Come sarà il mondo del lavoro del futuro secondo la Casa Bianca

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Il NY Times rivela i risultati di uno studio del Council of Economic Advisers del Presidente Obama intitolato “Come preparare i lavoratori di oggi per i lavori di domani”.

I lavori che cresceranno di più negli Stati Uniti tra adesso ed il 2016 saranno nel settore della sanità e quelli che richiedono istruzione post scuola secondaria.

L’economia statunitense del 2016 sarà simile a quella del 2008 per quello che riguarda la distribuzione dei lavoratori nei vari settori.

Il settore manufatturiero continuerà il suo declino, l’edilizio si riprenderà dalla crisi economica mentre l’impiego nei settori della sanità e dell’educazione continuera a crescere vertiginosamente.

In particolare lavori nell’assistenza sanitaria a casa e posizioni nei laboratori diagnostici e medici saranno quelli che cresceranno di più.

Lavori nel settore ambientale inoltre cresceranno del 52% tra il 2000 ed il 2016 a confronto di una crescita media del 14% per tutti gli altri lavori.

In sostanza però la maggior crescita di domanda del lavoro sarà concentrata in occupazioni che richiedono ulteriore istruzione.

I benefici dell’istruzione sono ben documentati: il lavoratore guadagna 10% in più per ogni anno di istruzione completato. Negli ultimi anni le occupazioni con un altra concentrazione di laureati sono cresciute molto più velocemente delle altre.

Economisti prevedono che questa tendenza continuerà forse perchè queste occupazioni impiegano una forza lavoro più agile e creativa. Sembra infatti che i datori di lavoro si lamentino che lavoratori con solo un diploma di scuola superiore hanno lacune nel leggere, scrivere e matematica oltre a dimostrare meno professionalità, non lavorare duramente e mancare di creatività.

Ciò non significa che la laurea sia obbligatoria per il mondo del lavoro del futuro. Le occupazioni che richiederanno un titolo di studio post scuola superiore, non una laurea, saranno molto probabilmente quelle che cresceranno più velocemente.

Tutto ciò è importante perchè quello che succede negli Stati Uniti percola verso le altre economie avanzate quindi, che rimaniate in Italia od emigriate verso Paesi del Primo Mondo, siate al corrente dei cambiamenti in atto nel mondo del lavoro a livello globale.

Insomma, bisogna puntare verso i settori che tireranno e studiare per rispondere alle richieste del mercato del lavoro dei prossimi 5-10 anni dopodichè ci si deve tenere sempre aggiornati e studiare, studiare, studiare.

Gli esami non finiscono mai!

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commenti





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  • Fab

    Diciamo che la Casa Bianca, ha toppato perchè un anno e mezzo dopo, studio USA rivela il trend delle assunzioni fino al 2018: giardinieri, muratori, cuochi le dieci professioni del futuro!!

    Non entrano ai piani alti della classifica né il medico né l’avvocato, non ci sono l’ingegnere o l’architetto. Al primo posto troviamo cuochi e camerieri. Leader per la percentuale di aumento: le badanti. Ma anche vigilantes, camionisti, giardinieri, infermieri. Una caratteristica unifica i mestieri che “tirano”: i servizi alla persona.

    Di seguito il link:

    http://www.repubblica.it/economia/2011/02/14/news/rampini_lavoro-12432901/?ref=HREC2-1

    ERGO:

    l’attuale società delle conoscenze può assorbire lavoratori della conoscenza ma solo fino a un certo punto e quindi questo è uno dei principali motivi per il quale si crea un mercato del lavoro a clessidra dove in alto ci sono creativi e professionisti e in basso camerieri, commessi, badanti, impegati call centre, ecc… Le posizioni intermedie tendono a scomparire!!

    Interessanti links a tale proposito:

    1) “Lavoratori dell’immateriale”:

    http://www.ilsole24ore.com/art/Newsletter2007/Tech24/Articoli/2008/2008_11_14/7_B_PRN.shtml

    2) “L’informatico e la badante. Professioni che partecipano al banchetto della globalizzazione e professioni che servono a tavola.”

    http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_Libro.asp?ID=15319

    In conclusione, alla luce di quanto esposto, per quanto riguarda il pezzo finale del tuo post:

    “Insomma, bisogna puntare verso i settori che tireranno e studiare per rispondere alle richieste del mercato del lavoro dei prossimi 5-10 anni dopodichè ci si deve tenere sempre aggiornati e studiare, studiare, studiare.”

    Si potrà farlo solo se il gioco vale la candela e quindi occorrerà a monte fare accuratissime analisi il cui fine è qualificare e quantizzare il valore attuale dei futuri flussi di guadagno derivanti dall’investimento di tempo, enerigie e denaro in un titolo di studio superiore quale una laurea e confrontarlo con un’alternativa più semplice ma efficace quale ad esempio aprirsi un bed & breakfast in una località scelta in modo strategico oppure fare un mestiere manuale che potrà avere un buon mercato e che ti permette poi di metterti in proprio: pizzaiolo, pasticcere, ecc….

    Ciao Aldone!!

    1PS ti ho inviato un paio di email recentemente ma nessuna risposta!! Never mind!!

    2PS ho visto anche che ricopri il ruolo di mecenate!!

    Congratulations!!

  • Fab

    Ciao Aldo,

    non avevo visto il link che avevi postato sotto!!

    E quindi ho scritto il post con i relativi link!!

    O meglio ho fatto copia e incolla di un mio articolo precedente!!

    Never mind!!

    Comunque le riflessioni che ho riportato pensano possano essere utili!!

    Ciao!

    Fab


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