Usare Facebook, Twitter e Linkedin per trovare lavoro all’estero
In questo periodo di crisi economica è diventato sempre più importante utilizzare tutti i modi possibile per trovare lavoro. All’estero, nel mondo anglosassone in particolare, Facebook e Twitter stanno rivoluzionando la ricerca del lavoro. Il trovare lavoro tramite amicizie e contatti è sempre stato in voga ma adesso sta crescendo in modo esponenziale grazie alla crescita di Facebook e Twitter.
Questi strumenti consentono di diramare la notizia che state cercando lavoro a centinaia e migliaia di persone in tutto il mondo in modo velocissimo.
Dovrete comunque rispettare le tradizioni e regole d’oro della presentazione personale, dell’esperienza e della reputazione perchè il social networking di per sè non vi troverà lavoro. Avere tanti ‘amici’ non vi aiuta se questi amici non hanno una grande opinione di voi.
Inoltre sembra che negli Stati Uniti il modo più comune usato dalle aziende per trovare impiegati è quello di appoggiarsi a conoscenze degli impiegati che già lavorano per l’azienda.
Ciò significa che ampliando il vostro network di conoscenze, aumenterete le possibilità di trovare lavoro. Sembra inoltre che non importi quanto conosciate le persone nel vostro network perchè spesso e volentieri il lavoro è trovato grazie a conoscenti piuttosto che amici veri e propri.
Time Magazine ci illustra un esempio pratico di come utilizzare le nuove tecnologie di sociale networking per trovare lavoro.
Brian Ward venne licenziato un venerdì pomeriggio ed undici giorni dopo aveva già un nuovo lavoro a dispetto della statistica che sostiene che la ricerca di lavoro dura in media 12 settimane.
Agite in fretta
Visto che Brian ha una famiglia con tre figli a carico non vi era alternativa: doveva muoversi in modo veloce. Disoccupato alle 5 del pomeriggio; entro le 8 di sera Brian chiamò quattro persone nello stato dell’Ohio che erano impiegati nello stesso tipo di lavoro (computer) oltre a contattare Lyell, un amico dai tempi dell’università che vive in North Carolina.
“Usavo Twitter e Facebook e Linkedin ma più per divertimento che per altro” dice Ward ” mentre sapevo che Lyell era abbastanza famoso su Twitter. Iniziò subito a bombardare i suoi contatti con i miei dettagli e mettendoli in contatto con me.” Durante il weekend Ward aggiornò tutti i suoi profili online. Caricò un CV aggiornato su Linkedin, il sito di networking per professionisti, e mandò un messaggio a tutti i suoi 200 amici su Facebook, facendo loro sapere che stava cercando lavoro.
Uno di loro, un amico delle superiori, rispose la domenica sera. Trasferitosi in Lousiana, l’amico lavorava per una ditta in IT e voleva sapere se Ward fosse interessato a parlare con il reparto dedicato allo sviluppo dell’area Web. Ward accettò subito ed ebbe un colloquio di lavoro per telefono il giorno dopo. “Ero disoccupato da quattro ore ed avevo già un colloquio di lavoro! Tutto andrà bene.”
Usate il vostro network per rimanere ottimisti
Invece no. Le capacità di Ward ed i requisiti della ditta non combaciavano. Il rifiuto fu difficile da digerire soprattutto a causa del recente licenziamento.
L’uso dei social networks per la ricerca del lavoro, oltre a tradizionali motori di ricerca come Monster, ha aiutato con la parte emotiva della ricerca lavoro. Twitter non fornì tantissime opportunità ma Ward incontrò tanti altri in cerca di lavoro e si creò una comunità di supporto emotivo. Mentre cercava lavoro Ward dormiva poche ore di notte e la prima cosa che faceva quando si alzava alle 4 o alle 5 del mattino mandava un tweet ai suoi nuovi amici.
Espandete il vostro network non limitandovi all’area lavoro
Linkedin si rivelò più utile per trovare opportunità di lavoro. Ward sottoscrisse a parecchi gruppi su Linkedin anche quelli che non avevano a che fare con il lavoro, ad esempio uno che riuniva compagni di università. Quest’azione produsse un contatto da parte di un vice presidente della Cisco Systems, qualcuno che viveva dall’altra parte degli Stati Uniti che adesso si offriva di aiutarlo. Un agente di collocamento del Texas si offrì di contattare i suoi colleghi che si occupavano del settore informatico.
Tenete tutti aggiornati
Durante la prima settimana di ricerca, Ward manteneva una lista di ruoli disponibili sui quali stava lavorando. Circa 16 arrivarono al punto di parlare con la persona che assumeva ma non andarono oltre. Durante le 12 – 15 ore giornaliere che dedicava alla ricerca lavoro Ward mandava continui aggiornamenti tramite Twitter, Facebook e Gmail per ringraziare chi lo aiutò a trovare l’opportunità.
Non escludete nessuno, tutti possono esservi utili
Il lavoro che Ward trovò alla fine della ricerca arrivò tramite un contatto a sorpresa. Una ex-collega gli mandò un messaggio tramite Facebook scherzando che si sentisse offesa perchè non le aveva chiesto se avesse un lavoro disponibile. Ward non ci aveva neanche pensato: l’ultima volta che avevano lavorato insieme lei aveva appena iniziato la carriera. Nel frattempo lei ottenne un MBA e fu promossa due volte. Circolò il suo curriculum e dopo pochi giorni Ward ebbe un colloquio. Il giorno dopo gli venne offerto un lavoro. “Si tratta ancora di avere contatti” dice Ward “cosa è cambiato è la tecnologia”.
Come potete vedere le nuove tecnologie di social networking vi consentono di abbattere le barriere di tempo e distanza. Potete crearvi un network internazionale, all’estero, mentre siete in Italia e contattare potenziali datori di lavoro in nazioni e continenti diversi. I social networks non vi garantiscono un lavoro all’estero ma mai come al giorno d’oggi avete la possibilità di navigare il mondo del lavoro e fare il passo verso l’emigrazione.
Spero che questo post vi possa informare su come sta cambiando il modo di cercare e trovare lavoro all’estero in modo da aiutarvi ad utilizzare Facebook, Twitter e Linkedin per migliorare le vostre probabilità e ridurre i tempi.
In bocca al lupo!
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