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	<title>Commenti a: Come indebitarsi all&#8217;università stile anglosassone</title>
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	<description>Aiuto per chi vuole emigrare all'estero</description>
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		<title>Di: Stefano</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2009/08/17/come-indebitarsi-alluniversita-stile-anglosassone/comment-page-1/#comment-34195</link>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Mar 2011 09:33:11 +0000</pubDate>
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		<description>@Paolo: ribadisco. Al CERN (come in molti altri posti dove si fa Fisica) la facciamo *ancora* da padroni. Ma non nel senso che comandiamo, nel senso che siamo ricercati perché eccellenti esperti della materia. Questo è un fatto. 

Quanto a lavorare per una miseria: tutti gli expat che conosco io lavorano per il triplo dello stipendio italiano. Il che significa che, anche fatto il ricalcolo sul costo della vita, guadagnano di più che se fossero rimasti a casa.

E quanto ai tempi biblici per la Laurea... io ci ho messo una vita. Ma è stata colpa mia, mica dei Baroni. Altri ce l&#039;hanno fatta in 5 anni. E hanno trovato meno duro di me nella vita. Facile scaricare sempre la colpa sugli altri...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Paolo: ribadisco. Al CERN (come in molti altri posti dove si fa Fisica) la facciamo *ancora* da padroni. Ma non nel senso che comandiamo, nel senso che siamo ricercati perché eccellenti esperti della materia. Questo è un fatto. </p>
<p>Quanto a lavorare per una miseria: tutti gli expat che conosco io lavorano per il triplo dello stipendio italiano. Il che significa che, anche fatto il ricalcolo sul costo della vita, guadagnano di più che se fossero rimasti a casa.</p>
<p>E quanto ai tempi biblici per la Laurea&#8230; io ci ho messo una vita. Ma è stata colpa mia, mica dei Baroni. Altri ce l&#8217;hanno fatta in 5 anni. E hanno trovato meno duro di me nella vita. Facile scaricare sempre la colpa sugli altri&#8230;</p>
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	<item>
		<title>Di: Paolo</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2009/08/17/come-indebitarsi-alluniversita-stile-anglosassone/comment-page-1/#comment-34182</link>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Mar 2011 16:50:21 +0000</pubDate>
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		<description>ahh Stefanoooo ma dove la facciamo da padroni?! lavoramo fuori perchè:

-lo stipendio minimo fuori(soglia sfruttamento) è seppur SOGNO per una realtà italiana dove non lavori nemmanco in nero!

-siamo gli unici dementi che usciamo dall università italiana a 30 anni con 1 sola laurea dopo aver sostenuto una serie di esami RIDICOLI svolti principalmente in forma orale su manuali di 700/800 pagine per una durata d interrogazione media di 3 minuti/5 pagine.
il risultato dell&#039;esame sta tutto in mano al docente barone=esami non passati= lavoro assicurato per università e docenti stessi=entrate assicurate=tasse pagate da ogni cittadino,studente e non=10 anni per laurearsi


in poche parole , siamo gli unici che accettiamo d esser &quot;sfruttati&quot; all estero perchè nonostante tutto si sta 10 volte meglio che in Italia!e a volte nemmeno lo sappiamo...
perdonami Stefano ma dajeeeeeeeee un po! ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ahh Stefanoooo ma dove la facciamo da padroni?! lavoramo fuori perchè:</p>
<p>-lo stipendio minimo fuori(soglia sfruttamento) è seppur SOGNO per una realtà italiana dove non lavori nemmanco in nero!</p>
<p>-siamo gli unici dementi che usciamo dall università italiana a 30 anni con 1 sola laurea dopo aver sostenuto una serie di esami RIDICOLI svolti principalmente in forma orale su manuali di 700/800 pagine per una durata d interrogazione media di 3 minuti/5 pagine.<br />
il risultato dell&#8217;esame sta tutto in mano al docente barone=esami non passati= lavoro assicurato per università e docenti stessi=entrate assicurate=tasse pagate da ogni cittadino,studente e non=10 anni per laurearsi</p>
<p>in poche parole , siamo gli unici che accettiamo d esser &#8220;sfruttati&#8221; all estero perchè nonostante tutto si sta 10 volte meglio che in Italia!e a volte nemmeno lo sappiamo&#8230;<br />
perdonami Stefano ma dajeeeeeeeee un po! <img src='http://www.italiansinfuga.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Enzo C.</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2009/08/17/come-indebitarsi-alluniversita-stile-anglosassone/comment-page-1/#comment-34180</link>
		<dc:creator>Enzo C.</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Mar 2011 14:50:52 +0000</pubDate>
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		<description>Io da italiano mai stato all&#039;estero, sono abbastanza d&#039;accordo con il sistema di prestiti per l&#039;università, ma in un contesto caratterizzato da chiarezza e correttezza, come assolutamente non si può dire dell&#039;Italia...
Non si può concepire che la &quot;responsabilità&quot; delle scelte compaia al compimento della maggiore età, in un Paese come il nostro dove le informazioni sugli sbocchi professionali delle facoltà universitarie sono quantomai nebulose e contraddittorie, anche sul piano logico: al punto che una laurea come quella in Scienze della Comunicazione viene ormai definita &quot;inutile&quot; persino dalla nostra ministra dell&#039;università, in un mondo produttivo che però vive di comunicazione, quindi non si capisce se è &quot;inutile&quot; per l&#039;eccessivo numero dei laureati, come si diceva già molti anni fa, ma in tal caso non andrebbe definito &quot;inutile&quot; (perché in tal caso, almeno per pochi dovrebbe essere ottimale), o se per inadeguatezze dei corsi, che però si potrebbe risolvere con adeguate correzioni, anziché sottintendere che per occuparsi di comunicazione bisogna studiare tutt&#039;altro.
In Italia c&#039;è insomma da fare i conti anche con problemi di enorme confusione, che portano ad esempio gli studenti di Lettere o Filosofia a pensare che potranno cercare lavoro nella gestione del personale, anziché di editoria e di cultura; ma la realtà è fatta di casi più sfumati, che travalicano la facile distinzione tra studio per passione o per adeguarmi al mondo del lavoro, anche perché la passione è spesso correlata alle &quot;attitudini&quot;, quelle attitudini che spesso sono l&#039;elemento decisivo che spinge le aziende ad assumere...
Ad esempio io scelsi di studiare sociologia per attitudine, ma indirizzai il mio piano di studi in un&#039;ottica di adeguamento al mondo del lavoro e del commercio, e cioè sulla ricerca di marketing, immaginando di dover competere anche con laureati in discipline affini ma non pur quelli provenienti da architettura, giurisprudenza, lettere, per non dire economia e statistica (che già mi paiono molto al limite per tale attività), perché tanto quel tipo di lavoro viene svolto senza alcun apporto di stampo erudito (guarda caso poi seppi che una professione simile era stata intrapresa da mia cugina che non era neppure diplomata!).
Io dunque sarei favorevolissimo al sistema dei prestiti, purché garantisca un &quot;sano&quot; apprendimento della conoscenza: il mondo aziendale non può chiedersi &quot;dove&quot; uno studente si è laureato (alla Bocconi, alla Luiss ecc.) prima di &quot;cosa&quot; ha studiato (per poi far fare il marketing agli ingegneri, l&#039;economia ai letterati, la comunicazione agli economisti, e via dicendo; beninteso rispetto i casi di eclettismo personale, che so anzi essere persino più numerosi all&#039;estero, ma credo che dovrebbero essere eccezioni, non la regola.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io da italiano mai stato all&#8217;estero, sono abbastanza d&#8217;accordo con il sistema di prestiti per l&#8217;università, ma in un contesto caratterizzato da chiarezza e correttezza, come assolutamente non si può dire dell&#8217;Italia&#8230;<br />
Non si può concepire che la &#8220;responsabilità&#8221; delle scelte compaia al compimento della maggiore età, in un Paese come il nostro dove le informazioni sugli sbocchi professionali delle facoltà universitarie sono quantomai nebulose e contraddittorie, anche sul piano logico: al punto che una laurea come quella in Scienze della Comunicazione viene ormai definita &#8220;inutile&#8221; persino dalla nostra ministra dell&#8217;università, in un mondo produttivo che però vive di comunicazione, quindi non si capisce se è &#8220;inutile&#8221; per l&#8217;eccessivo numero dei laureati, come si diceva già molti anni fa, ma in tal caso non andrebbe definito &#8220;inutile&#8221; (perché in tal caso, almeno per pochi dovrebbe essere ottimale), o se per inadeguatezze dei corsi, che però si potrebbe risolvere con adeguate correzioni, anziché sottintendere che per occuparsi di comunicazione bisogna studiare tutt&#8217;altro.<br />
In Italia c&#8217;è insomma da fare i conti anche con problemi di enorme confusione, che portano ad esempio gli studenti di Lettere o Filosofia a pensare che potranno cercare lavoro nella gestione del personale, anziché di editoria e di cultura; ma la realtà è fatta di casi più sfumati, che travalicano la facile distinzione tra studio per passione o per adeguarmi al mondo del lavoro, anche perché la passione è spesso correlata alle &#8220;attitudini&#8221;, quelle attitudini che spesso sono l&#8217;elemento decisivo che spinge le aziende ad assumere&#8230;<br />
Ad esempio io scelsi di studiare sociologia per attitudine, ma indirizzai il mio piano di studi in un&#8217;ottica di adeguamento al mondo del lavoro e del commercio, e cioè sulla ricerca di marketing, immaginando di dover competere anche con laureati in discipline affini ma non pur quelli provenienti da architettura, giurisprudenza, lettere, per non dire economia e statistica (che già mi paiono molto al limite per tale attività), perché tanto quel tipo di lavoro viene svolto senza alcun apporto di stampo erudito (guarda caso poi seppi che una professione simile era stata intrapresa da mia cugina che non era neppure diplomata!).<br />
Io dunque sarei favorevolissimo al sistema dei prestiti, purché garantisca un &#8220;sano&#8221; apprendimento della conoscenza: il mondo aziendale non può chiedersi &#8220;dove&#8221; uno studente si è laureato (alla Bocconi, alla Luiss ecc.) prima di &#8220;cosa&#8221; ha studiato (per poi far fare il marketing agli ingegneri, l&#8217;economia ai letterati, la comunicazione agli economisti, e via dicendo; beninteso rispetto i casi di eclettismo personale, che so anzi essere persino più numerosi all&#8217;estero, ma credo che dovrebbero essere eccezioni, non la regola.</p>
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	<item>
		<title>Di: Stefano</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2009/08/17/come-indebitarsi-alluniversita-stile-anglosassone/comment-page-1/#comment-34178</link>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Mar 2011 13:41:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.italiansinfuga.com/?p=1111#comment-34178</guid>
		<description>Caro @Aldo,
frena, frena!  :)
Altrimenti si traggono conclusioni errate da premesse corrette. Il mio punto 1 non è un giudizio di valore. E&#039; un fatto. Come dire &quot;la dinamite fa saltare per aria le cose&quot;. 
Da questo io, personalmente, deduco una cosa sola: che la userò per scavare un pozzo, ma non certo per fare festa a capodanno.
Stesso dicasi per i prestiti. Mutui inclusi. Io ne ho fatto uno all&#039;epoca delle lire: a conti fatti la rivalutazione dell&#039;immobile ce la siamo spartita (in parti non uguali!) la Banca ed io.
Oggi questo non vale più. Se non fai + che attenzione la rivalutazione dell&#039;immobile se la pappa tutta la Banca Bassotti. Mentre i rischi sono TUTTI tuoi. 
Questo è un modo di procedere che io ritengo &quot;scientifico&quot; (tra virgolette, perché non è vero metodo scientifico, solo un approccio simile per forma mentis).
Credo sarebbe utile e sano applicarlo SEMPRE. Detto altrimenti io mi sento libero di mettere in questione TUTTO ciò che mi viene detto. 
Così facendo scopro cose interessanti. 
Esempi:

&quot;Il nucleare è economico, non abbiamo alternative serie al fossile che non siano il nucleare&quot;

Peccato che il calcolo costi benefici escluda SEMPRE i costi di smaltimento delle scorie. E naturalmente di eventi di classe 7 (Chernobyl) o 5 (Fukushima). Quindi l&#039;affermazione sopracitata è SCIENTIFICAMENTE FALSA.

&quot;Il privato lavora SEMPRE più del pubblico&quot;

Peccato che quando io lavoravo all&#039;Università non abbia mai visto nessuno andare via prima delle 18.30. Alla FIAT invece alle 16.45 mi sono sentito rispondere una volta &quot;non posso stamparti questo file, sai, noi chiudiamo alle 17&quot;. Il tempo di stampa era di 20 secondi. 

&quot;Le tasse servono a finanziare i fannulloni. Non le vogliamo!&quot;

Peccato che quando non ci sono tasse, come in Paraguay, non c&#039;è nemmeno la sanità pubblica (tra le altre cose) e tu ti trovi a guardare negli occhi un tuo caro che muore perché non hai soldi abbastanza per pagare i 1000 dollari al giorno della sala rianimazione. Fidati, ci sono cose più brutte delle tasse. La cosa interessante, piuttosto, sarebbe farle pagare a tutti, come fanno nei paesi nordici. Dove infatti i servizi sono a un livello che nemmeno negli USA se lo sognano.

E per quanto riguarda l&#039;istruzione in generale: si, credo siano soldi spesi bene. Credo che una popolazione che ha i mezzi per fare l&#039;esercizio di cui sopra sia una popolazione che non si fa fregare, che non manda al potere comuni criminali, che sa gestire la sua vita e il suo paese. E&#039; per questo che si pagano le tasse, perché senza Valori e Ideali si finisce esattamente dove siamo. Un posto marrone e maleodorante, benché con un grande passato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro @Aldo,<br />
frena, frena!  <img src='http://www.italiansinfuga.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Altrimenti si traggono conclusioni errate da premesse corrette. Il mio punto 1 non è un giudizio di valore. E&#8217; un fatto. Come dire &#8220;la dinamite fa saltare per aria le cose&#8221;.<br />
Da questo io, personalmente, deduco una cosa sola: che la userò per scavare un pozzo, ma non certo per fare festa a capodanno.<br />
Stesso dicasi per i prestiti. Mutui inclusi. Io ne ho fatto uno all&#8217;epoca delle lire: a conti fatti la rivalutazione dell&#8217;immobile ce la siamo spartita (in parti non uguali!) la Banca ed io.<br />
Oggi questo non vale più. Se non fai + che attenzione la rivalutazione dell&#8217;immobile se la pappa tutta la Banca Bassotti. Mentre i rischi sono TUTTI tuoi.<br />
Questo è un modo di procedere che io ritengo &#8220;scientifico&#8221; (tra virgolette, perché non è vero metodo scientifico, solo un approccio simile per forma mentis).<br />
Credo sarebbe utile e sano applicarlo SEMPRE. Detto altrimenti io mi sento libero di mettere in questione TUTTO ciò che mi viene detto.<br />
Così facendo scopro cose interessanti.<br />
Esempi:</p>
<p>&#8220;Il nucleare è economico, non abbiamo alternative serie al fossile che non siano il nucleare&#8221;</p>
<p>Peccato che il calcolo costi benefici escluda SEMPRE i costi di smaltimento delle scorie. E naturalmente di eventi di classe 7 (Chernobyl) o 5 (Fukushima). Quindi l&#8217;affermazione sopracitata è SCIENTIFICAMENTE FALSA.</p>
<p>&#8220;Il privato lavora SEMPRE più del pubblico&#8221;</p>
<p>Peccato che quando io lavoravo all&#8217;Università non abbia mai visto nessuno andare via prima delle 18.30. Alla FIAT invece alle 16.45 mi sono sentito rispondere una volta &#8220;non posso stamparti questo file, sai, noi chiudiamo alle 17&#8243;. Il tempo di stampa era di 20 secondi. </p>
<p>&#8220;Le tasse servono a finanziare i fannulloni. Non le vogliamo!&#8221;</p>
<p>Peccato che quando non ci sono tasse, come in Paraguay, non c&#8217;è nemmeno la sanità pubblica (tra le altre cose) e tu ti trovi a guardare negli occhi un tuo caro che muore perché non hai soldi abbastanza per pagare i 1000 dollari al giorno della sala rianimazione. Fidati, ci sono cose più brutte delle tasse. La cosa interessante, piuttosto, sarebbe farle pagare a tutti, come fanno nei paesi nordici. Dove infatti i servizi sono a un livello che nemmeno negli USA se lo sognano.</p>
<p>E per quanto riguarda l&#8217;istruzione in generale: si, credo siano soldi spesi bene. Credo che una popolazione che ha i mezzi per fare l&#8217;esercizio di cui sopra sia una popolazione che non si fa fregare, che non manda al potere comuni criminali, che sa gestire la sua vita e il suo paese. E&#8217; per questo che si pagano le tasse, perché senza Valori e Ideali si finisce esattamente dove siamo. Un posto marrone e maleodorante, benché con un grande passato.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: classe</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2009/08/17/come-indebitarsi-alluniversita-stile-anglosassone/comment-page-1/#comment-34174</link>
		<dc:creator>classe</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Mar 2011 11:53:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.italiansinfuga.com/?p=1111#comment-34174</guid>
		<description>Aldo, anzitutto si vede che argomenti in maniera poco scientifica.
Tipo &quot;ovviamente ci sono le facoltà che fanno eccezione...&quot;. Se ti portassi altri casi, e ce ne sono, sarebbero tutte eccezioni?

Ad ogni modo, per la domanda sul perché le nostre università non siano (più) tra le migliori lascio che sia il rettore dell&#039;università di torino a risponderti: http://www.youtube.com/watch?v=a9kaEHnCSc0&amp;feature=player_detailpage#t=726s
Magari guardatevela tutta la puntata che non fa male.
Comunque Stefano la risposta te l&#039;ha già data, solo che non l&#039;hai colta.

Sui prestiti/debiti penso di comprendere il discorso di Stefano. Sì, sono uno strumento schiavizzante, ma ineludibili nel sistema capitalistico. Fintanto che sono per un auto o un cellulare ok, in fondo gli oggetti sono elementi di demarcazione sociale, e come tali soggetti alle tecniche livellatrici del sistema.
Ma l&#039;istruzione è (ancora) un diritto egualitario ed inalienabile, ed i sistemi che voi propugnate sono classisti per i motivi di cui ho già parlato nel precedente commento, e per ciò che racconta Iacona e parecchia gente (quel tanto) più preparata di Fabio.

Saluti,
classe</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Aldo, anzitutto si vede che argomenti in maniera poco scientifica.<br />
Tipo &#8220;ovviamente ci sono le facoltà che fanno eccezione&#8230;&#8221;. Se ti portassi altri casi, e ce ne sono, sarebbero tutte eccezioni?</p>
<p>Ad ogni modo, per la domanda sul perché le nostre università non siano (più) tra le migliori lascio che sia il rettore dell&#8217;università di torino a risponderti: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=a9kaEHnCSc0&amp;feature=player_detailpage#t=726s" rel="nofollow">http://www.youtube.com/watch?v=a9kaEHnCSc0&amp;feature=player_detailpage#t=726s</a><br />
Magari guardatevela tutta la puntata che non fa male.<br />
Comunque Stefano la risposta te l&#8217;ha già data, solo che non l&#8217;hai colta.</p>
<p>Sui prestiti/debiti penso di comprendere il discorso di Stefano. Sì, sono uno strumento schiavizzante, ma ineludibili nel sistema capitalistico. Fintanto che sono per un auto o un cellulare ok, in fondo gli oggetti sono elementi di demarcazione sociale, e come tali soggetti alle tecniche livellatrici del sistema.<br />
Ma l&#8217;istruzione è (ancora) un diritto egualitario ed inalienabile, ed i sistemi che voi propugnate sono classisti per i motivi di cui ho già parlato nel precedente commento, e per ciò che racconta Iacona e parecchia gente (quel tanto) più preparata di Fabio.</p>
<p>Saluti,<br />
classe</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Aldo</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2009/08/17/come-indebitarsi-alluniversita-stile-anglosassone/comment-page-1/#comment-34171</link>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Mar 2011 10:41:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.italiansinfuga.com/?p=1111#comment-34171</guid>
		<description>@Stefano perche&#039; non ci sono Universita&#039; italiane nelle varie classifiche delle migliori al mondo?  Ovviamente ci sono le facolta&#039; cha fanno eccezione sfornando chi va al CERN (e questi individui magari hanno qualita&#039; personali che vanno aldila&#039; della nazionalita&#039; o di dove hanno studiato).

Riguardo al punto 1.... sei contrario a tutti i tipi di prestito/debito? Se ce la fai a vivere senza fare mutuo ecc allora sei libero altrimenti sei come la maggioranza di tutti noi che e&#039; a livelli piu&#039; o meno alti di schiavizzazione. Magari.... non sarebbe successa la sub-prime....  :-)

Domanda: sei d&#039;accordo a pagare le tasse che finanziano l&#039;universita&#039; se poi io ci impiego 10 anni a laurearmi ed ottenere un titolo di studio che ha valore pratico zero? Gli stessi soldi potrebbero andare a sostenere ospedali o a fornire piu&#039; finanziamenti a chi ha le capacita&#039; per andare a lavorare al CERN.

Cosa ne pensi?

Ciao

Aldo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Stefano perche&#8217; non ci sono Universita&#8217; italiane nelle varie classifiche delle migliori al mondo?  Ovviamente ci sono le facolta&#8217; cha fanno eccezione sfornando chi va al CERN (e questi individui magari hanno qualita&#8217; personali che vanno aldila&#8217; della nazionalita&#8217; o di dove hanno studiato).</p>
<p>Riguardo al punto 1&#8230;. sei contrario a tutti i tipi di prestito/debito? Se ce la fai a vivere senza fare mutuo ecc allora sei libero altrimenti sei come la maggioranza di tutti noi che e&#8217; a livelli piu&#8217; o meno alti di schiavizzazione. Magari&#8230;. non sarebbe successa la sub-prime&#8230;.  <img src='http://www.italiansinfuga.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Domanda: sei d&#8217;accordo a pagare le tasse che finanziano l&#8217;universita&#8217; se poi io ci impiego 10 anni a laurearmi ed ottenere un titolo di studio che ha valore pratico zero? Gli stessi soldi potrebbero andare a sostenere ospedali o a fornire piu&#8217; finanziamenti a chi ha le capacita&#8217; per andare a lavorare al CERN.</p>
<p>Cosa ne pensi?</p>
<p>Ciao</p>
<p>Aldo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Stefano</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2009/08/17/come-indebitarsi-alluniversita-stile-anglosassone/comment-page-1/#comment-34168</link>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Mar 2011 09:46:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.italiansinfuga.com/?p=1111#comment-34168</guid>
		<description>Vediamo di fare chiarezza:

1. accollarsi un grande debito significa porsi in condizione di schiavitù, fino al momento in cui non lo avremo ripagato. Significa &quot;io sono tuo, fino a che non riacquisto la mia libertà con il lavoro&quot;. Non a caso i mercati finanziari sono preoccupati perché &quot;The Brazil consumers may not be in the condition to SERVE the debt&quot;. Notare il verbo. Le parole hanno un senso.
Personalmente penso che se mi vuoi fare schiavo, prima mi devi almeno battere in battaglia, che altrimenti siamo tornati indietro a prima dell&#039;Impero Romano.

2. Tutti gli entusiasti di questo sistema sostengono che l&#039;Università a pagamento sia meglio di quella pubblica. Vi pregherei di fornirmi DATI SCIENTIFICI al riguardo. Nell&#039;attesa (lunga, temo), vi fornisco io due dati per gradire: 

a) al CERN (il centro d&#039;eccellenza per la ricerca in Fisica Nucleare in Europa) c&#039;è un numero di Italiani preponderante. La facciamo da padroni lì, come in tutti gli esperimenti di Fisica delle particelle negli Stati Uniti. O almeno la facevamo fino al Vecchio Ordinamento. Siamo preferiti rispetto agli Inglesi e agli Americani perché NE SAPPIAMO DI PIU&#039; e, soprattutto, sappiamo &quot;fare meglio&quot; con la nostra conoscenza. Gli altri che &quot;sbancavano&quot;, fino al 1989, erano i Sovietici. Difficile da rendere compatibile con la teoria dell&#039;eccellenza del privato.

b) Dopo la riforma Cameron gli studenti Inglesi si stanno muovendo in massa verso l&#039;Italia (dati EDISU, 200 solo a Torino): l&#039;Università italiana è considerata di migliore qualità e, con gli aumenti, anche di minor costo (includendo i costi stellari della casa in Italia). Naturalmente, poi, gli Inglesi torneranno a casa loro a lavorare perché il lavoro, in Italia, è cosa riservata ai figli degli amici e delle amanti.

Forse il dito andrebbe puntato altrove, se vogliamo migliorare il nostro paese. Non certo a distruggere una delle poche cose che, fino ai tagli degli ultimi 10 anni che l&#039;hanno sprofondata, male non andava affatto. Pur con i suoi TANTI difetti.

Il resto è apologia del capitalismo. Ossia roba veeeeeechia. Vecchia come il nostro disastrato paese. E come esso, destinata al default e all&#039;archiviazione. Definitiva, speriamo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vediamo di fare chiarezza:</p>
<p>1. accollarsi un grande debito significa porsi in condizione di schiavitù, fino al momento in cui non lo avremo ripagato. Significa &#8220;io sono tuo, fino a che non riacquisto la mia libertà con il lavoro&#8221;. Non a caso i mercati finanziari sono preoccupati perché &#8220;The Brazil consumers may not be in the condition to SERVE the debt&#8221;. Notare il verbo. Le parole hanno un senso.<br />
Personalmente penso che se mi vuoi fare schiavo, prima mi devi almeno battere in battaglia, che altrimenti siamo tornati indietro a prima dell&#8217;Impero Romano.</p>
<p>2. Tutti gli entusiasti di questo sistema sostengono che l&#8217;Università a pagamento sia meglio di quella pubblica. Vi pregherei di fornirmi DATI SCIENTIFICI al riguardo. Nell&#8217;attesa (lunga, temo), vi fornisco io due dati per gradire: </p>
<p>a) al CERN (il centro d&#8217;eccellenza per la ricerca in Fisica Nucleare in Europa) c&#8217;è un numero di Italiani preponderante. La facciamo da padroni lì, come in tutti gli esperimenti di Fisica delle particelle negli Stati Uniti. O almeno la facevamo fino al Vecchio Ordinamento. Siamo preferiti rispetto agli Inglesi e agli Americani perché NE SAPPIAMO DI PIU&#8217; e, soprattutto, sappiamo &#8220;fare meglio&#8221; con la nostra conoscenza. Gli altri che &#8220;sbancavano&#8221;, fino al 1989, erano i Sovietici. Difficile da rendere compatibile con la teoria dell&#8217;eccellenza del privato.</p>
<p>b) Dopo la riforma Cameron gli studenti Inglesi si stanno muovendo in massa verso l&#8217;Italia (dati EDISU, 200 solo a Torino): l&#8217;Università italiana è considerata di migliore qualità e, con gli aumenti, anche di minor costo (includendo i costi stellari della casa in Italia). Naturalmente, poi, gli Inglesi torneranno a casa loro a lavorare perché il lavoro, in Italia, è cosa riservata ai figli degli amici e delle amanti.</p>
<p>Forse il dito andrebbe puntato altrove, se vogliamo migliorare il nostro paese. Non certo a distruggere una delle poche cose che, fino ai tagli degli ultimi 10 anni che l&#8217;hanno sprofondata, male non andava affatto. Pur con i suoi TANTI difetti.</p>
<p>Il resto è apologia del capitalismo. Ossia roba veeeeeechia. Vecchia come il nostro disastrato paese. E come esso, destinata al default e all&#8217;archiviazione. Definitiva, speriamo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Paolo</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2009/08/17/come-indebitarsi-alluniversita-stile-anglosassone/comment-page-1/#comment-34159</link>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Mar 2011 00:04:26 +0000</pubDate>
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		<description>d&#039;accordissimo con Fabio. purtroppo ragazzi, bisogna assumersi le proprie responsabilità sulla scelta corso di laurea( o altro) presa, bisogna pensare subito al mondo del lavoro.E&#039; anche vero che è ESSENZIALE un informazione REALE su tale scelta,sulle infinite possibilità di studio, su cosa IN CONCRETO andrò a studiare; di certo questo OBBLIGO d&#039;informare i ragazzi di 18/19 anni riguardo i corsi di laurea è solo che di una certa qualsivoglia entità statale a maggior ragione se l università è pubblica!  Università a pagamento vuol dire sicuramente un servizio migliore per il semplice fatto che stimola alla concorrenza, al sorgere d un vero e proprio mercato; ma purtroppo ( o per fortuna..) non sappiamo minimamente cosa sia la concorrenza, viviamo in un mercato estremamente paesano  e volutamente chiuso ed un passaggio all università a pagamento in un mercato come il nostro (ridicolo e anche traballante/inesistente) graverà ancor di piu sull intero sistema come fù l introduzione del lavoro interinale nella nostra realtà (fuori è flessibilità, qui diventa precarietà): una casa senza fondamenta</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>d&#8217;accordissimo con Fabio. purtroppo ragazzi, bisogna assumersi le proprie responsabilità sulla scelta corso di laurea( o altro) presa, bisogna pensare subito al mondo del lavoro.E&#8217; anche vero che è ESSENZIALE un informazione REALE su tale scelta,sulle infinite possibilità di studio, su cosa IN CONCRETO andrò a studiare; di certo questo OBBLIGO d&#8217;informare i ragazzi di 18/19 anni riguardo i corsi di laurea è solo che di una certa qualsivoglia entità statale a maggior ragione se l università è pubblica!  Università a pagamento vuol dire sicuramente un servizio migliore per il semplice fatto che stimola alla concorrenza, al sorgere d un vero e proprio mercato; ma purtroppo ( o per fortuna..) non sappiamo minimamente cosa sia la concorrenza, viviamo in un mercato estremamente paesano  e volutamente chiuso ed un passaggio all università a pagamento in un mercato come il nostro (ridicolo e anche traballante/inesistente) graverà ancor di piu sull intero sistema come fù l introduzione del lavoro interinale nella nostra realtà (fuori è flessibilità, qui diventa precarietà): una casa senza fondamenta</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: classe</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2009/08/17/come-indebitarsi-alluniversita-stile-anglosassone/comment-page-1/#comment-34158</link>
		<dc:creator>classe</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Mar 2011 23:42:35 +0000</pubDate>
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		<description>Beh ho capito il tenore del pubblico.

Certo se una persona poi scrive &quot;performante&quot; non c&#039;è laurea che tenga.

Poi oh, tutti liberi di accettare, come Nicholas, un sistema per cui per studiare devi avere un prestito e per avere un prestito devi avere dei genitori che possano fare da garanti.
E chissenefotte di quelli che hanno genitori che non soddisfano le condizioni necessarie per poter essere garanti (ad esempio per motivi economici).
D&#039;altronde servono anche operai in fabbrica e manovali in cantiere, no?
Che poi i lavoratori precari con &quot;genitori non abbastanza garanti&quot; si sono già abituati a non poter aprire un mutuo, a non potersi comprare l&#039;auto etc.
Perché dovrebbe essere diverso per una qualifica formativa? In fondo è un servizio no? Come un cellulare o una vacanza.

Azz, mi ero ripromesso di non partecipare a determinati tipi di discussioni -specie se apologetiche del neoliberismo-, ma ho peccato. Chiedo venia.

Grazie comunque, invero apprezzo molto i consigli pratici di italiansinfuga.

Saluti,
classe</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Beh ho capito il tenore del pubblico.</p>
<p>Certo se una persona poi scrive &#8220;performante&#8221; non c&#8217;è laurea che tenga.</p>
<p>Poi oh, tutti liberi di accettare, come Nicholas, un sistema per cui per studiare devi avere un prestito e per avere un prestito devi avere dei genitori che possano fare da garanti.<br />
E chissenefotte di quelli che hanno genitori che non soddisfano le condizioni necessarie per poter essere garanti (ad esempio per motivi economici).<br />
D&#8217;altronde servono anche operai in fabbrica e manovali in cantiere, no?<br />
Che poi i lavoratori precari con &#8220;genitori non abbastanza garanti&#8221; si sono già abituati a non poter aprire un mutuo, a non potersi comprare l&#8217;auto etc.<br />
Perché dovrebbe essere diverso per una qualifica formativa? In fondo è un servizio no? Come un cellulare o una vacanza.</p>
<p>Azz, mi ero ripromesso di non partecipare a determinati tipi di discussioni -specie se apologetiche del neoliberismo-, ma ho peccato. Chiedo venia.</p>
<p>Grazie comunque, invero apprezzo molto i consigli pratici di italiansinfuga.</p>
<p>Saluti,<br />
classe</p>
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	<item>
		<title>Di: diegoddm</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2009/08/17/come-indebitarsi-alluniversita-stile-anglosassone/comment-page-1/#comment-34156</link>
		<dc:creator>diegoddm</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Mar 2011 21:34:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.italiansinfuga.com/?p=1111#comment-34156</guid>
		<description>Pure io condivido l&#039;articolo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Pure io condivido l&#8217;articolo</p>
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