Quindici minuti per emigrare in Svezia

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Questo è un guest post di Silvia e Gabriele di One Way to Sweden che ci spiegano come emigrare in Svezia.

Ci presentiamo: siamo Silvia e Gabriele, una giovane coppia di italiani, lei 30 anni laureata in medicina e specialista in medicina interna, lui 37 anni laureato in astronomia e di professione meteorologo: a maggio 2009 abbiamo lasciato definitivamente l’Italia per iniziare una nuova vita all’estero.

Io, meteorologo, dopo dieci di anni di precariato vissuti tra partita iva e cococo alla fine avevo potuto prendere parte ad un concorso pubblico diventando quindi un dipendente a tempo indeterminato di un ente pubblico regionale (il sogno di molti italiani). Silvia invece appena conclusa la specialità a pieni voti si era ritrovata in pratica disoccupata.

Ma l’inizio della nostra storia va ricercata più indietro nel tempo quando, dopo il matrimonio a giugno 2008, avevamo iniziato a pensare “da grandi”, valutando tutte le opportunità che l’Italia sarebbe stata in grado di offrire al futuro nostro e dei nostri figli (futuri).

Emigrare Svezia
Foto: Stina Stockholm

Il lavoro di meteorologo mi ha portato sempre molte soddisfazioni, ma il vero problema era proprio la dipendenza da un ente pubblico che tra crisi economica e burocrazia si ritrovava ad essere un dinosauro immobile che ben poco si addiceva al mio spirito imprenditoriale ed alle idee sempre nuove che mi frullano in testa.

Per Silvia invece c’era un altro problema, forse ancor più grosso del mio: il nepotismo che regna ovunque sovrano in Italia specie negli ospedali ed all’università. Tutti sappiamo che senza una raccomandazione i 110 e lode non servono proprio a nulla. Così l’opportunità di lavoro più appetibile per lei sarebbe stato un lavoro da precario (con partita iva) per coprire i turni di guardia in un pronto soccorso. E’ ovvio che questo significava zero assistenza, zero malattia, zero maternità. Oltre che pochi soldi in tasca.

Così abbiamo iniziato a volgere il nostro sguardo oltre confine e prima di giungere alla scelta che oggi ci vede in Svezia abbiamo valutato diverse altre realtà come Stati Uniti, Germania, Emirati Arabi, Svizzera, Inghilterra… per un motivo o un per altro tutte le ipotesi sono state una dopo l’altra scartate senza tuttavia nascondere di essere andati vicini ad una delle mete: Dubai.

La svolta però è arrivata a settembre 2008 quando per lavoro ho avuto la possibilità di incontrare una collega svedese che mi introdotto a questo nuovo mondo. E così da ottobre abbiamo iniziato a valutare questa meta nordica. La scelta della città non è stata difficile anzi diciamo che è stata quasi obbligata visto che il Servizio Meteorologico Nazionale svedese ha sede proprio qui a Norrköping da dove oggi vi scriviamo: una tranquilla cittadina di 120.000 abitanti a 160 km a sud-ovest di Stoccolma.

Per me non c’era ancora un lavoro ma la Silvia in autunno ha iniziato a spedire il suo CV agli ospedali della zona. E qui è arrivata la svolta che ricordiamo ancora come se fosse adesso. Sapete quanto tempo è passato dall’invio della mail alla risposta di interesse da parte dell’ospedale? Un quarto d’ora, i quindici minuti che hanno cambiato la nostra vita.

Da quel giorno sono seguiti mesi in cui la Silvia ha iniziato a studiare svedese su internet cercando a destra e a manca corsi on-line ed io a spedire CV al SMHI (Servizio Meteo). A gennaio, due giorni dopo la discussione della tesi di specialità di Silvia abbiamo preso il primo volo Ryanair utile e siamo piombati qui, nel cuore dell’inverno svedese. Silvia ha trascorso tre giorni in ospedale ed io ho fatto dei colloqui al servizio meteorologico. Alla fine della settimana Silvia era stata in pratica assunta, non appena i titoli fossero stati convertiti nei corrispondenti svedesi.

Al rientro in Italia sono seguiti mesi di quella che possiamo definire “suspence”, con la Silvia disoccupata a casa ed io alle prese con una richiesta di aspettativa per moglie all’estero di cui nessuno sapeva nulla e sulla quale aleggiava un’aria di mistero ed incertezza. Come al solito in Italia le cose non sono mai bianche o nere, nessuno mai è in grado di darti una risposta che sia univoca e non puoi mai essere certo di essere nel giusto. Alla fine però grazie ad internet ed ad un’amica avvocato ho scoperto tutto quello che c’era da sapere su questo genere di aspettativa e, carte alla mano, ho potuto sfruttare l’opportunità offerta dalla legge.

Ad aprile la Silvia, con il suo svedese che piano piano prendeva forma, è ritornata in Svezia per cercare un alloggio. In una settimana di fuoco è riuscita a firmare il contratto, aprire un conto in banca, fare il permesso di residenza ed il codice fiscale ma soprattutto a trovare l’appartamento. Dopo una settimana, il giorno di pasquetta, ritornavamo in Svezia con la macchina strapiena delle nostre cose per quello che è stato il primo trasloco.
Da quel momento viviamo nel presente. La Silvia ha iniziato a lavorare nell’ospedale pubblico di Norrköping all’inizio di maggio ed anche io a luglio ho lasciato definitivamente l’Italia con il secondo trasloco ed il secondo viaggio nel cuore dell’Europa verso nord.

Alla fine possiamo dire che la decisione di lasciare l’Italia non è stata semplice per diversi motivi: gli affetti di parenti e amici, il fatto di vivere comunque in un posto che ci piaceva, il mio lavoro ormai sicuro… ma le molte cose, forse ormai troppe, che dell’Italia non ci andavano giù e che mal si combinavano con il nostro modo di vivere e pensare, ci hanno fatto capire che stavamo facendo la cosa giusta. Oggi grazie ad internet, a Skype, al nostro blog http://onewaytosweden.blogspot.com ed alla Ryanair che vola da Treviso a Nyköping ci sentiamo meno lontani, ma pienamente convinti e felici della nostra scelta.

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28 Responses to “Quindici minuti per emigrare in Svezia”

  1. Crios  on July 21st, 2009

    Non avete fatto bene, ma benissimo. Potessi portarla io la mia famiglia in Svezia. Bravi, bravissimi. Vi confesso che vi invidio tantissimo.

  2. Elisa  on July 22nd, 2009

    Che bello! Mi ha fatto venire la pelle d’oca sta lettera. Complimenti!

  3. Sonja  on July 23rd, 2009

    Ciao. Vi auguro tutto il bene del mondo per la vostra nuova vita. Io l’ho fatta all’inverso. ;-) Sono nata a Norrkoping da genitori italiani ma mi sono trasferita in Italia per amore ben trent’anni fà. Vi confesso che sto bene ma ancora faccio fatica a digerire la burocrazia,i favoritismi e quant’altro questo bellissimo paese offre. Ciò non tolge che per me la mia casa e Norrkoping. Ehh maledetta nostalgia…. Sonja

  4. Michele  on July 29th, 2009

    Sono approdato in questa pagina googolando su esperienze di chi ha fatto il “grande passo”.
    Ragazzi mi trovo nella vostra stessa condizione :
    Laureato in informatica, sposato e precario da diversi anni ormai….l’Italia ormai mi sta regalando solo delusioni e per ultima il comportamento del governo in merito al recente terremoto chge ha colpito la zona de L’Aquila (dove tuttora “vivo”).
    Sto cercando il coraggio di fare anch’io questa scelta….

  5. Pant  on July 31st, 2009

    Salut,

    Cercando qui e là nel mare di Internet, ho trovato questo blog, interessantissimo, proprio come il vostro post perfetto, impeccabile.
    Mi trovo da qualche tempo in Svizzera e, devo dire che, non é semplice trovare un impiego nonostante le conoscenze linguistiche e gli studi effettuati nel corso degli anni. Come sono cambiati i tempi!!

  6. sofy  on September 8th, 2009

    Fantastico!! Ho condiviso le vostre emozioni mentre leggevo…sono molto contenta per voi ragazzi, vi auguro tanti felici anni in quel paese fantastico.
    <>

  7. franco  on September 11th, 2009

    …mi avete fatto tornare indietro nel tempo quando noi per gli stessi motivi da voi elencati prendemmo “pieni di entusiasmo”la vostra stessa decisione,sono passati 44anni ed abbiamo sempre pensato di essere gli unici”2matti” in Svezia ci fà piacere sapere che ora siamo in “quattro”
    Med vänliga hälsningar, Franco

  8. Rudy  on September 17th, 2009

    Avete fatto soltanto quello che i giovani ragazzi italiani (soprattutto laureati) devono obbligatoriamente fare:
    ABBANDONARE L’ITALIA.
    L’Italia non vi vuole e non ci vuole. Correttezza, onestà e disciplina sono banditi da questo paese. Quando sarà troppo tardi e le menti e gli spiriti migliori saranno definitivamente partiti, qualcuno piangerà.
    Ad maiora!
    Rudy Di Martino

  9. Fabia  on September 24th, 2009

    Ciao, mi chiamo Fabia e sono ormai anni che sono arrivata in Italia e ho trovato l’amore e abbiamo una famiglia. Io sono figlia di immigrato italiano e immigrata svizzera che si sono conosciuti in Perù. Habbiamo vissuto li per un tempo e poi la Svizzera/Francia e poi ho scelto l’Italia (Toscana). Devo dire che so e capisco la vostra scelta, come quella di tanti italiani.Siete in tanti ed ho una coppia di amici in Svezzia; lei immigrò e conobbe suo marito; ha imparato il svedese più le altre lingue ed oggi insegna lingue; ormai sono 12 anni che vive li e felice.
    Auguri !
    Fabia

  10. Carlo  on September 28th, 2009

    grazie.
    Il vostro post mi ha dato molta energia perchè io sto facendo la stessa cosa che avete fatto voi.
    Anch’io e mia moglie stiamo stretti in Italia e sto pensando proprio alla Svezia. Ho già iniziato un corso da autodidatta di svedese ma non è facile.
    Mia moglie è rimasta senza lavoro. Il mio invece va abbastanza bene, ma è tutto il resto che va a rotoli.
    Ho voglia di reinventarmi.
    Siamo tutti e due laureati in economia, che in Svezia non ci servirebbe ad un tubo, ma sono disposto a fare anche il pizzaiolo.
    Non è che per caso avete qualche dritta da darmi?

  11. Fabia  on September 29th, 2009

    Ciao ancora e scusate, volevo dirvi a tutti e quelli che intravedono la partenza da’ l’Italia, capisco la paura a volte di fare il “grande salto”; importante informarsi e andare con i piedi di piombo. Il figlio maggiore di 20 anni, apena finito la scuola alberghiera, lo abbiamo indirizzato all’estero, noi genitori sapiamo che qui per lui c’è ben poco e vista la realtà di questi tempi, meglio altrove e c’è l’abbiamo fatta per l’inghilterra e poi è tutta esperienza in più per lui.
    Auguri a tutti !
    Fabia

  12. italiano_in_fuga  on October 1st, 2009

    Forza ragazzi, andiamocene tutti. Io vivo in Corsica da 2 anni e finalmente respiro libero!
    (Non resisto e vi linko questo bellissimo post sul sito di alcuni amici emigrati in Svizzera).
    Auguri a tutti quelli in procinto di partire… e mi raccomando, non tornate!

  13. simona  on October 13th, 2009

    quanto vi invidio!!!io odio il posto in cui sono nata e sono cresciuta!!mi piacerebbe molto andare in germania dove c’è mia cognata!!sono stata lì e la vita è diversa!!!vi ammiro per il vostro coraggio…vorrei averlo anch’io e farlo avere a mio marito!!!

  14. massimo  on October 17th, 2009

    Bravo e complimenti.
    Anch’io sto cercando di emigrare.
    Se qualcuno mi può dare suggerimenti utili, per la Svezia che è in Europa o Australia, scrivetemi a massimo.serpieri@fastwebnet.it

  15. Alex  on November 10th, 2009

    Ciao a tutti ,anche io e mia moglie ci siamo moooooooooooooolto stancati di questo paese in cui prevale la NON MERITOCRAZIA su qualsiasi sttore, sanitario,lavorativo, etc etc e chi più ne ha più ne mette.
    Una società italina con lo stereotipo dell’ apparenza, infighettarsi con addosso 2000 euro di vestiti e con un SUV per fare il ganzo o la ganza (rifatta) magari al centro di Roma è quello che conta.
    Vabbè, l’ elenco delle cose che non vanno sarebbe lunghissimo non si finirebbe più e scommetto che anche all’ estero hanno i loro problemi, magari però non seri come i nostri.
    Mi rendo conto che ormai a 34 anni , potrei risultare un pò grandino all’ occhio della generazione dei nostri genitori, quelli che ormai all’ età nostra erano già “realizzati” , come si suol dire, e che le emigrazioni si facevano si, ma all’ età del primo pelo 18 20 anni.
    Bè ma adesso i tempi sono cambiati.
    Comunque chiedo se gentilmente alcuni di voi conoscono un pò il mercato dell’ IT (Information tecnology)praticamente consulenza informatica per aziende, e se possibilmente può darci una dritta.
    Naturalmente in Svezia.
    Garzie tante e auguri a tutte le persone corrette e sincere italiane che si sono trasferite all’ estero.
    Saluti

  16. Simona70  on November 30th, 2009

    Ciao ragazzi, avete fatto benessimo. Anche io ho sempre voluto andare via dall’Italia gia’ da quando ho compiuto 18 anni. Adesso ne ho 39 e mi sono stabilita a Londra, dopo essere passata per Dublino, Trier e Lussemburgo. In Italia ci torno per le vacanze perche’ e’ vero, il tempo qui e’ una tragedia. Ma qui mio marito ha un lavoro, ci sono scuola e attivita’ per i miei bimbi e la possibilita’ per me di ritrovare un lavoro anche a 40 anni dopo essere stata a casa per vedere i miei figli crescere. Cosa questa che tante amiche in Italia si sognano. Nei paesi del nord la qualita’ della vita’ e’ migliore, altro che “si vive bene solo in Italia”. Non e’ piu’ cosi’ e mi chiedo se lo sia mai stato. Un saluto, Simona

  17. Verdefoglia  on December 12th, 2009

    Bella scelta che condivido, avendola fatta anche io ben 2 anni fa.
    Sono partita per la Svezia senza conoscere nessuno, senza avere contatti e senza sapere la lingua ma solo con il mio zoppicante inglese. Ah, dimenticavo, avevo solo una laurea in archeologia che non sapevo come usare.
    Purtroppo essere archeologi non è come essere medici e a me non mi hanno chiamato dopo 15 minuti dandomi il lavoro della vita ma, dopo 2 anni, continuo a lottare e a cercare di avere una vita migliore in questo bellissimo paese.
    Ho fatto la postina a Copenhagen per un anno e mezzo e mi sono sempre ritenuta fortunata perché lavorare senza la lingua è veramente difficile.
    A gennaio sarò disoccupata di nuovo ma non tornerò in Italia per nulla al mondo, costi quel che costi.
    Anche io ho un blog che racconta le mie “avventure”, e volevo fare i complimenti al creatore di questo blog per l’impegno dimostrato nel voler aiutare connazionali con il sogno della fuga.
    Spero di trovare più informazioni riguardanti la Svezia… e chissà che anche io un giorno non sia in grado di aiutare qualcuno nel realizzare lo stesso sogno che mi ha portato quassù!

  18. Verdefoglia  on December 13th, 2009

    Dimenticavo… sono a Malmo, per questo posso lavorare a Copenaghen :P faccio la pendolare tutti i giorni grazie all’Oresundstag (che è sempre in ritardo:P)

  19. mari74  on January 9th, 2010

    Come si fa??? Sono italo-svedese,nata a Stoccolma vivo in Italia dove ho famiglia, vorrei trasferirmi in Svezia.Ho casa a Stoccolma e parlo svedese. Non ho competenze prof. così specifiche: mini-laurea interpreti e traduttori in inglese e tedesco. Ho sempre lavorato come recèptionist in una struttura ricettiva. Più difficile sistemare mio marito, artigiano accessori in pelle, parla solo italiano e i figli?? 2 anni fa ho provato a inserirli a scuola là, dopo un mese e mezzo di attesa, senza riscontri sono tornata. Mi sento in esilio! Aiuto!!

  20. Ray  on February 16th, 2010

    Innanzi tutto ciao a tutti,
    leggendo tutti i vostri commenti, mi sento commosso e al tempo stesso “arrabbiato”: commosso perchè per colpa dei nostri politici, per la nostra burocrazia e per tutto quello che non va in Italia, siete, o siete stati costretti ad emigrare, “arrabbiato” perchè è sempre la gente onesta e laboriosa che viene costretta a lasciare la sua terra natìa. Desidererei ardentemente che, per avere un futuro migliore, per una volta, fossero i figli raccomandati dei politici a dover lasciare l’Italia, . Un sincero augurio di buona fortuna a tutti voi!

  21. luca  on February 19th, 2010

    posso chiedervi cortesemente se e’ possibile lavorare in svezia per una coppia di italiani che non sa la lingua? io tecnico telefonico per conto fastweb e la mia ragazza parrucchiera. sono rimasto affascinato dal coraggio che avete avuto e vorrei imitarvi pur non essendo acculturato come voi… vi ringrazio in anticipo un abbracio

  22. Stefano  on March 30th, 2010

    Bellissima storia con altrettanto lieto fine! Vi stimo molto e vi auguro tutto il meglio! Magari ci si incrocia a Skavsta prima o poi, o magari quando si realizzerà il mio progetto di trasfermi in Svezia. Nel frattempo me ne sto contento qui in Germania! In bocca al lupo per tutto! Saluti da Norimberga. Lycka till! Kram

  23. giuseppe  on April 12th, 2010

    ciao ho letto nel vostro bellissimo blog la vostra esperienza di vita e, devo dire che vi ammiro molto…io pure come voi vorrei andare a vivere in svezia anche se ancora non ho una laurea ma con l inglese ci so fare e sto aspettando l estate affinchè scenda un cugino che vive la da diversi anni per chiedere consiglio e magari di inserirmi nel mondo del lavoro li..anche se ho 19 anni nn ho nessunissimo problema..volevo chiedervi cm è la vita la rispetto all italia?la vita quotidiana…potete rispondere anche all email che ho lasciato..

  24. admin  on April 12th, 2010

    Ciao Giuseppe

    visita http://onewaytosweden.blogspot.com/

    Aldo

  25. keyther  on May 10th, 2010

    vi ammiro tantissimo ragazzi….e so già che presto toccherà anche a me fare una scelta simile, la laurea si avvicina e non c’è prospettiva me per me qui. Se poi penso a quanto sto faticando con la tesi semplicemente perché tra burocrazie e gerarchie gli studenti vengono solo sfruttati e gettati via mi viene una rabbia enorme!
    spero di riuscire anche io a trovare la forza di lasciare tutti e costruirmi una nuova vita altrove……lontano!!!!

  26. davide  on June 6th, 2010

    Per tutti quelli che vogliono andare a vivere in Svezia , non e’ tutto oro quel che luccica!!!
    Ci sono blog svedesi dove alcuni di loro se ne andrebbero volentieri dalla svezia!!
    Invece di scappare lottiamo insieme per un italia migliore….se tutti facessero come voi scappare allora si povera italia….

  27. Paolo  on June 13th, 2010

    Sono rimasto molto colpito dalla vs esperienza e dal vs coraggio, mi conforta il fatto che uno di voi si è spostato con un posto “fisso” in italia. Anch’io ho un lavoro fisso, ho superato i 40 e vorrei andare a lavorare in Svezia con la mia compagna. Conosco l’inglese, sono ingegnere con quasi 8 anni di esperienza nel settore della progettazione, seppur svolta in modo discontinuo. (mi “curo” dai mali dell’attività di ufficio facendo progetti ed aggiornandomi) Me la cavo dignitosamente con l’inglese. Sarei molto grato se mi poteste dare qualche indirizzo e/o info about live and work in sweden.
    E-mail: pmanchinu@alice.it

  28. Danyelle  on July 10th, 2010

    Io sono infermiera mi piacerebbe andarmene.
    Mio marito,laurea in informatica ha lavorato x la Erikson poi chiuso centro ricerca umts.
    Vorrei avere notizie dettagliate abbiamo una paura tremenda.Ci siamo già salvati,trasferendoci da Bologna a Lecce ove ho una casa e posto fisso io.Lui niente.Siamo partiti da zero e ci siamo sistemati.Sarebbe così bello poter trovare una seconda fortuna all’estero ma come possiamo fare?
    Abbiamo un cagnone,figli niente non possiamo economicante.Che ci consigliate?
    Comunque avete fatto benissimo,complimenti!


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