Il modo peggiore per trovare lavoro all’estero su forum

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I forum sono un’ottima fonta di notizie e contatti per chi cerca lavoro all’estero ma c’è chi utilizza questa risorsa in modo controproducente, minimizzando le probabilità di un’esito positivo.

Quali sono, secondo me, gli errori più comuni?

“Ciao, sto cercando lavoro in (inserire nazione a scelta), aiuto!!!!”

Vorrei chiarire che la stragrande maggioranza di chi ha la possibilità di aiutarvi e lo fa attraverso i forum ha famiglia, lavoro, altri interessi e non sta con le mani in mano davanti al computer aspettando le vostre due righe di vaghezza.

Cercate di dare ulteriori informazioni in modo che chi legge possa rendersi conto se è possibile aiutarvi.

“Sto cercando lavoro all’estero ma non so da dove cominciare”

I datori di lavoro all’estero cercano persone spigliate che sappiano risolvere problemi senza dover tenervi la mano e spiegarvi tutto dall’inizio alla fine. Se non riuscite neanche ad immaginare un percorso per trovare la soluzione al vostro problema, dubito che sarete di interesse rispetto a concorrenti più affamati.

Cominciate, anche se non sapete da dove, e troverete la via. Assumetevi la responsabilità di trovare lavoro all’estero.

“Segnalatemi posti da lavoro ma sono solo interessato ad offerte serie”

La serietà dell’offerta sta a voi giudicarla. A meno che non stiate parlando con chi fa il recruitment agent di professione, non sta a chi vi risponde sui forum per lavoro all’estero fare da filtro e decidere se l’offerta sia più o meno seria.

Cercate di essere grati per qualsiasi offerta di lavoro e contatti e prendetevi la responsabilità di valutare.

“voglio trasferirmi in Australia, non conosco l’Inglese e sono disposto a fare il lavapiatti, aiutoooooo”

Innanzitutto studiate la questione visto per nazioni tipo Australia e Canada dove non potete entrare a meno di non potere offrire qualcosa. Ci sono moltissime persone cha sanno l’Inglese in Australia e possono fare il lavapiatti. Perchè devono scegliere voi? Senza l’Inglese non vi fanno entrare a meno di essere giovani e fare il visto vacanza lavoro. A questo punto perchè andare a fare il lavapiatti in Australia, fatelo in Italia. Rendetevi conto che facendo il lavapiatti all’estero sarete in concorrenza con emigrati più o meno clandestini dall’Africa, Asia eccetera. Cioè concorrenti che sono disposti a condizioni di lavoro e paghe peggiori di chi arriva dall’Italia.

Per fare il lavapiatti all’estero non sprecate tempo su internet, a scrivere cv eccetera. Prendete il primo aereo per la vostra destinazione dei sogni, ammesso che non abbiate bisogno di un visto, ed andate a bussare a tutti i ristoranti che trovate. Se il lavoro da lavapiatti c’è, lo troverete. Fate attenzione però, dovrete lavare molti molti piatti per pagarvi il volo di ritorno.

“studio lingue ma non voglio fare traduzioni”

Dubito fortemente che studiando lingue all’università in Italia riusciate ad ottenere una conoscenza della lingua tale da essere migliori dei madrelingua. A questo punto dovete sfruttare la conoscenza dell’Italiano e le traduzioni sono il passo più veloce e sicuro, non garanzia, di trovare lavoro all’estero.

“sto cercando lavoro a Barcellona ma mi avete fornito informazioni sulla Spagna in generale”

Alla faccia della riconoscenza. Partite dalla Spagna in generale, imparate, createvi la rete di contatti e a Barcellona arriverete prima o poi.

“voglio lavorare all’estero ma non so cosa voglio fare, aiutatemi”

Se non lo sai tu cosa vuoi fare, io ne saprò molto meno, considerato che hai scritto solo due righe su un forum. Se non sapete cosa fare dubito che un datore di lavoro si sforzerà di decidere per voi. Sceglierà chi sa cosa vuole fare e che non si pone questioni esistenziali.

“ci sono posti di lavoro a ……?”

Certo che ci sono, ci sono sempre stati e ci saranno sempre.

Senza ulteriori dettagli è difficile essere d’aiuto a chi pone una domanda simile.

“voglio trovare lavoro all’estero ma dall’Italia”

A meno che non abbiate un curriculum eccezionale e competenze straordinarie, dovrete andare in loco a fare colloqui di lavoro, incontrare i datori di lavoro, capire se il lavoro fa per voi e viceversa.

“ho trovato informazione su internet ma è troppo complicato”

Se non riuscite a superare ostacoli simili dal comodo della vostra casa, immaginatevi lasciare l’Italia, trovare casa, trovare lavoro, gestire la burocrazia, parlare una nuova lingua, fare nuove amicizie! Siete sicuri di avere cosa ci vuole per emigrare?

Riassumendo, i forum sono un’ottima risorsa per trovare aiuto per emigrare all’estero ma, in primo luogo, assumetevi la responsabilità di trovare lavoro all’estero. Utilizzate chi si mette a disposizione solo per consigli e suggerimenti su argomenti specifici e dettagliati.

Non pretendiate che qualcun’altro fatichi per voi mentre voi vi trastullate in Italia.

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  • Tomaso

    Mi hai fatto ridere, alcune persone sono troppo vaghe e domandano cose Che potrebbero trovare la risposta da soli…poi alcuni sono davvero ridicolo, io ormai rispondo poco, son stufo di rispondere a chi non mostra di voler fare sul serio.

  • http://pastapippo.wordpress.com Pastapippo

    Beh,
    devi innanzitutto premettere che il 90, forse 95% di chi scrive quelle cose, in realta` non emigrera` mai. Da quello che ho pututo connstatare si tratta di persone che, prese da un momento di depressione o di estremo malessere esistenziale, dicono di voler cambiare la propria vita. Hai visto su Facebook i gruppi ‘Vado via, mollto tutto’ e affini?
    http://www.youtube.com/watch?v=V7py0lDNkes
    :)

  • http://blog.antoniofullone.it Antonio

    Beh a me di domande del genere, su Barcellona, mene arrivano ogni giorno. C’è da dire però che in molti forum c’è la sana abitudine di tante persone di scoraggiare,parlar male della nazione in cui vivono, insomma nono proprio ottimisti, ne ho trovati tantissimi su tanti forum frequentati in questi anni.

    Poi, come dice pastapippo, si molte persone lo fanno per sfogo e non emigreranno mai, oppure come nel mio caso, a Barcellona, ci vogliono venire perchè in 3 giorni di vacanza si sono divertiti tantissimo e pensano che quella sia la vita che fai tutti i giorni, quando invece non è la stessa cosa esserci da turista o da “lavoratore” …

    Detto questo su troppi forum italiani si leggono ogni giorno, persone che scoraggiano, parlano male della nazione in cui vivono etc,etc… ne ho visti tanti , tant’è che ho fatto anche dei “test” dopo che molte persone mi avevano fatto notare via mail questo fatto dei siti e dei forum che “scoraggiano” gli italiani a vivere all’estero …. ne ho parlato qua:
    http://blog.antoniofullone.it/barcellona/gli-italiani-allestero-aprire-un-sito-per-sconsigliare-agli-altri-di-trasferirsi.html

    Certo le domande stupide si ricevono, ma magari invece di perdersi nei “meandri” dei discorsi sociologici tipici degli italiani all’estero, la lingua la cucina etc… si potrebbe iniziare a parlare della situazione economica, dei documenti da fare, di come e dove cercare lavoro, casa, come aprire un conto in banca …

  • http://blog.antoniofullone.it Antonio

    Italianinfuga, aggiungi questo plugin al tuo wordpress cosi possiamo seguire i commenti e essere aggiornati via mail, altrimenti ci perdiamo ogni volta.
    http://wordpress.org/extend/plugins/subscribe-to-comments/
    ;)

  • Giorgio

    ciao é la prima volta che visito il tuo sito, e mi son fatto una bella risata, anche perché a me é capitato (anche) di scrivere fregnacce del genere in tempi non sospetti..poi peró uno comincia anche a sapersi muovere. certo trovare lavoro “a distanza” credo che sia una delle cose piú complesse. io, che vivo all’estero, per svariate ragioni sto prendendo in considerazione di tornare in italia per un po’ (dove vivo c’é al momento un po’ di “baraonda”), e sto facendo una fatica immane a trovare contatti personali nel mio paese, cosa sia fare questo in un paese che neppure é il tuo, non oso immaginarlo. saluti

  • StefanoMagistri

    Ho letto e riletto questo articolo. Ho letto gli articoli correlati, ho letto pure l’articolo sul corriere.it, sono andato a dormire, sono andato al lavoro, sono andato al bagno, sono anche uscito con la mia ragazza, ho visto film, passeggiato per Roma stradeserta e dentro centri commerciale strapieni, ho fatto tutte queste cose per tutta la settimana, eppure ho rimuginato su questo articolo, uno due troppe volte(diciamo che non ho un gran da fare), ma francamente devo dire una cosa:

    l’ articolo NON MI E’ PIACIUTO.

    … (e allora perdonami please, ma non mi piace nonono!). E chiedo scusa fin da subito, anche perché il servizio reso in questo blog è molto utile per chi intende in qualche modo emigrare. So per certo che chi ha scritto questi articoli non ha altri interessi se non quelli di condividere la sua esperienza con noi( e se poi chi scrive vive in Australia, per me la sua esperienza è oro)… eppure, in alcune parti, sembra perdere questo spirito di chi vuole dare una mano a chi è intenzionato ad emigrare (“…perde di vista quella che è la Missione!!!”, avrei detto io con la spada in mano e il mantello rosso al vento :D ).
    Dicevo appunto che non mi piace, nossignorno! Un pò per l’ilarità suscitata (e questo lo si intende leggendo i post lasciati qui). Io non ho riso (e sono uno di quelli che soffre il solletico anche facendosi il bidet :S), ma non è importante.
    Ma allora cosa non mi piace? Vediamo allora, il titolo è “Il modo peggiore per trovare lavoro all’estero su forum”. Il che è accattivante non c’è che dire, sono pronto a confrontarmi sulle mie esperienze(pochine a dire il vero!) e vedere dove potrei aver sbagliato, e consigliato ad altri facendo sbagliare anche loro e subito dopo trovo, cito:- Quali sono, secondo me, gli errori più comuni?“Ciao, sto cercando lavoro in (inserire nazione a scelta), aiuto!!!!” -
    :OOOOO!!! Errore? Qual è l’errore (…o l’orrore!) nella domanda che passa nella testa di tutti la prima volta? Il fatto che possa essere una domanda talmente cretina, non capisco cosa ci sia di sbagliato(non esistono domande cretine, ma solo cretini che non fanno domande ?!?). E’ della giusta lunghezza, quindi facile da leggere e da interpretare, il significato è per nulla ambiguo, e non ha DETTAGLI!!!… per il semplice motivo che chi inizia a fare queste domande, non ha dettagli da fornire, o almeno, non è ancora consapevole di poterne dare, e in più troverei assurdo che la gente già dal primo giorno sapesse già dove andarlo a cercare (…anche perché a quel punto ditecelo pure a noi e che cavolo!).
    -“Sto cercando lavoro all’estero ma non so da dove cominciare”-…La prima domanda era un grido di aiuto rispetto a questa, ma assume lo stesso significato, poi a chi vorrà rispondergli (domandare è lecito rispondere è cortesia!?!) saprà anche fargli lo domande giuste per potergli dare le risposte giuste, e poi da qualche parte si dovrà pure iniziare, e quindi non capisco dove sta il problema. L’idea che passerà successivamente in questo articolo, sarà lo sfogo(più che giustificato, ma allora cambiamo il titolo con un bel “Mi sono rotto di sentire ogni volta su sto blog…”) di chi risponde a queste domande, ma a questo punto non mi è chiara una cosa: “Qual è il modo peggiore per trovare lavoro all’estero su forum?” fare domande banali? Se la risposta è si (ovvio che non è così!), allora questo articolo proprio non mi è piaciuto (Sorry!!! :P ), se è no invece, mi dispiace, ma sono anche io quel cretino che fa domande cretine, e questo articolo proprio non l’ho capito (e non mi fa ridere)! Ma soprattutto, cosa è che scoccia di più in tutto ciò? Secondo me chi ha scritto questo articolo è arrabbiato nel dare risposte che possano scoraggiare la persone che vorrebbero emigrare con tutte le sicurezze di questo mondo, o magari è triste nel vedere che c’è tanta gente che sogna di fare il passo, perché non ce la fa più a stare in Italia, ma non trova il coraggio di partire, di provare almeno a fare il grande passo. Saranno questi i sentimenti che leggo in questo articolo? Forse è proprio per questo che non mi è piaciuto, e allora mi verrebbe da consolarti, dirti coraggio tirati su, non ti abbattere ok? I tuoi articoli ci fanno sognare, e sperare più di quanto tu creda, e se 1000 persone ti fanno sempre le stesse domande, non importa, anzi, meglio che le fanno a te piuttosto che a uno come me che risponderebbe a tutti… “vai, parti, tranquillo, lì è fantastico vedrai che ti divertirai un mondo”. Lo vedi anche tu che non sono bravo quanto te ;) ?
    Un abbraccio a tutti gli ItaliansInFuga.

  • admin

    Ciao Stefano e grazie del commento!

    Sinceramente non pensavo che un mio articolo suscitasse tanta passione….

    Capisco il tuo punto di vista e siamo più d’accordo che in disaccordo. Certamente c’è una punta di frustrazione e tristezza da parte mia e di tanti altri che bloggano sull’argomento dell’emigrazione all’estero. Le domande vaghe purtroppo invitano risposte vaghe che aiutano poco. Se invece mi si chiedesse come fare ad emigrare a Melbourne come infermiera, esempio a caso, avendo lavorato tot anni nel ramo, avendo studiato Inglese, tot anni di età, sarei in grado di aiutare in modo molto più efficace. E la risposta aiuterebbe un numero magari minore di persone (le infermiere) ma in modo migliore.

    Il fatto è che chi fa domande del genere spesso dimostra un pò di ingenuità o confusione che di per sè non è grave. Il problema è che questi aspiranti emigranti si troveranno come concorrenti, sia per visti dove necessari sia per il lavoro quando emigrati, con individui molto agguerriti, determinati ed affamati come i Cinesi e gli Indiani (sto pensando all’Australia in particolare).

    Grazie del’entusiasmo!

  • StefanoMagistri

    Grazie a te invece, soprattutto per il tipo di risposta che mi ha piacevolmente sorpreso. Sei una persona in gamba e merita tutto il mio rispetto. Continua così!

    Ne APPROFITTO per ri-fare una domanda che avevo già postato su un’altro articolo(…ihihiihi):

    - Mi chiamo Stefano, ho 28 anni, laureato in informatica, lavoro da quasi 3 anni nel settore dell’IT. Ho la possibilità, anche se remota, di poter andare in Australia (Sydney -… o Melbourne, che preferisco – ) a trovare la sorella della mia ragazza, che è sposata con un’australiano e ha da poco ottenuto il resident! Unico neo, non so ancora bene l’inglese, ma sto’ già correndo ai ripari, e da un anno frequento un corso di inglese.

    Domanda non semplice, che possibilità ho di trovare uno sponsor? -

    … o meglio, che possibilità ho di trovare lavoro, aiutooooo!!! ;) qualche dettaglio però lo avevo messo già come puoi vedere :D !!!

    Se ora mi rispondi che è meglio che mi compro il tuo libro, hai tutta la mia approvazione :D

    Grazie e ciao (saluti Melbourne e come vedi la prima melbournense :S che ti capita sotto tiro dagli un bacio da parte mia!).

  • admin

    Ciao Stefano

    per lo sponsor non e’ facile ma non impossibile. Ti do’ l’esempio di un amico che conobbi all’arrivo in Australia. Lui, Inglese, venne in Australia con il vacanza-lavoro. Quando a Melbourne busso’ alla porta di una ditta nel suo campo e lo assumero. Preciso dicendo che la ditta era in un campo molto specializzato quindi il connubio tra il mio amico e la ditta era ottimo.

    Lo sponsor puo’ anche essere personale. Ad esempio la sorella della tua ragazza, quando completato l’iter burocratico, potra’ sponsorizzare la tua ragazza, assumendosi la responsabilita’ di aiutarla economicamente ed altro in caso le cose vadano per il verso sbagliato.

    Per l’IT in generale, e qui parlo piu’ per sentito dire che per esperienza diretta, avrai la concorrenza di Cinesi e Indiani che parlano Inglese….

    Vista la tua eta’ ti consiglierei, vivamente, di venire con il vacanza – lavoro e cercare lavoro quando qui mentre nel frattempo migliorerai l’Inglese.

    Due o tre piccioni con una fava.

    In bocca al lupo

    Aldo

  • StefanoMagistri

    Senz’altro farò così, più che altro sto cercando programmatori che vivono o hanno vissuto questo tipo di esperienze lì! Preciso il fatto che già qui a Roma uno straniero ha la possibilità di poter entrare a lavorare in una piccola società. Magari il contratto non sarà ottimo agli inizi, ma inizia così a integrarsi e imparare la lingua! Un esempio, da me lavora un ragazzo Turco, non parla per nulla bene l’italiano, e ancora meno ne parlava i giorni che andava a fare i colloqui. Oggi ha un contratto a tempo indeterminato. E così cerco qualcosa di simile, o meglio, un’esperienza simile!

    Grazie per il tempo dedicatomi.

  • giacomo

    ciao Stafano
    sono nella tua stessa situazione, anche se ho un anno in più di te e meno tempo per pensare (il WH lo posso prendere fino ai 30 anni). Il mio consiglio è: prepara il CV in inglese, stampane una 50ina di copie, mettilo in valigia e parti con un WH
    la sponsorship stando in Italia è un po’ difficile trovarla se non hai la fortuna con la C maiuscola. Nel frattempo, comunque, provaci lo stesso, non si sa mai. Se trovi qualcosa anche per me, fammi sapere ok :) ?

  • StefanoMagistri

    ;) Allora tempo che convinco la mia ragazza ad andare a trovare la sorella e parto! Cmq si, non ho intenzione di cercarlo da qui il lavoro, ma solo cercare di capire quali siano le mie chance! Ma allora tu che scuse hai per non provare?

  • giacomo

    no excuse! Actually, I’m just saving money. Then, I’ll go to Sydney and Melbourne on holidays, at the end of December, just to check out the places and be sure to move (fai che mi fa schifo .. ? :) )
    un altro consiglio, nel frattempo che convinci la tua ragazza a fare un viaggio (di nozze?), leggi in inglese, guarda film in inglese e conosci persone che parlano inglese
    ciao

  • StefanoMagistri

    WOW, grande! Allora vai e spacca!
    …X l’inglese faccio pure il corso, in inglese ovviamente, l’idea dei film c’è, ma è l’unico relax che ho e non me lo voglio togliere per ora, l’idea è quella di trovare dei contatti skype per esercitare la lingua!

  • Elisa

    Posso aggiungere una cosa a quello che ha detto Aldo sulla sponsorizzazione? Si’ lo faccio! :)

    Dal basso della mia esperienza credo che le cose siano un po’ cambiate ultimamente per gli sponsor. Insomma li danno ancora ma con ancora + fatica. Sta cosa mi e’ stata confermata da un migration agent australiano che diceva che molto e’ dovuto al potere che i sindacati hanno con questo governo: una rondine non fa primavera, pero’…

    E poi concordo, venite qua a farvi un’esperienza (WHV o student/tourist se proprio non ci state dentro con l’eta’) e toccate con mano. Potrebbe anche non fare per voi! Comunque l’Australia e’ un paese che almeno una volta nella vita VA visitato (come tutti gli altri d’altronde ehehehe).

    In bocca al lupo a tuttI!
    Elisa

  • Gianfranco

    Sono entrato per caso su questo forum, dopo aver visitato tanti siti che parlavano di emigrazione e affini. Personalmente mi associo e quoto in pieno Antonio. C’è una tendenza orribilmente diffusa che porta al pessimismo (nonché allo sconforto), influenzando chi, con intenzioni più o meno serie, cerca consigli su una possibile avventura all’estero. E’ vero che le domande poste sono molto generali, ma è anche vero che nella stragrande maggioranza, ci scommetto, è una pura questione di ingenuità. Anche Pastapippo non ha torto quando dice che poi un buon 90% non emigrerà mai. Credo però che infondere fiducia e avere pazienza anche verso chi fa domande “inutili” o semplicistiche sia una sorta di dovere da parte di chi ha avuto gli stessi timori e si è fatto le stesse domande prima di loro. Anche se con più cognizione di causa e con più organizzazione; questo non importa. Forse si, chi chiede spiegazioni dovrebbe prima fare un giretto su internet e sondare un pò il terreno per poi decidere quale sito tenere in cosiderazione o meno (do per scontato che si parli di persone che sanno far funzionare il loro cervello!). Ma allo stesso tempo ci possono essere tante reazioni caratteriali diverse a diversi input. Ci sarà colui che mollerà tutto, sconfortato da ciò che legge nel sito X (facendo parte del 90% di chi non si muoverà mai) o, forse, farà parte del 10% che, con ingenuità e tenacia, continuerà nella sua ricerca fregandosene. Gli si deve comunque dare un punto di riferimento. Quale punto di riferimento migliore, se non la pazienza di chi, appunto, prima di lui ha vissuto le stesse paure? Probabilmente anche con la stessa ingenuità che spesso si ricollega ai sogni.

    Un saluto a tutti,

    a presto.

  • rosssignol

    caro Aldo and company ho letto quasi tutto in un fiato le pagine di questo blog.. proprio cercando di evitare domande stupide, banali e ripetitive..
    Ma mi chiedevo: potreste dispensarmi qualche prezioso consiglio personalizzato??
    Il 5 Ottobre io ed il mio ragazzo atterreremo a Brisbane. I miei primi dubbi riguardano proprio questa città, sento sempre parlare di Sydney e Melbourne, mentre su Brisbane trovo molto poco.La conoscete? che ne pensate?
    Mi piacerebbe, se voi poteste aiutarmi, prenotare da qui, una stanza o un piccolo appartamento per la prima settimana (il tempo di capire e cercare il luogo più adatto alle nostre esigenze) ma.. come posso fare?? siti da consigliarmi?? Senza abusare della vostra pazienza e tornando al tema dell’articolo che sto commentando vi chiedo:
    Dopo un primo periodo di tempo, in cui vorrei senza dubbio migliorare il mio inglese ed in cui mi sosterrei economicamente con qualsiasi lavoretto me lo permetta (anche cameriera di sala), vorrei trovare uno stage aziendale magari nell’amministrazione o gestione del personale.. sono una neolaureata in Legge, ho 26 anni, e dopo quest’anno in Australia credo di tornare in Europa (non so se in Italia) e vorrei poter rivendermi quest’esperienza anche nel nostro selettivo, patologico e scarno : ( mondo del lavoro… lo credete possibile?
    vi ringrazio anche solo per l’attenzione ma se mi rispondeste anche vi ringrazierei in maniera più sentita.. : )) ciao a tutti

  • Marco

    Ciao Aldo, ciao a tutti! Volevo chiedere un’ informazione: sul sito del governo australiano per l’ immigrazione ho visto che è presente un visto ( scusa il gioco di parole :D ) per soli medici, e c’è scritto che in australia siete in shortage di dottori. Ora, capisco che mi sto prendendo un po’ troppo avanti nel senso che ho solo 20 anni, ma la mia idea era di laurearmi in italia e poi specializzarmi in australia per restarci a vivere e lavorare e compagnia suonatori. Visto che ho scoperto che il lavoro per me ci sarebbe (e che fortuna!!!) mi resta da capire dove andare e quanto si guadagna, ovviamente all’ incirca. Perhè l’ altra mia idea era il Canada, e spulciando in giro sulla ragnatela avevo visto che in Canada i medici guadagnano bene, anche se non come negli US. E’ così anche in Australia? E ultimo quesito: mi piacerebbe una città abbastanza tranquilla, dove (in generale) le persone siano abbastanza aperte, rilassate…per fare un paragone, in Canada ho subito scartato Toronto per optare su Vancouver o Edmonton…quindi tra le verie città australiane quale mi consiglieresti?
    Ciao a tutti!

  • admin

    Marco

    complimenti per la pianificazione! In linea di massima, e generalizzo qui, i dottori stranieri vengono spesso spediti in ‘rural Australia’ dove scarseggiano i dottori australiani (che vogliono andare a vivere nelle metropoli).

    Cio’ vuol dire vivere a ore/giorni dalle citta’, in paesini moooolto piccoli. Naturalmente ci sono anche dottori stranieri che lavorano nelle capitali.

    Per quel che riguarda quale citta’ australiana consiglierei di leggere http://www.italiansinfuga.com/2009/02/05/che-citta-scegliere-per-emigrare-in-australia/

    In bocca al lupo!

    Aldo

  • rosssignol

    bene… avete soddisfatto a pieno tutti i miei dubbi
    : ))

  • Marco

    Ti ringrazio Aldo! A presto!

  • belleroby

    ciao a tutti,
    mi chiamo Roberto e volevo sapere se motevo trasformare in loco il mio permesso di soggiorno per vacanza in permesso di lavoro x 2 o 3 mesi ( per l’australia ),premetto che ho 33 anni.
    grazie mille!!!

  • admin

    Ciao Roberto

    no, devi fare la trafila per un visto lavoro, non si trasforma il turistico in lavoro.

    Aldo

  • chry82

    ciao a tutti io grazie alla grave crisi che c’e ogggi in Italia sono in grave difficolta con la mia azienda edile.. sto cercando qualche contatto serio per potermi trasferire in inghilterra..un mio conoscente mi ha detto di trovarsi bene li,(lavora nei cantieri dove si svolgeranno i prossimi giochi olimpici) ma nn è in grado di trovarmi un contatto con un’azienda con il quale possa prendere uin appuntamento in modo serio… se qualcuno necessita direttamente ho tramite terzi di prestazione di manodopera altamente qualificata italiana, gli sarò grato se mi vorrà contattare.. christian larosa

  • StefanoM

    Ciao Aldo…

    Ti scrivo a distanza di tempo per dirti a te, e a tutti, che finalmente partirò per Londra con la mia ragazza! Ce l’ho fatta. Grazie mille di tutto.

  • admin

    Fantastico!

    In bocca al lupo a tutti e due!

    Aldo

  • akubra

    Leggo questi post a distanza di molto tempo. Vorrei aggiungere solo una cosa. Andai in Australia la prima volta nel 2001 la seconda nel 2006 per un periodo di tre mesi. Viaggiando per ostelli e cercando (a 47 anni) di capire il più possibile la vita di lì. Ecco, se posso esprimere un parere l’errore più frequente che si può fare è proprio quello di dire “un posto vale l’altro”. Cioè vado lì, se c’è lavoro (!) ma poi va bene anche l’altro… Non è così. Abbandonare la terra dove si è nati e cresciuti non è proprio così semplice. Si deve essere pronti ad abbandonare, non solo amici, parenti ma quella rete di relazioni che noi italiani siamo abituati ad utilizzare. Prova ne è che nel 2006 a Brisbane, trascorremmo 2 settimane in full immersion, toccando anche la comunità italiana. La delusione fu grande perchè, a dispetto di quello che si dice degli immigrati che arrivano in Italia e che non si integrano, noi facciamo esattamente la stessa cosa. A Brisbane, come del resto a Sydney e Perth (altra tappa) la comunità degli italiani è fortissima, c’è il quartiere dove tutto è italiano, dalla pasticceria all’albergo e ripeto a volte è un pò triste. I pochi amici di Sydney italiani che ho, vedono questi gruppi come la peste.
    Quindi la vera integrazione quando si emigra stà proprio nel cercare di crescere e migliorarsi “insiemi” agli indigeni, e non trattandoli come degli stupidi perchè non hanno la Cappella Sistina…
    Prendete seriamente in considerazione questi aspetti quando pensate di emigrare, soprattutto in paesi così lontani. Come dice Aldo la vita all’inizio è durissima, la concorrenza spietata e nessuno vi fa sconti anche se venite dal paese degli spaghetti. In una parola “programmazione”, cosa che nello stivale non siamo abituati a fare.
    Un caro saluto a tutti.
    Vanni

  • max

    Ciao Aldo
    Sorvolo sui complimenti che comunque meriti. Scrivo per la prima volta anche se è da anni che rimugino un trasferimento in Australia. So che sei molto gettonato ma mi piacerebbe avere un consiglio da te. Ho 50 anni, sono un veterinario, non di quelli tradizionali che curano gli animali, lavoro nel servizio sanitario nazionale e mi occupo di controlli sui prodotti di origine animale e sulla filera alimentare, vorrei trasferirmi a Sidney o Melbourne con l’idea di aprire una sorta piccolo spaccio alimentare in cui commercializzare l’eccellenza dei prodotti alimentari italiani con magari un ristorantino tematico all’interno. Non dedicato esclusivamente ad una clientela di pochi facoltosi ma una sorta di centro del buongusto italiano magari non proprio low cost ma abbordabile per la media di quei clienti interessati dal cibo di qualità. Ho anche qualche capitale da investire ( senza esagerare naturalmente !!!) che ne dici ? Troppo scontato? Sapendo quanti italiani vivono in Australia, è già una realtà presente e inflazionata? Se no, pensi che potrebbe funzionare? gli italiani che vivono lì e gli australiani potrebbero essere interessati a un posto di questo tipo? vista la mia età “avanzata” pensi che l’amministrazione australiana possa crearmi dei problemi? se è solo una questione di soldi da che cifra posso cominciare a diventare accettabile ( quanto capitale ti è richiesto di investire per essere accolto tra le braccia della grande terra?). Non ho idea dei prezzi degli immobili o degli affitti in zone accettabili di Melbourne o Sidney, sono furiosi come in Italia o abbordabili? Sarà difficile trovare un socio il cui unico obbiettivo non sia quello di fotterti? Come vedi le domande e i dubbi sono molti e so benissimo che nessuno potrebbe darmi risposte certe ma mi farebbe piacere sentire il parere di un italiano che vive e lavora in Australia e che sicuramente potrebbe incomiciare ad aprirmi gli occhi su un mondo che conosco ancora troppo poco.

  • admin

    Ciao MAx

    realta’ presentissima ed inflazionatissima, altrimenti leggi http://www.italiansinfuga.com/2009/02/16/visto-per-investire-in-australia/

    Aldo

  • max

    Ti ringrazio anche se mi hai un po’ stroncato. Non avevo dubbi sul fatto che fosse una realtà presente ma fin qui la cosa non mi spaventa, anche in Italia lo è, ma se vedo che se riesci a metter su qualcosa di accattivante e ben fatto funziona nonostante la concorrenza agguerrita. Quello che mi ha turbato maggiormente è che il link che mi hai consigliato parla di imprenditori al di sotto dei 45 anni, quindi io che ne ho 50 non ho speranze? per favore puoi confermare? anche prendendo in considerazione eventuali soci locali? Ciao grazie per la disponibilità

  • http://www.viverecapetown.com Viv

    Max …che cosa di attrae dell’Australia? Se è il clima, la qualità della vita, e la società multietnica, nell’emisfero australe ci sono altri paesi interessanti: per esempio il Sud Africa! Se non ci sei mai stato sto cominciando un sito dedicato a quelli che si vorrebbero trasferire a Cape Town, viverecapetown.com.
    Con un piccolo capitale (in teoria sarebbero 250.000 Euro, ma in pratica a seconda dell’attività ci sono “sconti” significativi) puoi ottenere un visto di affari.
    La comunità italiana a Cape Town non è grossissima ma il “made in Italy” piace molto anche ai sudafricani! :)

  • luigi

    ciao sono luigi
    ho letto che per un eventuale trasferimento in austrialia, occorre avre una età inferiore a 45 anni.
    Io ho 59 anni anagraficamente ma fisicamente ho 45 anni, vorrrei tentare una esperienza lavorativa in austraila attualmente svolgo la libera professione
    Si potrebbe tentare di trovare un’occupazione anche allaia età ?
    Aspetto una risposta