Vivere all’estero senza pagare affitto
Il costo di emigrazione all’estero è alto ed il costo dell’affitto è una delle componenti principali oltre ad uno dei maggiori ostacoli all’emigrazione.
A proposito vi propongo un articolo pubblicato su locationindependent.com e scritto da Leigh Haugseth che offre una soluzione.
Si tratta di diventare ‘house-sitters’, andare a vivere in casa altrui ed accudire la casa per periodi più o meno lunghi. Spesso e volentieri dovrete anche accudire i cani e fare un minimo di pulizie.
Questo tipo di soluzione vi consente di esplorare la vostra destinazione, sia essa una città o una nazione, senza spendere troppo e viverla come la vivono quelli che ci vivono tutti i giorni. Evitate così di vivere come turisti, una vita che vi fornisce un’impressione sbagliata dei pro e contro di una vita all’estero.
Preciso che io non ho mai fatto uso di questo tipo di servizio più che altro perchè quando sono emigrato io cose del genere non esistevano ancora e se esistevano non utilizzavano internet per collegare le controparti.
Come funziona?
Create un profilo online su siti tipo mindmyhouse, pagate una cifra annuale che al momento è di 23 dollari australiani e ricevete tramite e-mail aggiornamenti su case disponibili, dove si trovano e requisiti richiesti da parte degli housesitters (in genere dovete essere non fumatori e non avere intenzione di fare baldoria).
Alcuni proprietari di casa richiedono che voi paghiate le bollette e per altri dovete avere trasporto independente. La durata del soggiorno può variare da pochi giorni fino ad un anno.
La maggior parte delle case disponibili al momento sono in Paesi anglosassoni.
Ovviamente certe destinazioni sono difficili da ottenre perchè tutti vogliono andare, ad esempio, a New York ma, mantenendo flessibilità, migliorerete le probabilità di trovare una destinazione.
Una volta trovata una possibile casa, dovrete fornire referenze per tranquillizzare i proprietari sulla vostra affidabilità.
House-sitting non fa per tutti ma per chi vuole libertà ed è flessibile in termini di destinazioni e tempistiche fornisce senz’altro un’alternativa economica ai primi tempi dell’emigrazione all’estero.
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Come trovare un appartamento (decente) all'estero | italiansinfuga on November 5th, 2009
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