Cinque motivi per non vivere in Cina

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La Cina è una nazione affascinante, con una storia millenaria ed un’economia in grandissimo sviluppo. Offre tantissime opportunità ma, secondo me, è un Paese molto difficile nel quale vivere.

Premetto che questo post contraddice il mio costante richiamo al non giudicare una nazione dopo averci vissuto una settimana od un mese. Io in Cina lavorai per tre mesi ad inizio 2001 dopodichè andai a lavorare a Taiwan. In tutto un anno di cultura Han.

Insomma il post è un invito a chi ha vissuto in Cina per 5, 10, 20 anni a commentare ‘sì, hai in parte ragione però’ oppure ‘non hai capito niente!’.

Preciso inoltre che lavoravo per una multinazionale quindi in ottimi alberghi, con una interprete e le mie ‘difficoltà’ erano irrisorie rispetto a chi vive e lavora di più nella ‘vera’ Cina.

Il primo motivo per non vivere in Cina è la folla. Anche per noi Europei cresciuti in città con densità maggiore rispetto ad altre nazioni del mondo, l’impatto del numero di persone che incontrerete per strada in Cina è impossibile da comprendere. Dovunque voi andiate sarete circondati da orde di persone ed è difficile trovare un momento di tranquillità. A questo si aggiunge la totale mancanza di ‘spazio personale’ al quale siamo abituati noi.

L’inquinamento. In qualsiasi città vi troviate lo smog la fa da padrone. L’economia della Cina sta crescendo vertiginosamente ed essendo la ‘fabbrica del mondo’ è naturale che le questioni ambientali vengano leggermente trascurate. Se non vi dispiace non vedere il sole per giorni consecutivi accomodatevi.

Democrazia. Non essendo la Cina una democrazia, la libertà di stampa in pratica non esiste, le leggi sono approssimative ed il rispetto dei diritti umani vago. La situazione sta lentamente evolvendo ma è lontanissima dagli standard occidentali.

La mentalità. Per quanto voi vi sforziate di entrare a far parte della vostra realtà cinese, sarete sempre un ‘gweilo‘, un ‘diavolo straniero’. Un’esempio di differenza tra mentalità cinese ed occidentale. In Mandarino non esistono le parole ‘sì’ e ‘no’ perchè concetti così precisi non esistono nella cultura Han. Dovrete quindi adattarvi a vivere in un mondo dove tutto è molto più flessibile, relativo e pronto a cambiamenti.

Il traffico. Questo è una conseguenza della folla. Adesso che il tenore di vita dei Cinesi consente ad alcuni di comprare la macchina, il traffico sta aumentando a livelli occidentali. La maggiore differenza è la qualita della guida da parte dei Cinesi che è bassa. Avendo, come nazione, appena iniziato a guidare ed essendo la qualità delle vetture, soprattutto dei freni, bassa, un viaggio in macchina in Cina è un’avventura, terrificante.

Ovviamente ci sono moltissimi motivi per andare a vivere in Cina ma spero che questo post vi fornisca i lati negativi per crearvi una prospettiva più bilanciata.

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commenti





  • Federico

    Oddio già m’immagino in una macchina cinese:
    A: “Rallenta un po’”
    B: “Non posso, il freno è a fondo e non sale più sù!”
    A: “Metti una marcia più bassa allora!!”
    clack!
    B: “AAAA la leva delle marce s’è spezzata!”
    A: “ATTENTO AI PEDONI!!”
    … volante in mano e ruote che si dividono in 4 direzioni. =P

    Mitica qualità cinese!

    Dai che scherzo =P

  • tia

    Non posso che confermare quanto detto.
    Sono stata 20 giorni in Cina nell’estate del 2005 per un corso universitario nelle città di Pechino e Shanghai.. vi riporto quello che ho visto così siete preparati;)!
    Pechino: inquinamento impressionante. C’erano giornate in cui non si vedeva il sole e tutto era immerso in una caligine soffocante di unmidità e smog.. da svenire. Se andate in estate portate assolutamente integratori di potassio e magnesio, si suda tantissimo e si rischia il collasso. Shanghai: ancora più umida di Pechino.. un vero inferno. Attenti all’aria condizionata dei locali: è polare e rischiate un collasso, oltre alla febbre!Portatevi sempre un giacchino da mettere su, lo so che col caldo sembra una cosa folle, ma stare male in un paese straniero è peggio!Sappiate poi che, se la cosa non è cambiata, sono sempre saturi di fumo…
    Per quanto riguarda il traffico: si, era impressionante. I cinesi guidano in modo folle (non scherzo), ho preso quasi sempre il taxi per spostarmi in quanto non conosco il cinese e la metro e i bus sarebbero stati proibitivi (avevo dei bigliettini scritti dalla mia prof che descrivevano i posti in cui volevo andare), ma vi assicuro che parecchie volte ho sudato freddo!!Una volta il mio tassista è stato superato in modo molto brusco e pericoloso da un altro suo collega.. all’incrocio dopo gli ha ricambiato il favore..non so come abbiamo fatto a non fare un incidente. A piedi si rischia comunque: le biciclette passano a razzo sul marciapiede, dovete costantemente guardarvi anche le spalle per non finire travolti.. veramente stressante.. i marciapiedi poi, specie nel centro di Pechino, erano senza scalino, come invece da noi, per cui spesso si era in mezzo alla strada senza accorgersene e si rischiava di brutto di essere investiti!! Senza contare che la gente sputava in continuazione e la cosa mi disgustava enormemente. Sembra che tutto ciò sia in miglioramento, ma quando sono andata io, ricordo distintamente un cartello fuori della Grande Muraglia, a Badaling: “no smoking, no spitting”! (che orrore)
    Senza contare l’atteggiamento verso lo straniero.. si passava dall’essere invisibili (ricordo una fila estenuante per entrare nel Palazzo d’Estate, a Pechino.. un parco enorme con templi e un lago.. bè l’inserviente non mi vedeva proprio e passavano avanti tutti i cinesi ..alla fine ho battuto la mano sul bancone e improvvisamente mi ha visto!Davvero gli è cambiato lo sguardo: prima sembrava velato, poi lucido.. e mi ha dato il biglietto d’ingresso!) all’essere il fenomeno da baraccone da fotografare a più non posso :) !!
    Per quanto riguarda la mentalità poi.. un casino, io la considero parallela alla nostra, nel senso che non si incontreranno mai..
    Non sono in grado, per lo meno quelli con cui ho avuto a che fare io, di cambiare un progetto, un’idea: se il programma è: prima A, poi B, deve rimanere così.. non esiste invertire i fattori, anche se il risultato non cambia.. sudano freddo, sul serio, e non hanno però il coraggio di dirvi di no direttamente..(e qui la dittatura ha le sue grosse responsabilità..).Vi assicuro che dopo 20 giorni li avrei ammazzati tutti dalla frustrazione!:)
    Nonostante tutto questo, in Cina tornerei (da turista però:) ), perchè ci sono dei luoghi bellissimi, hanno tantissimo da insegnare dal punto di vista culturale.. e poi ho incontrato persone gentilissime che anche se non capivano nulla di quello che dicevo, quando mi sono persa a Pechino mi hanno accompagnato per accertarsi che andassi nel posto giusto!!Non prima però di aver chiesto ad altri dove era ‘sto posto, per cui alla fine mi sono ritrovata con un torpedone di gente che mi accompagnava.. pazzesco^^!!
    Spero fortemente nei giovani ciensi: sono bravi, si impegnano tantissimo, studiano le lingue (mica come noi)..
    Tutto questo solo per raccontarvi la mia esperienza, ed avvertirvi che la Cina richiede tanta, tanta pazienza, e non ci si può andare allo sbaraglio!!:)
    Ciao:)

  • http://www.simonemarini.com ParkaDude

    Trovo la tua analisi corretta, ma anche approssimativa. Certo se non hai senso dell’avventura e sei un po’ una ‘fichetta’ (passami il termine, senza offesa), non venire in Cina. Non e’ un paese per vecchi. Se vuoi la pizza buona, gli spaghetti e la partita la domenica, non venire in Cina (ma in effetti dove vorresti andare, se hai richieste del genere?).

    Per quanto riguarda la cultura, invece, ti sbagli di grosso. Certo, per alcuni sarai sempre un Laowai (in mandarino), come del resto da noi per certe persone di mentalita’ molto ristretta uno straniero sara’ sempre un diverso. Ma cio’ non e’ vero per tutte le persone.

    Se ritieni che avere che fare con una cultura e un pensiero radicalmente diversi dai tuoi sia una cosa interessante e stimolante, allora benvenuto.

    Personalmente, ho trovato piu’ aggressiva e inospitale Milano che Guanghzou e Hong Kong. Ma in effetti e’ questione di gusti!

  • Alessandro

    Concordo pienamente con ParkaDude ma non pienamente con l’autore. Io vivo in Cina da 3 anni oramai (dopo essere stato 3 anni in Inghilterra e due anni tra Australia e Nuova Zelanda), lavoro per un’azienda giapponese dopo aver studiato per una anno e mezzo il cinese mandarino all’universita’.
    La mia citta’ e’ Shenzhen, anche se prima ho vissuto per 2 anni a Guangzhou in una famiglia di cinesi che non parlavano nessuna parola d’inglese ne’ tantomeno d’italiano. E sono stato contento di aver fatto una scelta del genere, la Cina e’ un mondo nuovo, affascinante e che offre opportunita’ illimitate per chi vuole viverci e lavorare.
    E la cultura, sì, è totalmente diversa da quella occidentale, ma proprio per questo mi intriga e mi incuriosisce sempre di più. E certo che per chi cerca la pizza, la macchina sotto casa e il TG1, è meglio non “avventurarsi” in realtà con abitudini troppo diverse da quelle italiane. La Cina (come qualsiasi altro paese) la si capisce cercando di parlare la lingua, confrontandosi tutti i giorni con cinesi, lavorandoci insieme, e vivendoci giorno e notte. L’esperienza di 20 gg da studente rende poco o niente purtroppo, sì serve per farsi un’idea, ma molto vaga.
    I cinesi che ho conosciuto io, sono molto più aperti e pronti ai cambiamenti di quanto non lo siano molti europei (italiani in primis) ed è una qualità che non mi sarei mai aspettato da un popolo con una cultura così antica e tradizionale.
    L’inquinamento è vero c’è, ma d’altronde ce lo abbiamo avuto anche noi, è il prezzo per essere diventata la potenza n.1 al mondo. Ma anche qui la situazione sta man mano migliorando anche su questo versante. Poi l’affollamento, si sa che la Cina un miliardo e mezzo di persone, quindi non è una sorpresa, e comunque mi sono trovato peggio anche io in città come Milano e Barcellona che piuttosto a Shenzhen o Guangzhou o Pechino.
    Io non ho motivi per dire “non venite in Cina”, anzi la raccomando a chi cerca di fare esperienze che serviranno sicuramente per andare avanti e soprattutto per scoprire un poco alla volta questa gente che ha alle spalle 5000 anni di storia.

  • Saya

    Io sono ora in Cina. Da circa sei mesi… e non so, per quanto concordi e trovi veritiero ciò che ai scritto, non riesce ad uscirmi dalla testa la frase “ma c’è molto di più”. In positivo e in negativo.
    Forse sarà che da diciasettenne non ho una chiara visione del tutto, ma mi pare che in Cina ogni dettaglio possa essere buono o non buono, perchè nel modo in cui questi cinesi lo hanno sviluppato non c’è proprio niente di nostro, di occidentale.
    Come il fatto di incontrare un WaiGuoRen, LaoWai, chiamatelo come volete: è allucinante vedere la doppia faccia della Cina. Perchè ci sono persone che ti sorridono e sono felici che tu abbia scelto di vivere la loro terra, e altre che in te notano solo gli occhi poco a mandorla e non fanno altro che sfruttare ciò che non sai per trarne guadagno. Come i tassisti ad Harbin. Scusate, disavventura fresca fresca che non ho ancora mandato giù.
    Mi sembra impossibile poter giudicare la Cina proprio per questo suo aspetto… proprio per il fatto che non c’è niente di positivo o di negativo, c’è semplicemente qualcosa che lo è contemporaneamente. Potrei fare un milione di altri esempi… e non risolvere la questione LoL.

  • Pingback: Impressioni dopo tre anni in Cina, quella vera | italiansinfuga

  • http://www.rossonordest.blogspot.com carlotta

    comunque in cinese “Si” e “no” esistono…eccome se esistono…la cultura Han è confusa solo per noi…

  • Gloria

    accidenti! dopo tutto quello che ho letto su questo blog ho le idee confuse….. Ho 52 anni conosco 4 lingue (occidentali)e pensavo di partire DA SOLA, come facevo da ragazza, per andare 10gg a Shanghai per l’Expo in agosto.
    Per cortesia, mi dareste qc consiglio? Grazie, Gloria

  • Stateless

    La cultura cinese ha all’attivo 5000 anni di storia e vivendo in Cina ne ho avuto tutte le prove, d’altro canto i cinesi si sono persi lungo il cammino. Generalmente parlando senza generalizzare e’ una società veramente superficiale, materiale e ipocrita. Questi aspetti sono particolarmente visibili a Shenzhen, una città incubo, il ghetto di Hong Kong, dove tutti gli aspetti negativi di questa società sono amplificati per mille. Alcuni lo chiamano il parco giochi sessuale degli hongkonghesi etc. etc.

    Vivere in Cina e’ un’esperienza interessante ma tutti i suoi eccessi alla lunga stufano come anche la sua anarchia.

  • Tiziano

    la cina non e’ un posto per fighetti occidentali.

    statevene pure a casa o andate a hongkong e singapore, non sentiremo la vostra mancanza.

    tutte queste critiche al regno di mezzo come se le periferie di milano o torino fossero tanto meglio !

    questi pensierini da terza media poi da chi ci e’ stato 2-3 settimane in vacanza studio sono allucinanti, la cina e’ uno dei pochi paesi dove come minimo devi viverci 2-3 anni e comunque avrai una idea ancora superficiale e grossolana del posto.

    chi si aspetta pizza e spaghetti e caffe’ italiano e’ meglio che rimanga a casa da mamma e papa’.

    e’ inaudito di che razza di gente scriva online.
    ma chi gli ha insegnato a stare al mondo ? roba da pazzi.

  • Aldo

    “e’ inaudito di che razza di gente scriva online.”

    secondo me tutti hanno il diritto di scrivere online, in più scrivono meglio è, l’importante è non accanirsi perché non si condivide il punto di vista.

  • Stateless

    TIZIANO sei un po’ confuso, Hong Kong e Macao e’ Cina, il 98% sono cinesi mainland immigrati e sono più conservatori dei cinesi mainland. Come anche Taiwan dimenticato di scrivere sulla lista nera. A Singapore più del 70% e’ cinese…..probabilmente le ragazzine ti hanno fatto perdere la testa. Limita le tue affermazioni, dimostrano grossi limiti, le tue vedute sono circoscritte a Italia e Cina, il mondo e’ molto più grande e per fortuna vario. Un ultima cosa, non dare cosi’ tanta importanza a pizza, spaghetti e buon caffè altrimenti non sei un diverso. Zai jian

  • Tiziano

    sicuramente piu’ gente scrive piu’ il dibattito e’ interessanto ma concedetemi
    che a leggere certe eresie mi caschino i cogl…

    non direi che mi circoscrivo a italia e cina, e’ 15 anni che vivo all’estero di cui 7 in asia.

    ma suvvia, la ragazzina che mai e’ uscita da Roma che di colpo va a ShenYang 3-4 anni
    e torna scrivendo pensierini in stile Marco Polo …

    io per lavoro viaggio 6 mesi l’anno e mi viene da ridere.

    sulla stampa occidentale il 99% degli articoli sono propaganda
    anti-cinese.

    e’ possibile che neppure sui blogs ci sia un minimo di verita’ ?

    abitavo a 500m da Tian An Men, ogni giorno mi dovevo vedere ste
    frotte di turisti europei in tour group e occasionalmente
    origliare i loro allucinanti commenti idioti.

    il grave e’ che anche i pochi che vanno in cina lo fanno in modo
    talmente superficiale che era meglio che se ne stessero a casa.

    persino i “sinofili” di corriere e repubblica stan li’ da anni
    e non parlano mandarino ma si permettono di scrivere articoloni impegnati
    come fossero Terzani …

    pizza, spaghetti, caffe’, te lo assicuro, ho avuto purtroppo varie uscite
    con gente dell’ambasciata a Beijing e dell’ICE, uno strazio senza contare
    che molti di loro eran li’ in quanto parenti o amici di ambasciatori o consoli o direttori.

    ma vabbe’, le stesse cose le vedo qui a Bangkok e anche peggio.

  • orsa

    Ok scusate forse non ho capito molto bene alcuni commenti:
    ma perchè si parla di ragazzine che vogliono pizza e caffè? Per quanto limitata nel tempo, e lei non pretende ceto di essere la novella MArco Polo, Saya ha comunque dato l ‘ipressione che potrebbe avere il 90% delle ragazze di ventanni che va in Cina per fare esperienza. Non mi pare che abbia isultato nessuno anzi l’ho trovato molto moderata. D’altronde non dice la Cina è cosi non venite qua non si mangia la pizza. Quindi non capisco il perchè di certi commenti, fermo restando che tutti , nel limite del rispetto che sempre si deve ad ogni essere umano e alla sua cultura, hanno il diritto di commentare e di scrivere le proprie impressioni. Arrogarsi il diritto di dire ad altri di non poter parlare è il primo passo verso l’intollerenza che sia essa verso il cinese, verso l’italiano, o verso qualcuno che magari esprime un’opinione forse solo un po’ frettolosa.

    Un saluto da una fredda Bishop :-)

  • http://rossonordest.blogspot.com carlotta

    @tiziano….non capisco bene il tuo commento e credo che tu ce l’abbia con me, visto che parli di Shenyang dove ho vissuto per 4 anni e mezzo…

  • Alessandro

    Orsa hai perfettamente ragione. Qui ognuno cerca esprimere le proprie opinioni e leggendo i vari post mi pare che la maggior parte siano chiari, non offensivi e senza presunzione di sapere o spiegare “la Cina”.
    E’ interessante avere l’opinione sia della persona che e’ stata in Cina per 3 settimane, sia di chi c’e’ stato o ci abita ancora da 3, 5, 10 anni.
    Io ad esempio vivendo a Shenzhen da quasi 3 anni non mi ritrovo nei commenti di Stateless riguardo questa citta’. Anche se Guangzhou mi piace di piu’, a Shenzhen non si sta male, le opportunita’ di lavoro sono molte e la vicinanza con Hong Kong e’ utile. Poi che Shenzhen sia famosa per le “xiaojie” e’ abbastanza un luogo comune. Dongguan e’ peggio, Guangzhou non e’ da meno…e comunque non la vedo come incubo assolutamente, a chi non piace puo’ sempre andarsene a Pechino, Shanghai, Kunming ecc. Abbiamo molto di peggio in Italia!

  • Tiziano

    @Orsa :

    io intollerante ? ma se sono filo cinese al 100% ?

    dico solo che l’articoletto in questione e’ una porcheria di una superficialita’
    tipica di chi va in asia “fresh off the boat”, scrive infatti che ha visto solo
    hotel 5 stelle con tanto di interprete, figuriamoci cosa ha toccato di autentico,
    mi viene da ridere.

    un saluto anche a te da Bangkok.

    @Carlotta :

    si, non so dove era linkato ma ho dato un occhio al tuo blog e non lo trovo
    molto smart, tipici pensierini di chi ha una visione superficiale della cina
    e che non ha viaggiato molto.

    p.s.
    non e’ un offesa eh !

    @Alessandro :

    mah ! secondo me ci vogliono 5 anni almeno per capire un po’ la cina, e’
    veramente un pianeta a se’, non e’ come gli altri paesi asiatici.

    su shenzhen concordo in pieno, non ho mai capito perche’ tutti la schifano
    cosi’, alla fine c’e’ di molto peggio e sicuramente preferirei vivere
    a shenzhen che nelle periferie milanesi o torinesi !

    sulla prostituzione poi non direi proprio che beijing e shanghai siano
    messe meglio eh ! non so perche’ Dongguan ha questa fama di essere la
    Pattaya della cina ma a Beijing ci sono prostitute ovunque anche nei bar
    e nelle discoteche e soprattuto nei karaoke, poi bordelli, saune, hotel,
    massaggi, hair-dressers, e chi piu’ ne ha piu’ ne metta, e’ solo un po’
    piu’ low-profile che altrove.

    e poi per noi uomini non vedo dove stia il problema comunque !

  • http://rossonordest.blogspot.com carlotta

    @ tiziano. non mi sembrano tipici pensierini, ed io HO viaggiato molto, non sono di Roma, e scrivere in stile Marco Polo , come dici tu, e’ un complimento, non una critica.

  • Tiziano

    beh senza offesa ma sembrava roba scritta da un turista appena sbarcato in cina anziche’ da uno che ci ha vissuto per anni.

    evidentemente non hai viaggiato abbastanza, che ti devo di’ ?

    poi comunque e’ una mia opinione personale, de gustibus !

  • http://rossonordest.blogspot.com carlotta

    ma cosa vuol dire viaggiare abbastanza? cosa ne sai tu? hai letto tutto il blog? o solo qualche post? come fai a giudicare cosi in fretta? poi ovviamente possiamo non essere d’accordo e non accade nulla! ma mi sembra che giudichi un po’ troppo in fretta e spari a zero. Anche io ho avuto modo di stare con Ice e chicchesia di rappresentanze italiane a Pechino o Shanghai e ti assicuro che ho fatto di tutto per evitare successivi incontri….
    Quello che sto dicendo e’ che hai ragione a dire che spesso gli italiani si lamentano perche’ non trovano gli spaghetti e che i media sono solo anti cinesi.
    Io no. Parlo cinese correntemente e la Cina, in parte, l’ho capita. Poi, continueremo a non essere d’accordo, pace. Ai posteri…

  • Tiziano

    io e’ 15 anni che viaggio e scrivo anche qualche cosuccia per giornali e riviste di viaggio.

    no, il blog gli ho dato solo un occhiata, potrei quindi sbagliarmi ma …

    amen !

  • Lucia

    Carissimi, il blog era interessantissimo fino all’arrivo dell’iracondo Tiziano. Peccato che vivere all’estero così a lungo non gli abbia aperto la mente e insegnato la tolleranza. Spesso è più facile parlare che ascoltare (come in questo caso quando il soggetto in questione si è permesso di giudicare Carlotta prima di leggere a fondo il suo blog). Giacché la sottoscritta ha letto con attenzione queste discussioni invita il caro Tiziano a rivedere il suo italiano prima di mandare articoli in giro (abbiamo già così tanti giornalisti scadenti): “un’offesa” con l’apostrofo, “io SONO 15 anni…” e qualche congiuntivo mancante qui e là.
    Ritengo inoltre più innocuo desiderare di mangiare una bella pizza croccante dopo un pò di assenza dall’Italia che contribuire allo sfruttamento della prostituzione. Mi sa che il vero italiano inside qui sia solo lui. Spero continui a stare bene e stia alla larga dalle tante malattie sessuali che imperversano.

  • Lucia

    “Il blog gli ho dato un occhiata” Parla poi da solo…

  • Stateless

    Secondo me l’errore sta nell’essere filo…. da qualunque parte si stia. Ci vorrebbe uno sforzo collettivo e planetario per conoscerci meglio e fermare la “nuova” ondata di disinformazione, dovunque vada a colpire. Ieri il blocco sovietico oggi quello musulmano. Per quanto riguarda la Cina si sa: e’ il mostro cattivo di cui tutti vogliono essere amici….non ne possono fare a meno.

    Shenzhen, ci ho vissuto due anni, quello che ho scritto in precedenza e’ il mio personale resoconto. Ho vissuto anche 1 anno e mezzo a Hong Kong per cui conosco alcuni passatempi hongkonghesi, oltre Wang Chai. A me non piace l’ipocrisia, prostituzione o altre cose non danno fastidio. Si prega di evitare moralismi, grazie.

    Buona continuazione a tutti.

    PS: Qualcuno ha appreso dai media italiani che l’immagine di Mao sulla nuova banconota da 500 RMB e’ stata sostituita da quella di Da Xiao Pin? Un bel passo avanti anche se ha dato l’ordine di muovere l’esercito contro gli studenti….Tian an men square 1989.

  • Tiziano

    a me fanno una gran pena queste italiane che di colpo si atteggiano a Maria Goretti all’idea che le straniere siano piu’ belle, giovani, e disponibili di loro.

    rosicate, rosicate pure.

  • Tiziano

    banconote : vorrai dire DENG Xiao Ping ?

    non vedo la novita’, e’ dal 1976 che comanda l’ala “borghese” di Deng Xiao Ping.

  • Tiziano

    @Lucia :
    mi saro’ probabilmente perso qualche perla, ma leggere i trafiletti dei primi 5-6 articoli e’ stato sufficente.

  • Tiziano

    visto che si parla di tolleranza comprenderai che vivere in asia vuol dire vivere in paesi che in un modo o nell’altro sono ostili allo straniero e ben poco tolleranti verso di noi nel momento che il razzismo e’ istituzionalizzato e insegnato gia’ nelle scuole elementari.

    certo una donna in cina viene trattata coi guanti e vista con un occhio diverso da un uomo, posso comprendere per le nostre signorine tutto sia rose e fiori.

    mi scuso per qualche svista grammaticale, comprenderete che ormai scrivo piu’ in inglese che nella lingua madre.

    sullo sfruttamento della prostituzione posso dire che essendo fomentata nella maggior parte dei casi dagli autoctoni
    ti converrebbe lamentarti con loro anziche’ puntare il dito sui laowai o sui farang o sui gaijin che vivono in asia
    e che numericamente sono solo la punta dell’iceberg checche’ siano quella magari piu’ danarosa in apparenza.

    e smettiamola con questi pruriti e queste invidie malcelate : se tutti questi stranieri vengono in asia per turismo
    sessuale e’ perche’ le donne del loro paese sono diventate insopportabili e incontentabili, il 50% di divorzi nei
    matrimoni la dice lunga direi.

    avete voluto il femminismo, la chiusura delle case chiuse, la pornografia a ogni angolo di strada e sui media,
    il divorzio, l’aborto, l’adulterio libero, e ora che la donna e’ di fatto diventata un oggetto vi lamentate
    e incolpate il maschio, causa di ogni vostro male (!).

  • carlotta

    Tiziano, sei pazzo. Non ho altre parole.

  • carlotta

    anzi, ancora una cosa. SufficIente si scrive con la i, IGNORANTE.

  • http://www.simonemarini.com ParkaDude

    Caro Tiziano,

    i tuoi modi di fare sono molto arroganti e saccenti: critichi pesantemente
    gli altri come se il sapere l’avessi solo tu. Al di la’ degli imbarazzanti
    errori di grammatica, se avessi un po’ piu’ di rispetto e intelligenza forse
    la gente ascolterebbe quel che hai da dire invece di incazzarsi e basta.
    (Critichi la translitterazione di Deng, ma pretendi che i tuoi errori non
    siano criticati. Buffo.)

    Ma in fondo, che cos’hai da dire sull’Asia, che sostieni di conoscere cosi’
    bene? Quale la tua acuta analisi? Sinceramente non vedo grandi concetti o
    grandi spiegazioni e/o rivelazioni nei tuoi messaggi, solo un massa di
    banalita’ da bar, culminata nella tua ultima frase piena di ztupidaggini da
    frustrato reazionario. (Tira dentro anche i nazisti e gli alieni per spiegare gli schifosi che vanno a fare turismo sessuale, gia’ che
    ci sei, oltre che l’aborto e il femminismo, ahah.)

    Io stesso ho criticato il post oggetto di questi commenti, col quale sono in
    disaccordo; ma non essere d’accordo non ti autorizza a fare il troll (che e’
    esattamente quello che stai facendo -> insulti, arroganza, zero contenuti,
    sgrammaticature, etc.).

    Accusi l’autrice di scrivere pensierini, quando poi tu sei
    ancora piu’ superficiale e incapace di fare un’analisi. Ridicolo. Se ritieni
    che questo sia il modo di dialogare e se queste 4 minchiate che hai scritto
    sono la tua brillante analisi della Cina, credo che potresti anche smettere
    di scrivere qui, e magari andartene direttamente a… scrivere in un posto che piu’ si confa’ al tuo stile ;-)

    Altro che rosicare, qui la gente ti sta ridendo dietro :D

  • Tiziano

    carlotta, ma va’ ciapa’ i ratt !

    e se uso gli apostrofi e’ perche’ ho la tastiera US dal lontano 1995.

    lascio volentiere contare i puntini sulle “i” alle maestrine con la penna rossa.

    il lavoro sporco se lo facciano gli editors, visto che e’ il loro unico skill.

  • Stateless

    Deng Xiao Ping giusto, in due anni di Cina mi sono dimenticato un bel po’ di italiano ma un anno di Italia azzera tutto. Invidio Tiziano perché ha l’energia di quando non si vive in Italia dove tutto e’ piatto e prestabilito. L’unica cosa che non gli invidio e’ la tastiera….

    Comunque ti trascini dietro un bel po’ di italianità, (correzione automatica dell’accento)infatti da quello che hai scritto si vede che arrivi da una società sessista. Scommetto che sei anche un (bel) po’ omofobo. Non dirmi che non hai mai visto donne mettere in fila una decina di ragazzini e prendersene una tripletta per ritirarsi? Penso di si’ visto che l’Asia e’ il continente degli eccessi e tu lo hai girato tutto. Quello che fa l’uomo lo fa anche la donna. Forse e’ questo a dare cosi’ fastidio agli uomini.

    Nelle città cinesi, negli ultimi anni, si e’ visto un aumento esponenziale di divorzi. A volte sbotti un po’. Anche i fulmini che lanci contro le donne italiane dimostrano che le tieni in gran considerazione.

    Te la prendi perché sei un filantropo altrimenti ti passerebbe tutto di fianco.

    Mi spieghi perché i romani non possono fare a meno di scrivere frasi in romanesco, pensate che sia un dialetto simpatico o cosa? Di certo non siete voi ad aver fatto grande Roma, e’ il resto dell’Italia.

    Saresti molto più interessante se solo riuscissi a vedere un pelo più lontano evitando di banalizzare le cose come con Deng Xiao Ping. Grazie per la correzione.

    L’uomo e’ razzista dappertutto, repubblicani e democratici statunitensi si sono accordati per eleggere un altro nigger da sacrificare sull’altare della grande aUmeSricA sperando di raddrizzare le sorti di un paese sull’orlo della guerra civile. La Cina e’ un miraggio, non esiste, e’ il paese degli Han più le altre 55 etnie. I terroni sono il capro espiatorio di una parte degli italiani, una parte della penisola colonizzata per sete di maestranze delle grandi industrie del nord. E cosi’ via….

    Buon proseguimento

  • Stateless

    Ahhhhh scusa fantoccio Garibaldi

  • http://laurainfrancia.wordpress.com/ Daphnae

    Scusate, ma in tutto questo flame non ho capito qual è la visione di Tiziano della Cina, perché finora ha solo contestato le opinioni degli altri, ma non mi sembra di aver letto cos’è la Cina per lui e il suo punto di vista sulla Cina. Ci terrei a conoscerlo visto che dai suoi post traspare una certa confidenza con il tema. Credo che questo renderebbe la discussione più costruttiva… imho.

    Ne approfitto anche per chiedere gentilmente all’admin se è possibile non pubblicare messaggi che contengono insulti o mere provocazioni al fine di non abbassare la qualità di questo ottimo sito. Grazie dell’attenzione.

  • Aldo

    Visto che siamo arrivati ad un livello di conversazione che di costruttivo ha ben poco, mi trovo costretto a sospendere i commenti su questo articolo.

    Chi ha commenti utili e rispettosi degli altri è benvenuto/a nel resto del sito.

    Vi chiedo gentilmente di non continuare questo scambio di vedute sul resto del sito per evitare che io debba bloccare tutti i commenti indipendentemente da chi li faccia.

    Grazie

    Aldo

  • alicecazza

    punto 1, spazio personale t fai un viaggetto esempio in sichuan non durante la festa nazionale ovviamente e lo trovi punto 2, a londra il sole nonn l ho mai visto e a torino da novembre a marzo è stato come ad hangzhou, una delle citta piu inquinati cinesi punto 3, democrazia, a meno che non capitae a perfezione i media cinesi si ricorre ai vpn e si leggono i giornali nazionali o il south china daily di hongkong senza problemi punto 4 ,è vero ma alla fine basta che agisci un piu cautamente e capisci che 可能 puo essere sia si che no allora gia è un buon passo punto 5, almeno nei maggiori capoluoghi cè la metro e ben funzionante e i treni veloci puliti che non stra costano come in italia!

  • roberto

    Questo sito e’ vera spazzatura. Pensare di conoscere la Cina solo per averci vissuto qualche mese o anno e’ come credere di conoscere l’universo perche’ si e’ andati sulla luna. Idiozia allo stato puro

  • http://www.facebook.com/alessandro.parrinello2 Alessandro Parrinello

    Col dovuto rispetto per te e per tutti, mi sembra leggendo senza preconcetti che Tiziano non si sia reso responsabile di offese tanto gravi da giustificare questa lunga teoria di insulti e questo disprezzo. Se lui è giudicato intollernate, non so cosa si debba pensare degli altri.


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