Università straniere, mentalità anglosassone e Manchester
Ho avuto la fortuna di incontrare Marco Geraci su Facebook.
Marco è un ricercatore all’Università di Manchester ed ha gentilmente risposto ad alcune domande mettendo a disposizione la sua esperienza di universitario in Italia, negli Stati Uniti ed Inghilterra.
Quali differenze hai incontrato tra le università italiane e quelle straniere?
Le università straniere hanno una, anche due, marce in più rispetto a quelle italiane. Gli studenti, in quanto pagano le tasse, ricevono un servizio e lo valutano. Il personale, a qualsiasi livello, viene messo in grado di svolgere il proprio lavoro al meglio. Per questo le università sono spinte ad agire secondo principi di efficacia ed efficienza con l’ovvia conseguenza che quelle meno competitive perdono attrattività. Giusto per fare un esempio, ogni cinque anni gli istituti di educazione superiore del Regno Unito sono invitati a sottoporsi al cosiddetto “Research Assessment Exercise”, con lo scopo di ricevere una valutazione indipendente della qualità (e del volume) della propria ricerca.
Puoi fare un confronto tra la mentalità italiana e quella anglosassone?
Si tratta ovviamente di una valutazione in parte soggettiva e non necessariamente condivisibile. Trovo che gli anglosassoni siano più inclini a rispettare le regole, scritte e non. C’è molto rispetto per il lavoro altrui. Ad esempio, negli Stati Uniti esiste una logica basata sul lavoro di gruppo volto al raggiungimento di obiettivi di medio/lungo termine. In Italia, purtroppo, esiste più spesso una logica della convenienza personale e di breve periodo. Un fatto, questo, che limita grandemente la creatività e il potenziale produttivo di cui dispone l’Italia.
Consiglieresti Manchester come destinazione di emigrazione?
Manchester è senza dubbio una città dinamica e vivace che offre molto: musei, gallerie d’arte, teatri, pubs, ristoranti e luoghi di divertimento in genere. L’università di Manchester è tra le migliori al mondo. Essendoci migliaia di studenti, è una città paricolarmente adatta ai più giovani. Non la considero invece il luogo ideale per coloro che preferiscono una vita tranquilla, magari dedita alla famiglia. Decisamente controindicata a coloro a cui non piace la pioggia e il cielo grigio per gran parte dell’anno.
Grazie Marco!
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