Dieci motivi per NON emigrare in Messico

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Dopo averci dato Dieci motivi per emigrare in Messico, Giorgio ci dedica il seguente post su i perchè non emigrare in Messico.

Distanza dall’Italia

Per andare da una cittá italiana ad una messicana, tra viaggio aereo ed eventuale pullman, taxi o qualsiasi altro mezzo di locomozione, ci vogliono mediamente piú di una ventina di ore di viaggio complessivo. Il Messico dunque é piuttosto distante dall’Italia, e questo fa sí che anche un breve ritorno nostalgico, od un ritorno a casa in grande stile, non sia semplicissimo né a buon prezzo. Nella maggior parte dei casi, gli Italiani che vivono qui non tornano a casa molto spesso.
Viaggio di sola andata

Una volta venuti in Messico, e adattati alla vita qui, é difficile tornare indietro. Professionalmente, il livello richiestovi é inferiore a quello italiano, e soprattutto il ritmo di lavoro é completamente differente, estremamente piú rilassato, anche se lavorate per una grande azienda, i vostri colleghi messicani hanno la tendenza a prendersela con comodo (e fanno bene, per l’amor di dio…), il problema é che, se poi volete tornare indietro, le cose si fanno un po’ piú complesse. Tutto questo si riflette poi anche nella vita quotidiana, scandita da ritmi meno caotici che i nostri: tutto bene finché si continua a stare qui, meno bene quando si decide di ritornare in un paese piú avanzato.

Climi estremi

Prima di prendere in considerazione dove trasferirvi, studiatevi bene la zona dove andate, ci sono posti meravigliosi in Messico, che peró hanno controindicazioni climatiche forti: lo Yucatan, con un periodo di uragani da giugno a ottobre; la costa pacifica, anche questa interessata, nello stesso periodo di tempo, da forti tempeste tropicali che possono trasformarsi anch’esse in uragani; la zona centrale, l’ Estado de Mexíco, Guanajuato, Queretaro, con problemi di fornitura d’acqua abbastanza pesanti, soprattutto a Ciudad de Mexíco, mentre la zona nord, piú americanizzata, é puro deserto, con punte estive di calore tremende, anche di 50 gradi a Monterrey ed Hermosillo. Occhio quindi a non farvi trovare impreparati.

Le cittá

Se volete pace e tranquillitá, vi sconsiglio caldamente di andare nelle grandi metropoli messicane, prima fra tutte Ciudad de Mexíco, sono forzatamente metropoli da paese in via di sviluppo, il traffico é caotico, le cittá sono pesantemente inquinate da smog e scarichi di varia natura, che possono provocare, vista anche l’altitudine, problemi respiratori. Avrete quasi certamente bisogno di un automobile, e destreggiarvi per le vie cittadine, all’inizio potrebbe risultarvi da mal di testa assoluto. Attenti soprattutto alle rotonde e al celeberrimo “uno y uno”, ovvero gli incroci regolati solo dal buon cuore degli altri automobilisti.

Il lavoro
La cosa basilare per poter emigrare in Messico é avere dei contatti, i contatti sono assolutamente necessari per la vostra vita professionale, non solo per quella sociale. Senza un “aiutino”, che qui é socialmente accettato, come in Italia del resto, é estremamente difficile trovare lavoro, anche se siete in possesso di un buon curriculum.
Tra l’altro, per chi, come espediente pensa di insegnare l’italiano, la richiesta c’é indubbiamente ma é limitata, quindi anche lí ci vuole una buona dose di fortuna. Piú commerciabile, se lo sapete bene, l’inglese, o in alternativa il francese.
Lasciate completamente perdere le agenzie interinali.
Certo, molti italiani decidono di mettersi in proprio, ma anche questa é una cosa che va pianificata e non puó essere improvvisata dall’oggi al domani senza un minimo di conoscenza del territorio e della gente.

Occhio alla salmonella, tifo, epatite e a varie altre bestiacce
Dove e cosa mangiare in Messico puó rivelarsi una questine di vita o di morte: fate bene attenzione, soprattutto all’inizio, a mangiare nei posti che vi sembrano piú puliti e cercate di evitare di mangiare nei “changarritos” lungo le vie. Vi costerá qualcosa in piú, ma eviterete di passare intere giornate tra il bagno e la camera da letto.
Prima di viaggiare in Messico, fate una capatina dal vostro medico, che vi indicherá le vaccinazioni e, se ci sa fare, vi ricetterá qualche antibiotico multiuso nel caso abbiate seri problemi intestinali: ko otto ore, ma poi nel 90% dei casi sarete come nuovi (o quasi…).
Non dimenticatevi inoltre che le strutture sanitarie messicane, per la maggior parte, non sono a livello delle nostre, e soprattutto le migliori non sono gratis: un’assicurazione sanitaria é una soluzione auspicabile.

La criminalitá
In tutto il Messico c’é una forte ondata di microcriminalitá e criminalitá organizzata, che non é píú circoscrivibile solo alle zone di confine o a Ciudad de Mexíco, ma é estesa a buona parte del paese. A questo si aggiunge che il governo federale ha deciso di dispiegare, in alcune zone, anche l’esercito, quindi se emigrate qui, mettete in conto di vedere soldati per le strade, posti di blocco e magari qualche “enfrentamiento” in diretta.
La regola dice, profilo basso per la microcriminalitá, e mai, mai reagire nel caso si venga derubati, mentre per la criminalitá organizzata, l’ideale é non mettercisi per nulla, la qual cosa, essendo stranieri, é garanzia per non essere infastiditi.

Grandi distanze

Il Messico é un paese grande sette volte l’Italia, con circa il doppio della popolazione, la maggior parte della quale vive concentrata nelle grandi cittá: ció significa grandi spazi di puro nulla, autostrade vuote e grandi distanze da percorrere. Il concetto italiano di gita fuori porta é estremamente differente da quello messicano, per loro otto ore di viaggio non sono nulla, per noi sono una faticaccia, se poi sono otto andata otto ritorno per stare un giorno al mare, decidete voi se il viaggio vale la candela.

Il peso e il salario
Il peso é la moneta corrente messicana, il cambio all’euro é abbastanza sfavorevole, quindi se da un lato, arrivando, ci sembra che tutto posti pochissimo, vivendo qua ci si rende conto che la media degli stipendi non é molto alta, ed il confronto con gli stipendi in euro a volte é disarmante.
Se si decide di tornare in patria, o comunque in un paese del primo mondo, anche solo per una vacanza, il cambio del peso fa evaporare buona parte degli sforzi per mettere via un discreta somma di denaro.

Grandi contrasti
Il Messico é un paese in via di sviluppo dell’America Latina, non dimenticatelo mai. Dovete essere preparati ai grandi contrasti che vedrete qui, zone bellissime con case da sogno, alternate a zone degradate e povere fino all’estremo. Fate conto che in Messico, mediamente c’é una percentuale che si aggira tra il 40 ed il 50 per cento della popolazione povera ed emarginata, senza nessuna educazione, a volte senza nulla di nulla, dovrete quindi abituarvi a tutto ció, che per la nostra sensibilitá di europei fa (o dovrebbe fare) male. Abituatevi anche ai lavavetri a semafori, ai venditori ambulanti, ai ragazzini che ti lavano l’auto a 20-25 pesos…

Grazie Giorgio!


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  • CesareP

    interessante

  • Emanuele

    Completamente d’accordo con questo articolo, questi problemi ci sono e sono innegabili, assolutamente da tener conto per qualsiasi persona voglia trasferirsi in Messico.

    Sopratutto e` disarmante il fatto delle distanza, quando l’articolo dice “…per loro otto ore di viaggio non sono nulla…” non si esagera per nulla, non e` strano vedere gente che si fa 24(ventiquattro) ore di pullman per vedere i parenti, per loro e` “normale” e` stata una cosa che mi ha colpito molto, ma fa parte del modo in cui i messicani prendono la vita, tra il rassegnato e il calmo, cosa di cui in 4 anni non mi sono ancora minimamente abituato.