SCRIVERE IL CV IN INGLESE

LONDON ONE-WAY

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Licia, un’amica di italiansinfuga che ha già scritto de ‘La sfida della comunicazione all’estero‘, ci racconta della sua avventura di vita e lavoro a Londra.

Star of Bethnal Green, Bethnal Green, E2

LONDON ONE-WAY
Avendo qualche mese libero prima di tornare a studiare mi sentivo pronta per un’esperienza estrema. Un mezzo salto nel buio insomma. Dico mezzo perché non è propriamente un’originalità quella di comprare un volo sola andata per Londra. Beh, io l’ho fatto e dopo un mese da Italians in fuga vi racconto come sta andando.

CASA e LAVORO

Alla faccia di quelli che gufavano prima della mia partenza ho trovato casa e lavoro in tre giorni.

Gran fattore C non c’è che dire. Il lavoro è arrivato lo stesso giorno tramite il passaparola tipico italico, stile amico del cugino della zia etcetc. Passaparola che, ahimè, si è rivelato, ancora una volta, molto più proficuo del mio CV. Ricapitolando, dopo tre giorni avevo stanza in Bethnal Green (quartiere popolare verdissimo nella giovane e vivace East London) e lavoro nella City.

POLITICHE SULL’IMMIGRAZIONE

Episodio di vita londinese poco piacevole, anzi piuttosto destabilizzante.

Un giorno ero al ristorante e di colpo arrivano ben sei poliziotti in divisa della UK Border Police.

Come nei film alcuni sono entrati dal retro del ristorante altri dalla porta principale:“ Tutti fermi, smettete di lavorare e seguiteci”. Così io, il cuoco kossovaro, il lavapiatti rumeno e l’aiuto cuoco brasiliano siamo stati scortati fino al piano di sotto dove siamo stati interrogati. Documenti e domande per accertare la nazionalità. Il tutto è durato una mezz’ora. Io sono stata rilasciata subito, il rumeno pure, ma gli han detto che non ha diritto di lavorare in Inghilterra e se lo trovano ancora a lavorare lo rispediscono. Il kossovaro e il brasiliano sono stati fermati e portati via in manette. Il brasiliano, non avendo documenti, il giorno dopo è stato messo su un volo per Rio de Janeiro. Il kossovaro invece, dopo aver controllato vita morte e miracoli grazie all’impronta digitale, (davvero da film..gli han addirittura chiesto perché non avesse sposato la ragazza inglese con cui stava, così si sarebbe sistemato…PAURA) è stato rilasciato.

HOW TO GET YOUR NI (National Insurance Number)

Nonostante la cittadinanza europea mi abbia evitato problemi con la UK Border Police, è tempo di regolarizzare il mio contratto di lavoro.

Per farlo bisogna richiedere l’Insurance Number, il che è stato semplice: si chiama un numero verde che fissa un appuntamento per un colloquio nel jobcenterplus della tua municipalità.

Come preannunciato dall’operatore dopo qualche giorno arriva per posta la lettera che conferma data e luogo del colloquio. Si può richiedere il NI anche senza avere ancora un lavoro ma chiedendo aiuto al jobcenter per trovarlo. Una volta sostenuto il colloquio, in cui in pratica si compilano moduli e gli operatori si accertano che tu sia in grado di ottenere un lavoro in UK, sempre per posta arriva il tuo NI la cui procedura sarà completata in qualche settimana.

Fino a qui la burocrazia inglese mi ha molto soddisfatta. Tutto secondo scaletta.

Insomma, tutt’altro che fumosa in quanto ad amministrazione questa Big Smoke!

Grazie Licia e tienici aggiornati sulla tua avventura, in bocca al lupo!

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