Dieci motivi per emigrare in Brasile

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Francesco Tripodi è emigrato in Brasile di recente e ci descrive i suoi dieci motivi per emigrare in Brasile.

Lascio la parola a Francesco che ringrazio di cuore.

Premessa:

Quelle che seguono sono le mie impressioni personali e di conseguenza opinabilissime. Aldo mi ha chiesto di fare un elenco di motivi per i quali vivere in Brasile, ma naturalmente il Brasile non è il paradiso ed avrei potuto compilare anche un elenco di elementi negativi per i quali non trasferirsi qui. Inoltre ci tengo a precisare che il paese verd-oro presenta grandissime differenze regionali e quindi alcune delle mie valutazioni potrebbero risultare non applicabili al complesso del paese.

1) A differenza di altre parti del globo, in Brasile gli italiani sono assolutamente benvoluti ed amati. Basterà dire che venite dall’Italia e vedrete intorno a voi solo sorrisi e pacche sulle spalle. L’ammirazione è così forte che molti brasiliani cercano di italianizzare il proprio cognome fingendo di essere discendenti di immigrati.

2) Vivere in Brasile significa vivere nel paese leader mondiale per quanto riguarda le energie rinnovabili. Infattii il 44% dell’energia utilizzata in questo paese deriva da forme di produzioni pulite e rinnovabili: acqua, vento e biocombustibili. Il petrolio incide solo per il 13%. Se prendiamo il resto del mondo le cifre sono invertite: la media di energia prodotta da fonti non inquinanti è di solo il 6%, mentre il petrolio quasi sempre incide dal 40 al 60% del computo totale.
Senza dimenticare che il 70% del parco auto del Brasile si muove a biodiesel prodotto da canna da zucchero, molto più efficiente, meno inquinante e più politically correct del biodiesel prodotto negli Usa attraverso il miglio.

3) Il cibo è molto buono e vario, soprattutto perché da queste parti si sono fuse diverse tradizioni culinarie portate dagli immigrati, soprattutto italiani, libanesi, giapponesi e francesi. Se poi siete amanti della carne questa parte del mondo fa per voi ed a differenza di quanto si possa pensare la carne brasiliana non ha niente da invidiare a quella argentina.

4) La frutta merita un punto a sé stante. La varietà, l’abbondanza, la dolcezza dei frutti del Brasile è un qualcosa di straordinario. Sto parlando di prodotti della natura deliziosi e che da noi ed in gran parte del mondo non si trovano come Maracujà, Goiaba, Açaí, Caju, Graviola, Guaraná, Maracujá eccetera.

5) Il clima. Escludendo le regioni dell’estremo sud del paese, in Brasile ti puoi dimenticare di cosa sia l’inverno e le temperature al di sotto dei 15 gradi. Solo per dirne una, le case sono totalmente sprovviste di termosifoni e l’abbigliamento pesante è venduto solo in negozi specializzati e dedicati più che altro a coloro che viaggiano e che si recano a nord dell’equatore.

6) Il carattere del popolo brasiliano. Beh, se c’é uno stereotipo positivo che di certo non mi sento di smentire riguarda il calore del popolo brasiliano. Devo dire che l’accoglienza che si riceve all’ingresso del paese é straordinaria e sopratutto direi che non si riscontra la minima diffidenza nei confronti dello straniero, che sia europeo, africano od asiatico.

7) La cultura. Il Brasile è un pozzo delle meraviglie nascoste da questo punto di vista. Innanzitutto voglio parlare del portoghese brasiliano che a mio parere risulta essere una lingua affascinante, ricchissima di vocaboli, di sfumature, modi di dire e dal suono molto piacevole e dolce. Senza dimenticarci della letteratura e della sconfinata tradizione musicale del gigante Brasiliano. Da tuffarcisi con aviditá.

8) L’aria di ottimismo che si respira da queste parti. Intendiamoci, ora siamo in periodo di crisi, ma nonostante questo il Brasile ha vissuto una grande crescita economica negli ultimi quindici-vent’anni, la popolazione é cosciente di tutto ció e ne è orgogliosa. Naturalmente il divario sociale é ancora molto alto, eppure qualche milione di persone è riuscito ad uscire dalla fascia povera della popolazione per entrare in quella che qui chiamano con molta enfasi classe media. Non so, ma a me pare di sentire quell’atmosfera che penso si sia vissuta in Italia durante gli anni del boom degli anni cinquanta e sessanta.

9) Il paese demograficamente è giovane. E sinceramente la differenza con un paese come l’Italia la si sente: nei parchi si vedono più bambini che anziani, la mentalitá è molto più dinamica ed aperta rispetto al nostro paese di origine e le sfide non sembrano spaventare i brasiliani. Insomma, la società non è di tipo gerontocratica e chiusa in se stessa come nel Bel Paese.

 

10) Spero che non sia solo una mia impressione personale, ma devo riscontrare che qui ho trovato un rispetto per gli animali grandissimo, pari se non maggiore a molti paesi europei. I cani ed i gatti sono diffusissimi, sono trattati molto bene ed infatti quasi in ogni quartiere esiste un veterinario. Ed a conferma di tutto ciò c’è il fatto che il fenomeno degli abbandoni massicci di cani nelle strade da queste parti praticamente non esiste.

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  • pepperyna

    Ciao! E gli aspetti negativi? A me piacerebbe sapere anche quelli…
    Sto valutando seriamente l’ipotesi di andare in brasile e sto cercando di raccogliere quante più informazioni possibili. Grazie :)

  • Dado

    Io vorrei trasferirmi al più presto ma non saprei nemmeno da dove iniziare coi visti… =(

  • Pingback: Come trovare lavoro in Brasile, consigli da chi l'ha fatto | italiansinfuga

  • http://italiabrasilmaurizio.blogspot.com Maurizio

    I punti negativi ci sono e come.Ma anche questo é opinabile perché dipende da quale parte del Brasile scegli, nord sud est ovest.I divari culturali sono enormi.Le problematiche di lavoro immense,specialmente per noi stranieri.Io ci vivo da tredici anni e posso dirti che ho ancora delle difficoltá.E non dimentichiamoci che per loro saremo sempre degli stranieri cosí quado ti giri cercheranno sempre di mettertelo in quel posto.un abbraccio.

  • Pingback: Riassunto globale mondo del lavoro ed assunzioni | italiansinfuga

  • Laura

    Concordo con Francesco!Io sto per trasferirmi in Brasile con mio marito che è Brasiliano, lo scorso anno siamo stati lì per alcuni mesi e ho deciso che era il prossimo posto in cui avrei voluto vivere…A parte cibo e frutti meravigliosi, credo che l’aria di ottimismo e dinamismo che si respira è qualcosa di incredibile.Provare per credere!Un saluto a tutti,Laura.

  • Valerio

    Voglio fare una precisazione avendo vissuto nell’arco di 3 anni, circa sei mesi in Brasile. Parlare di Brasile, abbraccia un concetto molto molto ampio, data l’enorme grandezza di questa nazione. I posti più belli del Brasile, a nord dello stato, sono anche i più poveri e scordatevi di chi dice di aprire bar, pousadas (pensioni) o qualsiasi cosa legata al turismo in quelle zone perché non è assolutamente possibile, sia per fattori economici, sia per altri motivi che non sto qui a spiegarvi. Io ho vissuto non come un normale turista, ma bensì come un vero abitante del posto nella città di Sao Paulo, essendo la mia ragazza paulista, e posso sfatare moltissimi miti che vengono ripetuti ogni volta che sento parlare del Brasile. A Sao Paulo ad esempio è difficilissimo spostarsi per andare da una parte all’altra della città, nonostante la grande varietà e efficenza dei mezzi pubblici. infatti Sao Paulo è una città che non assomiglia per nulla a nessuna città italiana, in quanto è piena di salite e conseguentemente discese in ogni strada. Il costo della vita (e parlo io che sono cittadino italiano e quindi in possesso di euro, circa 2,35 volte un real brasiliano) è altissimo, basti pensare che per comprarsi una macchina, la più scarsa essa sia, servono tantissimi soldi, faccio un esempio, la Uno della fiat (il più diffuso automezzo in Brasile, ed anche il più a buon mercato) viene a costare in contanti e senza accessori circa 35mila reais (circa 22 mila euro, si avete capito bene 22 mila euro per una UNO mille.) Vivere in Brasile è anche il mio sogno ed ho studiato appositamente per realizzarlo, ma vi assicuro che non è per niente facile, e le possibilità di venire qui per lavorare da dipendente sono pressoché zero!credetemi zero!!!!io ormai vivendo con una brasiliana sia in italia che in brasile, ho un modo di pensare la vita assolutamente brasiliano ed anche quando sono in italia, mi comporto come un brasiliano, cercando di aiutare sempre il prossimo e non fregandolo mai (come fanno quasi tutti gli italiani). Detto questo, e ribadendo di essere innamorato del brasile, mi sento di consigliarvi di non arrivare mai qui all’avventura, dicendo “io parto poi un lavoretto me lo trovo sicuro” perché non è una fiaba.Pianificate il tutto, specializzatevi in italia e tentate il grande salto solo dopo aver visitar più volte questo paese da turisti, perché solo col tempo capirete che noi italiani nonostante tutto quello che si dice siamo diversissimi dai brasiliani, ed una volta qui non ci possiamo comportare da italiani. ciao e per chiunque sono qui.Valerio

  • Romeo

    Sono d’accordo con Valerio. le città piu povere sono nel nord e anche i posti piu belli. secondo me per un italiano che pensa in spostare la vita li senza spendere troppo soldi dovrebbe scegliere una città piu grande e industriale come per esempio sao paolo oppure curitiba nel sud. (portare soldi per investire li è un po complicato se non conosce nessuno)
    rio de janeiro non raccomando perche mi fa un po di paura ancora… è belissima pero non conosco nessuno li e mi sembra ancora da svilupare. come turista ho dovuto andare ovviamente e mi sono trovato bene.
    La città di sao paolo (dove sono vissuto e lavorato per 8 mesi) è semplicimente spettacolare differente di tutto quelo che imaginiamo noi con sfumatture sociali e culturali incredibili. Li si trova il cuore politico, industriale ed economico di tutta l’america del sud e naturalmente è facile trovare un buon lavoro. il popolo in generale è aperto e sincero, loro hanno ammirazione per l’italiani pero hanno una mentalità un po diversa da nostra. non misurano sforzi quando devono aiutare qualcuno, qualsiasi persona! e fanno senza volere niente (questo mi ha fatto ripensare i miei valori…) aprono le porte e fidano da te. (magari ho un po di fortuna, ma mi sembrano proprio cosi)
    la criminalità non è cosi come pensavo, ovviamente dovreste sappere dove stai andando e non si può comportare come un europeo con la camera digitale di 500 euro e orologio di oro a vista,(pero è molto meno pericoloso che a napoli sicuro!) se non mi sbaglio sono 22 miglioni di persone (2010) solo a sao paulo ed è naturale che esistono le diversita sociale.
    Pero dobbiamo avere in mente una cosa: in brasile la diversità delle realtà economiche è cosi grande, che in un certo modo fa capire che li si può fare fortuna se hai preparazione, capacità e hai voglia davvero. La regola europea “piu guadagna, piu paga” non è proprio applicabile li… Se tu non studia, non hai iniziativa oppure non hai opportunita di studio, sicuramente avrà una vita amara perche l’stato non è che aiuta molto li come nei paese europei (loro devono ancora percorrere una strada di sviluppo lunga in questo senso).
    Infatti è molto difficile per un italiano adattare a quela realtà, ci sono vantaggi e svantaggi da studiare.
    come Valerio ha detto la burocrazia è complessa e non abbiamo molta scelta… possiamo appogiare su una azienda multinazionale italiana li oppure sposare una brasiliana/o…chi sà?..

  • Salvio

    Qualcuno mi sa dire qualcosa in merito a Criciùma? So che la zona è industriale ma secondo voi c’è possibilità di lavorare là? Non ho ben capito se è molto sviluppata a livello turistico, comunque dicono sia vicino al mare.

  • http://www.italiansinfuga.com Aldo Mencaraglia