Sei motivi per NON vivere in Uruguay

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Mi scrive Valeria con la sua esperienza dell’Uruguay.

L’Uruguay è un piccolo stato dell’America del Sud. Occupa una superficie di circa 170 mila Km quadrati e ha una popolazione di circa 3.400.000 abitanti.

Io ho vissuto a Montevideo, la capitale, per poco più di due anni e vi propongo sei motivi per cui non vivere in Uruguay.

Tenete presente che la mia è stata una situazione “singolare”. Non mi sono, infatti, trasferita in Uruguay con l’idea di aprire una qualche attività mia o per conto di qualche società o corpo diplomatico.
Sono andata in Uruguay di mia iniziativa e ho vissuto come tutti gli uruguaiani medi. Mi spostavo in autobus, facevo la spesa al mercato o nei piccoli “almacenes” (tipo negozi di alimentari) e per il mio lavoro (insegnavo lettere nella locale scuola italiana e, alla sera, insegnavo italiano in una scuola di lingue) venivo pagata in pesos uruguayos.

Montevideo - Uruguay
Foto: rtietz su Flickr

Perché non vivere in Uruguay

La sicurezza. E’ vero che rispetto ai vicini Brasile e Argentina l’Uruguay è considerato un paese sicuro, ma il concetto di sicurezza che si ha in Sud America è decisamente diverso dal nostro. Non vi capiterà, infatti, di essere rapinati con una pistola puntata alla testa, ma sì potrà capitarvi di essere scippati e di subire dei furti in casa.
In due anni io ho avuto due furti nell’appartamento nel quale vivevo e tre scippi e altrettanti tentativi di scippo. E vi assicuro che non sono stata un caso isolato. Con il tempo ci si fa l’abitudine e si imparano piccole strategie per difendersi (ad esempio, mai fermarsi di notte a un semaforo rosso e quando di giorno si è “costretti” a farlo, bisogna tenere la borsa sotto il sedile dell’auto), ma si vive in un costante stato di tensione.

La povertà. Durante le prime ore del mattino e in tarda serata il rumore più diffuso nelle strade della città è quello degli zoccoli dei cavalli dei “carritos”. Molte persone che vivono in periferia in condizioni di estremo disagio girano per la città con i loro carretti, spesso accompagnati dai propri figli e rovistano nella spazzatura alla ricerca di cibo, cartoni, bottiglie e qualsiasi altro oggetto da poter rivendere (nei mercatini domenicali non è raro che ci sia chi vende – e chi acquista! – l’oblo della lavatrice, stringhe consunte per le scarpe, water incrostati e privi di smalto, medicine.

Sono molti i bimbi che, pur avendo una famiglia e un “rifugio”nel quale vivere, trascorrono l’intera giornata in strada chiedendo l’elemosina agli incroci o sull’autobus o commettendo vari furti. Nominalmente ci sono diverse politiche a difesa dell’infanzia e sul territorio operano diverse ONG e organismi internazionali. Di fatto, però, molti bambini vengono usati dai genitori o dai fratelli più grandi per commettere furti: sono piccoli e agili quindi possono entrare dalle finestre, arrampicarsi sui balconi e, nel caso in cui vengano presi, non sono punibili.
Tutto questo preclude la possibilità di trovarsi in alcune zone della città o della periferia in determinati momenti e in alcuni quartieri diventa davvero pericoloso, soprattutto per uno straniero, passeggiare anche nelle ore centrali e più trafficate.

La corruzione. Purtroppo è presente sia tra le forze di polizia che tra gli impiegati statali. Può capitare di essere fermati quando si è alla guida e di ricevere la proposta di un “accordo”: il poliziotto non scrive il verbale e chiede per sé un piccolo contributo, in genere di qualche decina di euro inferiore all’ammontare della multa. Per richiedere un sollecito di qualche permesso (sia esso per l’ottenimento della residenza temporanea, sia per l’avvio di un cantiere o altro – e vi assicuro che i tempi “normali” sono davvero estenuanti -) anche l’impiegato pubblico può richiedere un “accordo”.

Il clima. Sono in molti a pensare che l’Uruguay goda di un clima tropicale. In realtà basta osservare un planisfero per vedere che la sua posizione è notevolmente al di sotto dell’ Equatore e quindi, come l’Italia, ha l’alternarsi delle quattro stagioni, con qualche distinguo. L’Uruguay si affaccia su un Oceano ed è molto esposto a diverse correnti. In inverno certo non nevica, ma la temperatura scende di molto, arrivando anche, per lunghi periodi, a zero gradi. Il vento e il mare rendono l’aria molto umida ed è molto difficile scaldarsi. Soltanto le scuole private sono dotate di riscaldamento e molti appartamenti ne sono sprovvisti.
Anche in estate può capitare di avere intere settimane di pioggia con una temperatura più primaverile che non estiva.

Distanza dall’Italia e grandi contrasti con i paesi vicini. L’Uruguay è un paese piccolo e quindi dopo un po’ che ci si vive, si sente la necessità di “evadere”. Tornare in Italia comporta almeno una ventina di ore di viaggio (tra il raggiungere l’aeroporto, il viaggio aereo e poi il raggiungere la meta stabilita) e un costo non indifferente (difficilmente un biglietto di andata e ritorno costa meno di mille, 1200 euro; a meno che non si vada in buquebus a Buenos Aires, da dove si trovano offerte anche a 700 euro…ma a quel punto, meglio trasferirsi a vivere lì!) Se si dispone di uno stipendio in euro e quindi si è riusciti a mettere da parte qualcosa, questo andrà quasi totalmente in fumo con un viaggio in Italia.
Sempre se si dispone di un buon stipendio in euro o in dollari, si può pensare che il costo della vita sia notevolmente inferiore all’Italia. Questo è vero solo in parte: andare a cena fuori non è caro (una grigliata di carne accompagnata da un contorno e vino non costa mai più di 10/15 euro a persona; ben più cara una cena a base di pesce che arriva anche a 40/50 euro a persona), quando necessario ci si può anche muovere in taxi o affittare un’auto con autista. L’affitto di un monolocale in un quartiere “sicuro” si aggira intorno ai 400 euro, un appartamento con due stanze da letto e riscaldamento (che va pagato a parte con le varie spese condominiali) può andare dai 900 ai 1300 euro per arrivare ai 1800 di una casetta con giardino. Comprare vestiti di fattura media costa quanto in Italia e anche i “buoni” prodotti alimentari hanno un costo maggiore.

Basta però spostarsi a Buenos Aires (si trova a 30 minuti di aereo da Montevideo, ma si può raggiungere anche in auto o bus) e tutto cambia. Molti montevideanos si spostano in Argentina nei fine settimana e fanno spesa di cibo e vestiario: un paio di pantaloni, comprati nella stessa catena di negozi, può costare a Montevideo 50 euro e a Buenos Aires 30. A Buenos Aires (che conta 3 milioni di abitanti – 13 nell’area metropolitana) sono meno cari anche gli affitti e i trasporti …e allora perché vivere in Uruguay?

Le città. A parte Montevideo, la capitale, non esistono altre città. La maggior parte della popolazione vive nella capitale e sono poche le mete interessanti da raggiungere. A parte, forse, Salto, nel nord, famosa per le terme (ma anche lì, si tratta di piscine con acqua calda, niente di più), sono pochi i centri interessanti.

Per contro, tuttavia, l’Uruguay dispone di ampi spazi. Si possono percorrere km e km trovando, ai lati della strada, soltanto vacche e qualche pecora.

Se, quindi, si ama vivere a stretto contatto con la natura o se si vuole fuggire da qualcosa o qualcuno, l’Uruguay può fare al caso vostro

Grazie Valeria!

Voi conoscete motivi per i quali vivere in Uruguay? Lasciate un commento!

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commenti





  • Sloth

    Los pocos uruguayos que conoci’ hace un ano eran, y son, personas amables, educadas y sencillas; !ojala’ pudiera yo visitar la Suiza de America del Sur!

  • Nicola

    Io non ci sono mai venuto in Uruguay ma quanto tu scrivi è verissimo per quanto riguarda l’Italia e gli italiani. In merito agli Uruguayani non saprei dirti, ma se quello che scrivi di loro è vero allora è bellissimo.

  • Rachele Ska

    Ma che c entra, mica si possono paragonare culture così diverse, con una storia diversa…nel periodo delle guerre anche un italiano ringraziava dio per la solita minestra, poi col boom economico la gente si è arricchita e ovvio pretende di più, ma questo è l essere umano. Anche l uruguay se si arricchisse cambierebbe lo stile di vita della propria gente…dopo che hai assaggiato la bistecca il panino non lo vuoi più… il consumismo snatura la gente ma questo in tutto il mondo mica solo in italia…

  • Lujan Rodriguez Moyano

    BRAVA VERONICA!!

  • Lujan Rodriguez Moyano

    MI DISPIADE RACHELE.. NON A TUTTI IL DENARO LI CAMBIA … SOY URUGUAYA E VIVO QUA DA 30 ANNI IN QUESTO PARADISO ECONOMICO, SOCIALE E POLITICO.. E ME NE TORNEREI DOMANI TRA LA MIA GENTE .. NON DICO CHE QUA NON HO TROVATO PERSONE BUONE O SENSIBILI MA E’ LA VERITA CHE PREVALE IL DINERO IL LOOK L’APARIRE. E SI E PERSA LA SPONTANEITA. QUA SE SEI POVERO TI SCHIFANO!!.. PROVA A NEGARLO!! E’ VERGONA NON AVERE SOLDI !. POI GLI IMBECILLI CI SONO ANCHE LA IN URUGUAY I MONTATI DI TESTA I VENGONO CATALOGATI DA DESUBICATI QUEL CHE SI STA DICENDO QUA E` LA INDIOSINCRASIA DI UN PAESE. Y VALORI E POI CHI LO DICE CHE L’URUGUAY E’ POVERO??HA AVUTO QUEI ANNI TERRIBBILLI DELLA DITTATURA CHE LO AVEVANO RIDOTTO MALE , MA PRIMA ERA STUPENDO E SE VIVEVA BENISSIMO COME STA TORNANDO OGGI .. MA SIAMO RIMASTI SEMPRE GLI STESSI CORDIALI CALOROSI GENTILI SEMPLICI.. NELLA SUA CULTURA. POI C’E DELINCUENZA. EMARGINATI, E DI TUTTO COME IN OGNI SOCIETA UMANA… O NO?? AH!! DIMENDICAVO IN URUGUAY SI MANGIA SQUISITO !! MI MANCA TANTO !!..PUR AMANDO TANTO L’ITALIA APPENA POSSO MI FACCIO UN SALTO LA . QUASI TUTTI GLI ANNI

  • Lujan Rodriguez Moyano

    SONNO D’ACCORDISSIMO CONN LEI SILVIA . E VORREI ANCHIO UNA POSSIBILITA NEL CASO SERVISERO IDEE O SPUNTI PER RICORDARE I MOTIVI PER NON VIVERE IN ITALIA……..

  • Lujan Rodriguez Moyano

    SARESTI TU IL MANAGER DI BOLZANO O QUEL ALTRO?? MA DAL CINISMO E DAL DISPREZO CON IL QUALE PARLI DEL URUGUAY IO TI HO GIA’ INDIVIDUATO…. INCONFONDIBILE!!.. FESSI NON DIREI.. MA PRESUNTUOSI COME NESSUN ALTO..E POI ….NON MI PARE CHE L’ITALIA DI QUESTI TEMPI TENGO MOLTO DI CHE VANTARSI………

  • Lujan Rodriguez Moyano

    AH!! UN SOLO MOTIVO PER CAMBIARE PAESE E ANDARE A VIVERE IN URUGUAY?? IL PRESIDENTE!!!!! COME LA MET TI VALERIA?? O NE SEI ORGOGLIOSA DEL TUO??… FORSE SI…………….

  • Lujan Rodriguez Moyano

    MA GUARDA UN PO!! IO STO IN ITALIA DA 30 ANNI .. E TI DICO SENZA OMBRA DI DUBBIO CHE OGGI QUA SI STA DA SCHIFO E TUTTI STIA MO DIVENTANDO POVERI E NON SE ARRIVA A FINE MESE IN NESUNA CITA D’ITALIA… DAGLI ALPI ALLA SICILIA.. CERTAMENTE IL POPOLINO CHE E’ APPENA L’80 PER CENTO …TUTTI GLI ALTRI STANNO STRA BENNE!! CASPITA!!!! STANNO AL GOVERNO……….PER NON PARLARE DI CHI HA FATTO L’IMPRENDITORE CON PICCOLO CAPITALE … O E’ GIA’ MORTO O AGONIZZA.. PROVA A SMENTIRLO.

  • Rachele Ska

    Ricordo che mio nonno rimpiangeva i suoi tempi, quando le persone erano più povere ma più felici, più solidali e sincere, erano di questo paese anche quelli…Io sono convinta che il consumismo snatura gli esseri umani, come ha detto il presidente del tuo paese in quel discorso che ha incantato molti, me compresa, e da li ho cominciato a fare ricerche sull uruguay perché anche io vorrei un presidente che pronunciasse quelle parole. E lui si riferiva proprio a quanto il materialismo della ricchezza snatura l essere umano e desiderava che il suo paese rimanesse ancora legato alla natura…questo è possibile secondo me a patto però che il dio denaro non distrugga tutto. Ripeto in passato in italia le persone erano diverse, più vere e più semplici, poi con la globalizzazione, col benessere, che poi è solo materiale, tutto si è degradato…sarà anche che gli italiani sono mediocri e pieni di difetti come tante persone che vengono dall estero dicono, ma tanto ci incide il consumismo sfrenato che ti impongono le multinazionali…ci sono persone che non si fanno contaminare, come me ad esempio…l uruguay non sarà poverissimo ma non credo paragonabile all italia, francia o usa, dove la gente è ricca ma magari più povera interiormente, che poi non è sempre detto…forse non sono riuscita a spiegare a fondo il mio pensiero…

  • Vanya

    Sona Brasiliana, e a me questi commenti sull’Uruguay – paese che adoro, di italiani in giro per il mondo mi ricorda più le locuste quando infestano i raccolti. Ma stare a casa vostra non???

  • Natalina

    Mio marito è dello stesso parere anche essendo un italiano,di quelli che non smettono di lavorare neanche di notte,infatti vorrebbe sapere l’agricoltura in uruguai in che si basa,o meglio che si coltiva e quali i mezzi agricoli si usano?

  • Carla Elisabetta Bertolino

    mi piacerebbe molto visitare il tuo Paese, ma chissà forse un giorno riuscirò, anzi pensavo di trasferirmi li in pensione. Ma fra 20 purtroppo

  • Angelo

    Vorrei avere la tua forza per tirare avanti, forse il problema e la paura di perdere quello che con fatica ci si costruisce.

  • Angelo

    Ciao Silvia, io sono diverso, la mia famiglia c’era prima della repubblica italiana, lavorando ha costruito, ha dato lavoro, mio padre raccontava che mangiavano un uovo con tanta cipolla in 5, mio padre si alsava alle 5 per mungere le mucche, andava a letto alle 23 d’estate per inaffiare le culture, a me manca quella vita, povera ma onesta, mi mancano le persone della mia infanzia,tutti conoscevano tutti, non esisteva il razzismo ma il dover dimostrare il valore, mai sentito mio padre giudicare nessuno, ma da mio padre ho imparato che lo stato e gestito da persone, deboli e cambiare per colpa dei soldi e facile,la ricchezza ti rende cieco,e trasmette paure, quello che conta sono i valori trasmessi dai genitori, ne basta uno onesto, le radici sono importanti, e se per altri sembriamo “diversi” non dobbiamo mai dimenticare il nostro bagaglio al momento buono aiuta a superare le difficoltà, la crisi era prevedibile, diro “lo dicevo io” sembrano parole scontate, ma io già sapevo che avveniva, e semplice prevedere il futuro, io che sono vissuto in un era dove per costruire dovevi sudare, e dovevi dimostrare tanto per poco, guardati attorno, tutti pretendono senza contribuire, se una barca ha 10 rematori per vincere le rapide devono remare tutti, se cominciano ad andarsene in 2 poi in 3 e si salvano. Gli altri remano di piu per salvare la barca, dimmi… poi una volta salvata la barca e giusto che chi e sceso nel momento difficile usi la barca? Ecco…. nel dopo guerra la mia famiglia e vissuta nella miseria rimanendo qui, io pretendo di essere aiutato ora che sto diventando vecchio, ho 52 anni e lavorando tanto ci si consuma, e ora che prolungano continuamente la fine del lavoro e inizio pensione, e dura lavorare con i dolori alle ossa,e normale arrabbiarsi nel vedere chi viene qui in cerca di vita facile, un po ti senti cattivo, ho speso 360.000 euro di casa, forse era meglio me ne fossi andato in uruguay, bulgaria, in qualche altro posto dove sarei importante anche a 52 anni, qui i vecchi sono inuliti, delle spese per lo stato, e un investimento per i famigliari. Forse in qualche altro posto i vecchi sono importanti per i giovani.

  • Angelo

    Andre pensa che eravamo 5 fratelli e la sera l’ultimo chiudeva la porta, a volte rimaneva aperta, mai avuto paura dei ladri, nemmeno era nel pensare della gente essere rapinati in casa, ma questo era nel vivere di casa mia, dei miei luoghi, se andavi altrove, milano, roma, napoli, ecc ecc i furti c’erano, penso sia l’educazione, e gl’ideali, ogni cosa ha uh motivo di esistere, ogni cosa serve a qualcosa di utile, come le persone, ogni uno ha un ruolo, ci siamo dimenticati del ruolo da vivere, sodoma e gomorra e il mondo attuale, mischiare i ruoli in tutto, giustificando che tutto e giusto e che quasi quasi il “normale” sbagliato, non esiste piu la famiglia, e se ragioniamo un po quanti picchiavano le donne anni fa? Quanti figli si suicidavano? Il mondo ha delle regole, che ci piacciano o no dobbiamo seguirle, e non sono regole umane ma naturali e piu cerchi di modificarle e piu peggiori. Non vado in chiesa, bestemmio, ma ci credo, leggi la bibbia e vedrai quante leggi giuste ci sono scritte sopra, basterebbe cercare di rispettarle, non ne parlano ne i preti ne il papa, andrebbero contro di loro, contro tanti che causano disagio, anche contro l’imigrazione. Giudica noi, ma anche gli estracomunitari, pensa che la bibbia parla perfino di come deve tenere i capelli il maschio e la femmina, poi le eccezzioni sono comprese pure nella bibbia, importante non dimenticare il cuore quanfo la si legge, cosa che la chiesa ha dimenticato secoli fa.

  • Mirco

    Ciao Veronica.
    Ti ringrazio per le fotografie che ci hai inviato dall’Uruguay!
    Io ho tentato l’avventura in Repubblica Domenicana (c’è un mio articolo simile al tuo, e simili sono le critiche ricevute, fatti coraggio) e me ne son dovuto tornare in patria. Ho 50 anni e qui per me non c’è nessuno possibilità di far alcunchè. Ora come sai non potendo più tassare i redditi colpiscono i consumi (iva al 22%!) e la proprietà (io non ho stipendio, ma ho casa, perchè i miei han potuto farsela – cosa impossibile per l’italiano medio di oggi).
    Speravo che l’Uruguay avesse degli”spazi” dove potermi allocare.
    Se vuoi contattarmi in privato, ti lascio la mia mail: 2801mko@libero.it


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