fattura media costa quanto in Italia e anche i “buoni” prodotti alimentari hanno un costo maggiore.
Basta però spostarsi a Buenos Aires (si trova a 30 minuti di aereo da Montevideo, ma si può raggiungere anche in auto o bus) e tutto cambia. Molti montevideanos si spostano in Argentina nei fine settimana e fanno spesa di cibo e vestiario: un paio di pantaloni, comprati nella stessa catena di negozi, può costare a Montevideo 50 euro e a Buenos Aires 30. A Buenos Aires (che conta 3 milioni di abitanti – 13 nell’area metropolitana) sono meno cari anche gli affitti e i trasporti …e allora perché vivere in Uruguay?
Le città. A parte Montevideo, la capitale, non esistono altre città. La maggior parte della popolazione vive nella capitale e sono poche le mete interessanti da raggiungere. A parte, forse, Salto, nel nord, famosa per le terme (ma anche lì, si tratta di piscine con acqua calda, niente di più), sono pochi i centri interessanti.
Per contro, tuttavia, l’Uruguay dispone di ampi spazi. Si possono percorrere km e km trovando, ai lati della strada, soltanto vacche e qualche pecora.
Se, quindi, si ama vivere a stretto contatto con la natura o se si vuole fuggire da qualcosa o qualcuno, l’Uruguay può fare al caso vostro
Grazie Valeria!
Voi conoscete motivi per i quali vivere in Uruguay? Lasciate un commento!
15 Responses to “Sei motivi per NON vivere in Uruguay”
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Tomaso on October 3rd, 2009
Non capisco allora perche’ si sia trasferita in Uruguay. Si e’ trasferita per poi solo lamentarsi? non mi sembra niente di nuovo rispetto al sud-america che conosco. ma quei prezzi per affitti e altro mi sembrano davvero alti..sembra piu’ caro che in italia per gli affitti. Mah’!
joe on January 9th, 2010
Cara Valeria,
ti auguro di venire a vivere a Buenos Aires cosi almeno rimpiangerai il lungomare di Montevideo e gli scippi SENZA PISTOLA…
Nora on January 12th, 2010
Cara Valeria,
da un certo tempo lavoro proprio nell´assistere gli stranieri o espatriati che vengono in Uruguay. Ho letto con attenzione i tuoi commenti e posso condividerne alcuni e rifiutare altri. Quello che racconti potrebbe far pensare a tanti che l´Uruguay sia davvero un posto non interessante per vivere, ma sarebbe piú costruttivo risaltare ANCHE gli aspetti positivi, che in due anni di vita tra di noi, devono sicuramente esserci stati. Magari la tua vita qui è stata un po’ noiosa e solitaria o forse non sei entrata in contatto con la gente che ti permettesse conoscere gli aspetti belli dell`Uruguay che, come in tutti i paesi, si possono ritrovare. Ritengo che tutti i posti, anche i piú belli, sicuri e stimolanti, presentano i loro contrasti, altrimenti, sarebbe l´Eden nel secolo XXImo. Coraggio per la tua prossima volta all´Estero.
admin on January 12th, 2010
Ciao Nora
la colpa è mia avendo chiesto a Valeria esplicitamente i motivi per NON vivere visto che mi aveva raccontato di un’esperienza con alcuni bassi.
Aldo
L'Uruguay visto da chi ci vive | italiansinfuga on January 25th, 2010
[...] mi scrive dopo aver letto l’articolo Sei motivi per non vivere in Uruguay e, non essendo d’accordo, ci racconta la sua versione [...]
valeria on February 1st, 2010
Sono stata per un pò di tempo senza poter usare il pc e solo ora sto leggendo i vari commenti al mio “articolo”. Mi scuso con chi si è sentito offeso o ferito dalle mie parole. Ho soltanto espresso il mio punto di vista, basato sulla mia esperienza. Mi sono trasferita in Uruguay perchè ero alla ricerca di un paese dove vivere che non fosse l’Italia (per rispondere a Tomaso) e alla fine, tirando le somme, ho preferito andarmene. E’ stata solo la mia esperienza. Nora, ho mantenuto legami con i miei amici montevideani, so che conoscono la sofferenza, che sanno accogliere e divertirsi…e accettano anche le mie “opinioni negative” sul loro paese, opinioni che in parte condividono…ma sono, appunto, opinioni.
…Ripeto, mi sono soltanto basata sulla mia esperienza.
Un saluto a tutti
Valeria
admin on February 2nd, 2010
Si prega di non spedire insulti telematici a chi condivide la propria esperienza,qui o altrove.
Potete anche non essere d’accordo ma manteniamo un dialogo civile per favore.
Aldo
Alberto on February 3rd, 2010
Vorrei chiedere a Valeria se la scuola italiana dove insegnava a Montevideo è statale (gestita dal Ministero deli esteri italiano) o invece privata: in tal caso mi piacerebbe sapere come ha preso contatto con essa.
Saluti e grazie anticipato per la risposta.
valeria on February 3rd, 2010
Ciao Alberto,
la scuola italiana di Montevideo è una scuola paritaria. Sul sito http://www.scuolaitaliana.edu.uy trovi varie informazioni sulla proposta didattica della scuola stessa.
La scuola segue sia il programma uruguaiano che il programma italiano; i docenti, quindi, sono in parte locali, in parte inviati dal MAE e in parte contrattati dalla scuola e dal Dirigente Scolastico (inviato dal MAE). Io appartenevo a questa “terza categoria”. Praticamente quando ho deciso di cercare migliori condizioni di vita fuori dall’Italia ho contattato le varie sedi di scuole italiane all’estero e ho iniziato ad essere in contatto con l’allora Dirigente Scolastico a Montevideo. Dopo varie mail e “colloqui telefonici”, senza avere la certezza del lavoro, sono partita. Da casa, infatti, puoi sicuramente raccogliere tante informazioni, ma poi, a meno che tu non abbia un curriculum estremamente interessante o non abbia già avuto modo di stabilire dei contatti con il tuo potenziale datore di lavoro, diventa necessaria la presenza sul luogo.
Una volta a Montevideo, ho avuto degli incontri con la Dirigente e con la direttrice della sezione italiana, nonchè con alcuni membri del Consiglio Direttivo. A Marzo, con l’inizio dell’anno scolastico, ero stata assunta.
Se hai bisogno di altri chiarimenti in merito, chiedi pure.
chri on February 13th, 2010
ragazzi…valeria e’ stata bravissima e’ giustissima nel descrivere l’uruguay….
io ho un esperienza piu’ampia e duratura sull uruguay…nello specifco punta del est…
io sono finito qui’ non per scelta ma bensi’ perche’ ho un figlio qui’,fatto con una uruguaya..in italia…(infatti lui e’ italiano)…
beh..in poche parole m’hanno strappato e rubato il passaporto..per potermelo portare a vivere in uruguay…
ma se vi dovessi raccontare la storia vi assicuro non credereste a quello che vi direi…
anche gli stessi uruguagi…sono un popolo..veramente strano!
non sembrano neanche sud americani…ma bensi’ un popolo invidioso di tutto e tutti…si lamentano sempre…e l’unica maniera di fare dei soldini e’ quello di affittarsi la propia casa agli argentini che arrivano da gennaio a febbraio…chiaramente gli affitti che partono da un minimo di 1000 uss per un mono…a 20000 per una casa con giardino…(al mese)…
beh se vi capita cmq di visitare questo strano paese,,,vedrete che vi ricorderete,,,…
chri on February 13th, 2010
ripeto che secondo il mio parere..(6 anni)
valeria….e’ stata veramente capace di desrivere in maniera dolce e sottile i problemi dell uruguay..he non sono pochi..spece ora che il popolo ha votato come capo al governo..un certo mujica..che chi e’ un minimo acculturato..sa’ del passato di questa persona..(ha ucciso,terrorista,e’ stato in prigione,amico di chavez,ecc)….ragazzi prima di parlare…provate a venire a vivere qui’ un annetto…vi renderete conto che il sole sorridente stampato sulla bandiera nazionale..non e’ niente altro che un desiderio impossibile che l’uruguay non ha,,,infatti vedere gente cordiale,e sorridente come succede nel resto del sud america…e’ difficile.
questo e’ un pensiero che condividiamo in vari italiani che risiedono qua’..quindi chi non ha esperienze passate nel paese..si astenga nel pubblicare cose non veritiere..
elchipote on April 10th, 2010
ciao a tutti,leggo con certa sorpresa alcune considerazioni circa l´uruguay, considerazioni a dir poco negative, ma giustamente valeria chiarisce che sono del tutto personali, legate evidentemente ad una situazione personale non felice, ma temo che la voglia di espatriare venisse propio da li´:ed i kilometri, si sa´, non sistemano le faccende personali, spesso le acutizzano; per quanto riguarda chri, beh, dalle prime due righe di sfogo si capisce tutto, senza necessita´di leggere piu´avanti…Evidentemente le migliaia di compaesani che nell´arco di un secolo, a successive ´´ondate´´, sono andate in uruguay, e NON in argentina ,ed hanno incontrato alla grande il sogno americano, certo a fronte di lavoro e sacrifici, sono sprovveduti, o visionari, o peggio millantatori!!!no, direi che bisogna assolutamente scindere amare esperienze personali, da una situazione geografica che non ha colpe, il cosiddetto capro espiatorio. Vivo in centroamerica da 15 anni, conosco molti paesi del sudamerica, compreso ovviamente l´uruguay, e definitivamente lámica valeria non conosce cosa significhi realmente la delinquenza in paesi soin via di sviluppo…….salutoni
gianni on July 15th, 2010
Salve.leggendo i commenti, diciamo al final essendo in america latina non e grave hay di peggio, sto a evenezuela, immaginate,,un inferno,e vorrei andarmene a uruguay, qualcuno mi da consigli..vorrei aprire un localettodi pasta fresca etc..e vivere senza caos e tranquillo..mi consigliate lato vicino argentina o vicino al brasile? non conosco a nessuno mi sara difficile.comunque deciso di andarci …forse qualcuno si associ e via..grazie..
fabio on July 20th, 2010
In questo momento, dopo vari viaggi “corti”, io mi trovo in Uruguay.
E’ vero che non è come vivere in Olanda, però insomma, tutta questa tremenda problematica non la vedo.
L’Uruguay è un paese del sudamerica, con le sue contraddizioni forti che derivano dall’aver vissuto l’ipercapitalismo imposto da anni di dittatura (altro che mujica terrorista, si studi la storia prima di parlare) che ha fatto tabula rasa persino di molte infrastrutture (una fra tutte: le ferrovie).
NON ho incontrato corruzione né tantomeno persone ostili, anzi, sono generalmente cortesi e, al contrario degli italiani, non si preoccupano se stanno parlando con un uruguayano doc o con uno straniero.
Ognuno poi ha le proprie esperienze, e potremmo parlare seriamente delle problematiche di questo paese, ma da qui a dire che gli uruguyani non sorridano…
Non è certo colpa di un popolo se qualcuno strappa e ruba passaporti.
pasatz on July 22nd, 2010
Critica estremamente soggettiva e poco realista in verità.
E’ vero l’Uruguay è un paese Sudamericano e non Nord Europeo, quindi è “normale” avere un certo livello di povertà ed insicurezza. Ma comunque vi dico una cosa, il livello di povertà è molto inferiore a quello della maggior parte dei paesi della regione ed incluso inferiore a quello della vicina Argentina dove la disuguaglianza sociale è più marcata (vi parla uno che in Argentina ci è vissuto cinque anni). Lo stesso discorso vale per il livello di delinquenza. Il clima: ma cosa ti vuoi aspettare da un paese a clima oceanico? Non siamo mica ai tropici sai, per certi aspetti il clima dell’Uruguay è più rigido di quello Italiano. Le città: la superficie dell’Uruguay è 2/3 di quella Italiana ma ha una popolazione di soli 3 milioni e mezzo di abitanti, a te le conclusioni. Un altro dato, l’Uruguay è effettivamente il paese più Europeo del sud america e secondo il mio modesto parere il più Italiano. L’Argentina, facendo ancora un paragone, conserva una percentuale di popolazione “nativa” molto più alta, visita un po “el interior” dell’ Argentina e te ne accorgerai.
P.S. Se possibile fate qualcosa per diminuire la visibiltà di questo articolo, per favore!!! E’ la prima cosa che appare se scrivete “vivere in Uruguay” su google, non credo che faccia onore a questo paese.